INCARNAZIONE
Tratto dal libro "Realtà ed illusione"
- saggio sulla maturazione della coscienza
di Andrea Pangos
andreapangos@gmail.com
www.pangoseditore.com
Gli
argomenti e le tecniche di questo articolo
sono trattati
al corso di meditazione
"Conoscere la Vera Identità"
INTRODUZIONE
- Qualità dell'influsso
degli insegnamenti
- Riflettere in modo
profondo e non accettare per sentito dire
1)
LA COSCIENZA INFINITA E LA COSCIENZA INDIVIDUALE
1.1)La
Coscienza Infinita
2.2)
Come avviene l'incarnazione individuale
2.4) Concepimento dell'embrione umano e incarnazione
di Dio
3)
LA COSIDDETTA REINCARNAZIONE
3.1) La Coscienza Infinita non si reincarna
3.2)La Coscienza Individuale non si reincarna
3.3) La
Coscienza Individuale dopo la morte dell'individuo
3.4) Oceano
e onde
3.5) Tutte
le Coscienze Individuali esistono "contemporaneamente"
3.6) Coscienza
Individuale = Coscienza Infinita
3.7) Uno
È Tutto e Tutto È Uno
3.8) Incarnazioni nell'incarnazione
3.9) La mente non si reincarna
4)LA REALE IDENTITÀ E LA
VERA IDENTITÀ
4.1) Dio come Origine della Creazione
e Dio come Creazione
5)
LE PRESUNTE VITE PRECEDENTI
5.1)
Chi ero nella vita precedente?
5.2)
Tu nelle vite precedenti sei stato.
5.4) I così detti ricordi delle presunte vite precedenti
5.5)
La cosiddetta reincarnazione di un Dalai Lama
6) L'AUTORICONOSCERSI
6.1)
L'autoriconoscersi della Coscienza Infinita
6.2)
Conoscere il Conoscere: il Conoscere che Conosce
Se Stesso
6.3)
L'AutoriconoscerSi di Dio
6.4) L'AutoriconoscerSi di Dio e (è) l'AutoriconoscerSi
dell'uomo
6.5) Conoscere il mutabile e Conoscere l'Immutabile
6.6)
Tutta l'umanità beneficia dell'AutoriconoscerSi
di Uno.
7) INCARNAZIONE E KARMA
8)
TECNICA DI MEDITAZIONE CONOSCERE
L'INCARNAZIONE ED IL KARMA
8.1) Comprendere gli insegnamenti
8.2)
Rivolgersi a Dio per Conoscere
8.3)
I 9 passi della meditazione
INTRODUZIONE
Incarnazione è un concetto molto diffuso nel mondo della spiritualità.
Comprendere che cos'è l'incarnazione può concorrere
a stimolare il Divenire, vale a dire la maturazione
della coscienza, mentre non comprendere l'essenza
del concetto incarnazione
e del processo dell'incarnazione può invece facilmente
dare adito a fantasticherie che possono concretamente
ostacolare il Divenire.
I due scopi primari di questo articolo sono:
1)Descrivere il processo dell'incarnazione in modo da aiutare
il lettore attento: a comprendere meglio il significato
del concetto incarnazione ed a conoscere in modo diretto
(come esperienza individuale) e chiaro il processo
dell'incarnazione.
2) Presentare la tecnica di meditazione:
Conoscere
l'incarnazione ed il Karma, che se utilizzata
in modo idoneo può rendere possibile l'approfondimento
e la comprensione teorica dell'argomento incarnazione
attraverso il conoscere in modo diretto e chiaro
il processo dell'incarnazione.
Con
il termine conoscere non intendo l'attività intellettiva
nel senso di pensare, sapere qualcosa ovvero essere
al corrente di qualcosa, ma intendo un'esperienza
diretta che può essere anche concettualizzata nel senso che può essere descritta, ma che nella sua
essenza è "indipendente"
dal pensare. Semplificando, conoscere significa
percepire i processi come effettivamente avvengono
oppure "percepire Dio direttamente", il che è esclusivo
allo stato in cui si È Consapevoli.
Qualità
dell'influsso degli insegnamenti
I processi incarnazione e reincarnazione
sono oramai da millenni oggetto di ricerca di molti
Ricercatori. Le loro forme pensiero e le loro forme
emozione riguardanti l'incarnazione e la reincarnazione
hanno perciò concorso a formare la mente collettiva
dell'umanità. Alcuni segmenti degli insegnamenti
sull'incarnazione e sulla reincarnazione esprimono
in modo alquanto veritiero lo svolgersi di questi
processi, ma ci sono anche segmenti non molto in
armonia con la Verità. Tali segmenti e le conseguenti
forme pensiero ed emozione possono facilmente fuorviare
lo studio dell' incarnazione e della reincarnazione e rappresentare un ostacolo
per il ricercatore.
