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LA VISTA MENTALE

Breve estratto dal capitolo
LA VISIONE MENTALE
del libro
 
ESSERE

di Zoran Gruičić e Milica Gruičić
Pag. 172   14,00
Per informazioni su come ordinare il libro
 andreapangos@gmail.com

 

LA VISTA MENTALE 

          Nell’intento di offrire un aiuto agli interessati, soprattutto a chi si occupa di guarigione, abbiamo reputato utile esporre il nostro approccio all’attivazione e allo sviluppo della vista mentale, come una delle tecniche particolari di meditazione scaturite dalla nostra ricerca, ma anche dall’esperienza del divulgare il Sapere.

1. IL CONCETTO DI  VISTA MENTALE

 

          Con il termine “vista mentale” sottintendiamo il “vedere” con l’aiuto della Coscienza individuale e della mente quale sua manifestazione; “vedere” le Vibrazioni ovvero le Energie ed i processi energetici, ma anche la materia ed il suo movimento in modo che questi fenomeni possano essere spiegati, chiariti, raffigurati…, in altre parole - rappresentati in modo chiaro. [1] Anche se la vista mentale è applicabile universalmente, in questo testo parleremo della sua applicazione nell’osservazione degli organi e dei vari sistemi del corpo umano, ma anche nell’osservazione dei processi vibratori ed energetici.

          La visione degli organi e dei sistemi ovvero dei processi vibratori - energetici, sottintende che la Coscienza individuale, con il cui aiuto si giunge alla Conoscenza, ad esempio riguardo a qualche organo malato, “registra” le situazioni che si vogliono osservare, attiva il centro per la vista nel cervello (ma non gli occhi) e trasforma l’informazione in disegno o in immagine, cioè in immagine di cui si è coscienti.

     Il cervello è in questo soltanto un centro nel quale si sommano i dati e si trasformano in Vibrazioni riconoscibili come effettivo vedere, più precisamente come Conoscenza. La specificità della vista mentale consiste nella contemporaneità dell’emissione e della ricezione delle Vibrazioni che si trasformano in immagine. Grazie all’onnipresenza della Coscienza Infinita, la Coscienza individuale, con l’aiuto della mente, attiva il processo di “entrata nell’organo” e crea contemporaneamente l’immagine ovvero la Conoscenza riguardo allo stato di salute dell’organo. Questo significa che non c’è né emissione di onde, né il loro riflettersi e nemmeno la ricezione delle Vibrazioni. In sostanza, la visione degli organi e dei processi energetici significa la Conoscenza riguardo alla visione degli organi e dei processi energetici.          La visione mentale degli organi si può verificare in gran misura con le analisi mediche effettuate con l’ultrasuono, la risonanza elettromagnetica ecc., mentre la visione delle energie e dei processi energetici è meno verificabile. La qualità della visione mentale ovvero della visione degli organi, dei sistemi del corpo fisico e dei processi energetici, dipende:

- dallo sviluppo ovvero dalla maturità della Coscienza come fattore generale e

- dall’abilità di escludere intenzionalmente gli occhi con l’aiuto della mente, dalla capacità di diminuire il funzionamento del nervo ottico e di attivare il centro della vista nel cervello.

 2. GLI ELEMENTI VIBRATORI - ENERGETICI

 

          Gli elementi vibratori - energetici fondamentali sono:

          - la mente

          - il terzo occhio

          - il canale del terzo occhio.

 2.1. La mente

 

          a) La maturità della mente

 

          Abbiamo trattato la mente in modo dettagliato nel nostro libro “Il Conscio Maturo” [2] e perciò qua elencheremo soltanto alcuni dettagli:

- La mente è una manifestazione del processo d’individuazione della Coscienza. È una manifestazione che è il risultato del peculiare processo dell’autoriconoscersi della Coscienza Infinita attraverso il processo d’individuazione della Coscienza.

- Formatasi come reazione della Coscienza alle Vibrazioni ricevute tramite i sensi, la mente è la somma di queste reazioni, ma si manifesta anch’essa come Vibrazione ovvero come Vibrazione condensata - Energia. In questo senso, la mente rappresenta il rapporto dell’uomo con se stesso, con gli altri, con l’ambiente…

- La mente è lo strumento di base con l’aiuto del quale si realizza il processo d’individuazione della Coscienza e rappresenta il nesso tra la Coscienza e la materia; il senso dell’esistenza della mente consiste proprio nella sua azione di ritorno sulla maturazione della Coscienza.

- Possiamo definire la struttura della mente come somma di emozioni e di pensieri.

- Il rapporto Coscienza – mente rappresenta il grado di consapevolizzazione delle emozioni e dei pensieri, vale a dire il grado d’armonizzazione delle loro Vibrazioni con il codice Genetico.- Il rapporto medio Coscienza – mente varia durante il giorno, la settimana, il mese e l’anno. Per questo motivo è opportuno osservare questo rapporto come valore medio in un periodo più lungo, non minore di un mese.

- Il rapporto medio Coscienza – mente dell’umanità è di circa 1%. Questo indica che la maggior parte della gente è quasi completamente governata dalla propria mente e percepisce il mondo fenomenico come reale, mentre invece è un’illusione.

