MEDITAZIONE DELL'AMORE
Tratta
dal libro "Realtà e illusione - saggio sulla
maturazione della coscienza"
di Andrea
Pangos
andreapangos@gmail.com
www.pangoseditore.com
La
meditazione dell'Amore si esercita anche
al corso per
Conoscere la (propria) Vera Identità
Rivolgersi a Dio per Divenire
La meditazione
dell'Amore si basa anche sul rivolgersi a
Dio attraverso la preghiera. Le preghiere
specifiche di questa meditazione sono da percepire
come modo qualitativo di comunicare con la
(propria) Reale Identità e la (propria) Vera
Identità per stimolare il Divenire e maturare
così anche la capacità di Amare e di vivere
l'Eterno Adesso.
Molta gente semplice immagina Dio lassù e
noi quaggiù. Ma non è così: Dio e io siamo
una cosa sola. (La via del distacco, Meister Eckhart, pag
48, Oscar Classici Mondadori).
Nel rivolgersi
a Dio è utile tenere presente che ogni idea
riguardo a Dio ostacola la "comunicazione"
con Dio, vale a dire con Se Stessi, e diminuisce
la qualità di tale comunicazione,
perché si tratta soltanto di idee e Dio non
è certamente un'idea. Mi riferisco primariamente
a idee senza effettivo fondamento del tipo:
Dio si è risentito a causa nostra e dobbiamo
essere perdonati; bisogna avere timore di
Dio; Dio si trova da "qualche parte" fuori
di noi; Dio vuole questo o quello (cosiddetta
volontà Divina) ed altri simili concetti.
Dio non si risente mai, non ha nemmeno gli
strumenti per risentirsi. Dio non si trova
da qualche parte, Dio È la Reale Identità
di ogni essere umano. Dio non vuole nulla
da nessuno, Dio È Semplicemente Dio e solo
Dio È.
L'uomo
non deve temere Dio, perché chi lo teme lo
fugge. Questo timore è dannoso. Il timore
è giusto solo quando si teme di perdere Dio,
ma l'uomo non deve temere Dio, deve amarlo,
dato che Dio ama l'uomo con tutta la sua altissima
perfezione. (La
via del distacco, Meister Eckhart, pag. 55,
Oscar Classici Mondadori).
Un altro elemento che diminuisce la qualità della preghiera
è la carica emotiva durante la preghiera,
carica emotiva derivante da fenomeni come:
senso di colpa, timore di Dio, desiderio di
ottenere risultati con il proprio pregare,
voglia di fare del bene.). La carica emotiva
diminuisce il grado di armonia delle emozioni
e dei pensieri con la Coscienza Infinita e
questo diminuisce l'efficacia della preghiera.
Inoltre, fenomeni quali il senso di colpa
ed il timore di Dio stimolano il formarsi
di campi energetici negativi ed altri fenomeni
vibratori energetici di bassa qualità, i quali
oltre a diminuire l'efficacia delle preghiere
proprie ed altrui, ostacolano il Divenire
individuale e collettivo e nuocciono alla
salute psicofisica pubblica. Pregare è bene,
ma pregare bene è meglio.
I dodici passi della meditazione dell'Amore
La tecnica di meditazione dell'Amore
si compone di dodici passi da fare in sequenza,
di cui dieci sono diverse preghiere rivolte
a Dio, mentre due di questi passi sono affermazioni.
Inoltre, due di questi passi sono facoltativi:
a) l'abbassare e l'eguagliare le onde cerebrali
e b) il rialzare le onde cerebrali.
Alcune preghiere ovvero asserzioni
vanno accompagnata dalla visualizzazione,
la quale deve essere lieve, senza sforzarsi
di visualizzare. Il tipo di eventuale visualizzazione
è indicato assieme alla preghiera o all'asserzione.
Ogni preghiera o asserzione si fa per un determinato
tempo, indicato insieme alla preghiera o l'asserzione.
I tempi citati sono
indicativi e ognuno può adeguarli alle
proprie esigenze, in base al proprio sentire. La preghiera o l'asserzione si esprime interiormente
senza ripeterla e si rimane concentrati (non
tesi). Se si perde la concentrazione si ripete
la preghiera o l'asserzione.
