Il Cavaliere
delle Energie
romanzo di Andrea Pangos
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Quali risposte puoi ottenere da
coloro che non le cercano,
da coloro che ti tengono lezioni
su chi sei e cosa sei,
senza aver la minima idea di chi
sono loro stessi?
Capitolo quindicesimo
Liberarsi dall'influsso dell'ambiente
Vedono gli occhi se stessi mentre guardano?
Seguendo il ritmo del proprio respiro, Andrea si rendeva conto
di quanti movimenti fosse composta la respirazione. Gli
pareva che il suo ritmo fosse in relazione con l’energia
della qual era compenetrato il mondo. Disteso sul
letto, chiuse gli occhi e iniziò a respirare profondamente,
immaginando che l’aria, come se si trattasse di
raggi solari composti di minuscole particelle dorate,
penetrasse attraverso il naso e scendesse lungo
la trachea, come attraverso il letto di un fiume
che sfocia nell'oceano. I polmoni si riempivano
di aria alimentandosi così di salute e gioia. Minuscole
particelle di energia divina continuavano la loro
strada attraverso il sistema circolatorio sino all'ultima
dei miliardi di cellule. Il corpo pulsava come un
cuore dando il ritmo agli organi, dove allora si
accumulavano vigore e rilassatezza, mentre la fatica
svaniva senza lasciare traccia. Il tutto ricordava
al ballo sincronizzato del microcosmo.
“Profonde rivelazioni attendono chi si è dato alla ricerca.”
Andrea sentì la voce che ben conosceva.
“Puoi immaginare come mi squadrerebbero gli amici se gli raccontassi
tutto ciò che mi sta capitando? Già sostengono che
non sono normale.” disse il giovane preoccupato.
“Il globo terrestre pullula di sarti che restringono le menti,
che cuciono abiti che soffocano l’individualità.
Per molti è più facile modellare la vita altrui
che cambiare se stessi. E secondo il mio modesto
parere, tali amici che si meravigliano del vero
e non lo approvano, non ti servono nemmeno. È meglio
essere solo che circondato da chi non Sa. Così è
questo mondo. L’uomo giusto, risvegliato viene reputato
pazzo mentre chiunque si inserisce negli standard
sociali riceve riconoscimenti per la sua adattabilità.
Una situazione paragonabile ad un manicomio, dove
cento matti da legare puntano il dito sull'unico
matto che non è stato soggiogato dalla tendenza
di saltare dalla finestra.”
“La statistica è definitivamente dalla loro parte!”
“Definitivamente. Figurati i pazzi che ammettono di essere
pazzi! Pressoché impossibile. La più pericolosa
tra le malattie dell'umanità è l’inconsapevolezza,
ma in sostanza nessuno da importanza a questa diagnosi.
Il genere umano ha costantemente la febbre alta,
intorno ai 41°C, e chi abbassa la
propria temperatura viene considerato anormale.
Che paradosso! 36,6° - pazzia!” il Saggio non riuscì
a trattenersi e cominciò a ridere a crepapelle.”
“Qualcosa di simile sta succedendo a me. Mi proclamano matto.
Sempre più frequentemente sento affermare che i
miei ragionamenti sono infondati...”
“La superficialità non può certo lodarsi di profondità. Quali risposte puoi ottenere da coloro che non
le cercano, da coloro che ti tengono lezioni su
chi sei e cosa sei, senza aver la minima idea di
chi sono loro stessi? Il fatto che tu dia
valore all'opinione del tuo ambiente, ti imprigiona
nei suoi confini. Dovresti dare ascolto alla voce
interiore. Ascoltando i consigli di tutti decadrai
velocemente. Cerca i Sapienti …”
Andrea non riusciva a seguire i concetti con la stessa velocità
con la quale li esponeva il Saggio. Tornò ancora
una volta indietro di cinque secondi:
“Ascolto continuamente sermoni su come devo essere!”
“Con quale parte non realizzata di te, con quale segmento
della tua ombra paghi per ottenere approvazioni
da gente che nemmeno ti vede? Non devi cercare i
colpevoli attorno a te. Il responsabile sei tu!
Più accusi gli altri e più menti a te stesso. Sei
tu a tare al timone. Cambia la direzione e cambierà
pure il corso.”
“Ma tu non puoi nemmeno immaginare quanto mi innervosisce
questo mondo di presuntuosi!”
