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L’UOMO e il COSMO
(per l’ottimizzazione dell’approccio razionale e scientifico)
di Andrea Casari

 

L’Uomo nel Cosmo 

Con il termine “Cosmo” si usa intendere la totalità dell’universale manifestazione, conosciuta e sconosciuta, in cui l’uomo (la forma uomo) si trova a percepire il “vivere” della propria esistenza, ma anche il “luogo” ed il “termine” in cui si trova l’esistere percepito stesso. 

Prima di affrontare il tema di che cosa sia il “cosmo”, è bene fissare l’attenzione sul particolare punto di osservazione da cui viene fatta questa ricerca: l’Uomo.

Prima di voler e poter descrivere che cosa sia e come teorizzare l’origine e il funzionamento del “cosmo” è bene per il ricercatore, di qualsiasi genere esso sia, conoscere e consapevolizzare che cosa sia in realtà l’Uomo stesso.

Precisiamo quindi i due principali aspetti di questa breve analisi:

-          la forma Uomo

-          e l’Essere nell’Uomo

di primo acchito, questa suddivisione, per molte persone potrebbe sembrare una inutile differenziazione della medesima questione, invece l’approfondimento di questi due punti ci consentirà di realizzare al meglio ogni altro tipo di “questione”. 

Il termine “forma”, e il conseguente concetto di “evoluzione” della forma, che peraltro è da sempre fonte di studio delle scienze, sta ad indicare la presenza di un originale processo di “manifestazione” della stessa forma, oltre che della sua percepibile esistenza ed evoluzione. Con questo nostro approccio andremo subito ad affrontare, o meglio ad evidenziare, i due limiti e i due confini principali della forma: l’infinito ed il finito, ovvero a dover ammettere ed accettare la terminologia di: infinita forma e forma finita.

Sorvolando ora i molti e semplici esempi che si potrebbero fare a tal proposito è bene invece concentrare l’attenzione sul senso di reciprocità che unisce e fonde questi due termini di “infinito” e di “finito” della forma.

Uniti e fusi come da una “lente”, osservata comunque da un medesimo punto di osservazione, ma che da un lato della stessa “tutto” appare “grande” ed indefinibile mentre osservando dal lato opposto “tutto” appare piccolo e definito. Realizzando come vera tale reciprocità se ne conviene facilmente alla conseguente comprensione che l’infinito per esistere, o meglio per realizzare la propria esistenza, ha necessariamente bisogno del proprio riconoscimento nel “finito”, e che di conseguenza lo stesso finito può ricavare e scoprire la propria fonte di esistenza attraverso il riconoscimento nella manifestazione dello stesso “infinito”.  

Infinito – infinitus:  

non finito
ma presente nel finito
e non oltre il finito 

Giunti a questo livello, è ora il caso di approfondire meglio la questione comprendendo che questo reciproco “riconoscimento” può avvenire - ed avviene - grazie alla presente percezione mentale in Coscienza, cioè grazie ad un cosciente e consapevole centro percettivo discriminante sostenuto dalla presenza dell’Essere oltre la forma. La forma può giungere a questo suo riconoscimento nell’infinito e nel finito di se stessa, grazie alla percezione  mentale di ciò che è detto: coscienza di sé. Per Coscienza intenderemo e comprenderemo quel livello oltre la mente,  da cui la stessa prende origine e da cui attinge le proprie ispirazioni e la propria spinta evolutiva.  Grazie alla presa di coscienza del sé,  l’individualità può anche andare oltre la percezione, e stabilirsi nel punto di vista unico e reale, oltre la lente, realizzando la realtà del proprio Essere e maturando gradualmente Coscienza dell’apparente Sé Infinito e dell’apparente Sé Finito, poiché in ogni esistenza vi è quell’impersonale ma assoluto Essere. 

Innato – innatus: 

non nato
ma presente nel nato
e non oltre il nato  

Determinati e fissati questi importantissimi punti è ora molto più semplice affrontare il concetto di manifestazione della così rivelata “forma Coscienza”, ovvero la potenziale totalità dimensionale della forma, consapevolizzandone anche i relativi termini di: Coscienza Infinita e Coscienza individuale (l’Uomo).

In questo senso si comprende facilmente che l’individuo nella forma Uomo è il frutto manifesto di un particolare programma/ processo, e cioè dell’individualizzarsi della Coscienza Infinita.  

