Discernere la Reale
Identità dal Suo esprimersi
Brano estratto dal libro
KARMA
E INCARNAZIONE
di Andrea Pangos
Pag. 144 12,50 €
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6.Discernere
la Reale Identità dal Suo esprimersi
Chi non Discerne la (propria) Reale
Identità (Sé, Dio, Assoluto, Realtà) dal
Suo esprimersi (illusione: Coscienza e mente),
o non Discerne almeno la Coscienza dalla
mente, ritiene di essere stato concepito,
di essere nato/a, di star vivendo e di dover
morire. Ad essere precisi,
è l’identità immaginata che immagina ciò.
L’identificazione dell’identità immaginata
con il corpo fisico, con l’attività emotiva
e l’attività intellettuale, rende alla stessa
identità immaginata l’abbaglio di essere
colui/colei che è stato concepito, che è
nato, che sta vivendo e che un giorno morirà.
In effetti: tutti i
concepimenti, tutte le nascite, tutte le
vite e tutte le morti avvengono come illusoria
espressione della (propria) Reale Identità
(Sé, Dio, Assoluto, Realtà).
In Realtà: non c’è mai
stato né mai ci sarà alcun esprimersi (Coscienza
e mente) della Reale Identità. In Realtà non c’è
mai stato e ci sarà mai: alcun concepimento,
alcuna nascita, alcuna vita, alcuna morte.
Tutti i concepimenti, tutte le nascite,
tutte le vite e tutte le morti sono aspetti
diversi dell’irReale espressione della Reale
Identità (di ogni essere umano).
Come ogni processo, pure ogni concepimento,
ogni nascita, ogni vita, ogni morte, come
pure il mondo e l’intero Universo sono illusioni
(sono irReali), anche perché appaiono nella
mente, la quale è concepita e muore e quindi
è impermanente, temporale e dunque illusoria.
Tra l’altro, come
già spiegato, la mente non è concepita (nasce)
soltanto una volta e non muore soltanto
una volta. A causa del principio di creazione,
mantenimento ed “annullamento” della mente,
essa è concepita e muore “innumerevoli”
volte ogni attimo. La mente inquieta (non
consapevolizzata) non scorge questo triplice
processo di costituzione, mantenimento e
decostituzione di se stessa, mentre la mente
quieta (consapevolizzata) esperisce tale
proprio costituirsi, mantenersi e decostituirsi.
La mente
quieta (consapevolizzata) si costituisce,
mantiene e decostituisce consapevolmente
esperendo in ciò la propria illusorietà.
Meditando:“io non sono l’anima
vivente”, ma: “Io sono il supremo Brahman”
ed eliminando il desiderio impressione precedentemente
prodotto, compi la rimozione delle tue sovrapposizioni.
Śamkara
[1]
6.1.
“NESSUNO
NASCE” E “NESSUNO MUORE”
Secondo alcuni insegnamenti nessuno nasce e nessuno muore. In ciò
c’è “della verità”
[2]
, ma tale affermazione
non è del tutto precisa. La Reale Identità
e la Coscienza non nascono e non muoiono,
ma la mente è concepita (nasce) e muore.
Dunque, è più preciso affermare che in Realtà
nessuno/nulla nasce e nessuno/nulla muore,
perché soltanto la Reale Identità (Dio,
Assoluto, Realtà) È Reale e in Realtà non
c’è alcuna espressione della Reale Identità.
Dunque, in Realtà, non c’è né alcuna mente
né alcun corpo fisico (aspetto della mente)
né alcuna Coscienza (Infinita/individuale).
La Reale Identità (Sé, Dio, Assoluto,
Realtà) non nasce, non vive, non muore.
La Coscienza
non nasce, non vive, non muore.
La mente
nasce e muore.
La vita
vive se stessa.