“Ma nessuno ti innervosisce tranne te stesso. Credimi. Ogni
volta che ti succede qualcosa del genere perdi l’opportunità
di innalzarti sopra la
situazione. Cerchi le cause nel
posto sbagliato. Per cambiare gli avvenimenti esterni
è necessario il cambiamento interiore. Non puntare
il dito verso altri, guarda in te stesso. Nessuno
ti innervosisce, sei tu a permettere al nervosismo
di soggiogarti. Sii felice di aver l’occasione di
confrontarti con i tuoi impulsi inconsci. Deve proprio
piacerti essere nervoso. Tu semplicemente adori
questo ruolo. In gran parte si tratta di una specie
di proiezione, degli altri ti innervosisce ciò che
non gradisci di te. Del resto, chi ti obbliga a
frequentare chi ti inquieta?”
“Come sei rude!”
“Giovincello! Tu attiri i partecipanti della tua vita, tu
crei il tuo film. Ogni radio programma attira un
gruppo specifico di ascoltatori. Quando emetterai
diverse onde musicali, cambieranno pure gli ascoltatori.
Così pure sii prudente. La collettività non guarda
benevolmente chi svolazza dallo stormo. E dato che
sei ancora inesperto e non avvezzo a questo tipo
di svolazzare, potrebbe succedere che il tuo senso
di colpa venga sfruttato per colarti le ali di piombo.
Inoltre, più tenti di erudire l’uomo sulla Verità,
più rischi di venir punito…”
“Lo so, lo so …” rispose il giovane pensieroso, guardando
in un punto indefinito davanti a sé. Era come se
il Saggio stesse attingendo direttamente dal vissuto
di Andrea.
“Solitamente la gente ascolta solo parzialmente quel che vale
la pena di sentire, quel tanto che gli fa comodo.
E viceversa, sente perfettamente quello che è estremamente
dannoso solo ascoltare, figurati tenerne conto.
Aver premura del bene degli altri è lo sport prediletto
di molti. Ma ascoltando altrui consigli, si ereditano
pure le vite altrui. Credimi, essere compagno di
cella di chi ti ha imprigionato è una pessima scelta
davvero.”
Allora Andrea, come un bimbo, sostituì il meccanismo della
rabbia con l'automatismo della vendetta. A questo
punto il Saggio lo interruppe:
“Non giudicare Andrea, comprendi! Il genere umano è schiavo
dell'ignoranza. Devi vedere gli esseri umani nella
loro divinità, con occhi da essere divino. Sii grato
a coloro che, arrecandoti del male, ti hanno porto
l’opportunità di perdonare e imparare. Il perdono
libera, innalza sopra la legge di causa e conseguenza.
Ma sappi, ancor meglio che perdonare è non risentirsi.
Perdonando, invece di emettere le vibrazioni negative
del rancore, consapevolizzi le onnipresenti vibrazioni
dell’Amore, armonizzando te stesso, il prossimo
e l'intera Creazione. Qualsiasi cosa tu fai ad altri,
in fondo, la fai a te stesso. L’apparente moltitudine
è Uno.”
“Questo
non fa per te! Non tentare l’impossibile! Non sarai
mai felice! Non ce la farai mai! Perché dovresti
essere diverso! Accontentati di ciò che hai!”
il giovane recitò tutto di un fiato una
lunga serie di condizionamenti che si portava appresso
sin dalla tenera età. Quindi, più conciliato e rassegnato,
ammise: “Anche se in tutto questo c’è una certa
dose di verità…”
“In tutto c’è una dose di Verità. La Verità è la fonte di
tutte le menzogne. Una giusta dose di veleno può
guarire. Un'eccessiva infallibilmente uccide.”
Andrea sfruttò il sorriso come arma del silenzio.
“…Se farai diversamente, tradirai le attese di chi ti vuole
tanto bene!… Eh sì, spesso proprio i
cari parenti e amici sono più costosi delle pietre
preziose. Le limitazioni costano veramente care.”
il Saggio giocò un po’ con le parole.
“Non
sognare. Sii reale, consigliano gli addormentati…”
“Questi sono i migliori consigli ma, purtroppo, chi li propone
non ne comprende l’essenza. Non viene nemmeno sfiorato
dal pensiero di star dormendo prigioniero del sonno
più profondo.”
“Mi spiace tanto per i
miei amici. Loro nuotano in queste acque, temo di
perderli tutti sino all'ultimo.”