Il processo di Individualizzazione della Coscienza, ovvero la manifestazione della Coscienza Individuale nella Coscienza Infinita, avviene attraverso la graduale condensazione dei livelli di Coscienza – Vibrazioni – Energia e Materia (energia condensata), e si conclude con la particolare forma dell’Uomo, che  ne è la massima espressione, in quanto è l’unica a contenere ed esprime tutte le suddette dimensioni. L’Individualizzazione si struttura e si manifesta attraverso la graduale condensazione dell’Infinito nel finito, attraverso il costituirsi di vari e necessari “strumenti” vibratori/energetici tra i quali la “mente”, la quale risulta essere uno strumento e più propriamente un organo sensoriale del processo di individualizzazione di Coscienza. La mente, come manifestazione della Coscienza, è perciò il collegamento tra la stessa materia e la Coscienza – come lo è l’apparecchio radiofonico in rapporto alla totalità delle onde radio.

La mente è l’organo (vibratorio/energetico) del senso di Coscienza, ovvero è l’organo catalizzatore del senso espressivo di Coscienza dell’Essere Assoluto con cui il Dio/Uomo o l’Uomo/Dio amministra le energie - la forma Coscienza Uomo è l’unica forma nel cosmo a poterlo consapevolizzare individualmente.  

L’Uomo è il risultato dell’individualizzazione della Coscienza Divina, in cui l’Essere (in Dio e nell’Uomo) è reale, unico ed assolutamente auto-esistente. 

L’Essere non è qualcosa di definito o di indefinito, esso E’. 

E’ opportuno consapevolizzare, che l’Essere nell’Infinita Coscienza e l’Essere nella Coscienza individuale sono in realtà UNO, ovvero che l’Essere in Dio e l’Essere nell’Uomo sono UNO, e che la Coscienza Infinita (la forma infinita) e la Coscienza Individuale (la forma finita) sono Uno e sono  “manifestazione” di un qualcosa e quindi mutevole illusione, in forma degli “aspetti”, dell’unico Essere. 

L’Esistere non è l’Essere, ma l’essere qualcosa, ed è condizionato alla forma; il Reale Essere, di per sé è assoluto, non condizionato e realizzabile da Se stesso. 

 

(foto galassia)

 Il Cosmo 

 

Il “Cosmo”  conosciuto e sconosciuto, concepito e studiato, attraverso lo strumento delle cosiddette scienze esatte, è la conseguente “materializzazione”, ovvero condensazione, nella dimensione materiale percepita dalla mente, attraverso il processo collegato di  Coscienza – Vibrazioni – Energia e Materia.

Il Cosmo, nel senso più ristretto del termine, è una “manifestazione” che diviene riconoscibile dalla mente anche come “materia” nella presente e manifesta Coscienza individuale Uomo. 

Il Cosmo, nel senso più ampio del termine, è il frutto e allo stesso tempo l’indefinibile placenta vibratorio-energetica e materiale, in cui si manifesta  – attraverso il tempo/termine e lo spazio/luogo - il processo di individualizzazione della Coscienza Uomo. 

Gli attuali concetti scientifici di energia nucleare (debole e forte), elettromagnetica e gravitazionale e le relative leggi finora scoperte o teorizzate - con i vari paradigmi ed ipotesi scientifiche che ne conseguono - che sembrerebbero soddisfare gli addetti ai lavori quale “il vero livello superiore oltre la materia”, in realtà sono ancora attinenti alla stessa condensazione materiale percepibile, nella più propriamente detta forma di “energia condensata”. Le cosiddette dimensioni della Materia, lo spazio, il tempo e l’energia che la fisica, la teoria della relatività e della quantistica primariamente studiano, appartengono alla dimensione mentale della materia, e non dunque a livelli dimensionali superiori, tuttora sconosciuti e non consapevolizzati dalla mente in genere e non solo scientifica.  

