Aforismi & massime
Articoli
Amare ed Essere
Amore e sessualità
Elenco 188 Illuminati
Albero della vita dell'Italia
Guarire con le Energie
Evoluzione dell'umanità
Il Cavaliere delle Energie
Luoghi di Potere
La matrice dei numeri Oroscopo di Gesù
Quarto chakra
terrestre

Riprogrammazione del karma
Riprogrammazione dei samskara
Talismani

Anima
Aura
Bindu
Codice Genetico
Conscio individuale
Corpo Illuminato
Energia Cristica
Energia Divina
Forme di Consci
Superiori

Kundalini
Mente
Petali dell'intelligenza
Segno Divino
Struture Energetiche Superiori
Campi energetici negativi
Cicatrici emotive

Fatture magiche
Possessione-
"esorcismo"

Samskare
Strutture energetiche negative nell`aura
Strutture mentali
energetiche negative
Vibrazioni negative
del Conscio

Radiazioni astratte negative
Radiazioni
geopatologiche
Energie negative
Talismano


Energia Divina
Energia Cristica Costituzione delle Energie
Energie Cosmiche
Energia del Sole
Energia della terra
Energia del cristallo
Energie delle piramidi Energie dei Luoghi di Potere Programmazione delle Energie


Trattato sull'Inquinamento
a cura di Andrea Casari
a.casari@tin.it

L'INQUINAMENTO
& L'INQUINAMENTE

 

LA FRENETICA LOTTA ALL'INQUINAMENTO E' TOTALMENTE
VANA ED INCONCLUDENTE
SE NON DIVIENE AZIONE CALMA E DISINTERESSATA
MA SOPRATTUTTO CONSAPEVOLE DI CIO' CHE E' L'INQUINATO E
L'INQUINANTE VERO.

UNA MENTE INQUINATA ED INQUINANTE NON PUO'
ASSOLUTAMENTE FARE
ALCUNA VERA PULIZIA SE NON PRIMA QUELLA DELLE PROPRIE
"SCALE"
CHE PORTANO ALLA VERITA'.

TRE SONO I GRADINI DA PULIRE E DA SUPERARE
DEFINITIVAMENTE.

(Andrea Casari)

 


INTRODUZIONE

Per quanto è nelle mie possibilità intendo trattare questo particolare argomento, di attualissimo interesse per l'umanità ed il singolo individuo, attraverso la visione non solamente e prettamente mentale ma grazie anche alla comunicazione attraverso uno stato di "consapevole coscienza particolare", così potrebbe essere definito a grandi linee dall'intelletto questo tipo di approccio - sebbene si tratti invece del vero "stato naturale" - al fine di riuscire a rispecchiare nitidamente i rapporto tra la Realtà dell'essere e l'impermanenza dell'esistere ed individuare e dissolvere la menzognera e incompleta apparenza mentale.

La difficoltà appare molto grande, sia per quanto riguarda l'argomento, e sia per la difficoltà esplicativa che ne consegue. L'intenzione è di sviluppare questo "trattato" in termini illuminanti e profondi oltre quindi le barriere estremamente forti e rigide di ciò che è il scientifico, logico e pragmatico pensiero, oltre ciò che infinitamente appare e scompare.

La prima parte del testo, in cui sviluppo molto brevemente ed a titolo didattico ed informativo, i concetti di fonti energetiche, dei loro diversi tipi, della loro trasformazione e dell'impatto ambientale, è trasmessa e comunicata a livello di normali vibrazioni mentali al fine di riconoscere, incontrare e sintonizzarmi con le vibrazioni di chi legge. Tutto questo per giungere dolcemente, e senza grossi problemi, alla seconda parte del trattato ove invece "bucheremo" con forza l'invisibile ed impercettibile muro della mente che non c'è, e scopriremo quale possibile visione ci apparirà in realtà dello stesso argomento. Giungeremo consapevolmente a svelare e a dissolvere ciò che prima erano considerati enormi problemi.

Questo lavoro, nel suo specifico, è inteso ad incontrare l'interiore e superiore sensibilità di menti scientifiche e pragmatiche che si occupano moralmente, attivamente e tecnicamente dell'argomento "inquinamento", al fine di svelare e promuovere un nuovo ed illuminante indirizzo per chiarire le cause, guarire e trasformare gli effetti ed infine eliminare del tutto l'inquina-mente.
Grazie dell'attenzione.


Prima parte

Percezione dell'irreale illusione mentale.

Conosciamo bene il problema….o meglio ciò che è considerato "problema".


Definizione di energia

L'energia viene in genere definita come "la capacità che un corpo ha di compiere lavoro". Per esplicitare questa definizione si fa di solito immediato riferimento all'energia meccanica che corrisponde al più intuitivo concetto di lavoro: il lavoro meccanico (per esempio, lo spostamento di un corpo prodotto da una forza applicata al corpo stesso).

L'energia meccanica di un corpo si presenta in due forme diverse, cioè come energia potenziale (energia che gli deriva dalla posizione in cui si trova: per esempio, un corpo sospeso), oppure energia cinetica (energia che gli deriva dalla velocità che possiede: per esempio, un corpo che cade). Da questa definizione segue immediatamente il principio che l'energia si può trasformare da una forma all'altra (per esempio, da potenziale in cinetica) e, per estensione, il principio di conservazione dell'energia: "l'energia si trasforma da una forma all'altra ma non può essere né creata né distrutta".

Da un punto di vista più generale, l'energia è presente in natura sotto forme diverse che si trasformano l'una nell'altra e delle quali in genere si privilegiano gli aspetti esteriori in quanto a esse si associano attributi diversi (termica, elettrica, chimica, nucleare) in base al contesto in cui si presentano.

Per tutte queste forme resta comunque valida la definizione iniziale e quindi, quando si parla di energia (in qualsiasi forma) o di fonti di energia (cioè di sostanze - carbone, metano ecc. - o di entità - vento, acqua corrente - in grado di produrre energia), si fa in genere riferimento a un "qualcosa" che è in grado di sviluppare una data quantità di energia e, quindi, di consentire l'effettuazione del relativo lavoro.

Per tutte queste forme risulta valido anche il principio di conservazione, di cui vengono precisati i limiti pratici. Ogni trasformazione di energia provoca il "degrado" di una parte di essa; in altri termini, via via che si trasforma, l'energia - pur non distruggendosi - perde parzialmente il suo potere di produrre lavoro (e quindi di essere utilizzata per scopi pratici). Il principio di conservazione dell'energia, con questa precisazione, costituisce uno dei principi basilari della scienza.


Forme e fonti energetiche


Nella pratica, si usano considerare "fonti" di energia tutte quelle entità che possono trasformarsi in forme di energia direttamente utilizzabili, dalle sostanze in grado di liberare l'energia che contengono (per esempio, i combustibili fossili) ai fenomeni che producono energia nel corso della loro evoluzione (per esempio il fluire di un fiume, la fissione del nucleo atomico).

Se però si analizzano un po' più da vicino le diverse fonti, si può osservare che, per esempio, i combustibili fossili contengono energia solare immagazzinata milioni di anni fa, che l'energia nucleare deriva da un riassestamento della materia costituente il nucleo atomico, che l'acqua che scende a valle è stata trasportata in cima alle montagne dalle precipitazioni seguite all'evaporazione prodotta dall'energia solare, e così via.

A stretto rigore, le diverse "fonti" possono quindi essere ricondotte a quella che - dal punto di vista della fisica - è l'unica "vera" fonte di energia nell'universo, cioè la materia che si trasforma in energia annullando la sua massa (come dimostrò Albert Einstein).
In questa visione estremamente rigida, le uniche fonti di energia disponibili sulla Terra risultano quindi essere il Sole (con la sua luce e il suo calore) e la Terra stessa (con la sua attrazione gravitazionale).


Le trasformazioni energetiche


Quando si parla di fonti di energia è opportuno distinguere tra fonti primarie e fonti secondarie.

Sono considerate fonti primarie le fonti energetiche direttamente utilizzabili così come si trovano in natura. Per esempio, sono di questo tipo i combustibili fossili (carbone, petrolio e metano), direttamente utilizzabili per produrre energia termica (cioè calore), o l'energia idraulica, che è energia meccanica e come tale viene utilizzata (per far ruotare turbine). Sono considerate fonti secondarie le fonti energetiche ottenute mediante la trasformazione di energia prodotta da fonti primarie.

