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L’INCARNAZIONE

Brano estratto dal libro
 KARMA E INCARNAZIONE
di Andrea Pangos
Pag. 144   12,50
Per ordinare il libro andreapangos@gmail.com

 

3. L’INCARNAZIONE

 

          L’incarnazione ha due aspetti:

          - l’incarnazione collettiva e
          - l’incarnazione individuale.

          Il soggetto che si incarna è sempre la Reale Identità (Sé, Dio, Assoluto, Realtà). E si  incarna sempre attraverso la Coscienza e la mente.  Attraverso l’incarnazione, la Coscienza Infinita si autoriconosce, mentre la Reale Identità non si autoriconosce. La Reale Identità È “di là” del conoscere, “di là” della Coscienza e “di là” dell’autoriconoscersi. La Reale Identità non ha “bisogno” di autoriconoscersi. La Reale Identità (di ogni essere umano) È “semplicemente” la Realtà (Sé, Dio, Assoluto) di per Sé.

          3.1. L’INCARNAZIONE COLLETTIVA

 

            L’incarnazione collettiva è l’esprimersi della Reale Identità (Sé, Dio, Assoluto, Realtà) attraverso l’umanità nel suo complesso. Espresso in modo più preciso, essendo la Reale Identità un elemento di ogni essere umano e con questo anche dell’umanità [1] , l’incarnazione collettiva consiste nell’incarnazione della Reale Identità attraverso la Coscienza Infinita e tutte le singole menti. L’incarnazione collettiva avviene attraverso le incarnazioni individuali e in questo senso rappresenta l’insieme delle incarnazioni individuali.

          3.2 L’INCARNAZIONE INDIVIDUALE

 

            L’incarnazione individuale è l’esprimersi (manifestarsi) della Reale Identità (Sé, Dio, Assoluto, Realtà) attraverso un singolo individuo, più precisamente attraverso un singolo processo d’individuazione della Coscienza (una singola Coscienza individuale) ed una singola mente. L’incarnazione individuale è l’esprimersi della Coscienza Infinita attraverso il modello della Coscienza individuale. Si tratta dell’individuarsi della Coscienza Infinita.  L’incarnazione individuale è l’esprimersi della Reale Identità attraverso un singolo individuo.

          Per meglio comprendere il processo di incarnazione individuale è utile prendere in considerazione l’aspetto della Coscienza individuale come Matrice che, semplificando, determina il modo basilare in cui si costituiscono, armonizzano e trasformano le vibrazioni dell’individuo.

 

            La Coscienza individuale è l’insieme di matrici basilari che determinano i modelli fondamentali in base ai quali si costituiscono, armonizzano e trasformano le vibrazioni del singolo essere umano [2] .  

 

 

          3.2.1. Concepimento dell’embrione eD incarnazione di Dio

 

                Il concepimento di ogni embrione umano rappresenta quindi anche l’inizio di una nuova incarnazione di Dio (Reale Identità, Sé, Assoluto, Realtà). Concepimento dell’embrione umano significa dunque anche inizio di una nuova incarnazione di Dio.

          Ogni individuo (umano) è un’incarnazione di Dio che È la Reale Identità di ogni essere umano. Ogni individuo (umano) è l’incarnazione di Dio (Reale Identità, Assoluto, Realtà) ed è figlio (come individualità) di Dio. Ogni individuo È figlio (come individualità) di Se Stesso (come Dio, Reale Identità) e Padre (come Dio, Reale Identità) di se stesso (come individualità). L’individualità scaturisce dalla Reale Identità (Dio) di ogni essere umano. Essere l’incarnazione di Dio non è esclusivo a qualcuno che è definito o si autodefinisce come eletto, ma è un fatto del tutto naturale ed insito in ogni concepimento umano.

          La credenza che qualcuno (il c.d. eletto) si è incarnato per compiere una grande missione, può facilmente fuorviare ed ostacolare molto concretamente il Divenire.Tra l’altro, tale credenza/abbaglio può pure stimolare il fenomeno dell’elitarismo spirituale, il quale ha due aspetti principali: il sentirsi eletto e speciale di chi è stato proclamato o si è autoproclamato come eletto, ed il sentirsi speciali (migliori e più spirituali di altri) di coloro che immaginano di essere degli eletti perché fanno parte della (ristretta) cerchia del presunto eletto.  

          Accanto alla possibilità di diventare profeta, c’è ne un’altra che promette gioie più sottili e in apparenza più legittime, quella cioè di diventare discepolo di un profeta. Per molta gente questa è una tecnica addirittura ideale. Eccone i vantaggi. L’odium dignitatis, cioè l’impegno sovrumano del profeta, diventa un molto più dolce otium indignitatis; ci si siede, modestamente indegni, ai piedi del Maestro e ci si guarda bene dall’avere pensieri propri. La pigrizia mentale diventa virtù, ci si può riscaldare al sole di un essere almeno semidivino. L’arcaismo e l’infantilismo della fantasia inconscia sono soddisfatti senza che ci si rimetta del proprio, perché ogni obbligo è addossato al Maestro. Grazie alla sua divinizzazione ci s’innalza senza nemmeno accorgersene, e inoltre, senza averla scoperta, si riceve già pronta dalle mani del Maestro la grande verità. Naturalmente i discepoli si stringono sempre insieme, non già per amore, ma nel ben inteso interesse di essere rafforzati senza fatica nel proprio convincimento mediante la produzione di un consenso collettivo. [3]

Carl Gustav Jung               

 

L’unica effettiva missione, se proprio si vuole definirla così, di ogni essere umano è: Divenire del tutto, vale a dire Maturare del tutto la (propria [4] ) Coscienza/portare a compimento il proprio singolo processo d’individuazione della Coscienza Infinita.

 

Brano estratto dal libro
KARMA E INCARNAZIONE
di Andrea Pangos
Pag. 144   12,50
Per ordinare il libro andreapangos@gmail.com

 

 La versione integrale di questo articolo si trova sul nuovo sito di Andrea Pangos Editore www.andreapangos.it

 



[1] L’umanità è composta dalla Reale Identità, dalla Coscienza Infinita e da tutte le singole menti. 

[2] Riguardo alla Coscienza individuale, vedi anche i libri di  Zoran e Milica Gruičić: La Maturazione del Conscio, Guarire con le energie, Il Conscio Maturo, Essere, Andrea Pangos Editore. 

[3] L’io e l’inconscio, Carl Gustav Jung , pag. 80 - 81, Universale Bollati Boringhieri, Torino, 2004

[4] La parola (propria) è tra parentesi, per evidenziare che il termine (propria) Coscienza è utilizzato per semplificare l’esposizione. La Coscienza è Una e non ci può essere una Coscienza effettivamente propria all’individuo. Con l’espressione (propria) Coscienza si intende l’insieme di processi della Coscienza “direttamente correlati” ad una singola mente ovvero ad un “singolo esprimersi della Coscienza Infinita” attraverso una singola mente. 

 

 

 


 

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