Tali livelli superiori sono attinenti allo sviluppo e alla maturazione della Coscienza individuale e non sono ancora consapevolizzati dalla mente in genere. Uno di questi è detto delle Energie Superiori, ossia l’Energia Cristica o dell’Amore Infinito, l’Energia dello Spirito Santo o della Forza Infinita e l’Energia del Campo Unitario o del Sapere Infinito. Questo livello dimensionale delle energie Superiori (che peraltro intende infiniti livelli della loro manifestazione tra i quali quella mentale) è la conseguente manifestazione delle Forme di Coscienza Superiori  - l’Amore, il Potere e il Sapere Infiniti, ovvero una manifestazione degli aspetti dell’Essere in DIO: Creatore, Mantenitore e Distruttore, in tal senso l’Uomo può quindi riconoscere in sé ma anche esprimere: 

-          l’Esistere Infinito (l’Amore Infinito, l’Armonia Infinita ecc. – che attraverso l’Energia Cristica è causa anche della derivante “energia gravitazionale” e delle varie combinazioni della stessa con le altre, nel mondo della materia);

-          la Creazione Infinita (il Potere Infinito, la Forza Infinita ecc. – che attraverso l’Energia dello Spirito Santo è causa anche della derivante “energia elettromagnetica” e delle varie combinazioni della stessa  con le altre, nel mondo della materia);

-          il Conscio Infinito (il Sapere Infinito – che con l’Energia del Campo Unitario o Universale è causa anche della derivante “energia nucleare” e delle varie combinazioni della stessa con le altre nel mondo della materia).   

I livelli delle così rivelate Vibrazioni/Energie e delle energie condensate, ovvero la Materia conosciuta e percepita, si costituiscono come reazione coordinata e programmata del particolare programma/processo “genetico” di individualizzazione della Coscienza, che sostanzialmente caratterizza l’aspetto creativo della Coscienza Infinita onnicomprensiva - il Conscio Divino (il Sapere, l’Amore e Potere infiniti) – ovvero uno degli  aspetti di Dio, Dio Creatore.  Tale Codice è la matrice “potenziale” di base, il modello primario dei processi dell’autoriconoscersi attraverso la manifestazione, i quali “tendono” e conducono anche all’individualizzarsi della Coscienza.  

A seguito di questa breve riflessione risulta come una “illuminante” rivelazione, anche dal punto di vista scientifico, considerare e consapevolizzare che il “Cosmo” individualmente e collettivamente concepito e riconosciuto è in effetti nella mente – nella stessa mente percettiva in cui si sono strutturati e definiti consciamente ed inconsciamente, oltre alle emozioni e ai pensieri che la costituiscono, anche il tempo e lo spazio (come anche i relativi concetti scientifici di curvatura dello spazio/tempo) al fine di rendere percepibile e definibile la manifestazione infinita nella così costituitasi dimensione del “finito”.  

Perciò lo studio delle origini del Cosmo e delle “leggi” che lo strutturano e lo regolano non è altro che uno studio compiuto dalla mente attualmente consapevolizzata, attraverso un particolare punto di vista scientifico,  sulla mente non-consapevolizzata, ovvero dalla mente conscia su quella incoscia, e della incompresa loro struttura come insieme indiviso. E’ bene ricordare che a livello di umanità l’attuale rapporto tra mente consapevolizzata e mente non-consapevolizzata è di circa 1 a 99; ma, mentre l’umanità ha indefinibili “vite” davanti nel proprio processo di maturazione, l’individuo ne ha a disposizione una, e dovrebbe trarne il massimo beneficio con questa.

Tendendo all’assoluto beneficio – che peraltro non è mentalmente idealizzabile o quantificabile - ci si dona totalmente all’Assoluto, sino ad incontrarlo e a realizzarlo in Sé. 

Come fai tu, amico studioso e scienziato, a poter studiare, spiegare e descrivere  una cosa, una forma, un processo o un concetto?  Pensaci bene! 

Non essendo quella “cosa” ma avendone coscienza,……. giusto?  

Ciò è detto “vero discernimento”. 

Allora, cosa E’ realmente in coscienza di Te ma che non è assolutamente definibile e che si manifesta infine anche con la forma uomo?

Tutto ciò che puoi e potresti dire di Te, come di qualsiasi altra cosa, è solo “forma”, ed avendone piena Coscienza realizzeresti che Tu non-la-sei. Non meravigliarti se scopri di non essere nemmeno umano, ma occupati di essere Quell’Essere che realmente è in Te.

Come?

Maturandone Coscienza. 

Concludendo, ogni tipo di approccio riflessivo (religione, filosofia, scienza, gnosi, come anche quello del libero ed agnostico pensiero) è comunque sempre facente parte del positivo collegamento (in senso non dualistico ma “evolutivo”) tra mente e Coscienza, che purtroppo ancora per quasi la totalità degli individui rimane a livello della mente inconsapevole.

