ESSERE
Essere è lo “stato”
di Dio (Realtà, Assoluto) e delle (Sue)
manifestazioni. L’Essere non si può provare
con i sensi, non si può comprendere con
la mente e non si può nemmeno provare
con la Coscienza. Con i sensi, la mente
e la Coscienza possiamo capacitarci dell’illusione
(delle manifestazioni), ma non di Dio
(Realtà, Assoluto). Perciò i testi che
seguono vanno compresi come descrizione
mentale delle manifestazioni, la quale
può aiutarci a “risvegliarci” nell’Essere.
1. LA REALTÀ E LE
MANIFESTAZIONI
Come unica Realtà, Dio è eternamente
sia nello stato dell’essere (“con se stesso”)
sia nello stato di manifestazione. La
manifestazione basilare di Dio è la Coscienza
Divina che è il nome comune per le tre
reciprocamente inscindibili Forme Superiori
di Coscienza (Conoscenza, Amore e Potenza)
ed i tre aspetti reciprocamente collegati
dell’Infinito (Coscienza Infinita, Esistere
Infinito e Creazione Infinita). Le
Forme Superiori di Coscienza ovvero la
Coscienza Divina e l’Infinito sono “di
là” della nozione di conscio – inconscio.
L’esprimersi della Coscienza Divina
sul piano dell’uomo è riconosciuto come
“Coscienza dell’uomo”, vale a dire come
Coscienza Individuale, Esistere Individuale
e Creazione individuale ovvero come Conoscenza
individuale, Amore individuale e Potenza
Individuale. La Conoscenza, l’Amore e
la Potenza sono la natura dell’uomo insita
nel suo codice Genetico.
L’esprimersi della Coscienza Divina
sul piano delle Vibrazioni - Energie
si riconosce come Energia Divina ovvero come suoi tre aspetti – Energia del Campo Unitario,
Energia Cristica ed Energia dello Spirito
Santo, mentre sul piano dell’uomo questa
stessa Coscienza si esterna come: mente,
Corpo Illuminato, Anima, aura ed Energia
Vitale direttamente nel corpo fisico.
Sul
piano del suo esprimersi “ultimo”, la
Coscienza Divina è riconosciuta come mondo
materiale ovvero come aspetto materiale
del cosmo. Sul piano dell’uomo ciò si
manifesta come corpo fisico.
Le manifestazioni della Coscienza
Divina (Forme Superiori di Coscienza
– Conoscenza, Amore e Potenza), l’Energia
Divina (Strutture Energetiche Superiori
– l’Energia del campo Unitario, l’Energia
Cristica e l’Energia dello Spirito Santo)
e la materia, non rappresentano Dio (Realtà,
Assoluto), ma sono soltanto manifestazioni
e come tali indicano unicamente al non
essere condizionato del Divino.
Le manifestazioni sono, come esternazioni
della Realtà, illusioni che funzionano
secondo principi propri:
- sono
il risultato della mente non consapevolizzata,
perché la mente non consapevolizzata non
discerne la Realtà dall’illusione,
- sostengono
se stesse, così che potenziando
la mente, nel senso di moltiplicazione
di emozioni e di pensieri non consapevolizzati,
si potenziano anche le illusioni,
- si può determinare
la regolarità matematica del loro esprimersi sul piano delle Vibrazioni, delle Energie e della
materia
[1]
,
- si sviluppano
attraverso il moltiplicarsi su livelli
sempre più complessi e complessi,
“in linea” con lo sviluppo negativo della
mente (ipertrofia, iperattività, autonomia…)
- da una parte
si sviluppano sino all’infinitamente
grande nello spazio e nel tempo,
i cui “confini” sono l’universo visibile
ed invisibile, ovvero, dall’altra parte,
si sviluppano sino all’infinitamente
piccolo, sul piano
del manifestarsi delle Energie – Vibrazioni
e della materia.

