Aforismi & massime
Articoli
Amare ed Essere
Amore e sessualità
Elenco 188 Illuminati
Albero della vita dell'Italia
Guarire con le Energie
Evoluzione dell'umanità
Il Cavaliere delle Energie
Luoghi di Potere
La matrice dei numeri Oroscopo di Gesù
Quarto chakra
terrestre

Riprogrammazione del karma
Riprogrammazione dei samskara
Talismani

Anima
Aura
Bindu
Codice Genetico
Conscio individuale
Corpo Illuminato
Energia Cristica
Energia Divina
Forme di Consci
Superiori

Kundalini
Mente
Petali dell'intelligenza
Segno Divino
Struture Energetiche Superiori
Campi energetici negativi
Cicatrici emotive

Fatture magiche
Possessione-
"esorcismo"

Samskare
Strutture energetiche negative nell`aura
Strutture mentali
energetiche negative
Vibrazioni negative
del Conscio

Radiazioni astratte negative
Radiazioni
geopatologiche
Energie negative
Talismano


Energia Divina
Energia Cristica Costituzione delle Energie
Energie Cosmiche
Energia del Sole
Energia della terra
Energia del cristallo
Energie delle piramidi Energie dei Luoghi di Potere Programmazione delle Energie

[

INTRODUZIONE AL TAOISMO
per una corretta interpretazione del canone Taoista 

brano tratto dal libro “Trinità Tao – il lato umano di Dio”
di Andrea Casari

 

I popoli orientali in genere e quello cinese nel particolare non sentirono la necessità, in generale, di dover scegliere una religione, una filosofia o una specifica via rifiutando categoricamente tutte le altre. Essi scelsero ed approfondirono ciò che sembrava loro più adatto, utile o necessario a seconda delle circostanze, nell’intimo, nel privato, nella vita pubblica o per uno dei loro riti di passaggio.

Il Taoismo viene fatto risalire, per tradizione, al Daodeijng (Tao Te Ching), un profondissimo testo mistico nato in origine come risposta ai bisogni spirituali e materiali della società cinese, esso comunque ha radici antichissime e non del tutto databili ma riscontrabili anche nello stesso millenario testo “I Ching” o libro dei mutamenti.

Il Taoismo si sviluppò anche dal punto di vista religioso, ma soprattutto tra la gente comune con lo scopo di cura ed esorcismo. I preti Taoisti, avvalendosi della propria esperienza in campo rituale, riescono a praticare guarigione ed esorcismi energetici, nel corso dei quali cercano di dominare i pericolosi eccessi mentali delle forze Yin (l’inconscio) invocando la necessaria energia Yang.

Secondo la tradizione, solo pochi adepti o maestri sono in grado di raggiungere la perfetta armonia del Tao, avendo consapevolizzato e trasceso perfettamente le duali energie dell’infinita manifestazione, maturando l’immortalità, ovvero realizzando l’indivisa unione del non nato nel mai nato, ma invece contrariamente a quanto si pensa questa è facoltà e opportunità di ogni individuo.

Il Taoismo è una delle religioni fondamentali della Cina, insieme con il Buddismo e il Confucianesimo. Il termine stesso indica tale filosofia nei suoi vari elementi originari e il pensiero che deriva dagli insegnamenti del grande maestro Lao Tzù.

In genere la parola Tao è considerata con il significato di “Via”, ma nella lingua cinese tale parola non ha un significato univoco come in italiano, ma può anche voler dire “dottrina” o addirittura nel senso più elevato “Reale autoesistente” (ciò che esiste di per se stesso ed è all’origine di tutto essendo in TUTTO). E’ detto “l’ultimo” ma in realtà è l’Unico, l’innominato e l’innominabile. Il Tao è ciò che trascende tutti gli infiniti che lo riflettono, e trascende il loro stesso infinito manifestarsi nelle cose finite, è quindi al di là della contrarietà di Yin e Yang mentalmente compresa (dalla fusione della  quale si realizza la loro unione con la manifestazione degli infiniti e dell’universo stesso).

Il Tao è il fine ultimo, nel senso di Unico senza inizio, del Taoismo – la Via dall’eterno mutevole alla Realtà Immutabile. Il Tao è se stesso e sorgente di Tutto ciò che è, la fonte incomprensibile dell’infinità e di ogni cosa finita della mente. Egli sovrintende distaccato la manifestazione dell’esistere  infinito  che vive seguendo la propria eterna e mutevole corrente. Il Tao è collegato al Te, l’amorevole potere di manifestarsi e realizzarsi in tutte le cose mutevoli – il Ching – grazie all’infinita essenza energetica del Ch’i.