- Un rapporto medio Coscienza - mente sopra il 75% nel lungo periodo (non meno di un anno) indica che sono stati raggiunti buoni risultati nella meditazione, gli effetti dei quali sono evidenti sullo sviluppo energetico e spirituale. In media, i meditatori raggiungono questo risultato in uno o due anni.

          Per pervenire ad una vista mentale precisa è necessario raggiungere un alto grado di consapevolizzazione (maturità) della mente, cioè un rapporto Coscienza – mente di almeno 75% nel lungo periodo (non meno di un anno).

b) La mente conscia ed inconscia

         

          La suddivisione della mente in “conscia” ed “inconscia” è condizionale. In entrambi i casi si tratta della mente, cioè di emozioni e di pensieri.

          La mente conscia è costituita dalle emozioni e dai pensieri che possiamo descrivere in modo relativamente facile, cioè dei quali siamo a “conoscenza”.

          La mente inconscia sono quelle emozioni e quei pensieri che non possiamo descrivere, dei quali non siamo a “conoscenza”, tranne le emozioni e i pensieri che si stanno appunto trasformando in contenuti della mente conscia.

          Il “confine” tra la mente conscia ed inconscia si sposta attraverso un rapporto interattivo, il che comporta l’instabilità del rapporto tra la mente conscia e la mente inconscia. Nella maggioranza della gente, la mente inconscia è notevolmente più ampia della mente conscia. Il rapporto medio tra la mente conscia ed inconscia è di 8:92 [3] e dipende:

          -  dalla coordinazione delle Vibrazioni della Coscienza con il Codice Genetico;

          -  dal rapporto Coscienza – mente;

          -  dal rapporto Coscienza – Anima;

-  dal numero dei petali d’intelligenza [4] attivati e dalla loro coordinazione reciproca;

-  dal grado di funzionamento del cervello come organo di senso della mente ecc.

          L’affluire incontrollato dei contenuti della mente inconscia può ostacolare la mente conscia, cioè il funzionamento della mente conscia. Con la maturazione della Coscienza, i contenuti della mente inconscia si trasformano in mente conscia attraverso i petali d’intelligenza (cambiando le frequenze), il che significa che non esiste una  “parte” della mente che non può essere consapevolizzata.

          Un alto grado di trasformazione della mente inconscia in mente conscia, attorno al 75% durante un lungo periodo (minimo un anno), è una delle condizioni che consentono una precisa vista mentale.

c)  La mente pensante e la mente operativa

 

          La mente pensante deriva dal “falso io”, il quale può essere definito come - identificazione di se stessi con la mente (pensieri ed emozioni), con il Corpo Illuminato, con l’Anima, l’aura e con il corpo fisico. Osservando più ampiamente, il “falso io” può essere definito come - ignoranza riguardo alla Verità sull’essenza dell’uomo, cioè che il nostro vero Essere è di natura Divina, ossia che Dio è in noi stessi. La mente pensante funziona sul principio della dualità (caldo – freddo, buono – cattivo, desiderato – indesiderato...) e sul comportamento che scaturisce da tale principio. Così è la mente pensante che - crea concetti, ordina, confronta, dubita, domanda, fantastica, giudica oppure si arrabbia, si intristisce, soffre, odia, si preoccupa, si incuriosisce, è gelosa, spesso si annoia ecc.

          La mente operativa è quella che utilizzando la mente pensante compie l’entrata nel cosiddetto stato di flow - lo stato nel quale ci si abbandona e si immedesima con quello che si fa. Per esempio, nel caso di un pittore, la mente pensante preparerà la tela, sceglierà il soggetto, comincerà a dipingere e dopo poco tempo il pittore entrerà nello stato di flow, dove la mano sarà “guidata”. Spesso gli artisti dicono di non sapere perché e come hanno fatto a dipingere un certo quadro, ma affermano che qualcosa gli ha guidati, che gli è venuto così... In effetti, si tratta di processi di autoconsapevolizzazione, gli strumenti dei quali sono la mente pensante e la mente operativa che permettono la realizzazione del quadro.

          La possibilità dell’individuo di armonizzare i due aspetti (la mente pensante e la mente operativa) attraverso i quali la mente si esprime, sopra il 75% contribuisce alla precisione della vista mentale nel modo seguente: la mente operativa riceve le Vibrazioni, mentre la mente pensante le constata e le trasmette come informazioni.

 

 

La versione integrale di questo articolo si trova sul nuovo sito di Andrea Pangos Editore www.andreapangos.it


[1] ) Con il termine vista mentale (spesso è usato il termine “vista paranormale”), molti autori intendono anche la misurazione mentale di dati come: l’altezza, il peso, la pressione, ma anche il grado di funzionamento del sistema nervoso, il grado di sviluppo dell’aura ecc, inoltre anche il “vedere” il passato ed il futuro, “leggere” i pensieri. Questi sono tutti tipi diversi di applicazione della vista mentale.

 

[2] ) “Il Conscio Maturo”, Andrea Pangos Editore, Roma, 2003

 

[3] ) Questo rapporto tra la mente conscia ed inconscia si riferisce allo stato di veglia.

 

[4] ) I petali dell’intelligenza sono uno strumento in funzione della Coscienza. Si trovano al centro del cervello, dove come struttura energetica assortiscono e collegano diversi dati (informazioni) e li convertono in pensieri.

 

 


 

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