Esempio tipico di fonte secondaria è l'energia elettrica che, pur essendo direttamente presente in vari fenomeni naturali, diviene praticamente utilizzabile solo se prodotta su grande scala mediante trasformazione di altre fonti primarie (combustibili fossili, energia idraulica, combustibili nucleari, energia solare, ecc.). Però, ogni trasformazione da una fonte all'altra avviene sempre con perdite, spesso assai rilevanti.

Particolarmente negativo è il rendimento di trasformazione (rapporto tra la quantità di energia consumata e la quantità di energia prodotta) quando si ha passaggio attraverso la forma energia termica (calore), una forma scarsamente pregiata di energia.
Poiché la maggior parte dell'energia elettrica è oggi prodotta in impianti dove si bruciano combustibili fossili (centrali termoelettriche) e che hanno un rendimento di circa 2/5 (cioè attorno al 40%, entra 100 ed esce 40), è facile intuire che questo grande spreco è giustificato solo dai vantaggi offerti dalla forma energia elettrica, fonte energetica secondaria.


I combustibili fossili


Tra le fonti non rinnovabili le più usate sono i combustibili fossili, ricchi di carbonio, la cui energia viene ottenuta attraverso la combustione, cioè la reazione chimica di ossidazione rapida del carbonio.

Questa reazione produce grandi quantità di calore (che verranno poi trasformate in elettricità) e di gas (anidride carbonica o biossido di carbonio, C02) che si disperde nell'atmosfera. L'anidride carbonica è già presente nell'atmosfera (nel corso della respirazione, che è una reazione di ossidazione lenta del carbonio, tutti gli animali superiori espirano anidride carbonica) e, assieme ad altri gas (soprattutto vapore acqueo), ha la funzione di equilibrare il bilancio termico dell'atmosfera in quanto lascia passare la radiazione solare in arrivo ma impedisce alla Terra di disperdere nello spazio parte di tale energia. E' questo il cosiddetto effetto serra, che ha consentito al nostro pianeta di avere una temperatura adatta allo sviluppo della vita.

Inoltre interviene in uno dei cicli fondamentali che regolano la vita sul nostro pianeta, il ciclo del carbonio, ciclo che collega energia solare, vita vegetale e vita animale proprio tramite l'anidride carbonica.

Con le loro parti verdi le piante assorbono anidride carbonica dall'atmosfera e, grazie alla capacità di usare la luce del sole (fotosintesi), la combinano con l'acqua assorbita attraverso le radici a formare sostanze organiche più complesse (i carboidrati) che costituiscono i materiali di riserva delle piante stesse e servono anche da alimento per gli animali che li trasformano in sostanze organiche più complesse.

Nel processo di fotosintesi si forma ossigeno che le piante liberano nell'atmosfera: di qui l'importanza delle foreste. Alla morte di piante e animali, queste sostanze si decompongono e, con un processo di ossidazione molto lento, producono anidride carbonica che viene restituita all'atmosfera.

L'uso di combustibili fossili provoca l'aumento dell'anidride carbonica nell'atmosfera e, quindi, un aumento dell'effetto serra, con conseguente aumento della temperatura media della Terra. Anche se non tutti gli scienziati sono d'accordo sull'entità e sugli effetti del riscaldamento globale, nessuno nega il graduale aumento dell'effetto serra.

Oltre al carbonio, che bruciando produce anidride carbonica, i combustibili fossili contengono anche quantità più o meno grandi di zolfo e azoto (carbone e petrolio) o di solo azoto (metano), Anche questi elementi chimici, combinandosi con l'ossigeno e con l'azoto dell'aria durante la combustione, formano gas che si disperdono nell'atmosfera e che contribuiscono all'inquinamento: dallo zolfo derivano l'anidride solforosa (biossido di zolfo) e l'anidride solforica (triossido di zolfo), dall'azoto ossidi di vario tipo.

Tutti questi gas, combinandosi con l'acqua presente nell'atmosfera, formano degli acidi (solforico, nitrico, ecc.) che, cadendo al suolo, danno luogo alle cosiddette "piogge acide", responsabili dell'acidificazione dei laghi e di gravi danni alla vegetazione e all'ambiente in generale, ma anche agli edifici (soprattutto a quelli antichi).

L'anidride carbonica e i gas che provocano le piogge acide sono prodotti in misura diversa dai diversi combustibili fossili: a parità di energia prodotta, dal carbone se ne formano in misura maggiore che dal petrolio e, da questo, in misura maggiore che dal metano, che ha però la particolarità di non produrre ossidi di zolfo.

Eccettuata l'anidride carbonica, tutti gli altri gas possono essere assorbiti prima della loro immissione nell'atmosfera, per esempio utilizzando marmitte catalitiche nelle automobili od opportuni filtri sulle ciminiere delle centrali termoelettriche.
Si tratta naturalmente di interventi costosi, di cui occorre tener conto nel valutare l'economicità delle varie fonti.


Il PETROLIO


Il petrolio è un combustibile fossile della famiglia degli idrocarburi, sostanze chimiche costituite prevalentemente da carbonio e idrogeno.
La moderna civiltà industriale dipende in larga misura dal petrolio, che costituisce oggi la principale fonte di energia in tutto il mondo.
I derivati della sua lavorazione sono usati per il funzionamento dei motori (cherosene, benzina, nafta), per il riscaldamento (gasolio) e per la produzione di materie plastiche e altri prodotti chimici.
In Italia copre il 54 % del fabbisogno di energia.

Come si forma

La formazione del petrolio inizia molti milioni di anni fa.
I resti di organismi marini e piante che crescono sui fondali oceanici, e in misura minore di organismi terrestri trasportati in mare dai corsi d'acqua, si depositano sul fondo e vengono ricoperti da sabbia, fango e detriti. In assenza di aria, le sostanze organiche sono attaccate e decomposte da microrganismi. A poco a poco il carbonio e l'idrogeno prevalgono sugli altri elementi e si formano gli idrocarburi, in parte gassosi e in parte liquidi, che si accumulano nelle rocce, soprattutto in quelle porose.

Con il tempo le rocce liberano gli idrocarburi di cui sono imbevute, che tendono a salire finché non incontrano un terreno impermeabile. Qui rimangono intrappolati a formare giacimenti dove, oltre al petrolio, è spesso presente il metano.


Come si estrae

Una volta individuato il giacimento, si eseguono perforazioni per valutarne la grandezza e la qualità. Sopra i giacimenti si installano le caratteristiche torri per la trivellazione del terreno (pozzi petroliferi) attraverso le quali il petrolio arriverà in superficie.

Gli impianti di trivellazione in mare aperto sono installati su apposite piattaforme, capaci di resistere alla forza delle onde e del vento, sia galleggianti che poggianti su piloni piantati sul fondale.

A volte il petrolio sale da solo per effetto della pressione, più spesso deve essere pompato dall'esterno. Il petrolio greggio estratto dai pozzi viene poi trasportato attraverso tubazioni (oleodotti) e con navi cisterna (petroliere) fino alla raffineria.


La lavorazione del petrolio

Nelle raffinerie il petrolio greggio viene scomposto in diversi prodotti attraverso un processo, detto di distillazione frazionata, basato sul suo graduale riscaldamento. Via via che la temperatura aumenta, dal greggio evaporano gas di diverso tipo che sono raccolti separatamente e poi trasformati di nuovo in liquidi. Alle temperatura più basse (50-220 °C) si separano i cosiddetti "idrocarburi leggeri", tra i quali la benzina, a temperature intermedie (180-360 °C) il gasolio per il riscaldamento e il cherosene per i motori degli aerei a reazione. A temperature più alte si ottengono gli "oli pesanti", combustibili meno pregiati usati nelle centrali termoelettriche. Dai residui della lavorazione si ottengono nafte usate per riscaldamento e come combustibile.