Tale Virtù Suprema – Diretta Conoscenza – è solo limitatamente esprimibile attraverso i limiti dell’espressione mentale ma è riconducibile ad un attivo (nel senso di presente) e distaccato non-agire che si può maturare individualmente grazie alla meditazione. Il Tao é la fonte senza causa degli infiniti e del loro incessante agire, da cui deriva anche la successiva duale percezione mentale. 

“Il Tao è costantemente presente  in se stesso ed inattivo nell’infinita presenza, eppure grazie a Lui tutto si muove”. 

SIMBOLISMO 

Il Tao nella tradizione viene erroneamente e semplicisticamente indicato attraverso il parametro dell’incontro della dualità mentale e cioè come un cerchio diviso in due metà spirali che rappresentano lo Yin (oscurità, terra, elemento femminile ecc.) e lo Yang (luce, sole, elemento maschile ecc.). Ovviamente questo non è la rappresentazione dell’innominabile Tao, ma la rappresentazione del tradizionale e millenario fraintendimento della mente. 

CENNI STORICI 

L’origine del Taoismo non è databile con precisione, ma la sua apparizione si può far risalire all’epoca della dinastia dei Chou (1027 – 481 a.C.).

Si possono evidenziare due momenti principali del suo sviluppo: 

- il Taoismo sviluppatosi tra il VII° e il V° secolo a.C. (in questo periodo fiorirono in Cina parecchie scuole di pensiero) che è rappresentato dai tre maestri: Lao Tzù, Chung Tzù e Lieh Tzù, i quali hanno scritto anche le più importanti opere della cultura cinese.

- Il Taoismo religioso e popolare che nacque sotto la dinastia Han, in occasione della rivolta dei “Turbanti gialli” (184 d.C.), contro i latifondisti ed i letterati di corte. I contadini poveri furono guidati da Chang Chiao e furono annientati dallo stato che ne uccise centinaia di migliaia. 

Nel V° secolo il Taoismo si consolidò come chiesa assieme a quella Buddista e Confuciana.

Nel corso dei secoli il Taoismo fu sempre messo a confronto con altre dottrine e, a seconda dell’imperatore di turno, approvato o messo al bando. Fino al 1311 fu rappresentato ufficialmente nell’amministrazione pubblica, dopo si sviluppò al di fuori di questa ufficialità come una sorta di forza ed opportunità spirituale per tutti i cinesi.

Parlando della storia del Taoismo non si può fare a meno di nominarne il suo decodificatore, Lao Tzù, conosciuto anche come Lao Tan, archivista reale e cronista di corte, fu visitato dallo stesso contemporaneo Confucio, che gli chiese l’approfondimento e l’insegnamento dei rituali taoisti e di cui ne parlò in seguito come di un Grande Saggio. Lao Tzù stanco ormai della corruzione della vita pubblica, abbandonò la patria e giunto al confine occidentale, fu implorato dall’amico Yin Hsi di lasciargli un libro memoria che contenesse l’essenza della sua dottrina. Fu così che egli scrisse il Tao Te Ching in due parti e cinquemila parole. Successivamente fu riprodotto in varie traduzione ed è arrivato a noi suddiviso nelle famose 81 strofe poetiche, da tutti ormai conosciute. Sembra sia morto all’età di 84 anni, nel 520 a.C., ma in verità Egli è eternamente presente. 

IL CULTO 

Verso il V° secolo, il Taoismo appare consolidato, con il conseguente sviluppo di una propria mitologia e di un proprio culto. Nella tradizione Taoista esiste una triade, come abbiamo visto anche dalla spiegazione del nome stesso “Tao Te Ching”, costituita dai “Tre Puri”, i quali risiedono nei “Tre Cieli”, che nell’immaginifico collettivo si formarono durante il cosiddetto processo di formazione dell’universo, quando si frazionò l’etere cosmico.

 

I “Tre Puri” sono: 
il “Puro Supremo”, lo stesso Lao Tzù, supremo predicatore della salvifica dottrina;
il “Puro Superiore”, regolatore dell’infinita alternanza cosmica di Yin -Yang e del flusso del tempo;
il “Puro Guada”, sovrano del cielo. 