Si tratta di un fenomeno fuorviante
simile a quello della lettura della Bibbia, quando
il (non) comprendere del lettore è fortemente condizionato
dalle forme pensiero e dalle forme emozione (primariamente:
sofferenza, senso di colpa, senso di peccato e timore
di Dio) della "mente collettiva cristiana". Questo
ostacola il Comprendere ed il Conoscere la sostanza
dell'insegnamento di Gesù: Amare, Amare ed ancora Amare. Simile discorso vale anche per gli altri
testi sacri.
Riflettere in modo profondo e non accettare
per sentito dire
Consapevolizzare la mente è la soluzione
fondamentale per aumentare la qualità del comprendere
l'essenza del concetto dell'incarnazione e per avvicinarsi
a Conoscere il processo dell'incarnazione.
Un altro passo da compiere è riflettere
profondamente su che cos'è effettivamente l'incarnazione.
Non di rado gli insegnamenti sull'incarnazione e
gli insegnamenti in generale sono acquisiti in modo
meccanico, senza riflettere in modo profondo. Porsi
le domande sotto elencate
e cercare di rispondersi in modo sincero
può essere molto utile per stimolare i processi
che possono portare a comprendere e a Conoscere
che cos'è effettivamente l'incarnazione:
- L'incarnazione e la reincarnazione
avvengono effettivamente così come mi è stato tramandato?
In quale misura l'insegnamento da me ricevuto è
stato menomato durante il suo tramandamento attraverso i secoli? Quanto a
fondo ho compreso gli insegnamenti ricevuti?
-
Quanto le mie idee riguardo all'incarnazione
e alla reincarnazione sono in armonia con la Verità?
Ho riflettuto abbastanza a fondo e dettagliatamente
su che cosa sono l'incarnazione e la reincarnazione?
Ho analizzato in modo positivamente critico gli
insegnamenti ricevuti, oppure li ho semplicemente
accettati come veritieri? Le mie idee riguardo l'
incarnazione, la reincarnazione ed il Karma poggiano
sulla mia conoscenza diretta oppure si tratta di
concetti che ho accettato "passivamente"? So effettivamente
che cosa sono l'incarnazione, la reincarnazione
ed il Karma oppure soltanto credo di sapere che
cosa sono effettivamente?
- Che cosa effettivamente significa
incarnarsi e reincarnarsi? Chi o che cosa (entità/processo)
si incarna e chi o che cosa si reincarna? Come avvengono
l'incarnazione e la reincarnazione? Quali processi
sono coinvolti nell'incarnazione e nella reincarnazione?
Che cos'è effettivamente il Karma? Su quale piano
avviene il Karma?; Quali fenomeni sono coinvolti
nel Karma ovvero determinano il Karma?
- Quando parlo di incarnazione e
di reincarnazione mi esprimo riguardo qualcosa che
ho conosciuto in modo chiaro, oppure il mio esporre
è un puzzle variopinto di variegate fantasticherie?
È possibile che riguardo all'incarnazione ed alla
reincarnazione penso e mi esprimo per sentito dire
e tramando il sentito dire, interpretato semplicisticamente
a modo mio?
1) LA COSCIENZA INFINITA E
LA COSCIENZA INDIVIDUALE
Per meglio comprendere l'incarnazione
descriverò in modo sintetico ed essenziale che cosa
sono la Coscienza Infinita e la Coscienza Individuale,
le quali sono le entità che si incarnano.
1.1) La Coscienza
Infinita
La Coscienza Infinita si
compone, osservando dall'aspetto della mente, di:
Sapere Divino - Amore Divino - Potenza Divina. La
Coscienza Infinita è anche la Matrice delle vibrazioni
e con questo è anche la Matrice del tempo - spazio,
il quale è dunque una manifestazione della Coscienza
Infinita. Sul piano della Coscienza Infinita non
ci sono né vibrazioni, né energie né materia, ma
processi della Coscienza Infinita nell'ambito del
Sapere Divino, dell'Amore Divino e della Potenza
Divina.
La Coscienza Individuale esprime
un particolare modo di Esistere della Coscienza
Infinita e al pari di Essa si compone, osservando
sempre dall'aspetto della mente, di: Sapere Divino
- Amore Divino - Potenza Divina.