Inizio della meditazione
Per iniziare a meditare:
- mettersi seduti comodamente,
preferibilmente con le mani sulle cosce e
i palmi rivolti verso l'alto. Si può comunque
assumere qualsiasi posizione consona alla
meditazione;
- chiudere gli occhi;
- rilassarsi brevemente;
- calmare la respirazione e
- iniziare la meditazione con
la preghiera:
A. Prego Dio di abbassarmi ed eguagliarmi le onde cerebrali.
Visualizzare
la testa. Tempo: 2'
Abbassando ed
eguagliando le onde cerebrali si possono stimolare
in modo più efficace e profondo i processi
meditativi/maturativi.
La tecnica di meditazione con le onde
cerebrali abbassate ed eguagliate è spiegata
in modo dettagliato nel libro La
maturazione del Conscio, di Zoran Gruicic
e Milica Gruicic. L'abbassamento ed
eguagliamento delle onde cerebrali è facoltativo,
ma è consigliabile eseguirlo proprio per migliorare
la qualità della meditazione. I meditatori esperti possono comunque saltare questo passo.
- Prego Dio di riprogrammarmi le cause (predisposizioni)
karmiche degli ostacoli per Amare.
Senza visualizzare. Tempo: 1'-2'
In sostanza, gli ostacoli che non permettono
all'individuo di Amare sono le sue vibrazioni
non armonizzate con la Coscienza Infinita,
ovvero con l'Amore Divino. Si tratta primariamente
della falsa identità, composta tra l'altro
da forme emozione e forme pensiero non armonizzate
con la Coscienza Infinita e dalle conseguenze
e concause delle stesse forme emozione e pensiero:
cicatrici emotive, strutture mentali energetiche
negative, complessi, frustrazioni, sensi di
colpa, meccanismi comportamentali, maschere,
ruoli, paure, aspettative. Ulteriori ostacoli
per l'Amare
sono anche elementi "esteriori" all'individuo,
tra cui: campi energetici negativi, radiazioni
astratte negative, radiazioni geopatologiche..,
ma anche strutture vibratorie energetiche
negative "attaccate all'individuo dall'esterno":
fatture magiche, maledizioni famigliari, possessione.
Tutto questo assieme incide negativamente
sulla vita in generale ed è concausa di problemi:
finanziari, nei rapporti, di lavoro, famigliari,
di salute.
Riprogrammando
le cause (predisposizioni) karmiche degli
ostacoli per l'Amare si agisce su tutti gli
ostacoli per l'Amare e questo contemporaneamente
su quattro piani: Coscienza Infinita - vibrazioni
- energie - materia.
Sul piano della
Coscienza Infinita si "neutralizzano" le cause
karmiche, più precisamente le predisposizioni
karmiche degli ostacoli per l'Amare. Ricordo
che il Karma è uguale alla Coscienza Infinita
(il Karma è la Coscienza Infinita) e si manifesta
attraverso le vibrazioni, le energie e la
materia. Il Karma non si trova dunque sul
piano dello spazio e del tempo, ma si manifesta
anche attraverso il tempo e lo spazio. Il
Karma (Coscienza Infinita) è atemporale. Il
tempo e lo spazio sono infatti manifestazioni
dei processi del Karma, il Quale non è mai
né negativo né positivo, ma si compone di
Sapere Divino - Amore Divino - Potenza Divina.
Quello che è negativo riguardo al Karma sono
gli ostacoli che impediscono l'armonico esprimersi
del Karma sul piano temporale - spaziale e
con questo ostacolano il Divenire. Come scritto
sopra, gli ostacoli primari sono in sostanza
le vibrazioni non armonizzate con la Coscienza
Infinita, cioè con il Karma.
Sul piano delle
vibrazioni e delle energie, la riprogrammazione
delle cause karmiche degli ostacoli per Amare
si manifesta come armonizzazione delle vibrazioni
degli ostacoli con la Coscienza Infinita.
