LO ZEN
DELLA GAMBA ADDORMENTATA
.E IL SONNO PROFONDO
di Andrea Casari
A seguito di molte domande che ho
ricevuto sul tema sonno profondo, consapevolezza, incoscienza,
maturazione ecc. vorrei con molta semplicità spiegare lo
stato del sonno profondo , che fa anche luce
su molti altri aspetti, attraverso un semplice esempio,
affinché ognuno possa eliminare anche questa domanda.
Per iniziare farò riferimento ad
un illuminante e conciso insegnamento di Nisargadatta Maharaj
(dal libro Io sono Quello) e lo svilupperò al modo
delle cosiddette storielle Zen.
.
Linterlocutore chiese a Maharaj:
Come sei tu quando dormi?
ed il Maestro rispose: Sono
consapevole di essere incosciente!
Questa semplice risposta fa subito
comprendere al ricercatore attento, che il Maestro stava
rispondendo dal suo Essere Supremo
e non dal punto di vista illusorio della mente. E
comprensibile comunque, che per molti questo tipo di risposta
non sia del tutto decifrabile, anzi potrebbe sembrare uno
dei tanti modi (filosofici) di raggirare la domanda piuttosto
che di rispondervi.
A tal scopo, ora, vi racconto la
spiegazione in forma Zen:
Prova ad analizzare per un
momento cosa succede quando ti si addormenta una gamba,
come succede mentre sei
seduto scomodamente sul divano o sulla poltrona guardando la TV.
Questa analisi, prova prima a farla
dalla Tua reale prospettiva e poi da quella illusoria della
gamba, questo ti aiuterà a trovare la risposta adeguata.
Ne risulta infatti che Tu sei consapevole
che la gamba (una parte del corpo e cioè della manifestazione)
è divenuta incosciente perché si è addormentata. Tu solo
lo sai.
Dalla prospettiva irreale
ed ipotetica di un IO gamba ne risulta invece
la sua totale incoscienza.
LIO gamba non sa di essere
addormentato, non sa di essere parte di un tuttuno
ed è incosciente anche dellIO Reale (il vero Te stesso),
essa infatti è
priva di sensibilità nervosa/mentale anche di se
stessa e priva di coscienza della fonte, ma non è privata
del collegamento con la fonte - ne è solo temporaneamente
incosciente.
Tu infatti sei Consapevole di Te
stesso e di tutto
il corpo, compresa la gamba, in cui ti manifesti
come Reale testimone - non grazie alla gamba che è incosciente,
ma grazie al Reale Te stesso, che è riconoscibile nella
gamba e nel corpo ma che è oltre gli stessi.
Tu
sei consapevole che la gamba è incosciente, perché tu non
sei la gamba. Il Tuo Reale Essere Te stesso non
muta a seguito dei mutamenti di coscienza della forma.
Alla povera gamba addormentata (lirreale
IO gamba) non resta invece che svegliarsi dal suo intorpidimento
per essere di nuovo cosciente e cercare di maturare la reale
consapevolezza di sé.
Andrea Casari
Maggio 2004
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