La Coscienza Individuale
è l'insieme di matrici basilari che determinano
i modelli fondamentali in base ai quali si costituiscono,
armonizzano e trasformano le vibrazioni del singolo
essere umano.Di primo acchito questa definizione
potrebbe sembrare molto tecnica, tecnicistica e
alquanto roboante, ma è molto utile per comprendere
in che modo avviene l'incarnazione, perché: essendo
le energie vibrazioni condensate ed essendo la materia
energia condensata, la Coscienza Individuale è anche
la matrice che determina il modo basilare in cui
si costituiscono ed armonizzano le energie dell'individuo
in questione e il modo basilare in cui si costituisce
ed armonizza il suo corpo fisico.
Nota: I termini Coscienza Infinita e Coscienza Individuale
non significano l'avere coscienza di qualcosa, il
rendersi conto, fenomeno che è relativo all'attività
mentale. La Coscienza Infinita
e la Coscienza Individuali non sono attività mentali
ovvero temporali e spaziali, ma sono processi "di
là" del tempo - spazio e sono anche
matrici della stessa attività mentale.
Per diminuire il rischio di incomprensioni, quando mi riferisco alla Coscienza Infinita
e alla Coscienza Individuale utilizzo sempre le
iniziali maiuscole, mentre quando mi riferisco alla
coscienza nel senso di attività mentale (aver coscienza
di qualcosa.) utilizzo sempre l'iniziale minuscola:
aver coscienza; ho coscienza; maturazione della
coscienza.
2) L'INCARNAZIONE
Il fenomeno dell'incarnazione ha
due aspetti:
- incarnazione individuale e
- incarnazione complessiva.
2.1) L'incarnazione individuale
L'incarnazione individuale è il manifestarsi della
Coscienza Infinita attraverso un singolo essere
umano. Si tratta dell'esprimersi della Coscienza
Infinita attraverso il modello della Coscienza Individuale.
2.2) Come avviene
l'incarnazione individuale
Per comprendere
il processo di incarnazione individuale è molto
utile prendere in considerazione l'aspetto della
Coscienza Individuale come Matrice che, semplificando,
determina il modo basilare in cui si costituiscono,
armonizzano e trasformano le vibrazioni dell'individuo.
Sintetizzando
e semplificando, l'incarnazione individuale avviene
in tre fasi (contemporaneamente):
1)
i
processi della Coscienza Individuale si manifestano
come vibrazioni dell'individuo,
2)
queste
vibrazioni si condensano in energie dell'individuo,
3)
queste
energie si condensano in corpo fisico dell'individuo.
Così
la Coscienza Infinita si incarna attraverso il modello
Coscienza Individuale. L'incarnazione individuale
inizia con il concepimento di ogni embrione umano.

Raffigurazione schematica del processo di incarnazione.
La Coscienza
(Infinita ed Individuale) non entra nel corpo fisico
umano, ma si manifesta anche attraverso il corpo
fisico umano, il quale è risultato del condensarsi
delle vibrazioni dell'individuo (prodotte dalla
Coscienza Individuale) in energie dell'individuo
e del condensarsi di queste energie in corpo fisico.
La Coscienza (individuale) è anche la "Matrice della
carne". Comprendere questo è molto
utile altrimenti il termine incarnazione
può indurre a pensare erroneamente che la Coscienza
Individuale "entra" nella carne.
La Coscienza
(Individuale ed Infinita) non "entra" nemmeno nel
tempo e nello spazio. I processi della Coscienza
(Individuale ed Infinita) "sfociano" nel tempo -
spazio (così creandolo) attraverso "i punti" (processi)
Bindu, i quali sono onnipresenti nella trama spaziale.
Semplificando, ogni punto dello spazio ha il proprio
punto Bindu, ovvero i propri punti Bindu che lo
"collegano" alla Coscienza Infinita. Così anche
ogni cellula del corpo umano ha il proprio punto
Bindu, ovvero i propri punti Bindu.
Comprendere
o perlomeno sapere che la Coscienza (Infinita ed
Individuale) è anche la matrice della materia è
molto importante, per evitare di essere fuorviati
dai concetti (errati) riguardanti il presunto scontro
(incompatibilità) tra lo Spirito (Coscienza) e la materia. La
materia e lo Spirito non sono "avversari" bensì
"alleati". Le vibrazioni e le energie sono, tra l'altro,
una specie di "strumento di comunicazione" tra la
Coscienza e il corpo fisico, tra lo Spirito e la
materia. Il Divenire consiste appunto nell'armonizzare
con la Coscienza Infinita le proprie vibrazioni,
tra cui il "vibrare del proprio corpo fisico".