Consapevolizzando invece questo processo, come uno degli importanti processi  nell’individualizzarsi della Coscienza Uomo, oltre che a velocizzare l’apprendimento del Sapere, si giunge al graduale stabilirsi ed armonizzarsi del reciproco rapporto “Coscienza–Mente” e “Mente–Coscienza”, promuovendo la propria graduale consapevolizzazione e la maturazione della Coscienza di Sapere, Amore e Potere Infiniti, anche nel senso collettivo.

In definitiva, l’umile e consapevole accettazione che la “vita”, cosmicamente presente, è nella mente – e che essa è solo un’illusione della stessa, sarà la vera e definitiva scoperta/realizzazione, non solo scientifica. 

Il progresso scientifico e tecnologico, ed in generale qualsiasi processo evolutivo, è quindi condizionato allo svilupparsi e  allo stabilirsi  di  questo  particolare rapporto mente/Coscienza, perché vi è una naturale e Superiore tendenza a realizzare l’individualità Infinita, ovvero quell’indivisa unione della Coscienza Divina con la Coscienza individualizzata Uomo.

I cosiddetti “blocchi” creativi, le incomprensioni, le indeterminabilità e le difficoltà che la ricerca scientifica, ma non solo, si trova a dover costantemente affrontare nel proprio cammino, in senso individuale ma anche collettivo, non sono altro che blocchi mentali, incomprensioni e difficoltà di una mente non consapevolizzata.

La realizzazione, lo stabilizzarsi e il maturare di questo indiviso rapporto è la vera chiave di quell’universale  “scrigno” della Sapienza che non solo la mante “scientifica” sta ricercando.

Sta quindi all’Uomo realmente in Coscienza adoperarsi con determinazione, fede ed umiltà nel progressivo svelare del processo divino in sé. 

Elenco di alcuni scienziati e studiosi “maturati” in Coscienza

ovvero che hanno maturato il processo divino in essere, realizzando e manifestando la propria infinita individualità: 

Archimede
Aristotele
Cartesio (René Descartes)
Curie (Marie Curie)
Euclide
Fermi Enrico
Galileo Galilei
Halley Edmund
Ippocrate
Keplero
Leonardo da Vinci
Newton Isaac
Paracelso
Pascal
Tesla Nikola
Volta Alessandro
ecc. 

Conclusione 

Attraverso la consapevolizzazione del processo di maturazione della Coscienza, l’Uomo ha opportunità, mantenendo la propria individualità,  di realizzare l’Assoluta Identità Divina e di trascendere la totale illusorietà ed impermanenza di ogni mutevole manifestazione, liberandosi definitivamente da ogni illusione e delusione mentale. Attraverso la consapevolizzazione dell’Assoluto e di Essere l’Assoluto, Egli diviene consapevolmente l’attivatore, l’ottimizzatore e il trasformatore del processo della manifestazione infinita.

Egli diviene perché Egli E’, il “centro consapevole” al di là dell’illusorio processo “cosmico” della mente.  

“Ogni volta che sulla Terra nasce un nuovo Buddha, ovvero matura una sempre nuova Coscienza individuale, il Sole non se ne può rendere conto ma sulla sua superficie non si levano più tempeste atomiche; la Luna non si rende conto che qualcosa in essa si acquieta, ma è così: sia la Luna che il Sole ne sono profondamente toccati, come l’uomo è toccato dalle loro macchie e dalla loro influenza magnetica. Quando sulla Terra nasce un nuovo Cristo, la cui presenza genera una infinita corrente di pace ed armonia, la reale consapevolezza si erge al centro dell’individualizzato universo come un pilastro di purezza assoluta, la bellezza della realizzazione scorre sul pianeta e in tutto il cosmo, e anche sul Sole si leva una tempesta che ne scuote e muta la superficie: una tempesta di pace, di beatitudine e di consapevolezza, perché ogni cosa è Coscienza del sempre nuovo Cristo.” 

(foto del Sole) 

Sono perfettamente consapevole che questa breve riflessione porterà gradualmente i suoi frutti nella mente del lettore, e sono assolutamente certo che questo piccolo seme, un giorno non lontano, fiorirà anche in Coscienza.

Andrea Casari
Agosto 2004

 

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