Geografia del petrolio

I Paesi più ricchi di petrolio sono quelli del Medio Oriente (Iran, Irak, Arabia Saudita e Kuwait), le due Americhe (USA, Messico e Venezuela in particolare), l'Africa settentrionale (Algeria e Libia) e i Paesi dell'ex Unione Sovietica. Molti Paesi industrializzati, tra i quali l'Italia, non dispongono di giacimenti e devono quindi ricorrere alle importazioni.


Impatto ambientale

Come tutti i combustibili di origine fossile, anche il petrolio e i suoi derivati durante la combustione producono sostanze inquinanti, tra le quali anidride carbonica (responsabile della formazione dell'effetto serra), biossido di azoto e ossidi di zolfo (che contribuiscono alla formazione delle pioggie acide). Come il carbone, la combustione del petrolio produce il "particolato", particelle di polvere che, diffondendosi nell'aria, contribuiscono all'aumento dello smog.


Le fonti rinnovabili


Alle fonti rinnovabili appartengono varie forme di energia che derivano tutte dall'energia solare, più l'energia geotermica che deriva invece dal calore interno della Terra.

Si tratta di fonti energetiche distribuite e, se si eccettua l'energia idraulica, non facilmente sfruttabili su grande scala sia per loro stessa natura (si pensi, per esempio, al vento) sia perché la tecnologia di sfruttamento non è ancora sufficientemente sviluppata (è il caso dell'energia solare).

Se si eccettua l'energia idraulica, che è da sempre una fonte energetica di estrema importanza, le altre energie rinnovabili costituiscono fonti ausiliarie minori, importanti soprattutto in situazioni locali particolari.

E' il caso, per esempio, dell'energia geotermica a Larderello, in provincia di Pisa, e dell'energia eolica sulle coste orientali della Sardegna.

Per quanto riguarda l'energia solare, i grandi impianti (in Sicilia e in Campania) sono per ora pochi e poco più che sperimentali. Più diffusi, ma solo per utenze piccole e piccolissime, gli impianti a batterie solari, che convertono direttamente in elettricità la luce del Sole, e gli impianti a collettori, molto usati per il riscaldamento individuale dell'acqua, soprattutto nelle regioni meridionali ma anche in molte zone soleggiate del settentrione.

L'unica promettente fonte energetica rinnovabile sembra essere l'impiego d'elle biomasse, cioè di residui non alimentari delle coltivazioni agricole oppure di vegetali coltivati appositamente.


RISCHI AMBIENTALI


Energia e ambiente

Nell'antichità all'uomo bastava poca energia: un po' di legna per cucinare e riscaldarsi, un po' di vento o un torrente per far girare il mulino e macinare il grano. E se il vento (o l'acqua) non c'era, alla macina veniva legato un asinello che continuava a girare in tondo. Ai trasporti pensavano i buoi e il vento spingeva le navi; e se il vento non c'era ci pensavano i rematori, magari schiavi. Oggi, nel pieno della civiltà industriale, all'uomo sono necessarie enormi quantità di energia. Senza un continuo e regolare rifornimento di energia non potrebbero funzionare case, città, macchine, industrie. Inoltre, il continuo aumento della popolazione fa si che il consumo di energia continui a crescere. Produrre e impiegare energia provoca pero inquinamento e alterazione degli equilibri naturali dell'ambiente che ci circonda, anche se in misura diversa da fonte a fonte. In un passato recente, per soddisfare il fabbisogno energetico si tendeva senz'altro a usare le fonti di energia meno costose e di uso più semplice, che erano in genere anche le più inquinanti. Oggi nella scelta delle fonti energetiche si cerca invano di equilibrare gli aspetti economici (costi, disponibilità, ecc.) con gli effetti ambientali.


Energia pulita?

Come si è accennato, non tutte le energie inquinano allo stesso modo: alcune sono più inquinanti di altre, ma nessuna è perfetta. Anche le energie rinnovabili (per esempio l'energia eolica, l'energia solare e l'energia idroelettrica), che pure non inquinano nel senso tradizionale del termine, cioè non producono sostanze nocive per gli animali e le piante, richiedono grandi impianti che deturpano il paesaggio: anche questa è una forma di rottura degli equilibri naturali.


Il "rischio" dell'energia

Le fonti energetiche oggi con maggiore impatto per l'ambiente sono i combustibili fossili. Bruciando, liberano varie sostanze gassose nocive, soprattutto anidride carbonica (biossido di carbonio), anidride solforosa (diossido di zolfo), ossidi di azoto di vario tipo e ceneri; ciascuna di queste sostanze provoca guai di tipo diverso. L'anidride carbonica è uno dei gas responsabili del cosiddetto "effetto serra" che, secondo gli scienziati, rischia di provocare un aumento della temperatura della Terra. L'anidride solforosa si mescola alle goccioline d'acqua e provoca il fenomeno delle "piogge acide" che distruggono gli alberi, uccidono i pesci dei laghi e rovinano anche i monumenti.

Gli ossidi di azoto, assieme ai clorofluorocarburi (CFC, gas artificiali usati in alcuni processi industriali e come propellenti nelle bombolette spray), sono tra i responsabili del "buco nell'ozono", cioè della distruzione della sottile fascia di gas ozono che si trova nell'alta atmosfera e che protegge la Terra dai nocivi raggi ultravioletti del Sole.


Disponibilità e possibilità di scelta

Per stabilire le fonti energetiche da usare, alcuni Paesi preparano un "piano energetico", in cui viene definito il suo fabbisogno di energia e il modo per soddisfarlo. In un piano energetico vengono fatte delle previsioni che tengono conto della popolazione e della sua probabile crescita, del tipo di industrie attive sul territorio e della loro espansione ecc.

Si stabilisce così la domanda di energia (ovvero il fabbisogno energetico) del paese e si fanno delle ipotesi su come fronteggiarla. A questo scopo viene valutata l'offerta di energia, cioè l'insieme di fonti direttamente disponibili nel paese (in Italia soprattutto energia idroelettrica e metano) e di quelle acquistabili all'estero. Va ricordato che solo pochi tra i paesi industrializzati hanno fonti energetiche sufficienti ai loro bisogni; gli altri devono comprare all'estero l'energia di cui hanno bisogno e quindi il problema della scelta delle fonti e dei paesi fornitori è sempre molto difficile.

Fino a qualche anno fa la scelta si orientava senz'altro sulle fonti di energia più economiche, senza badare all'inquinamento che producevano. Oggi, nel preparare i piani energetici, si sta più attenti perché si sa che il risparmio sui costi di acquisto è un'illusione: alla fine, prima o poi, l'inquinamento presenta sempre il suo conto.

Conclusione


Da quanto è stato detto appare chiaro che, almeno per ora e probabilmente a lungo, non si può fare a meno dei combustibili fossili: all'orizzonte non si vedono scientificamente infatti altre fonti in grado di sostituirli e di coprire il fabbisogno energetico mondiale.

L'unica fonte che sembrava essere adatta, l'energia nucleare da fissione, continua a creare troppi problemi a causa delle difficoltà di gestione, anche se non è detto che prima o poi si trovi il modo di utilizzarla con sicurezza. Quanto all'energia nucleare da fusione, che risolverebbe definitivamente il problema, sembra destinata a restare un sogno ancora per molto tempo (le tecnologie adatte non sono ancora disponibili) e forse per sempre. Lunga sarebbe la discussione per quanto riguarda la fusione nucleare, soprattutto a freddo, ma non mi dilungo in merito perché è mia intenzione dare ed offrire ciò che la scienza ufficiale accetta.

Siamo quindi in una fase di transizione che probabilmente durerà ancora per decenni. Secondo molti studiosi, assieme al metano (il combustibile fossile che presenta il miglior rapporto costi/benefici), solo l'impiego di biomasse potrebbe costituire il sistema ideale per coprire una buona parte del fabbisogno energetico mondiale durante questa fase di transizione, senza aggravare il livello di inquinamento del pianeta.

In attesa di uscire da questa fase di transizione e transazione petrolifera, è bene ricordare che le crisi energetiche che di tanto in tanto colpiscono il nostro pianeta non sono determinate da scarsità "fisica" di risorse energetiche bensì da scarsità "economica". In altre parole, le fonti energetiche non mancano al momento: semplicemente diventa sempre più costoso sfruttarle, sempre più costoso sfruttarne i giacimenti. Di qui la necessità del risparmio energetico, ma anche l'esigenza di usare l'energia disponibile nel modo migliore, nel modo più intelligente possibile.