2.3) L'incarnazione complessiva
L'incarnazione
complessiva è rappresentata dall'insieme delle incarnazioni
individuali.
2.4)
Concepimento dell'embrione umano e incarnazione
di Dio
Siccome il
concepimento di ogni embrione umano rappresenta
anche l'inizio di una nuova incarnazione della Coscienza
(Infinita ed Individuale) e la Coscienza (Infinita
ed Individuale) autoscaturisce da Dio ed "in" Dio,
il concepimento di ogni embrione umano rappresenta
anche l'inizio di una nuova incarnazione di Dio:
l'incarnazione della Coscienza è anche l'incarnazione
di Dio. È chiaro che così come la Coscienza incarnandosi
non entra nella carne, così nemmeno Dio incarnandosi
non "entra" nella carne.
Concepimento dell'embrione umano
significa dunque anche inizio
di una nuova incarnazione di Dio. Ogni individuo
umano è l'incarnazione di Dio ed è figlio di Dio.
È cioè figlio di Se Stesso e Padre di se stesso.
Essere l'incarnazione di Dio non è esclusivo a qualcuno
che è definito o si autodefinisce eletto,
ma è un fatto del tutto naturale ed insito in ogni
concepimento umano.
3)
LA COSIDDETTA REINCARNAZIONE
Assieme
al termine incarnazione è spesso utilizzato il termine
reincarnazione, il quale è di solito concausa di
molte incomprensioni relative al fenomeno incarnazione.
Nel processo che definisco incarnazione, ma che
spesso è definito come incarnazione e reincarnazione,
non c'è alcuna entità che si reincarna: né la Coscienza
Infinita, né la Coscienza Individuale, né la mente
collettiva dell'umanità, né la mente individuale
e nemmeno nessun altro elemento vibratorio, energetico
o fisico dell'individuo.
3.1) La Coscienza Infinita non si
reincarna
Osservando da un'altra prospettiva e con
finalità esplicative diverse si potrebbe anche asserire,
senza incappare in errore, che la Coscienza Infinita
si reincarna attraverso le incarnazioni individuali
delle Coscienze Individuali. Per stimolare in modo
più diretto il Conoscere la Reale Identità e la
Vera Identità ovvero il Conoscere che è sempre l'Unico
Uno ad AutoriconoscerSi, preferisco esprimermi utilizzando
il concetto base: incarnazioni
individuali (Coscienze Individuali) nell'ambito
dell'incarnazione complessiva della Coscienza Infinita.
Da questa prospettiva ed in funzione a tale scopo
utilizzo il concetto base che la Coscienza Infinita
non si reincarna.
La Coscienza Infinita
si è incarnata una volta soltanto, incarnandosi
attraverso il primo essere umano e da allora è costantemente
incarnata attraverso tutto il genere umano. La Coscienza
Infinita non può reincarnasi, perché la sua reincarnazione
significherebbe che prima si è incarnata "nel" genere
umano, che poi si è disincarnata del tutto "dal"
genere umano e che poi si è reincarnata attraverso,
diciamo così, una "nuova" umanità. Questo non è
certamente il caso del processo che oggi conosciamo
come umanità.
Tra l'altro, la
disincarnazione della Coscienza Infinita dal genere
umano esigerebbe anche la scomparsa del tempo e
dello spazio che sono inscindibili dalla mente umana.
Il tempo e lo spazio esistono grazie alla mente
umana, ovvero all'uomo, il quale crea il tempo e
lo spazio percependo e stimolando i processi della
Coscienza Infinita in modo particolare. Questo argomento
sarà trattato in modo più dettagliato in uno dei
prossimi articoli.
La Coscienza Infinita
non si reincarna, ma nell'ambito dell'incarnazione
complessiva si incarna attraverso l'incarnazione
individuale con il concepimento di ogni embrione
umano. La Coscienza Infinita è costantemente incarnata
attraverso ogni essere umano ovvero attraverso tutti gli esseri
umani.
Affermare che
la Coscienza Infinita si reincarna, equivale ad
asserire che ci sono due o più Coscienze Infinite,
il che è impossibile.
3.2) La Coscienza Individuale non
si reincarna
La
Coscienza Individuale non si reincarna: ogni
Coscienza Individuale si incarna una volta soltanto.