“Comprendendo
te stesso, capirai pure le ragioni del loro non
capire. Non hai nemmeno te stesso e già hai paura di perdere gli
altri. La paura di perdere l'illusione è davvero
una grande illusione. Emettendo le vibrazioni del
tuo vero Essere, perderai molti, ma tanti
altri ne troverai. Lascia la falsa compagnia, anche
a costo di non trovare altri che te stesso. Questo
è il prezzo della maturazione. Fai trasparire quello che Veramente Sei e incontrerai
chi devi incontrare, vivrai gli avvenimenti
che devi vivere. Il cosmo intero sosterrà
il tuo elevarti verso le stelle, il tuo cammino
dalla periferia al centro.”
“E il destino?”
“Hai
forse scordato ciò che ti ho detto? Tu crei il destino!
Ogni attimo chiama a sé con la propria pienezza.
La diversità di ogni istante è un miracolo senza
fine. Le paure del cambiamento e dei giudizi altrui
privano e defraudano l’esistenza. La paura di ciò
che non conosci ti impedisce di scoprire il fascino
della vita.”
“Lo so che sei nel giusto, ma da qualche parte nel profondo
di me ancora risuonano le vecchie credenze. Chi
troppo in alto sal, cade sovente precipitevolissimevolmente.”
“Rimuginando sui tuoi limiti immaginari, li fai diventare
reali. Ripetendo costantemente una frase
fai sì che il suo contenuto permei la tua vita.
Ti hanno parlato tanto d'impossibilità, inizia a
credere alle possibilità.”
“Mi interessa proprio sapere come compiere questo miracolo.”
“Consapevolizza la mente. Ti muovi incessantemente entro i suoi confini.
Spicca un salto fuori ogni tanto, perdio! L’umanità
sogna la vita. Le credenze individuali
partoriscono quelle collettive. Relativamente sino
a poco tempo fa in tanti credevano che la Terra
fosse piatta e che il Sole le ruotasse attorno.
Qualcuno deve aver cominciato con questa visione
errata e poi molti hanno seguito questa credenza.
Ancora oggi il genere umano crede nelle illusioni.
Il viaggio nello spazio non è la prova che si è
appresa la Verità. Le guerre,
le malattie sono le prove di quanto si è lontani
dalle soluzioni finali...”
“Ma ci sono pure le grandi menti.”
“Naturale, è indispensabile un gran volume per stivarvi un'enorme
quantità d'illusioni. Le grandi menti non consapevolizzate
creano grandi guerre per dimostrare la propria grandezza.
Il mondo è strapieno d'ideologi e filosofi, ma di
veritologi quasi non ce ne sono. Coloro le
cui grandi menti sono consapevolizzate, sono spesso
derisi come
folli. Troppo intensa è la loro luce perché falsi
occhi possano guardarla.”
“Vorrei
poter aiutare gli altri…”
“Come prima cosa, svegliati! Per prestar aiuto ad altri, devi
dapprima aiutare te stesso. Talvolta il desiderio
di aiutare gli altri è un mezzo per fuggire dai
propri problemi. È deleterio indurre altri ad essere
così come noi desideriamo vederli. Il Cavaliere
delle Energie esperto sa che il maggior contributo
ad altri lo dà maturando personalmente. Un esempio
positivo aiuta più di mille parole. La maturazione
individuale significa anche quella collettiva. E
non solo, più maturi e più le tue vibrazioni trasformano
il Creato intero. Il Cavaliere
non perde energia nel convincere, ma è d’esempio
ad ogni ricercatore della Verità. Perciò, con il
solo Esistere, con il solo pulsare e respirare sei
un fattore di cambiamento. Che tu ne sia consapevole
o meno. Del resto, chi ha occhi, che guardi...
Il tuo modo di essere sarà un'indicazione per molti.”
Il Saggio inspirò profondamente. Qualcuno avrebbe sostenuto
che si era stancato. Un profano, sicuramente. Ad
Andrea gli occhi risplendettero.
“Un giorno le tue vibrazioni risuoneranno nel cuore di chi
sarà pronto a seguire i sentieri della Verità. Si
creerà la massa critica di coraggiosi Cavalieri,
necessaria a risvegliare i prigionieri del sognare
collettivo.”
“Meraviglioso!” esclamò Andrea entusiasta.
“Sì, meraviglioso!” asserì il Saggio, accennando un sorriso.