Questo porta anche alla trasformazione degli
aspetti materiali degli ostacoli per Amare.
- Prego Dio di armonizzarmi le emozioni ed i
pensieri con l'Amore Divino.
Senza visualizzare. Tempo: 1'-2'
Le cause primarie
degli ostacoli per l'Amare sono in sostanza
le emozioni "negative" e i pensieri "negativi"
e le loro conseguenze. Questa preghiera aiuta
a "neutralizzare" le emozioni "negative" ed
i pensieri "negativi" armonizzandoli con l'Amore
Divino. È consigliabile fare questa preghiera
varie volte durante la giornata, anche singolarmente,
scissa dalla sequenza di dodici preghiere/
asserzioni della meditazione dell'Amore completa.
- Prego Dio di armonizzarmi il tantiem del cuore
e l'Anima con l'Amore Divino.
Visualizzare il petto. Tempo: 1'-2'
Il Tantiem del cuore è un centro energetico che si trova al centro
del petto, nella regione dello sterno. Il
tantiem del cuore è direttamente correlato
all'attività emotiva e con questo anche all'insieme
di vibrazioni che si può definire, diciamo
così, corpo
emozionale. Armonizzare il tantiem del cuore
con l'Amore Divino fa aumentare la qualità
della propria attività emotiva e questo avvicina
all'Amare.
L'Anima è una struttura vibratorio
- energetica la quale emana dal centro del
petto. L'Anima partecipa direttamente sulla
formazione delle emozioni e dei pensieri ed
è dunque anche uno strumento di comunicazione
con se stessi ed altri. Armonizzando le vibrazioni
dell'Anima con l'Amore Divino si influisce
positivamente sulla consapevolizzazione della
mente e con questo anche sulla maturazione
della capacità di Amare.
- Prego Dio di maturarmi l'Amore per la vita.
Senza visualizzare. Tempo: 1'-2'
Fare questa preghiera aiuta in modo concreto a stimolare quei processi
che possono portare a liberarsi da fenomeni
quali: depressione, distruttività, sadismo,
masochismo, atteggiamento nichilista, necrofilia
(attrazione per la morte). Questa preghiera
stimola ad Amare la vita e fa maturare la
gioia di vivere. Stimola inoltre la maturazione
del sapere riguardo al processo fondamentale
di ogni vita umana: il Divenire.
-
Prego Dio di maturarmi la capacità di manifestare
l'Amore Divino (in generale oppure in modo specifico, attraverso:
l'arte, il giardinaggio, la scrittura,
la cucina, la guarigione, la ricerca.)
Senza visualizzare. Tempo: 1'-2'
Con questa
preghiera si stimola la maturazione della
capacità di manifestare sul piano temporale
- spaziale (vibrazioni, energie e materia)
i processi dell'Amore Divino, i quali si svolgono
sul piano della Coscienza Infinita e sono
dunque atemporali.
Questa preghiera
può essere di natura generica o specifica.
Con la preghiera generica si stimola in sostanza
l'aumentare della qualità della vita attraverso
uno "sfociare" più armonico dell'Amore Divino
nella quotidianità. Questo porta tra l'altro
ad una maggiore armonia
nel proprio agire, emozionarsi e pensare
e di conseguenza pure ad avvicinarsi a se
stessi, ad altri e a Dio in se stessi ed in
altri.
Con la preghiera
specifica si stimola il proprio manifestare
l'Amore Divino attraverso una particolare
attività o campo: letteratura, ricerca scientifica,
pittura, scultura, guarigione, lavoro, famiglia,
tempo libero, musica, cucina, uncinetto, riflessioni
filosofiche. Ciò fa "fare le cose con più
Amore", il che influisce in modo molto positivo
sulla qualità del proprio operare in generale
e particolarmente nel campo specifico per
il quale si fa la preghiera.
6.
Prego Dio di armonizzarmi le Vibrazioni con l'Amore Divino.
Visualizzare in modo lieve la
regione pettorale oppure l'Anima (come elissi
energetico bianco trasparente che emana da
centro del petto verso l'Infinito). Tempo:
1' - 2'.