L'incarnazione è sempre la prima ed unica incarnazione
di una determinata Coscienza Individuale. La Coscienza
Individuale incarnatasi attraverso il concepimento
di un "nuovo" embrione umano, non è mai la "continuazione
diretta" di una Coscienza Individuale precedente.
Ogni Coscienza Individuale rappresenta l'evoluzione
e l'evolversi dei processi della Coscienza Infinita
e dell'umanità nel suo complesso e non è l'evoluzione
specifica di un'altra Coscienza Individuale: la
"nuova" Coscienza Individuale non è in nessun caso
l'evoluzione "diretta" di una Coscienza Individuale
precedentemente incarnata, ovvero le caratteristiche
di una Coscienza Individuale non passano mai "direttamente"
ad un'altra Coscienza Individuale, perlomeno non
in modo tale e così rilevante da rendere una Coscienza
Individuale "l'evoluzione diretta" di una "precedente"
Coscienza Individuale. Questo anche perché sul formarsi
di ogni singola Coscienza Individuale influiscono:
tutti i processi della Coscienza Infinita e le
condizioni temporali e spaziali nel momento del
concepimento e prima e dopo il concepimento. Si
tratta di processi e condizioni atemporali e temporali
tanto mutevoli da rendere ogni Coscienza Individuale
tanto unica, particolare e sostanzialmente diversa
da ogni altra Coscienza Individuale (a parte le
caratteristiche generali della specie umana "insite"
in tutte le Coscienze Individuali), da non poter
essere considerata la "continuazione diretta" di
un'altra Coscienza Individuale.
3.3) La Coscienza Individuale
dopo la morte dell'individuo
Le possibili
"sorti" della Coscienza Individuale dopo la morte
fisica dell'individuo di cui essa faceva parte sono
due ovvero tre:
1) Nel
caso dell'uomo che è Divenuto (Illuminato, Realizzato,
la cui coscienza è Maturata del tutto) prima di
morire (durante la vita), la sua Coscienza Individuale
Esiste Eternamente nell'ambito della Coscienza Infinita
come processo caratterizzato individualmente, anche
dopo la morte dell'individuo di cui essa faceva
parte.
2) Nel
caso dell'uomo che non
è Divenuto prima di morire, dopo la morte fisica
continua un particolare Divenire che definisco Divenire
"post mortem", il quale è ovviamente diverso da
quello che avviene in vita. Le possibili "sorti"
del Divenire "post mortem" sono due e dipendono
primariamente dal grado di maturità della coscienza
raggiunto dall'individuo sino al momento della morte:
2a) il
Divenire "post mortem" può cessare "più o meno velocemente/lentamente"
dopo la morte fisica.
Con il cessare del Divenire, la Coscienza
Individuale perde gradualmente le caratteristiche
che la rendono Coscienza Individuale. Con il cessare
del Divenire "post mortem", la Coscienza Individuale
cessa di avere caratteristiche
di Coscienza Individuale ovvero di "entità individuale".
oppure
2b) il
Divenire può giungere a Compimento. In questo caso
la "sorte" della Coscienza Individuale è quella
del punto 1, vale a dire che tale Coscienza Individuale
Esiste Eternamente nell'ambito della Coscienza Infinita
come processo caratterizzato individualmente. In
sostanza, maggiore è il grado di maturità della
coscienza raggiunto dall'individuo durante la vita
e maggiori sono le possibilità che il Divenire "post
mortem" giunga a Compimento.
La Coscienza
Individuale ovvero "l'ex Coscienza Individuale"
non si incarna ovvero reincarna in nessuno dei tre
casi succitati, cioè in nessun caso. La Coscienza
Individuale ovvero "l'ex Coscienza Individuale"
non "migra mai in un altro corpo fisico", come qualcuno
potrebbe erroneamente pensare e come viene sovente
affermato.
In tutto
questo va considerato anche che i processi temporali
e spaziali attraverso i quali si manifesta la Coscienza
Individuale influiscono sui processi della stessa
Coscienza Individuale: riprogrammandola. I processi
della Coscienza Individuale sono dunque in continua
trasformazione ossia riprogrammazione. Ne consegue che una stessa Coscienza Individuale non è mai uguale
al processo ovvero all'entità che la stessa Coscienza
Individuale era "nel momento prima".
3.4) Oceano e onde
Si immagini
l'oceano con innumerevoli onde e si immagini lo
stesso oceano cinquanta anni dopo. Quante onde di
quest'ultimo possono essere considerate la continuazione
diretta di una singola onda dell'oceano di cinquanta
anni prima?! Chiaramente tutte le onde esistite
in questi cinquanta anni hanno influito in minor
o maggior misura sul formarsi di tutte le onde successive,
ma nessuna tra le onde del primo oceano (di cinquanta
anni fa) ha influito in modo determinante sulle
caratteristiche di qualche onda dell'oceano di cinquanta
anni dopo.
