Brano tratto dal romanzo spirituale
"Eternamente
Qua" di Andrea Pangos
Incontro
intimo...
Non
vivendo la vita ora e qua e cercandola allora e là, taluni
esseri umani si radunano nei così detti luoghi di attivazione
della vita. In uno di tali palcoscenici, costituii le mie
vibrazioni in quella calda sera d'estate. Sotto uno dei
tavoli nel giardino di un caffè. Attorno al mio corpo astrale,
costituito per l'occasione, c'era una folla di gente in
cerca di emozioni da vivere. Due metri sopra tale corpo:
allineato un vero e proprio esercito di televisori. Come
nel bel mezzo di un'arena a ruoli invertiti: le TiVù nella
parte di osservatrici e i perlopiù inconsapevoli presenti
nel ruolo di bestie squartate, dilaniate da innumerevoli
contenuti mentali dalle diversissime tendenze. Sul mezzanino,
proprio all'altezza del mio sguardo, la biancheria intima
e un paio di lunghissime gambe da donna, leggermente divaricate.
Panorama che avrebbe sicuramente attirato l'attenzione,
e non soltanto, di molti uomini, ma poiché noi argoniani
abbiamo gusti diversi, potevo facilmente seguire il dialogo
tra la titolare delle rapenti gambe con le mutandine rosa
trasparenti e il ragazzo accanto a lei. Parlavano sentendosi
appena a causa del gran baccano. Condividendo banalità,
riempivano il proprio tempo con assenza di consapevolezza.
Il loro sguardo era assorbito dagli schermi TiVù, l'attenzione
estremamente frammentata. Sotto il tavolo, le loro mani
si incrociavano. Si poteva facilmente concludere che fossero
molto intimi...
...con gli schermi.