Con questa preghiera
i processi di armonizzazione con la Coscienza
Infinita iniziano primariamente dalla regione
del tantiem del cuore e l'Anima. Questo stimola
l'Amare e fa sentire più Amati, avvicina all'Amore
Divino e a Dio. Libera da molti pesi, dalla
stanchezza da conflitti interiori, porta pace
e serenità ed avvicina al vivere l'Eterno
Adesso.
7.
Prego Dio
di Conoscere l'Amore Divino in me ed in altri.
Senza visualizzare. Tempo: 1'-2'
Con questa meditazione si stimola
ulteriormente l'armonizzazione delle proprie
vibrazioni con la Coscienza Infinita, primariamente
attraverso il tantiem del cuore e l'Anima.
In questo modo si armonizzano anche le emozioni
ed i pensieri con la Coscienza Infinita, attraverso
il "principio dell'Amare" e così la mente
"parla sempre di più il linguaggio" della
Coscienza Infinita ovvero dell'Amore Divino.
Così si stimola il proprio AutoriconoscerSi
attraverso gli altri e si vivono sempre più
gli altri in
se stessi e si vive sempre più se stessi
in altri, il che può portare a Conoscere l'Unitarietà
Onnicomprensiva. Tendere ad Amare gli altri
come se stessi è un ottimo modo
per conoscere gli altri come Se Stessi,
per conoscere che Tutto È Uno e che Uno è
Tutto. In questo va considerato che "voler
bene" non significa Amare.
8.
Prego Dio di maturarmi la capacità di Amare.
Visualizzare: il petto o Anima oppure senza visualizzare.
Tempo: 1'-2'
Con questa preghiera si stimola la maturazione dei
processi già stimolati con le preghiere dal
numero 1 al numero 7 ed altri processi ancora,
tra cui:
- la maturazione dell'Anima;
- la consapevolizzazione della mente;
- la sincronizzazione del quarto chakra con l'Amore
Divino;
- la maturazione del tantiem del cuore;
- il Conoscere l'Amore Divino in se stessi ed in altri;
- il Conoscere la (propria) Reale ovvero Vera Identità;
- la "neutralizzazione" delle forme emozione e delle
forme pensiero che ostacolano l'avvicinarsi
ad Amare;
- l'armonizzazione delle proprie, ma anche altrui vibrazioni
con la Coscienza Infinita, "primariamente"
con l'Amore Divino,
- l'Amore per la vita,
- il manifestare in modo armonico l'Amore Divino.
9.
Amato Signore mi affido al Tuo Amore Infinito.
Senza visualizzare. Tempo: 2'-3'
Tale affidarsi
a Dio approfondisce l'effetto dei processi
avviati attraverso il rivolgersi alla propria
Reale Identità con la formulazione Prego Dio di., la quale rappresenta un utilizzo molto qualitativo
del libero arbitrio, per avviare specifici
processi, per bussare alla porta. Come citato
nel Vangelo di Matteo: Chiedete
e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate
e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve,
chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa.
Una volta che si è bussato e che la porta si
è aperta, quando cioè i processi richiesti
si sono avviati è saggio lasciarsi andare
affidandosi a Dio, per diminuire il proprio ostacolare (con aspettative e desideri) i processi
avviati. Poiché affidarsi a Dio è un modo
particolare di comunicare con Se Stessi, affinché
ciò sia propriamente efficace va visto proprio
in quest'ottica: come sincero rivolgersi alla
(propria) Reale Identità e alla (propria)
Vera Identità. È importante rilevare che si
tratta di affidarsi e non di abbandonarsi,
perché attraverso:
le preghiere a Dio, i risultati di queste
ed il sentire la presenza di Dio si è già
stabilito un rapporto di fiducia con Dio.
Non si tratta dunque di un cieco abbandonarsi,
ma di un affidarsi ad un "Qualcuno" in
cui si ha fiducia.
