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INTRODUZIONE
AL TAOISMO
per una corretta interpretazione
del canone Taoista
brano
tratto dal libro Trinità Tao
il lato umano di Dio
di
Andrea Casari
I
popoli orientali in genere e quello cinese nel particolare
non sentirono la necessità, in generale, di dover scegliere
una religione, una filosofia o una specifica via rifiutando
categoricamente tutte le altre. Essi scelsero ed approfondirono
ciò che sembrava loro più adatto, utile o necessario a seconda
delle circostanze, nellintimo, nel privato, nella
vita pubblica o per uno dei loro riti di passaggio.
Il
Taoismo viene fatto risalire, per tradizione, al Daodeijng (Tao Te Ching), un profondissimo testo mistico nato in origine
come risposta ai bisogni spirituali e materiali della società
cinese, esso comunque ha radici antichissime e non del tutto
databili ma riscontrabili anche nello stesso millenario
testo I Ching o libro dei mutamenti.
Il
Taoismo si sviluppò anche dal punto di vista religioso,
ma soprattutto tra la gente comune con lo scopo di cura
ed esorcismo. I preti Taoisti, avvalendosi della propria
esperienza in campo rituale, riescono a praticare guarigione
ed esorcismi energetici, nel corso dei quali cercano di
dominare i pericolosi eccessi mentali delle forze Yin (linconscio)
invocando la necessaria energia Yang.
Secondo
la tradizione, solo pochi adepti o maestri sono in grado
di raggiungere la perfetta armonia del Tao, avendo consapevolizzato
e trasceso perfettamente le duali energie dellinfinita
manifestazione, maturando limmortalità, ovvero realizzando
lindivisa unione del non nato nel mai nato,
ma invece contrariamente a quanto si pensa questa è facoltà
e opportunità di ogni individuo.
Il
Taoismo è una delle religioni fondamentali della Cina, insieme
con il Buddismo e il Confucianesimo. Il termine stesso indica
tale filosofia nei suoi vari elementi originari e il pensiero
che deriva dagli insegnamenti del grande maestro Lao Tzù.
In
genere la parola Tao è considerata con il significato di Via, ma nella
lingua cinese tale parola non ha un significato univoco
come in italiano, ma può anche voler dire dottrina
o addirittura nel senso più elevato Reale autoesistente (ciò che esiste di per se stesso ed è allorigine
di tutto essendo in TUTTO). E detto lultimo
ma in realtà è lUnico, linnominato e linnominabile.
Il Tao è ciò che
trascende tutti gli infiniti che lo riflettono, e trascende
il loro stesso infinito manifestarsi nelle cose finite,
è quindi al di là della contrarietà di Yin e Yang mentalmente
compresa (dalla fusione della quale si realizza la loro unione con la manifestazione
degli infiniti e delluniverso stesso).
Il
Tao è il fine
ultimo, nel senso di Unico senza inizio, del Taoismo
la Via dalleterno
mutevole alla Realtà Immutabile. Il Tao è se stesso e sorgente
di Tutto ciò che è, la fonte incomprensibile dellinfinità
e di ogni cosa finita della mente. Egli sovrintende distaccato
la manifestazione dellesistere
infinito che vive seguendo la propria eterna e mutevole
corrente. Il Tao è collegato al Te, lamorevole potere di manifestarsi
e realizzarsi in tutte le cose mutevoli il Ching grazie allinfinita
essenza energetica del Chi.
Tale
Virtù Suprema Diretta Conoscenza è solo limitatamente
esprimibile attraverso i limiti dellespressione mentale
ma è riconducibile ad un attivo (nel senso di presente) e distaccato non-agire che si può maturare
individualmente grazie alla meditazione. Il Tao é la fonte senza causa degli infiniti e del loro incessante agire,
da cui deriva anche la successiva duale percezione mentale.
Il
Tao è costantemente presente in se stesso ed inattivo nellinfinita
presenza, eppure grazie a Lui tutto si muove.