Di qui il continuo bisogno di inventare modi per produrre energia e di sfruttare le risorse della tecnologia per mettere a punto nuovi processi produttivi che facciano risparmiare energia. Un oggetto costruito utilizzando una minor quantità di energia (ovvero, come si suol dire, a "minor densità energetica") sarà meno costoso e quindi più commerciabile di un oggetto analogo ma costruito con maggior dispendio di energia.

Anche questa è una sfida da affrontare e vincere anche a favore dell'ambiente: le due cose vanno di pari passo, al momento solo sgambettandosi.


 

Seconda Parte

Illusione e Realtà

Indirizzo e Scopo: Individuare ed eliminare i "fumi" e le "scorie" della e nella mente umana.

L'INQUINAMENTO "DELLA MENTE"

Visione uni-versale delle opportunità per la purificazione della…"terra": pianeta-corpo-mente dell'apparente e disapparente vita dell'Uomo/Mens - moderno ma alterato ed alterante discendente dell'Uomo/Sapiens, tuttora comunque "inconsapevole" e "dormiente" Uomo/non Sapiens, egoica sottovalutazione ed incomprensione di ciò che è l'Uomo/Dio e il Dio/Uomo, l'Unico vero Essere presente.

 

IL CORRIDOIO DIMENSIONALE
DELL'IO

alla ricerca della reale ed unica prospettiva


Lettura meditativa propedeutica per il lettore e il ricercatore
(si ripeterà mantricamente più volte nel corso del Trattato, come fosse sempre cosa nuova e giusta)

"IO Sono" e tutto accade e mi accade, come un dono da me stesso fatto e ricevuto, grazie a questo stato sublime di eterna coscienza di me. Mi vedo, mi sento e mi percepisco in ciò che chiamo "mondo" ed "esistere" grazie a questa individuale, sola ed unica, prospettiva. Senza di me nulla sarebbe e nulla accadrebbe nella sola Realtà di me. Accade e non accade infinitamente tutto contemporaneamente, ma solo a seguito della mia suprema presenza, perché IO solo Sono nell'eterno qui presente.

IO Sono dovunque vi è vita ed esistere. IO Sono il testimone della vita, essendo la fonte della fonte della vita. IO Sono la vera prospettiva di ogni esistere ed essere. IO Sono simultaneamente oltre l'essere di ogni prospettiva possibile, tutto e solo, perché IO solo Sono. IO non sono il mezzo della prospettiva o della visuale, IO non sono la mente, né sono il corpo, né altra mente, né altro corpo, IO Sono oltre ogni mezzo e dimensione dell'apparire di qualsiasi mondo, di qualsiasi possibile identificazione. IO Sono oltre il punto di inizio e di fine, oltre ogni infinito Dio IO Sono. IO Sono anche Uomo, ma il suo corpo e la sua mente non sono IO, perché la forma uomo è solo grazie alla coscienza di me. IO Sono anche il Mondo, l'Universo e tutti gli universi, ma essi non sono me, perché essi sono la mia infinita grazia. IO Sono il testimone oltre tutto il visibile e percettibile, ma anche di tutto l'invisibile e non manifesto perché essi non sono se non grazie a me. IO solo Sono, oltre ogni qui, ora e sempre, oltre ogni errata identificazione di me. IO Sono il Supremo IO, il riflesso unico e vero dell'unica Realtà, oltre ogni Essere e non Essere, oltre ogni Esistere e non Esistere. IO Sono il testimone consapevole e cosciente della mia imperturbabile dimora oltre ogni spazio e tempo. IO Sono grazie alla Realtà di me.

Tu non sei ciò che senti, pensi o credi di essere. Tu sei il Supremo Essere oltre ogni eternità di spazio e tempo - oltre ogni illusione di senso, pensiero e credenza. Tu sei Me, perché solo IO Sono.

IO Sono Te, perché solo IO Sono. TU ed IO, lo stesso ed unico Supremo ed Assoluto Essere, oltre ogni irreale dualità.


LA MENTE - CALEIDOSCOPICO "INQUINANTE" DELLA VISIONE E COMPRENSIONE DELLA REALTA'

Chi vive profondamente ciò che riconosce sempre più chiaramente come la Realtà vera ed unica, e chi è fermamente in quello stato senza stato dell'Essere, e quindi sa di EsserLa, è naturalmente e spontaneamente concorde col riconoscere e definire la totalità della "mente" - quel fascio continuo di emozioni e di pensieri - come il primo e multiforme inquinante, e cioè alterante, della visione della realtà. Allo stesso tempo, ma oltre ogni tempo e spazio ed identificazione degli stessi, la "condizione" naturale di Essere l'IO Assoluto e Supremo non è assolutamente intaccata da alcuna azione o reazione mentale, energetica, fisica o cosmica che sia, perché quell'IO è oltre la consapevolezza e la coscienza di ogni irreale sé, e niente oltre il Sé Supremo è realtà. Il Suo spontaneo manifestare di amore, forza e sapere conducono al risveglio del suo incessante, mutevole ed impermanentemente stabile ed instabile "corpo" universale, energetico e materiale, dissolvendo i "fumi" e riempiendo i vuoti di ciò che è chiamata mente individuale, collettiva, infinita o cosmica, trasformando tutto ciò che non è, in sola ed unica Realtà di Sé.

Tutto ciò che la mente pensa esistere in realtà è solo grazie ad un suo immaginario IO, l'identificazione in un dentro e fuori illusorio di sé, che nel suo apparente movimento multidimensionale è percepito come IO finito ed infinito (corpo e mente finiti ed infiniti). L'IO/mente identifica ed impersonifica il suo relativo vedere ed essere; egli è la fonte del proprio sognato esistere (la percezione di sé) di individuale persona/uomo separato nell'universo, mondo, pianeta - composto e formato da materia, energia, atomi e contrapposto inconsapevolmente al reale Se Stesso. Egli è illusoriamente esistente con tutto se stesso nel suo illusorio apparire, ed è allo stesso modo inconoscibile a sé nell'essenza vera del suo Reale Essere. La mente, da sola, non è in grado di "essere" ed è grazie a quell' IO che essa stessa crede di pronunciare che ne desume erroneamente la propria esistenza. L'Essere Eterno e Puro, l'Immutabile oltre ogni infinito ed eternità di tempo, spazio ed energie si riflette nello stato di coscienza universalmente individuale ma spersonalizzato dell'IO Supremo, ma solo la Realtà è in Realtà e nessun altro IO.

L'identificazione in corpo e mente è in verità un grande abbaglio che irrealmente crea il mondo/mente/pensieri/emozioni di materia, energia e vibrazioni infinite; da cui prendono origine infiniti stati di coscienza dei medesimi, ma sempre all'oscuro di essere solo un riflesso IO dell'unico Stato senza Stato - l'Essere Supremo.

Da questo fraintendimento universale dell'identificazione dell'IO, l'uomo/mente nasce e muore in tutto ciò che vive e percepisce inconsapevolmente con dolore e sofferenza infinita - l'esistenza senza conoscere la Realtà, l'esistere senza Essere Reale. Essa regna beata oltre ogni irreale fraintendimento - stabilitevi fermamente in Essa - perché solo Essa è la Realtà.

"L'essere vero e reale è ciò che non dipende dalla propria esistenza.
Per percepire non ha bisogno dei sensi, per conoscere non gli serve la mente."

Niasargadatta Maharaj

Attraverso la sola prospettiva riflessa nella Pura Coscienza e quindi senza mente o con mente cristallina, pura, "inalterante" e quieta è possibile scorgere prima, e poi consapevolmente riconoscere pienamente la Realtà unica, in quanto solo essa è vera verità, tutto il resto che si frappone, tra la Realtà ed il nulla inesistente oltre di essa, è solo un sogno della mente - illusione.