(è ovviamente di facile  intuizione trovare in questa suddivisione il collegamento con l’universalità della  Trinità) 

Vi sono ovviamente varie liturgie, (ad esempio la liturgia della pioggia, dell’acqua, quella del Signore del cielo e del Nuovo Anno), atte comunque ad esprimere il ringraziamento o la diretta richiesta al Tao; tali liturgie erano vere e proprie feste religiose, spesso precedute da digiuni o da isolamento e presiedute dai “bonzi” i quali raccoglievano le offerte dei fedeli.

La pratica ascetica portò allo sviluppo di Comunità Monastiche in cui il novizio, in seguito ad un rituale di iniziazione, accettava i voti e le regole disciplinari. Il monaco invece ha come scopo principale quello di raggiungere l’immortalità (la maturazione definitiva), di professare la suprema saggezza, l’attività di medico, mago, astrologo, indovino…

ESSENZA DELLA DOTTRINA 

All’origine vi è il Tao senza origine, da cui sembrano erroneamente derivare i due opposti Yin e Yang che invece sono la limitata comprensione mentale della illusoria manifestazione degli Infiniti. L’essere umano ha opportunità di tendere al vero miglioramento del proprio “io” trascendendolo attraverso la contemplazione e la preghiera, affinché questo stesso trascendere includa gradualmente anche la manifestazione nella cosiddetta vita terrena, praticando il non agire dell’Essere (il Tao), maturando in sé l’immortalità del non nato nel mai nato.

Si predica un ritorno alla natura, ovvero l’unione con il Tao che è trascendente l’infinita natura stessa delle cose: questa è detta Libertà dalla passionalità, dall’interesse e dall’attaccamento.

La perfetta unione con il Tao viene realizzata di tanto in tanto da uomini cosiddetti particolari quali i Santi, i Geni (Maestri), i grandi Saggi e gli Immortali (Avatara). Nella tradizione popolare il Santo Taoista è colui che manifesta la sua presenza attraverso esibizioni di potenza e di poteri sopra la normale natura: l’estasi, il volo, l’invulnerabilità. Egli è colui che professa il mondo di perfezione limpida: questo mondo è raffigurato nell’immaginifico collettivo come da isole fluttuanti sopra un abisso ad oriente del mar della Cina, abitato da uomini trascendenti. Tutto ciò rappresenta anche il motivo di contorno di tutto il Taoismo e spesso, come in tutte le tradizioni popolari, ha acceso ed alimentato la fantasia popolare a tal punto da indurre alla pratica di tecniche alchimistiche, dietetiche, igieniste e ritualistiche ritenute erroneamente necessarie, ancora adesso, a tal fine – ovvero nella realizzazione del Tao. 

L’INSEGAMENTO 

Nel Tao Te Ching, sono raccolte le indicazioni spirituali ma anche morali ed etiche che il fedele taoista deve seguire. Il Taoismo predica principalmente un Ritorno alla natura del Tao, la comprensione del “non agire” – da non confondersi con l’immobilità – ma come la Base Immutabile e Reale dello stesso infinito illusorio agire, il superamento dei conflitti senza partecipazione emotiva. Il taoista, oltre alla pratica di un igiene interiore, professa anche la pratica di un igiene esteriore e di una dietetica appropriata, che mirano solamente a restituire anche al corpo quella ideale purezza originaria. Queste pratiche sono di tipo respiratorio, officinale, alchemico e dietetico ma comunque la più importante è certamente quella contemplativa che trascende il corpo/mente ed ogni stessa sua pratica. Colui il quale riesce a raggiungere l'estasi, instaura in se stesso una conoscenza nuova, ovvero la Diretta Conoscenza, che lo sottrae dalle illusioni tutte per rivivere nell’originario Tao. Il fedele taoista condanna inoltre l’eccessiva burocrazia, lo smodato potere, la guerra e le armi; l’uomo migliore è colui che ha realizzato il proprio ed assoluto non-agire. 

TESTI SACRI 

Il tradizionale canone Taoista si compone dei seguenti testi: 

il Tao Te Ching, detto anche Daodeijng, è l’opera fondamentale del Taoismo, attribuita a Lao Tzù;
il Chuang Tzù, raccolta di dialoghi e aneddoti scritti da Chuang Tzù;
il Lieh Tzù, raccolta di scritti filosofici e metafisici del Taoismo, attribuita a Lieh Tzù.

e-mail: andreapangos@gmail.com
Andrea Pangos Editore © 2003 / 2007 Copyright by Andrea Pangos Editore, Italia