SIMBOLISMO
Il
Tao nella tradizione viene erroneamente e semplicisticamente
indicato attraverso il parametro dellincontro della
dualità mentale e cioè come un cerchio diviso in due metà
spirali che rappresentano lo Yin (oscurità, terra, elemento
femminile ecc.) e lo Yang (luce, sole, elemento maschile
ecc.). Ovviamente questo non è la rappresentazione dellinnominabile
Tao, ma la rappresentazione del tradizionale e millenario
fraintendimento della mente.
CENNI
STORICI
Lorigine
del Taoismo non è databile con precisione, ma la sua apparizione
si può far risalire allepoca della dinastia dei Chou
(1027 481 a.C.).
Si
possono evidenziare due momenti principali del suo sviluppo:
-
il Taoismo sviluppatosi tra il VII° e il V° secolo a.C.
(in questo periodo fiorirono in Cina parecchie scuole di
pensiero) che è rappresentato dai tre maestri: Lao Tzù,
Chung Tzù e Lieh Tzù, i quali hanno scritto anche le più
importanti opere della cultura cinese.
-
Il Taoismo religioso e popolare che nacque sotto la dinastia
Han, in occasione della rivolta dei Turbanti gialli
(184 d.C.), contro i latifondisti ed i letterati di corte.
I contadini poveri furono guidati da Chang Chiao e furono
annientati dallo stato che ne uccise centinaia di migliaia.
Nel
V° secolo il Taoismo si consolidò come chiesa assieme a
quella Buddista e Confuciana.
Nel
corso dei secoli il Taoismo fu sempre messo a confronto
con altre dottrine e, a seconda dellimperatore di
turno, approvato o messo al bando. Fino al 1311 fu rappresentato
ufficialmente nellamministrazione pubblica, dopo si
sviluppò al di fuori di questa ufficialità come una sorta
di forza ed opportunità spirituale per tutti i cinesi.
Parlando
della storia del Taoismo non si può fare a meno di nominarne
il suo decodificatore, Lao Tzù, conosciuto anche come Lao
Tan, archivista reale e cronista di corte, fu visitato dallo
stesso contemporaneo Confucio, che gli chiese lapprofondimento
e linsegnamento dei rituali taoisti e di cui ne parlò
in seguito come di un Grande Saggio. Lao Tzù stanco ormai
della corruzione della vita pubblica, abbandonò la patria
e giunto al confine occidentale, fu implorato dallamico
Yin Hsi di lasciargli un libro memoria che contenesse lessenza
della sua dottrina. Fu così che egli scrisse il Tao Te Ching in due parti e cinquemila parole. Successivamente fu
riprodotto in varie traduzione ed è arrivato a noi suddiviso
nelle famose 81 strofe poetiche, da tutti ormai conosciute.
Sembra sia morto alletà di 84 anni, nel 520 a.C.,
ma in verità Egli è eternamente presente.
IL
CULTO
Verso
il V° secolo, il Taoismo appare consolidato, con il conseguente
sviluppo di una propria mitologia e di un proprio culto.
Nella tradizione Taoista esiste una triade, come abbiamo
visto anche dalla spiegazione del nome stesso Tao Te Ching, costituita dai Tre Puri, i quali risiedono
nei Tre Cieli, che nellimmaginifico
collettivo si formarono durante il cosiddetto processo di
formazione delluniverso, quando si frazionò letere
cosmico.
I
Tre Puri sono:
il
Puro Supremo,
lo stesso Lao Tzù, supremo predicatore della salvifica dottrina;
il
Puro Superiore,
regolatore dellinfinita alternanza cosmica di Yin
-Yang e del flusso del tempo;
il
Puro Guada,
sovrano del cielo.
(è
ovviamente di facile intuizione
trovare in questa suddivisione il collegamento con luniversalità
della Trinità)
Vi
sono ovviamente varie liturgie, (ad esempio la liturgia
della pioggia, dellacqua, quella del Signore del cielo
e del Nuovo Anno), atte comunque ad esprimere il ringraziamento
o la diretta richiesta al Tao; tali liturgie erano vere
e proprie feste religiose, spesso precedute da digiuni o
da isolamento e presiedute dai bonzi i quali
raccoglievano le offerte dei fedeli.