Il sopraggiungere di una prospettiva che non sia della e dalla Realtà presuppone il costituirsi di un nuovo ma ipotetico punto riflesso di osservazione dell'IO che non è più reale e permanente, e di una relativa nuova ma irreale visione, per l'appunto quella dell'Io/mente, la quale attraverso i propri veli dell'ignoranza e dell'ignoranza dell'essere ignorante, cerca e pretende di dire la sua, e di riconoscere la verità che in realtà le è oltre. In verità l'IO è Unico e Supremo oltre ogni falsa dualità, quindi altre sue percezioni sono solamente "echi" distorti nel vuoto delle pareti illusorie della mente. Tale punto di "vista" contrapposto alla Realtà non può essere altro che apparente, e riflettere momentaneamente invece una Realtà inquinata o Realtà alterata - perché bisogna ammettere, in fin dei conti e molto umilmente, che essendovi solo la Realtà, lo stato dell'illusione, e cioè il costituirsi e l'identificarsi nell'esistere della mente/corpo, di per sé è solo un'apparente e transitoria percezione del "sé uomo/mente" irreale, ma non di ciò che è Reale e Realtà; una realtà apparentemente alterata ed inquinata e che sempre, oltre ogni apparenza, è comunque la Realtà vera.

L'erronea identificazione con la mente ed il corpo, invece di un distaccato ma presente e consapevole riconoscimento delle Qualità negli stessi da parte dell'IO Supremo, è la fondamentale origine del nascere dell'illusione del sé mente, e di ogni altra illusione e delusione.

L'illusione nasce attraverso l'IO che si identifica e non si libera abbandonandosi definitivamente al suo Essere Supremo.

Il naturale stato dell'Essere oltre ogni identificazione è la Realtà, la quale si può limitata/mente tentare di definire e rappresentare, a chi vive ancora nel sogno, grazie alla cosciente e consapevole negazione di tutto ciò che non è il Reale Essere.

Dalla finta prospettiva di Maya (l'illusione) - cioè l'identificazione con la mente - la realtà percepita e considerata "vera" è invece Realtà alterata, distorta ed inesistente; mentre dall'unica prospettiva della Realtà - dell'Uomo/DIO o del DIO/Uomo, Maya non è, ma compare e scompare come un labile battito di ciglia sullo sfondo della sola Pura Coscienza riflettente la Realtà stessa.

Il "problema" vero sta proprio nel fatto che la visuale dal punto di vista di Maya/Mente è praticamente ininfluente e solo teorica e retorica sebbene sia considerata ed usata come umana ed intelligente prospettiva - perché chi è avviluppato dai veli dell'illusione e della delusione del "sogno" non scorge e non può scorgere la verità oltre il sogno, e perciò egli rimane "sogno" di sé.

Ecco quindi che tale sapere e comprendere ci conduce subito a consapevolizzare che la dualità "Maya-Realtà" in effetti non è vera e senza alcun fondamento, ma solo apparente e scomparente, ed è tale proprio per rappresentarne la sua Reale inconsistenza o irReale consistenza.

Come uno scherzo, una battuta, una barzelletta in realtà sono apparenti e momentanei stati presunti reali, ma in via di predestinata scomparizione, così è opportunità e dovere dell'Uomo in vera coscienza e fermamente sincero con sé di poter anche ridere e scherzare, ma non di credere ed immedesimarsi in ciò che non è reale, ma solo apparente e scomparente, in ciò che è solo un esempio o una illusoria proiezione di piacere, dispiacere, paura, desiderio o intellettuale saggezza.

Solo la Realtà è, il Supremo IO SONO senza più "l'egoico e personale Io", da sempre reale ed eternamente presente perché oltre ogni infinito ed eterno esistere. Tuttavia è accettabile, temporaneamente e con tutti i limiti di precisazione e comprensione mentale offerti da una discussione chiarificatrice, asserire ed accettare che esiste la possibilità "irreale" di una Realtà distorta, che comunque ad un individuo maturo e consapevole dovrebbe liberare, come detto prima, il sorriso e la risata dello scherzo o l'amorevole compassione nel qual caso non facesse per nulla ridere, ma niente più. Egli sarebbe consapevole che oltre ogni apparenza ed apparire vi è la Realtà di sé in cui Lui dimora fermamente e perennemente.

Colui che è la Realtà vede la Realtà di Sé, ed è il Sé Reale, e per comunicarne parzialmente l'esistenza, ad una mente che sogna ancora il proprio esistere, può solo usare aforismi ed esempi negando tutto ciò che non è reale, sino a negare l'esistenza dell'infinita e quieta mente che sta armoniosamente usando, ritirandosi in un "reale" ma comunicante silenzio, perché la Realtà è mentalmente indefinibile ed incomprensibile, ma sempre riconoscibile in Sé e per Sé.

Il realizzato è cosciente nell'agire e consapevole nell'essere oltre ogni coscienza e consapevolezza. Egli è il testimone unico del discernimento tra la Realtà e l'Illusione, perché è oltre questa inesistente dualità. Sa che ogni "cosa" è l'irreale ed impermanente contenitore onirico del suo Essere, Lui ne è l'assoluta prova inconfutabile, e riconosce Sé ovunque essendo l'unico Sé.

Il suo agire e manifestarsi spontaneo ed innocuo, non più volitivo e finalizzato, è il trasformatore (Shiva) e dissolutore vero dell'ego e della mente individuale, collettiva ed uni-versale; il suo produrre e sentire le infinite vibrazioni è l'Amore Assoluto (Visnu) che contiene il vero e unico sapere (Brahama) - il Sapere di Essere. Egli è oltre la fonte imperturbabile di tutto ciò che può essere riconoscibile e irriconoscibile.

L'individuo "uomo" quindi è inconsapevolmente nella Realtà, ed è la Realtà fatta a uomo attraverso la mente; la vive, la sente, la percepisce ma per la totalità dell'umanità, non in modo chiaro e consapevole (dorme e sogna pienamente immedesimato nel sogno) da cui l'illusione, perché la sua parziale visione e percezione è distorta, alterata ed inquinata proprio da ciò che usa per comprendere, vedere e sentire - la mente stessa.

L'individuo/mente sogna sempre (nell'oscurità della notte e nel luminoso buio del giorno dell'ignoranza). Dorme e sogna di dormire e di essere nello stato di sonno profondo; dorme e sogna di sognare nello stato di sogno; dorme e sogna di essere sveglio nello stato di veglia del sogno. Dorme sempre finché non si sveglia, prima parzialmente e poi definitivamente, divenendo consapevole finalmente dei tre stati oltre i quali l'Essere Unico è la Realtà, oltre ogni eterno ed infinito sognare di esistere. Diviene consapevole che l'Essere Lui e l'Esserlo non è mai stato quel "lui mente e corpo", perché oltre Lui tutto non è, ma solamente accade qualitativamente nella coscienza di sé.

Il mezzo mentale usato per la comprensione e la ricerca quindi è sì utile e pieno di potenzialità infinite ma è anche "sporco", inquinato ed inquinante, ed ovviamente non può che riflettere una visione "sporca", inquinata ed inquinante.

L'inquinamente è l'origine vera e la causa dell'Inquinamento, cercate di comprendere profondamente questa verità.

Essa è un problema enorme, il vero problema, per l'uomo che vive quella dimensione irreale di sogno reale. Infatti, la realtà del sogno è inconfutabile per chi sogna e dorme, ed acquista così attraverso la sua continua e vissuta ripetizione, la parvenza di assoluta verità in movimento nello spazio/tempo, anche scientificamente provata e premiata dal Nobel dell'illusione.

Solo la ricerca sincera ed incentrata sull'IO e sul CHI SONO IO? oltre all'illuminante aiuto del realizzato, cioè di quell'IO Supremo che è oltre il sogno, conducono alla dissoluzione eterna della menzogna.

L'IO Reale di un uomo che sta sognando di essere un angelo, un padre, una madre, un figlio o chissà che cosa, in realtà non ha mai cessato, nemmeno per un istante, di essere quell'unico Reale IO. Solo però al risveglio potrà rendersene conto pienamente grazie alla mente divenuta quieta ed utile; al momento è ancora angelo, padre, madre, figlio o chissà che cosa.