3.5) Tutte le Coscienze Individuali
esistono "contemporaneamente"
Quanto
scritto sinora indica in modo piuttosto specifico
che nessuna "nuova" Coscienza Individuale può essere
la "continuazione diretta" di una Coscienza Individuale
precedente. È inoltre utile considerare anche che
la Coscienza è un processo atemporale e che, osservando
dalla prospettiva temporale, tutte le Coscienze
Individuali avvengono esistono contemporaneamente
e non possono essere una "conseguenza temporale"
dell'altra. Non ci sono dunque Coscienze Individuali
che continuano la "storia temporale e la storia
in generale" di una Coscienza Individuale "precedente".
3.6) Coscienza Individuale
= Coscienza Infinita
Le idee errate riguardo all'incarnazione e alla cosiddetta
reincarnazione sono pure una conseguenza del fraintendimento
che la Coscienza Individuale sia divisa dalla Coscienza
Infinita, ovvero che la Coscienza Individuale sia
un qualcosa di diverso dalla Coscienza Infinita. Fraintendimenti che sono primariamente una
conseguenza del non Conoscere la (propria) Vera
Identità e la (propria) Reale Identità. La Coscienza
Individuale sembra tale a chi non Conosce l'Unitarietà
Onnicomprensiva, perché egli percepisce gli individui
come se fossero delle entità divise dagli altri
esseri umani e dal "resto" della Creazione, ma si
tratta "soltanto" di un abbaglio causato primariamente
dalla mente non consapevolizzata di chi percepisce
in questo modo falsato. Chi Conosce la Vera Identità
Conosce anche che ogni Coscienza Individuale è eguale
alla Coscienza Infinita. In effetti, la Coscienza
Individuale e la Coscienza Infinita sono lo stesso
processo. La Coscienza Individuale è un modo particolare
di Esistere e di esprimersi della Coscienza Infinita
e a sua volta la Coscienza Infinita è un modo particolare
di Esistere e di esprimersi di ogni Coscienza Individuale.
3.7) Uno È Tutto e Tutto
È Uno
Ogni individuo
è Uno con Tutto ed è Tutto con Uno. Sono le idee
che si hanno riguardo: a "se stessi" (tra virgolette perché non si tratta di ciò che è in effetti
ed in Realtà, ma di ciò che immagina di essere);
agli "altri" (tra virgolette perché non si tratta
di ciò che gli altri sono in effetti ed in Realtà
ma di ciò che ci si immagina che loro siano); alla Creazione e a Dio a fomentare l'abbaglio di essere divisi da altri,
dal resto della Creazione e da Dio, come se si fosse
una specie di entità a sé stante.
L'individualità,
e con questo anche la Coscienza Individuale, è sì
un processo che effettivamente avviene nell'ambito
della Creazione, ma l'individualità non è l'insieme di idee riguardo
a "se stessi". Consapevolizzando
la mente si percepisce sempre più la propria e altrui
individualità come processi indivisi ed indivisibili
che avvengono nell'ambito della (propria) Vera Identità.
Inoltre, la stessa Creazione di cui l'individualità
fa parte, avviene nell'ambito della stessa individualità,
anche perché senza questa individualità non ci sarebbe
nemmeno la percezione della Creazione da parte della
stessa individualità. Senza l'individuo umano ovvero
senza l'umanità non c'è neppure la Creazione. Ogni
uomo è anche l'Unitarietà Onnicomprensiva. Consapevolizzando
la propria mente, l'individuo può giungere a Conoscere
Se Stesso come Unitarietà Onnicomprensiva e come
Dio. Comprendere o ancora meglio Conoscere l'appena
enunciato è di sostanziale importanza per effettivamente
comprendere i fenomeni: uomo,
Divenire, incarnazione, Coscienza Individuale e
Coscienza Infinita.
3.8) Incarnazioni nell'incarnazione
Dunque, non c'è alcuna reincarnazione,
ma ci sono incarnazioni individuali che avvengono
nell'ambito dell'incarnazione complessiva e ci sono
Coscienze Individuali che avvengono nell'ambito
della Coscienza Infinita. Riflettere in modo opportuno
sull'rapporto incarnazione individuale - incarnazione
complessiva può portare a rivelazioni molto interessanti
e può stimolare in modo efficace il Divenire. Per
comprendere più profondamente il processo singolo individuo umano, è necessario considerarlo come elemento inscindibile
del processo umanità.
