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Il Cavaliere delle Energie
romanzo di Andrea Pangos

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Non ha senso cercare il tesoro attorno al monte quando ti attende in cima.
È impossibile giungere a destinazione sprecando il carburante per girare in circolo. 

Scoprendo Te Stesso, scopri Dio.

 

Capitolo ventiduesimo
Semplicemente Uno

 

Sogno? Mente incantata.
 Mente? Ingannevole mistero.
Salvezza? Consapevolizzazione.
Capolinea? Realtà.

 

          Cos'è la mente? Più tentava di afferrare la forma e il ruolo della mente e più Andrea si perdeva nei suoi labirinti. Aveva sentito e letto molto di questo birbante invisibile, ma mai aveva ricevuto la giusta spiegazione. Come se si trattasse di un dolce particolare, del quale molti parlano ma nessuno ne conosce la ricetta.

          “La mente è lo schermo sul quale viene rappresentato il gioco dell'illusione!” disse giudiziosamente il Saggio, fedele amico di Andrea in difficoltà.

          “Ah, si! Lo schermo senza contorno.” Il cuore gli pulsava velocemente. Sentiva di essere vicino alla soluzione. Era orgoglioso di aver compreso da solo, anche se soltanto sino ad un certo punto, i misteri della mente. “Si tratta dello schermo senza contorno sul quale guardo la realtà quotidiana, non è così?”

          “Già. Si tratta di uno schermo talmente perfetto che non solo ti sembra di guardare la realtà, bensì pure di sentire veramente suoni reali e di toccare per davvero oggetti veri. Ma ciò che i sensi riconoscono non è sinonimo di Realtà. Tu immagini di avere un corpo, di avere degli occhi che guardano, di essere ad uno - due metri dall'albero dietro a te, ma...”

          Andrea non sembrava eccessivamente sconcertato. Già da molto sentiva che si trattava di uno schermo particolare, di un uno software speciale. Era soddisfatto di aver ricevuto la conferma dal Saggio. La domanda è se avrebbe lo stesso creduto in tutto ciò senza di Lui. A dir il vero c'era qualcosa che lo disorientava: Chi è colui che immagina? Qual è lo scopo di questa rappresentazione teatrale? Questi erano i quesiti ai quali per ora non aveva le risposte.

          “Attorno a te e in te ci sono innumerevoli mondi. L'Universo che osservi ogni giorno è soltanto uno degli innumerevoli che ornano la Creazione Divina. Non puoi ravvisarli perché la loro struttura è differente da quella a te visibile.”

          “Ciò rassomiglia ad una TV che può captare una frequenza soltanto.”

          “Bravo!” esclamò il Saggio esultante.

          “Ma si tratta di un videogioco!”

          “Un videogioco dal fine molto profondo.”

          “E quale?” Andrea inspirò profondamente, di nuovo desideroso di soluzioni veloci.

          “Le risposte stanno per arrivare. Abbi pazienza.”

          Osservando il punto sul muro, il Santo Vecchio allargò le mani e con queste andò a formare una piramide. La scia dorata che intagliò l'aria poteva sembrare un'illusione, ma ciò che ne conseguì aveva sembianze più reali. Sul muro sino a poco prima bianco, si formò un triangolo dalla base rossa e dall'apice dorato.

“L'apice dorato simbolizza la Fonte Assoluta dell'Infinito, il punto dal quale sei partito. La Via del ritorno verso la Fonte porta in verticale verso la Sommità. Gli schiavi dell'illusoria dualità sprecano invano energia per passeggiare orizzontalmente e in circolo tra il passato e il futuro, l'amore e l'odio, la luce e le tenebre. Simile è la differenza tra un essere spiritualmente più maturo e uno che lo è meno. Il secondo nel mondo del manifestato scorge le contrarietà. Il primo vede pure il velato, l'Uno sotto le apparenti contrarietà. Non ha senso cercare il tesoro attorno al monte quando ti attende in cima. Così facendo si ottengono minimi risultati conditi da un gran giramento di testa. È impossibile giungere a destinazione sprecando il carburante per girare in circolo.”

          “Sarebbe come passeggiare davanti all'ascensore tralasciando le occasioni per entrarci.”

          “Tre sono gli ascensori che conducono alla Meta.”

          “Tre ascensori? Quali tre ascensori?”

          “Presto i Tre Saggi ti sveleranno il Segreto il quale, come già sai, conduce al più grande e arcano tra i Segreti.”

          “Per te è tutto semplice!”

          “Come potrebbe essere diversamente quando tutto è Uno? Non è necessario fare le cose in modo semplice, esse sono già tali. Molto più importante, anche se molto più difficile, è non complicarle. Ci sono uomini, ammalati cronici del complicare, che sono mortalmente preoccupati quando tutto fila liscio. La cosa più naturale è far trasparire Ciò che da Sempre Siamo, ma, se non si sa della vera Meta e della Via che porta ad Essa, ciò non è per nulla facile.”

          “E a me? Quand' è che mi si semplificherà la vita?!”

          “Hai fatto grandi progressi, conosciuto la superficie. È ora di immergerti in profondità. Bisogna aprire la prima porta, per poi un giorno oltrepassare l'ultima, sentire le vibrazioni della prima ottava per poi poter comporre sinfonie divine dall'Infinito. La via di uscita dal sogno incantato è la maturazione della Coscienza. Non c'è vero progresso nello sviluppo mentale orizzontale. Senza la consapevolezza, invece di costruire gli scalini che portano a Dio, si inquina l'aria in uno spazio ermeticamente chiuso.”

          “A volte mi sembra che tu conosca Dio personalmente, sai?”

          Scoprendo Te Stesso, scopri Dio.”

          La Fonte Assoluta dell'Infinito, Dio, tutto ciò è Uno. È questa la meta della quale ho sentito tanto parlare, la Meta alla quale giorni interi ho pensato. Ero nel giusto, naturalmente.”

          “ Molto hai saputo. Ora è tempo di nuove rivelazioni. La porta dietro alla quale si celano i Segreti più grandi, è da sempre aperta, ma tu immagini che non vi sia passaggio. È ora che tu passi dall'altra parte.”

          Il Segreto era in vista e l'avvicinarsi nascondeva molte sorprese ancora


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