Quando diciamo Uomo, intendiamo dire e vedere tutto il suo continuo ed impermanente apparire e disapparire multidimensionale e non solamente fisico; in effetti la sua fisicità (una delle manifestazioni - uno dei sogni) e quindi la sua complessa struttura intellettiva emozionale mentale, è di estrema ed insostituibile importanza per inizialmente prendere coscienza del proprio esistere materiale momentaneo (il sognare nel sonno) al fine poi di intervenire consapevolmente in quello che è il suo vero scopo e fine (svegliarsi dal sogno e dal sonno), comprendere la sua reale fattura ed eterna provenienza (dall'Essere Puro e Assoluto), e cioè innescare consapevolmente il processo del divino ed individuale riconoscimento oltre ogni tempo e spazio concepibile, oltre ogni infinito sognare e dormire.

Questo, a differenza di ciò che la stragrande maggioranza delle persone pensa e crede, non è materia filosofico spirituale, ingegneria religiosa o altra ed alta metafisica, ma trattandosi della sola Realtà è l'unica ed incontrovertibile maniera per l'individuo Uomo di essere ed esistere veramente e totalmente, cioè di Essere la Realtà e di manifestare anche la Realtà fatta a Uomo.

Questa sua individuale divina provenienza ha una peculiarità che lo contraddistingue da tutta la manifestazione in generale, l'essenza Uomo è l'unico essere, Essendo, che è Pura ed Assoluta Coscienza potenzialmente autoriconoscibile, in una delle molteplici ed apparenti manifestazioni di se stessa. L'Uomo nella sua totalità è il portatore ed unico possibile testimone consapevole dell'Essere ed Esistere di Sé - cioè dell'Unica e Pura Coscienza - in pratica l'Unico vero Testimone di tutto sé stesso.

Perché uso tali termini "chimici" di alterazione ed inquinamento?

Non tanto per "sgomitare" e trovare una nuova collocazione tra le innumerevoli definizioni filosofiche già esistenti, ma perché consapevole di un preciso scopo che direttamente e subito però non intendo svelare, non sarei pienamente compreso, ma che intuitivamente è già alla portata di tutti perché da qui e ora proviene, in un qui senza alcun dove e quando, ma sempre presente. Ci accingeremo nello svelarlo insieme permanendo possibilmente nell'Essere Reale - inalando ed esalando in totale spontaneità l'Infinito Potere, Amore e Sapere Uni-versali - cioè l'esistere nell'unico verso possibile (l'uni-verso di sé) ed Essere l'eterna e reale apnea di tempo spazio e dimensioni tutte.

E' illuminante vedere, e non egoicamente "mio" ma anche Vostro e di tutti, che il "male" più grande, senza scatenare inconcludenti e mentali retoriche di bene e male, è proprio causato dalla MENTE per la cosiddetta umanità inconsapevole o dormiente, e cioè per tutti coloro che pensano di vivere ma che in realtà annaspano inconsciamente in uno stato narcotizzato ed alterato di pseudo veglia e di pseudo vita.

Ci tengo a sottolineare ancora che tutto ciò accade e non accade non perché la Mente sia solo fallace in quanto tale, ma perché mente inquinata e perciò alterante, cioè in grado di distorcere la visione della Realtà, ma di certo non in grado di mettere in discussione la imperturbabile esistenza dell'Essere la Realtà oltre la mente.


"La verità non ha paura delle domande."

Paramahansa Yogananda


"Voi siete l'Essere Supremo. La mente con il suo corpo fisico ed energetico e la Vostra errata identificazione in essi, vogliono essere quel Voi che non potranno mai essere ma al massimo bramare e riflettere. L'"io/mente" fatto di nomi, cognomi, famiglie e corpi non è assolutamente permanente e reale ma un riflesso momentaneo e distorto dell'eterno dono e capacità individuale della vita dell'Essere Supremo, del Vostro Essere, naturalmente capace di emanare continuamente e spontaneamente Amore, Sapere e Forza infiniti - il Vostro reale riflesso e "corpo".

La mente identificata, l'io/mente, non sa e non può sapere, immagina "forse" l'infinito esistere, ma non conosce per nulla ciò che è oltre ogni infinito - il Voi Reale - il Vero Essere. Riappropriatevene ora e per sempre."

I termini della riflessione ora divengono, nel nostro approfondimento, molto più "semplici", perché irreali problemi effettivi della mente che abbiamo ben definito all'inizio. Addentrandoci nel sogno individuale, collettivo e cosmico faremo comunque in modo di non perdere mai la direzione reale ed il contatto con l'Essere la Realtà e cioè di EsserLa.

Termini della riflessione:

Inquinare: corrompere, infettare, alterare.

Inquinamento: l'atto e l'effetto dell'inquinare e dell'inquinarsi.


L'inquinare è l'atto di produrre alterazione in ciò che originariamente è puro, in ciò che è così com'è, naturalmente. Se abbiamo ben compreso il significato profondo di Realtà, possiamo concluderne che l'atto dell'inquinarla è irreale di per sé, ma è anche decisamente un'azione che alla lunga diviene veramente un sogno pericoloso - una fiaba che finisce o un incubo vero e proprio che si ripete - e che addirittura diviene perseguibile e punibile da una eventuale giustizia superiore, che essa sia di origine di coscienza oppure del raro buon senso legislativo del sogno umano.

Vorrei immediatamente dire e precisare, prima che si sviluppino altri pericolosi pensieri, che il punibile non dovrebbe essere compreso nell'esistere di un punitore esterno - di un così detto Dio giudice e supremo punitore - ma che un tale inconsapevole atteggiamento (l'inquinare) è causa di evidenti e naturali conseguenze karmiche, di azione e reazione, indi per cui l'inquinatore di per sé si "punisce" da solo senza l'intervento esterno di nessuno. Egli è immerso nel creare, nel vivere e nel morire del proprio sogno dove tutti gli altri che compaiono, appaiono comunque nel suo sognare mentale dove l'ambientazione o il "set" è uni-versalmente la manifestazione della Trinità Assoluta, l'incompresa Coscienza Infinita, ma per forza di cose condivisa dal collettivo tutto, dalle coscienze individuali tutte.

Dal "male" del proprio identificarsi derivano il "male" ed i limiti tutti dell'identificazione.

Il "bene" dell'identificarsi invece non può essere duraturo in quanto è un errore ed un fraintendimento di partenza. E' una pura illusione identificarsi in un qualcosa o in qualcuno che non è l'Essere reale.

Quindi, l'identificazione produce il "male" (l'inquinante) e solo illusorie proiezioni del "bene" (inquinante biomentalmente degradabile al 90%, ma mai del tutto), quindi anche un bel e buon sognare - ad esempio il c.d. sogno spirituale, delle cosiddette vite passate o della reincarnazione - produce comunque "scorie" ed attaccamenti all'irreale identificazione e sogno, che alla lunga e a tempo debito ridivengono attive producendo la propria inevitabile delusione.

Il vero Bene o meglio la vera Beatitudine è solo del Reale, perché priva di identificazione alcuna, in quanto nulla è oltre la Realtà.

Nella vita (il sogno), diciamo così apparente/mente normale, questa decisione giudicatrice è lasciata o presa non tanto dal personale buon senso ma purtroppo ed inevitabilmente da un esterno vigilare e punire. La mancanza di questo individuale buon senso "sattvico" ha ovviamente causato la necessità di costituire norme ed enti a salvaguardia dell'inquinato tutto, ed in punizione dell'inquinante o inquinatore.

A fronte di quello che abbiamo appena visto, una mente inquinata (nel proprio sogno) ha diritto, secondo un suo "personale" vedere, ad avere giustizia ed essa la ricerca e la ottiene però sempre e solo nel sogno, mentre una mente inquinante è rea di punibile colpa - meritandosi la galera del temporaneo o definitivo ed ergastolano sogno.

Purtroppo la cosa non è così semplice come si crede, infatti tale mente è sempre la stessa e, fintanto manca la vera giurisdizione dell'Unica Reale Prospettiva, questa visuale rimane considerata l'unica possibile, ed il "reato" rimane impunito ed il vibratorio furfante energetico resta libero di agire impunemente, di sogno in sogno…finendo di galera in galera.

Questo accade di riflesso nella vita normale (nel sogno collettivo) per motivi, i più diversi possibile, che hanno a che fare molto con l'ignoranza, l'incapacità, la non volontà, con subdoli interessi economici e politici ecc. Sebbene cambino i termini e le parole comunque rimane sempre la causa di fondo e cioè l'agire dell'identificazione mentale (il sogno della mente).