Quest'ultima asserzione potrebbe sembrare banale
perché è chiaro che ogni uomo è un elemento integrante
dell'umanità. Tale considerare è però spesso superficiale.
Così non è percepita l'essenza del dato di fatto,
dato spesso per scontato, che ogni uomo è inscindibile
dall'umanità e che è tutt'uno con il genere umano.
Riflettere su questo aspetto del rapporto singolo
essere umano - umanità può favorire il comprendere
che cos'è l'incarnazione e può stimolare la trasformazione
del "voler bene" a qualcuno in Amare:
Ama il prossimo
come te stesso. Egli è te stesso: l'Unico Se Stesso.
3.9)
La mente non si reincarna
In seguito è utilizzato il concetto: complesso energetico "post mortem", il
quale sta ad indicare la totalità delle vibrazioni
e delle energie dell'individuo dopo la sua morte,
vale a dire l'insieme di: mente (composta anche
dai samskara) ed altri elementi vibratori
energetici dell'individuo (tra cui: Anima,
Segno Divino, Corpo Illuminato, aura.)
e strutture vibratorio/energetiche costituite dall'individuo
durante la vita.
Le
strutture vibratorio - energetiche:
Anima, Segno divino, Corpo Illuminato, aura
ed altre sono spiegate in modo molto dettagliato
nei libri di Zoran e Milica Gruicic: La maturazione
del Conscio, Il Conscio Maturo, Guarire con le Energie
e Il Mondo delle Energie - Andrea Pangos Editore).
I
singoli elementi del complesso energetico "post
mortem" dell'individuo non si incarnano ovvero reincarnano
e non si reincarna ovvero reincarna nemmeno il complesso
energetico "post mortem" nel suo insieme. Si tratta
infatti "solamente" di vibrazioni ed energie, mentre
l'entità che si incarna è sempre la Coscienza (Individuale
ed Infinita), la Quale è tra l'altro anche la Matrice
delle vibrazioni e delle energie. Senza la Coscienza
Individuale, non ci può dunque essere la Matrice
Individuale che determina in modo sostanziale "in
che modo vibreranno le vibrazioni e le energie ed
il corpo fisico" dell'individuo. Ad ogni modo, siccome
ogni vibrazione, ogni energia ed ogni processo della
Creazione influisce in un determinata misura su
ogni altro processo, anche ogni complesso "post
mortem" influisce in una certa misura su ogni incarnazione
e sull'evolversi dell'umanità.
La "sorte" del complesso energetico "post mortem" dipende
sostanzialmente dalla maturità della coscienza dell'individuo
nell'attimo della morte. Ci sono tre possibili "sorti",
direttamente collegati alla "sorte" della Coscienza
Individuale e del Divenire "post mortem" descritto
prima:
1)
Se l'individuo è Divenuto prima
di morire (durante la vita), le sue energie e le
sue vibrazioni sono diventate Vibrazioni ed Energie
Mature (Strutture Energetiche Mature) le quali vibreranno
Eternamente, ovvero vibrano Eternamente con il "timbro"
dell'individuo in questione, anche come complesso
energetico "post mortem".
Con i termini
"timbro" dell'individuo
e "timbro" individuale intendo il modo caratteristico
ed unico con cui l'individuo in questione costituisce
ed armonizza, ovvero costituiva ed armonizzava
le vibrazioni. È proprio il perdurare del
vibrare del complesso energetico "post mortem" con
il timbro individuale a mantenere in atto il Divenire
"post mortem", ovvero a permettere alla Coscienza
Individuale di continuare ad avere caratteristiche
di Coscienza Individuale.
2) Nel
caso dell'uomo che non
è Divenuto prima di morire, la "sorte" del suo complesso
energetico "post mortem" può essere sostanzialmente
di due tipi:
2a) il
complesso energetico "post mortem" può vibrare più
o meno a lungo con il "timbro" dell'individuo per
poi perdere il "timbro" individuale e "fondersi"
con altre Strutture Energetiche Mature, armonizzandosi
con esse. Quanto a lungo il complesso energetico "post
mortem" vibrerà con il "timbro individuale" dipende
sostanzialmente dal grado di maturità della coscienza
raggiunto durante la vita dall'individuo in questione.
2b) il
complesso energetico "post mortem" continua a vibrare
con il "timbro" individuale
sino a Maturare del tutto, diventare cioè
una Struttura Energetica Matura che Esiste(rà) Eternamente.