2. LA REALTÀ E L’UOMO
L’evoluzione delle forme dell’esprimersi
di Dio (Realtà, Assoluto) attraverso le
Forme Superiori di Coscienza (Conoscenza,
Amore e Potenza) ovvero tramite gli aspetti
dell’Infinito (Coscienza Infinita, Esistere
Infinito e Creazione Infinita), si conclude
con la forma dell’uomo come forma ottimale
perché contiene in sé tutti e tre gli
elementi esistenti, le Vibrazioni, l’Energia
e la materia, nel rapporto ottimale per
lo sviluppo e la maturazione della Coscienza
Individuale.
La finalizzazione del processo
di connessione tra l’Infinito ed il finito
si realizza con l’aiuto della mente, attraverso
la quale si esprime il libero arbitrio
ovvero si realizza la possibilità che
l’uomo si “sdebiti” con Dio per il proprio
esistere indirizzando le emozioni ed i
pensieri verso Lui.
L’uomo è l’incarnazione di Dio,
la quale attraverso il gioco della mente
cerca la propria origine; quando la scopre
e la conosce, è uno con Lui, senza peraltro
aver mai cessato di esserlo.
Giovanni 10,11
– 34
Rispose
loro Gesù: “Non è forse scritto nella
vosta Legge: Io ho detto: voi siete dèi?”
[2]
Salmo di Asaf 82 -
6
Io ho detto: “Voi
siete dèi, siete tutti figli dell’Altissimo”.
[3]
Le parole: “siete dei” che sono state indirizzate agli
uomini, si possono comprendere come: tu
sei Dio (Realtà, Assoluto) ovvero Io sono Dio
(Realtà, Assoluto). Naturalmente, questo
non significa che Dio è diviso in tante
parti quanti sono gli uomini e le altre
espressioni, bensì si tratta di un
unico Dio che si esprime attraverso
manifestazioni infinite, tra le quali
c’è l’uomo come manifestazione primaria.
Le parole “siete tutti figli
dell’Altissimo” parlano delle manifestazioni inerenti anche all’uomo,
quali: il processo d’individuazione della
Coscienza, la mente, il Corpo Illuminato,
l’aura ed il corpo fisico.
| SIETE DEI,
Io Sono DIO
Io Sono la REALTÀ
Io Sono l’ASSOLUTO
Io Sono COLUI CHE È
Io Sono CIÒ CHE SONO
Io Sono QUESTO
Io SONO |
E FIGLI DEL SUPREMO
Processo d’individuazione
della Coscienza
MENTE
Anima
Corpo Illuminato
aura
corpo fisico
|
L’espressione – “io sono Dio” è
spesso evitata perché alla maggioranza
della gente sembra una constatazione impossibile
oppure sembra un bizzarro stato di massimo
egoismo spirituale, perché alla parola
DIO si attribuiscono rappresentazioni
mentali basate su emozioni e su pensieri,
come se Dio fosse qualcosa o qualcuno
al dì fuori di noi stessi. Perciò, invece
del sintagma appena menzionato – “io sono
Dio”, si utilizzano altri, come – “io
sono questo”, “io sono colui che è”, “io
sono” ecc.
Con le espressioni
elencate si esprime in modo giustificato
la nostra individualità che inizia e termina
come processo nel processo della Coscienza
Infinita. In sostanza non cambia nulla
nemmeno quando consapevolizziamo che la
nostra Coscienza individuale è uguale
alla Coscienza Infinita ovvero quando consapevolizziamo la stessa Unitarietà. Dirsi – “io sono Dio”, - “io sono la Realtà”, - “io
sono l’Assoluto”, - “io sono”…, o dire
a qualcun altro - “tu sei Dio”, - “tu
sei la Realtà”, - “tu sei l’Assoluto”,
- “tu sei”…, deve avere esclusivamente un ruolo di iniziazione ed associativo per avviare i flussi dell’autoriconoscersi. Perciò non
bisogna dare alcuna importanza a tali
espressioni (la cosa migliore è dimenticarle
l’attimo dopo averle espresse). Dare importanza
alle espressioni elencate, non è altro
che il tentativo della mente di definire
processi e stati – di là della mente.