L'inquinamento è l'atto e l'effetto dell'inquinare e dell'inquinarsi, possiamo dire che questo termine rappresenta ed è la malattia vera, il quale comunque diviene causa anche di nuove malattie e di più serie e micidiali epidemie.

E' importante sottolineare che l'inquinamento non deriva solamente da cause provenienti da un cosiddetto esterno, ma è anche autogenerato ed autoalimentato, cioè costituito in forma di proprie individuali vibrazioni mentali negative. La mente umana è quindi portatrice pseudo-sana di antiche e genetiche malattie (Guna*, Samskara*, cicatrici emotive* ed altro) in attesa di risvegliarsi e di produrre i loro effetti, ed allo stesso tempo è creatrice e seminatrice (nel e dal suo recondito laboratorio) di nuovi micidiali virus in provetta - le vibrazioni energetiche negative - intenzionali ed inconscie. Virus che sono anche ricevuti e contratti dall'esterno illusorio del proprio intimo sogno (questa è contrattazione commerciale vera e propria - io ti do questo virus e tu mi dai il tuo che mi manca - io ti do il mio sogno e tu mi dai il tuo ecc. - senza parlare dei furti di virus e di sogni che sono in continuo aumento) ma anche procreati in sé e per sé, e generosamente condivisi anche con altre menti - magnanimamente.

Abbiamo un po' visto da vicino i nostri termini della riflessione ed ora ci addentreremo più specificatamente su quelle che sono le concause dell'inquinament(e)o vero e proprio, perché a questo punto dobbiamo anche aver capito che la mente è prima di tutto un veicolo, un mezzo, un attrezzo di sintesi sensoriale e che con il suo dimentico "tempo" inconscio e la sua ignoranza conscia ed inconscia si è mortalmente inquinato ed ammalato.

Vorrei con una battuta (sorridere non fa mai male) ridimensionare l'importanza che gli viene generalmente attribuita:

La mente è un mezzo, e "un mezzo" significa al massimo "una metà" e non tutto. Il resto ed il risultato dipende solo da Voi.

….riflettete..

Per far ciò dobbiamo anche essere consapevoli che tutto l'esistere del e nel sogno è legato al limitato percepire nello spontaneo manifestarsi della Trinità di Sè. TUTTO e tutto sono la Trinità - Amore, Potere e Sapere infiniti. Se questo non è pienamente in noi tutto diviene difficile ed ancor più incomprensibile.

Dobbiamo essere consapevoli che questa infinita tri-genesi vale anche per la mente perché anche questa struttura vibratorio energetica proviene e deriva dal manifestarsi della Trinità, non dobbiamo mai dimenticarcelo, essa è parte percettiva e non tutto, della grazia di Dio - che pervade ogni apparire di Sè.

Dio solo è, e la sua infinita manifestazione è la sua infinita grazia: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo; Brahama - Visnu - Shiva; la Santissima Trinità - la manifestazione cosciente del puro ed infinito desiderio di autoriconoscersi - il cosciente autoriconoscere ciò che è pura ed infinita propria manifestazione qualitativa.

Tutto ciò che non è l'Assoluto però, non bisogna dimenticare, non è la Realtà Assoluta e non è perennemente oltre l'eternità di ogni eventuale transitoria, mutevole e mutante manifestazione - ma è solo illusione ed ipotesi di sé.

Tutto è quindi consapevolmente un apparire strutturabile e riprogrammabile, reinventabile, migliorabile, curabile e disintossicabile ecc. semprechè tale cosciente "innocuo operare" o spontaneo "agire ed essere" sia preso e fatto in completa consapevolezza di ciò che è Realtà e tutto ciò che non lo è, perché non può esserlo, sebbene lo sembri infinitamente.

Fatta questa piccola precisazione possiamo ora vedere, e non solo pensare o credere, che la mente non è altro che un continuo ed incessante flusso di pensieri ed emozioni; ora la vediamo nitidamente come ci può comparire l'immagine di una trafficata autostrada percorsa nei due sensi da auto/pensieri ed auto/emozioni che sono parte finita e limitata di ciò che è Sapere, Amore e Forza infiniti (l'uni-versale flusso), e sono quindi tali (le macchine pensiero) per una evidente difficoltà/attitudine della mente di poter solo (correre) pensare, sognare, fantasticare da un luogo all'altro e mai realmente essere ovunque. La mente non è, può solo pensare e credere di essere, e per poterlo fare cerca Voi e la vostra sublime individualità ed identificazione in lei - liberatevene ora per sempre - spegnete il motore e scendete da quell'auto incolonnata in un traffico oramai impazzito.

Tutti i pensieri e le emozioni, e quindi le cause e gli effetti degli stessi, accadono in realtà nel "set" mentale allestito all'interno della Trina Essenza e manifestazione, ma la loro storia ed il loro succedersi e divenire sono regolati e vincolati da un movimento prodotto nello spazio e nel tempo dalla cosiddetta "legge" di causa ed effetto, legge costituitasi proprio grazie alla spontanea ed innocua volontà/desiderio originaria di manifestarsi ed autoriconoscersi e malamente interpretata dal successivo inconsapevole ed ignorante "identificarsi". Ad ogni causa/mente quindi segue un effetto/mente ed una catena di effetti che danno luogo ad altre catene di cause ed effetti - il Genoma vero della vita mentale, il DNA dell'esistere tutto. Da lì nasce anche il cosiddetto concetto di karma e di bene/male, cioè l'illusione e la delusione del movimento della manifestazione all'interno dell'illusione e delusione dello spazio e dello scorrere del tempo. Tutto questo agire in multidimensionale è causa ed effetto anche di tutta la cosiddetta "creazione", di quel continuo accadere nelle dimensioni tutte, di vibrazione energia e materia.

La Trinità Suprema è Qualità Suprema e concausa ed effetto consapevole di Sé, e per questo autoriconosciuta creatrice, mantenitrice e dissolutrice spontanea di ogni causa e relativo effetto.

Tutta la manifestazione (il grande Sogno), che siano stati di coscienza, particelle, atomi, molecole o uomini pensanti e sognatori, sono della e nella mente che interagisce e produce legami, nascite e morti condivise consapevolmente o meno tra i costituenti la percezione della manifestazione - cioè tutte le menti della mente che accadono nell'Infinita Coscienza come l'increspato saliscendi delle onde nell'oceano infinito.

Tutti i rapporti ed i legami e quindi tutte le manifestazioni successive e conseguenti si generano attraverso dei principi originariamente puri che chiamo e definisco di compatibilità e di similitudine.

In natura, nel cosmo ed originariamente prima di ogni cosmo e di ogni natura, e quindi al primo comparire ed identificarsi del "lampo mentale" - l'inizio di tutto il percepibile - che avvenne ed avviene in ciò che definimiamo l'eterna coscienza - la coscienza di Sé - i processi della manifestazione e dei legami creativi sono avvenuti ed avvengono grazie a questi principi. Il lampo mentale o "big bang mentale" in forma incosciente, cosciente, istintivo e consapevole di particelle, atomi, energie ecc. ha dato inizio alla nascita della percezione universale delle dimensioni del cosiddetto esistere.
Volendo fare un esempio: l'idrogeno (H) e l'ossigeno(O) si sono uniti per "compatibilità naturale" nel formare ciò che la mente ha riconosciuto successivamente ed universalmente come "acqua"; le nuove molecole d'acqua per "similitudine naturale" si sono unite tra di loro formando l'idea mentalmente concreta di acqua in senso più ampio nello spazio e nel tempo, magari di un fiume o di un oceano e non solo di un pensiero "liquido". Allo stesso tempo dell'unione compatibile con l'ossigeno, i due atomi di idrogeno, avevano comunque già manifestato la loro doppia unione per similitudine, riconoscendosi e mostrando l'esistere di una naturale ed incosciente intelligenza che aveva iniziato il suo processo di consapevolizzazione (una sorta di primario istinto energetico in via di evoluzione), infatti 2 atomi di H più 1 di O danno H2O.

