Il Cavaliere
delle Energie
romanzo di Andrea Pangos
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Bisogna trascendere l'immaginare se stessi per arrivare
a Se Stessi.
La vittoria nella lotta per se stessi ha senso, mentre la
vittoria nello scontro con altri, rispetto alla
prima, ha valore solo effimero.
La meta non è essere il migliore bensì Essere.
Capitolo diciasettesimo
I
conflitti dei condomini della mente
Tu, come tutti, hai diverse missioni.
L’unica veramente importante è
Scoprire
interamente Chi Veramente Sei.
La
ricerca del Segreto conduceva Andrea nuovamente
verso la piazza dove aveva visto la sua guida per
la prima volta. Traboccava dal buon presentimento
di essere sulla via della completa scoperta del
Segreto.
Questa volta gli vennero
incontro i Tre Saggi Primordiali. Lui si sedette
sulla panchina che per fortuna si trovava lì vicino.
Ebbe nuovamente la visione. Andrea si
pizzicò la guancia per verificare se si trattasse
di un sogno. No. Era consapevole come poche volte
prima. Anche se non aprivano bocca, Andrea li sentiva
comunque parlare. Ma era una voce composta di Tre
tonalità confluenti in un Unico Armonico suono.
Capì che gli avevano detto: siamo venuti per arricchire
di nuove indicazioni la
tua Via verso la Realtà.
“Accomodatevi!”
disse il giovane, non proprio sicuro se stava parlando
a voce alta, oppure tra sé e sé, alla maniera
dei Saggi che si trovavano dinanzi a lui.
Si
guardò attorno. La gente continuava a passare. Nessuno
vedeva gli esseri che lo avevano accolto con la
loro presenza. Sedeva sulla panchina e guardava
in una dimensione che non apparteneva al mondo della
percezione sensoriale. Sentiva il venticello accarezzargli
la pelle e in lontananza il brusio della vita di
città. “Accomodatevi!” ripeté.
“I piccoli condomini della
mente, ognuno dei quali rappresenta un complesso
d'impressioni, sono spesso in contrapposizione tra
loro. La loro moltitudine sta ad indicare che l'Amministratore
è soggiogato da questa baraonda di furiosa servitù.
La diffusione dei condomini è segno di una vita,
a dir poco, caotica. Desidero fumare ma voglio
pure essere sano! In realtà, non amo la persona
che amo! Voglio viaggiare ma senza spendere! Vorrei
fare qualcosa che non piacerebbe ai miei genitori,
ma … I condomini sono concetti morali, ricordi,
desideri, attese, tutto ciò che la mente ha accumulato.
Alle volte ti fanno sentire come una pallina da
ping-pong, la quale vola, ora qua, ora la. Chi qua
desidera cosa? Che cosa desideri tu? Quali sono
i tuoi bisogni reali? Quale parte della mente desidera
questo e quale parte quello?”
“In fondo, chi sono veramente
io? Chi immagina di pensare? Chi ascolta? Chi è
colui che sente? Chi qua prova, e che cosa? E com'è
che tutto questo, in realtà, funziona?” Andrea stava
ora ascoltando la lite delle sue voci che si sopraffacevano
a vicenda. Era come se i Saggi gli avessero tramandato
del Sapere in modo diverso da quello verbale.
“È
difficile riconoscere se stessi in mezzo alla rappresentazione
teatrale dove un gran numero di attori recitano
con convinzione la propria parte, come solo rari
professionisti sanno fare. In questo mondo da baratro
regnano l'anarchia e costanti conflitti delle parti
in guerra. Gli uni si raggruppano attorno ad una
meta comune, gli altri attorno ad una seconda, i
terzi nuovamente attorno ad una terza. Ognuno combatte
per raggiungere il proprio scopo, mentre tu, Andrea,
rimani solo e in preda alle correnti interiori che
ti sconvolgono la vita. La loro guerra è la
tua sconfitta.”
Nonostante
il giovane ricercatore della Verità fosse in balia
di un forte vortice di emozioni e pensieri, il fiume
della saggezza non cessava di sfociare in lui.
“Bisogna trascendere l'immaginare se
stessi per arrivare a Se Stessi. La vittoria nella
lotta per se stessi ha senso, mentre la vittoria
nello scontro con altri, rispetto alla prima, ha
valore solo effimero. La meta non è essere il migliore
bensì Essere. Vai incontro a quel bimbo che si trova
nel tuo cuore. Ricordati dei sogni che facevi da
bambino e di tutte le ragioni per le quali hai sacrificato
questi sogni. Perché hai posto la propria visione
sull'altare delle limitazioni collettive? Non sono
stati gli adulti, per inconscia paura che tu sfugga
al loro controllo, ad obbligarti di smettere di
sognare il tuo sogno per iniziare a sognare quello
loro? Ti avessero almeno svegliato! Ma, chi potrebbe
svegliare colui che dorme?!”
“Non
riesco ad esprimermi come vorrei, a spiegarmi ad
altri. Spesso rimango incompreso, e ora già rifuggo
dall'esprimere i propri pensieri e le proprie emozioni.”
disse Andrea con voce triste.
“Forza Andrea, liberati dal muro che
imprigiona ciò che di autentico c'è in te, liberati
dalle maschere che ti impediscono di far trasparire
Ciò che Veramente Sei. L'Esistere autentico è un
compito autentico. Sii
Ciò che Veramente Sei e non ciò che gli altri vogliono
che tu sia. L'esistere autentico non è un'attività
ricreativa da esercitare due volte la settimana. Dio è autentico.
Da Egli si allontana chi si riveste dei veli
dell'illusione.”
“Non fantasticare, mi dicevano, rimani con i piedi
ben saldi per terra. Ogni mio tentativo di volare
nell'immenso cielo azzurro è stato sventato, sminuzzato
sin dall'inizio.”
Andrea
non riusciva a trattenere le lacrime che gli fluivano
lungo le guance, portando con sé tutto il rammarico
delle tantissime occasioni perse, il ricordo delle
frustate di disapprovazioni ricevute. Infine, c'erano
pure lacrime di gioia intensa perché era stata riscoperta
quella terra dei sogni che appartiene ad ogni cuore
puro.
Imprigionata da troppo tempo, l'energia si liberò in un attimo
di Eternità. Il Cavaliere sentì di essere parte
del cosmo, come se si trovasse contemporaneamente
ovunque. Racchiudeva in sé l'universo intero. Provò
quell'inestimabile libertà che tanto desiderava.
Capì di poter, anzi di più, di dover volare.