Facendo l'affermazione:
Amato
Signore (oppure Dio)
mi affido al Tuo Amore Infinito, molti provano un flusso di energia
che attraversa il corpo fisico, un
getto energetico che "pulisce"
anche dalle aspettative e dai blocchi da esse
creati.
10.
Io Sono (anche) l'Amore (Divino). 3'-5' (nel senso
che l'Amore è una manifestazione di Dio che
si È in Realtà).
L'affermazione Io Sono (anche) l'Amore Divino stimola l'avvicinarsi allo stato in cui ci si conosce
(anche) come Amore (Divino). Quando si afferma
Io Sono (anche) l'Amore (Divino)
non serve la specificazione anche,
ma è utile tenere ben presente che si è anche
e non
soltanto l'Amore (Divino), nel senso che
l'Amore Divino è una manifestazione, uno degli
aspetti di Dio che in Realtà si È, che ognuno
in Realtà È. Non serve nemmeno la specifica
Divino perché così, senza specificare,
si amplia il campo d'azione della preghiera
e si stimola
pure il conoscersi anche come Amore inteso
nel senso di Emozione, nel senso di Amare.
B. Prego Dio di rialzarmi le onde cerebrali.
Visualizzare
la testa. Tempo: Dopo un minuto o due si riaprono
lentamente gli occhi.
Questa preghiera
si fa soltanto se all'inizio della meditazione
si è fatta la preghiera per abbassare ed uguagliare
le onde cerebrali. Il far tornare le onde
cerebrali al livello abituale è comunque facoltativo,
anche se si è fatta la preghiera per abbassare
ed eguagliare le onde cerebrali, ma le prime
volte è meglio farlo, per evitare di sentirsi
storditi a causa dell'aver riaperto gli occhi
senza aver prima rialzato le onde cerebrali.
L'amore puro non è una
cosa che si può imporre, né sottrarre a un
altro con la forza. Deve manifestarsi dal
di dentro con piena spontaneità. Quello che
si può ottenere con una decisione audace è
l'eliminazione di quei fattori che impediscono
all'amore di manifestarsi. Si può dire che
la conquista dell'altruismo sia facile e difficile
allo stesso tempo. È difficile per coloro
che non hanno deciso di uscire dal sé limitato,
ed è facile per quelli che hanno deciso. Senza
una ferma decisione,gli attaccamenti collegati
al sé limitato sono troppo forti da vincere,
ma se una persona decide di eliminare l'egoismo
a tutti i costi, entra con facilità nel regno
dell'amore puro. (Discorsi, Meher Baba, Orizzonti Edizioni, 2000, pagina 546.)
Indicazioni utili
È consigliabile
registrare la meditazione dell'Amore, ovvero
l'intera sequenza di preghiere ed asserzioni,
e meditare ascoltando la registrazione,
per evitare di dover aprire gli occhi durante
la meditazione, perché l'aprire gli occhi
durante la meditazione influisce negativamente
sulla qualità del meditare e dei risultati
della meditazione.
La meditazione
per Amare si può fare quanto e quando si vuole.
I risultati della meditazione dipendono anche
dalla maturità della coscienza di chi medita.
In generale è bene fare questa meditazione
ogni giorno per due o tre mesi di fila, per
avviare i processi necessari e poi farla ogni
tanto.
Per aumentare l'effetto della meditazione è consigliabile fare
durante il giorno anche le preghiere singolarmente,
senza abbassare le onde cerebrali. Quando
si ha un po' di tempo, si chiudono gli occhi
e si fa la preghiera, per esempio: Prego
Dio di maturarmi la capacità di Amare oppure
Amato Signore mi affido al Tuo Amore Infinito.
Oppure qualche altra preghiera. Dopo 1 o 2
minuti si riaprono gli occhi.
Un ottimo modo
per maturare la capacità di Amare è fare una
delle preghiere o asserzioni proposte prima
di addormentarsi, ad esempio: Prego Dio di maturarmi durante il sonno la capacità di Amare, ed addormentarsi
concentrati su questa frase.
Così si utilizza il sonno ed il sognare
per stimolare i processi sopradescritti.
Bracciano
(RM) gennaio 2005/maggio 2005