Il Cavaliere
delle Energie
romanzo di Andrea Pangos
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La paura di perdere le rappresentazioni costruite per anni, sulle quali
si fonda il tuo mondo, ti impedisce di volare.
Capitolo ottavo
L'invisibile
forza delle preghiere
Sforzarsi
è facile, il difficile è stare tranquilli
Fare
fatica è facile, il difficile è rimanere fermi.
“Di quanto tempo ho bisogno per attraversare
i Sette Cerchi? Devo fare tutte le esperienze necessarie
o c'è una via più veloce?”
Andrea immaginava di inviare le domande al
Saggio e questi assumeva forma, tangibile
porgendo al Cavaliere delle Energie il sapere
indispensabile.
“La maturazione
non dipende dal tempo. Il tempo esiste per la mente,
ma non per la Realtà. Gli
avvenimenti esterni si possono trasmutare con l'alchimia interiore.”
“Mi potresti dire quante realtà ci sono?”
“Soltanto una può
essere e soltanto Una È la
Realtà!”
Siccome l’immaturità di Andrea impediva rivelazioni
più profonde, il Saggio dovette calmare la mente
del giovane cambiando tema.
“L'attività fisica è utile, ma in cambio
di molta fatica porta minimi risultati. L'attività
mentale nella direzione del pensiero positivo e del capire,
accelera lo sviluppo; ma le preghiere sono certamente
lo strumento più efficace. Le richieste rivolte
a Dio, sono per il Cavaliere delle Energie il mezzo,
o se proprio vuoi, l'arma ottimale per la
maturazione, vale a dire per attraversare gli Anelli
con il maggior successo e il minor dolore.”
“Le preghiere?! Non credo possano servire.
Del resto, i rappresentanti delle religioni canoniche,
con le loro interpretazioni rigide e distorte, hanno
provocato in me avversione. Non soltanto una volta
ho provato il veleno di questi calici.”
“Molto spesso il loro approccio è pregare
a memoria. Bisogna pregare consapevolmente.
Senza supplicare e senza dubitare. Non per corrompere,
non per punizione.
Ogni preghiera ha il proprio valore vibratorio.
Quanto meno senso ha e meno è rivolta alla maturazione,
meno è potente. Bisogna avere pazienza. Dunque,
non preghi a memoria. Non preghi per pentimento
e peccaminosità. Hai peccato? Va bene. Non
sapevi. Vai avanti. Lascia ciò che è stato e non
permettere che ti torni come un'influenza mal curata.”
Il Saggio scoppiò a
ridere.
“Cavaliere
delle Energie, non ti preoccupare. Dio non
è quel tizio con il quale intimoriscono la
gente sin dalla tenera età!”
“Le richieste, ” ad Andrea questa espressione risuonava più
gradevole “si realizzano in modo uguale a tutti?”
“La maturità della Coscienza di chi prega e l'affinità della
richiesta con il Piano Divino, determineranno sia
la qualità sia la quantità della realizzazione.
Alle volte i risultati si manifestano velocemente,
mentre per determinate cose è necessario inviare
le richieste costantemente e a lungo. Pure all'ascensore
serve un certo tempo per salire dal pianterreno
all’ultimo piano e ridiscendere al pianoterra. Dio
Sa perfettamente qual è la soluzione migliore per
l’uomo, così che certe richieste si avvereranno
diversamente dalle attese. È una cosa di cui bisogna
sicuramente tener conto. Piacevole non è sinonimo
di positivo, ciò che non piace non sempre è negativo.
I desideri soggettivi non devono per forza essere
bisogni obiettivi, gli ostacoli sono a volte necessari
sulla Via della maturazione!”
“Ma il Piano Divino è mutabile?”
“Con le azioni, le emozioni,
i pensieri, ma sopratutto con le preghiere,
l'uomo riprogramma il Piano Divino. A dire
il vero, l'uomo usa il concetto del Piano Divino
per spiegarsi determinate cose, ma in effetti non
c'è alcun Piano Divino.”
Il Saggio offrì, senza che Andrea ne fosse minimamente consapevole,
il bivio di un futuro completamente nuovo, l'entrata
nel più profondo significato del libero arbitrio.
“Non capisco davvero!”
“Quando avrai provato
la Verità, capirai.”
“Prima
mi insegnavi di non credere a nulla senza aver vissuto
l'esperienza diretta. Ora invece affermi, almeno così mi sembra di capire, che
devo credere in qualcosa che non ho mai provato.”
“Abbi fiducia per perseverare, conosci per capacitarti. Credere
ciecamente ti priverà di profonde rivelazioni. Sospettando,
tralascerai l’attimo che può essere quello decisivo,
proprio quello che cambierebbe essenzialmente il corso della tua vita.
La paura di perdere le rappresentazioni costruite
per anni, sulle quali si fonda il tuo mondo, ti
impedisce di volare. I sospetti sono forze distruttive.
La luce della fiducia e della sincerità salva dal
nero seme del sospetto che ha la forza di distruggere
l’individuo, la famiglia e il popolo. Se sospetti
di te stesso, sospetti pure di altri e viceversa,
sospettando di altri, esprimi la sfiducia interiore
nei confronti di te stesso.”
“Infine, dimmi, ti prego, dov’è che i Tre Saggi hanno nascosto
il Segreto?”
“Credi veramente che l’abbiano nascosto?”
“Sì, lo credo profondamente!”
“Allora cerca!”
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