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Il Cavaliere delle Energie
romanzo di Andrea Pangos

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Fuggire dalle domande essenziali offre momentaneo sollievo,
ma la vita non dura un giorno soltanto.
Senza domande essenziali non ci possono essere nemmeno sostanziali risposte.
Tutte le risposte da sempre esistono.
Cercale!

         

Capitolo quattordicesimo
La realtà immaginata

 

L’illusione separa dalla Realtà.
La Verità libera dall'illusione.

 

          Aver l’incredibile fortuna e opportunità di andare sopra le nuvole permetteva ad Andrea di intravedere ciò che c’era sotto. Aveva la capacità di guardare nelle menti della gente e osservando, arricchiva la propria percezione, comprendendo ancor più profondamente i messaggi del Saggio, inerenti alla realtà virtuale che ogni individuo creava per se stesso.

          Gli uomini plasmavano le proprie realtà soggettive scegliendo ciò che più coincideva con le loro raffigurazioni di se stessi e della vita, condendole incessantemente con l’inconsapevolezza. Queste realtà soggettive si intrecciavano e mescolavano reciprocamente, rimanendo a galla nel mare di una percezione distorta in costante crescita.

          Ad Andrea sembrava che i così detti incontri fossero più simili ad un distributore di benzina, dove si faceva il pieno di falsi sorrisi e puerili consensi, e dove si pagava con immagini fasulle e ipocrite, che ad una vera manifestazione d’affetto. Doveva trattarsi di carburante arricchito. Enorme era l’energia che gli uomini consumavano per piacere ad altri, per nutrire idee senza contenuto, per ottenere in cambio la vitaminizzazione delle proprie credenze, del proprio sonnambulismo, della propria concettualizzazione della vita.

          Era uno spettacolo d’avanguardia, un gran incrociarsi di un'infinità di proiezioni deformate. L’umanità, ammaliata dalle idee, si allontanava dal suo vero scopo. Ogni possibilità di confronto con la Verità veniva respinta dal crescere del numero delle proiezioni, dal perfezionamento tecnologico dello schermo, cioè della mente.

          Ma, veramente... quale miracolo fa sì che gli innumerevoli conflitti interni non si manifestino in uno scontro nucleare generale? E poi, lo stato di salute dell'umanità non è poi così male per una tale quantità di menti sconvolte, pensò Andrea, aggiungendo rattristato a se stesso: non è che io sia migliore!

          L’energia liberata da questa sincera ammissione fece istantaneamente ricomparire i tre schermi dinanzi ad Andrea.

          “Il primo schermo ti mostra come immagini di essere. La tua parte inconscia distorce la percezione che hai di te stesso. Sullo schermo centrale puoi vedere l’espressione della tua natura essenziale. Le immagini del terzo ti mostrano come fare a liberarti della meccanicità comportamentale, come salvarti dalla schiavitù.”

          La cosa più difficile da accettare era di non essere ciò che reputava di essere. Doloroso era il vedere obiettivo di ciò che altrimenti non osava nemmeno soggettivamente guardare. Quanto più facile sarebbe stato richiudere gli occhi, dimenticare tutto, dormire! La decisione migliore non era per nulla facile. Ma la visione dello schermo centrale, la quale arricchiva la conoscenza sulla sua vera natura, provocò in lui un bisogno di cambiamento ancora più profondo.

          I tre schermi si fusero in uno frazionato in mille più piccoli.

          “Cosi ti vedono gli altri. Mille osservatori ti percepiscono in mille modi differenti. Le emozioni negative, le proiezioni tue e quelle altrui e molto altro ancora condizionano il tuo comportamento, che perciò non è autentico. Ricordati della tua Origine, consapevolizza il Processo Divino che avviene in te.”

          Effettivamente, molte volte Andrea si era sentito proprio così, come un meccanismo con diversi bottoni. Ne premi uno e tutto è O.K.; ne schiacci un altro e tutto va storto.

          “Non meravigliarti quando ti sorprendi di ragionare come avrebbe ragionato tua madre o a fare qualcosa nello stesso modo in cui l’avrebbe fatto tuo padre. Comprendi il tuo comportamento, separa il tuo da tutto quello che non è tuo. Liberati di quel che ti soffoca e che fai per piacere ad altri. Cambia l’artificiale con l’autentico. Invece di cercare le conferme fuori di te, trova le risposte nella tua natura più profonda. Scegli: o pagherai il prezzo della consapevolizzazione, che in rapporto a ciò che si riceve è irrisorio oppure mercanteggerai rimanendo schiavo del futile.” Pareva che gli schermi fossero forniti di altoparlanti invisibili perché non v’era altra fonte da cui provenisse la voce che accompagnava le immagini.

          “Ho investito tanto nella mia maturazione, ma niente! Altrochè progredire, ho l’impressione di indietreggiare!” disse Andrea.

          “Spesso l’esteriore tarda rispetto all'interiore. Nello specchio ricevuto con il consapevole attraversare i Sette Anelli, si nota ciò che poco prima non si vedeva. La luce dello sviluppo, la Scintilla del Divino divampata illumina il non notato. Non preoccuparti!” era come se Andrea lo avesse già sentito da qualche altra parte.

          “Credevo di rappresentare ciò che gli altri mi avevano servito come verità sull'uomo, sulla vita e su me stesso. Avevo dei ruoli, non chiari, frustranti ma pur sempre dei ruoli. Non sapevo nemmeno delle domande e tanto meno delle risposte per via delle quali, da quando ti conosco, ho perso le solide fondamenta sotto i piedi!”

          “La liberazione da illusori punti di sostegno è sempre dolorosa. Questo è il prezzo del viaggio verso la Verità. Armonizzati con l’Esistere Infinito, familiarizza con esso. Sarai ciò che devi essere, farai ciò che è meglio fare. Fuggire dalle domande essenziali offre momentaneo sollievo, ma la vita non dura un giorno soltanto. Senza domande essenziali non ci possono essere nemmeno sostanziali risposte. Tutte le risposte da sempre esistono. Cercale!”

          “Aiutami! Dimmi chi veramente sono!”

          “Tu non sei l'insieme di pensieri ed emozioni che compongono la tua mente. Non sei certo convinzioni, ricordi, fantasie. Questa è la mente. Tu non sei la mente. La mente è la mente, che pressoché sempre mente.” 

“Chi è che, in effetti, domanda? E chi pensa?” Andrea indirizzò la domanda al Saggio e a se stesso.  

“Domanda interessante, ma ancor più lo è la risposta: nessuno!”

          “Nessuno?”

          “Nessuno!”

          “E tu chi sei?” il giovane ripeté la domanda alla quale sinora non aveva mai ricevuto soddisfacente risposta.

          Quando avrai compreso chi Sei Tu, allora comprenderai pure chi Sono Io. Come ti ho già confidato, il Segreto indica ad un altro Segreto ancora …” 


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