Anche la mente egoica umana nel suo sogno "personalizzato" o "collettivo", ove l'individuo/mente crede e sogna di avere una mente e dove la stessa pensa e si emoziona di essere ed avere un corpo, vige questa "regola" della compatibilità e similitudine.

Generalmente attraverso e nella mente inconsapevole i legami sorgono, si costituiscono e cessano grazie solamente all'idea o concetto di "compatibilità", per quanto comunque che la compatibilità stessa è intrisa della similitudine e del riconoscimento di essere tale e quindi compatibile e simile a sé stessa. Ogni legame si forma quindi tra soggetti compatibili tra loro. Intesi compatibili però da una proiezione mentale o da un progetto mentale di fondo concepito nella falsa diversità e di fare qualcosa insieme (comunione, cresima e matrimonio di sogni compatibili). Questo qualcosa può essere il semplice vivere come il costruire o chissà che. Per esempio, l'uomo/mente cerca o trova la donna/mente a sé compatibile seguendo vari metri e parametri di misura sedimentatesi fino a quel momento in lui, e viceversa la donna cerca l'uomo in grado di portare a compimento il suo progetto, che da progetto inizialmente individuale diviene compatibilmente comune, provincia, regione, stato, planetario e cosmico universo mentale.

Comunque, in tutto questo, le "forze" sono sempre tre, che si muovono in una spirale rotazione intercambiabile, ed infatti l'amore ed il sapere condiviso tra i "due individui", non escludono l'interagire anche di una importantissima forza, ad esempio di volontà, che andrebbe a completare o sopperire ad eventuali mancanze degli altri due elementi nel costituendo legame o rapporto, e così via.

Come si può ora ben comprendere, anche il rapporto tra uomini e donne non è altro che un rapporto di compatibilità e similitudine della e nella Trinità Infinita (il Sogno Infinito nella Coscienza Infinita).

Nella mente che diviene consapevole e che matura, questo processo non avviene più per sola "compatibilità" visto che per una maturante visione scompaiono sempre più e del tutto le idee di divisione e differenza. Tutto avviene grazie ad un naturale movimento che definisco di "similitudine". Ecco che l'uomo non interagisce o non si unisce più seguendo una specifica volontà mentale - anche se così può sembrare - perché sa di non essere mai stato diviso da alcun ché, ma sempre più interagisce libero e quindi per similitudine del libero sé. Attrae semplicemente, con il proprio essere, un suo simile e facendo questo dimostra e consapevolizza a sé ed in sé di essere simile e compatibile a tutto, a quel tutto se stesso in diverse forme di coscienza dell'unico e solo Sé Reale.

Il naturale attrarre crea nuovi legami naturali di compatibilità e così via infinitamente. Questo nuovo e spontaneo interagire produce un naturale scambio e una condivisione diversa dell'Amore, del Sapere e della Forza espressa in ogni individuale manifestazione.

Questo interagire produce maturazione e crescita individuale a prescindere dai progetti e dai legami che si costituiscono intuitivamente e spontaneamente con il nascere delle nuove relazioni cosi concepite - per similitudine - e non più condizionate dai tre Guna* e cioè per il solo ottenimento di uno o più risultati.

Badate bene che questo non è assolutamente e mentalmente semplice come si potrebbe pensare o credere, come potrebbe dire qualcuno che si occupa di spiritualità - e cioè che fa anche profondi sogni spirituali - ma è possibile solo essendo veramente svegli e consapevoli trascendendo i pensieri tutti e le credenze tutte, anche quello dell'amore rajasico* e della sattvica* idea di spiritualità.

Il consapevole unirsi similmente e compatibilmente a sé, in realtà accade solo per e nella mente perché in realtà non vi è mai stata alcuna separazione di alcun chè, se non quella mentale, e non potrà mai essere reale qualsiasi ipotesi di divisione. Ecco perché la cosiddetta creazione è definibile perfetta scientificamente e spiritualmente, perché in realtà non vi è stata alcuna creazione ma vi è solo una cosciente e graduale consapevolizzazione della Realtà Unica.

Quest'illuminante stato e condizione di similitudine presuppone ovviamente che i singoli siano consapevoli della loro uguaglianza di struttura e di base Reale; cioè che tutti sono grazie alla divina sorgente e manifestazione che si autoriconosce attraverso l'altro ed attraverso se stesso per consapevolizzare la Santa Trinità in manifestazione ed infine la Realtà Unica di Dio, l'Essere l'Assoluto Dio di ognuno, la scomparsa dell'ognuno nell'unico Reale IO Sono ed EsserLo eternamente oltre ogni eternità.

Un bel discorso fino a qui, ma che se non viene interiorizzato rimane fine a se stesso. La vita e le esperienze dimostrano infatti che è più semplice per la mente vivere questa divisione e sognare questa unione, come accade nella totalità dei casi, magari delle nuove illusioni e favole di cosiddette "anime gemelle" , "anime compagne" o "anime karmiche" ecc. che di per sé non sono altro che una romantica visione new age dell'originario malinteso che di fondo contiene sempre un'idea mentale errata e fuorviante di diversità rajasica o tamasica*, senza comprendere il valore vero di essere una diversa ma simile e compatibile unica individualità infinita. Ma per far questo bisogna assolutamente smettere di sognare, bisogna svegliarsi.

Rare, rarissime, quasi utopiche per il sogno della mente sono invece le relazioni che avvengono veramente per Similitudine perché è raro l'individuo che ha consapevolmente superato l'esistere di ogni differenza da Sé, ove il campo d'azione della "Compatibilità" è individuabile al semplice e naturale (innocuo) essere, che vuole per esempio che la nascita di un bambino ha bisogno dell'accoppiamento dei geni e cromosomi - dello spermatozoo e dell'ovulo di un uomo e di una donna, senza comunque definire quale uomo o quale donna, quanto amore e quale amore, ove quindi senza troppi condizionamenti e desideri mentali si manifesti liberamente la forza ed il sapere dell'Amore Uni-versale - l'intento dell'unico verso. L'eliminazione totale dell'errata ed erronea volontà personale fa sì che tutto avvenga seguendo la vera spontanea volontà dell'accadere tutto, non nel caos o grazie al caso, ma nel migliore dei modi possibile per ciascuna individualità, e cioè secondo la pura armonia della Trinità, la grazia infinita di Dio, la Vostra e totale Infinita Coscienza di Voi.

Abbiamo prima incontrato il conosciuto termine di Trinità, che definisco Santa non nel termine prettamente religioso ma perché ne riconosco "doverosamente", e senza alcun dovere ma semplice e spontanea riconoscenza, la Sua infinita manifestazione e forza nel mio manifestarmi tutto; l'Amore Infinito, il Sapere Infinito ed il Potere Infinito - il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo - Bramha, Visnu e Shiva ecc., che rappresentano e testimoniano infinitamente questo principio di perfetta compatibilità e similitudine.

Infatti Essi, i Tre, nella loro infinita individualità sono Simili e Compatibili con se stessi; senza l'Uno non vi sarebbero gli Altri, e di per sé nessuno di Loro è diviso perché simile e compatibile all'Altro ed ogni Altro - ecco questa è la Trinità Santissima, manifestazione imperscrutabile ma onnipotente degli aspetti di Dio, del Sé Reale ed Unico, potenzialmente riconoscibili dalla mente umana consapevole.

Non della totalità di Dio Assoluto però - ricordiamocelo - ma della sua infinita ed incessante grazia; Dio Assoluto è Puro Essere oltre ogni infinita manifestazione, l'unica e sola Realtà, l'Io Sono…Reale e non duale.

Definendo i "processi" di Compatibilità e Similitudine non dobbiamo mai dimenticare la nostra reale essenza e direzione originale e quindi il solo ed unico principio da cui essi provengono, che definiremo della Individualità Suprema, cioè della sola ed unica individualità che "essendo" tale, e cioè vera e Reale, si riflette e si manifesta autoriconoscendosi in molteplici ma singole manifestazioni di sé stessa: Individualità Suprema - Individualità Infinita - Individualità finita.

La Santissima Trinità quindi è mentalmente definibile e riconoscibile attraverso le tre Qualità, ma compatibilmente e similmente a se stessa ed al suo essere essa è Una, come Una e sola è la fonte Reale.


Abbiamo quindi consapevolmente estrapolato i concetti di