La
pratica ascetica portò allo sviluppo di Comunità Monastiche
in cui il novizio, in seguito ad un rituale di iniziazione,
accettava i voti e le regole disciplinari. Il monaco invece
ha come scopo principale quello di raggiungere limmortalità
(la maturazione definitiva), di professare la suprema saggezza,
lattività di medico, mago, astrologo, indovino
ESSENZA
DELLA DOTTRINA
Allorigine
vi è il Tao senza origine, da cui
sembrano erroneamente derivare i due opposti Yin e Yang
che invece sono la limitata comprensione mentale della illusoria
manifestazione degli Infiniti. Lessere umano ha opportunità
di tendere al vero miglioramento del proprio io
trascendendolo attraverso la contemplazione e la preghiera,
affinché questo stesso trascendere includa gradualmente
anche la manifestazione nella cosiddetta vita terrena, praticando
il non agire dellEssere (il Tao), maturando in
sé limmortalità del non nato nel mai nato.
Si
predica un ritorno alla natura, ovvero lunione con
il Tao che è trascendente linfinita natura stessa
delle cose: questa è detta Libertà dalla passionalità, dallinteresse e dallattaccamento.
La
perfetta unione con il Tao viene realizzata di tanto in
tanto da uomini cosiddetti particolari quali i Santi, i
Geni (Maestri), i grandi Saggi e gli Immortali (Avatara).
Nella tradizione popolare il Santo Taoista è colui che manifesta
la sua presenza attraverso esibizioni di potenza e di poteri
sopra la normale natura: lestasi, il volo, linvulnerabilità.
Egli è colui che professa il mondo di perfezione limpida:
questo mondo è raffigurato nellimmaginifico collettivo
come da isole fluttuanti sopra un abisso ad oriente del
mar della Cina, abitato da uomini trascendenti. Tutto ciò
rappresenta anche il motivo di contorno di tutto il Taoismo
e spesso, come in tutte le tradizioni popolari, ha acceso
ed alimentato la fantasia popolare a tal punto da indurre
alla pratica di tecniche alchimistiche, dietetiche, igieniste
e ritualistiche ritenute erroneamente necessarie, ancora
adesso, a tal fine ovvero nella realizzazione del
Tao.
LINSEGAMENTO
Nel
Tao Te Ching, sono raccolte le indicazioni spirituali ma
anche morali ed etiche che il fedele taoista deve seguire.
Il Taoismo predica principalmente un Ritorno alla natura
del Tao, la comprensione del non agire
da non confondersi con limmobilità ma come
la Base Immutabile e Reale dello stesso infinito illusorio
agire, il superamento dei conflitti senza partecipazione
emotiva. Il taoista, oltre alla pratica di un igiene interiore,
professa anche la pratica di un igiene esteriore e di una
dietetica appropriata, che mirano solamente a restituire
anche al corpo quella ideale purezza originaria. Queste
pratiche sono di tipo respiratorio, officinale, alchemico
e dietetico ma comunque la più importante è certamente quella
contemplativa che trascende il corpo/mente ed ogni stessa
sua pratica. Colui il quale riesce a raggiungere l'estasi,
instaura in se stesso una conoscenza nuova, ovvero la Diretta Conoscenza, che lo sottrae dalle
illusioni tutte per rivivere nelloriginario Tao. Il
fedele taoista condanna inoltre leccessiva burocrazia,
lo smodato potere, la guerra e le armi; luomo migliore è colui che ha realizzato
il proprio ed assoluto non-agire.
TESTI
SACRI
Il
tradizionale canone Taoista si compone dei seguenti testi:
il
Tao Te Ching,
detto anche Daodeijng, è lopera fondamentale del Taoismo,
attribuita a Lao Tzù;
il
Chuang Tzù, raccolta
di dialoghi e aneddoti scritti da Chuang Tzù;
il
Lieh Tzù, raccolta
di scritti filosofici e metafisici del Taoismo, attribuita
a Lieh Tzù.
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