Con la Maturazione definitiva del complesso energetico
"post mortem" si Compie (del tutto) anche il Divenire
"post mortem" a cui ho fatto riferimento al punto
2b) del paragrafo sul Divenire "post mortem".
Il Compimento del Divenire "post mortem"
e della Maturazione del complesso energetico "post
mortem" dipende primariamente: se durante la vita
l'individuo in questione era maturato abbastanza
da rendere possibile il Divenire "post mortem".
4)
LA REALE IDENTITÀ E LA VERA IDENTITÀ
Per aiutare a comprendere meglio che cos'è l'incarnazione
e l'effettivo significato di asserzioni del tipo:
Nella vita precedente sei stato. spiegherò in breve che cosa sono
la Reale Identità e la Vera Identità di ogni essere
umano.
La Reale Identità di ogni
essere umano È Dio.
La Vera Identità di ogni
essere umano si compone dell'insieme di: Dio più
Creazione. Come Creazione intendo l'insieme
di: Coscienza Infinita più Universo. La Vera Identità
"contemporaneamente" È ed Esiste. È come Dio ed
Esiste come Creazione.
Io Sono l'Alfa e l'Omega, il primo
e l'ultimo, il principio e la fine. (Apocalisse 22,13)
Ogni essere umano è sia l'Origine (Dio) della Creazione sia
la Creazione Stessa. Ogni essere umano è sia l'Origine
di tutto (Creazione) sia il tutto (Creazione). Ogni
essere umano è Tutto (Dio più Creazione). La Vera
Identità è Eternamente Una, Unica ed Indivisibile.
Qualcuno viene a Conoscenza di questo fatto mentre
altri no, ma "nonostante questo" la Vera Identità
di ognuno è sempre la Vera Identità e la Vera Identità
rimane sempre la Vera Identità.
4.1) Dio come Origine della Creazione e Dio come Creazione
In questo articolo, quando
mi riferisco a Dio, intendo Dio come Immutabile
Origine della Creazione. In effetti però, Dio è
sia l'Origine della Creazione sia la Creazione stessa.
Dio è cioè sia l'Origine dell'Essere (Creazione)
sia l'Essere (Creazione) stesso. La mente, ovvero
l'uomo, percepisce Dio come Creazione perché, semplificando
e metaforicamente, la mente (non consapevolizzata)
"frammenta Dio". Quando si Discerne la Realtà dall'illusione
si Conosce Dio sia come Origine della Creazione
sia come la stessa Creazione. Dio come Origine della
Creazione è Immutabile e Reale, mentre Dio (manifesto)
come Creazione è mutabile e dunque illusorio. Questo
è direttamente collegato ai concetti di Reale e
Vera Identità. La Vera Identità è un modo di percepire
la Reale Identità.
5) LE PRESUNTE
VITE PRECEDENTI
5.1) Chi ero
nella vita precedente?
Chi ero nella vita precedente, ovvero nelle vite precedenti?,
è un quesito che non rari si pongono. Per avvicinarsi
alla comprensione di "chi (non)
si era nella vita precedente", è utile chiedersi
chi si è in questa vita e porsi quesiti del tipo:
Chi io?; Chi
sono io?; Chi sono effettivamente io? Chi sono io
in Realtà ed in effetti? (Il termine in
Realtà si riferisce all'Immutabile, mentre il
termine in
effetti riguarda il mutabile);
In Realtà ed in effetti, sono qualcuno o qualcosa?;
Chi è colui che si sta ponendo questa domanda?;
A chi mi riferisco con il termine io? A ciò che
sono effettivamente e Realmente o a ciò che immagino
di essere?; Mi riferisco al corpo fisico?; Mi riferisco
alle idee che ho riguardo a "me stesso"?; Mi riferisco
alla Coscienza Individuale o alla Coscienza Infinita?
Mi riferisco alla Vera Identità?; Alla Reale Identità?
Conosco la Coscienza (Individuale ed Infinita) oppure
ho soltanto delle idee sulla Coscienza (Individuale
ed Infinita) e su di me come Coscienza (Individuale
ed Infinita)?; Conosco la (mia) Vera Identità oppure
soltanto immagino che la (mia) Vera Identità sia
ciò che immagino Essa sia? Conosco la (mia) Reale
Identità oppure soltanto immagino che la (mia) Reale
Identità sia ciò che immagino Essa sia? Per rispondersi in modo adeguato è necessario
Conoscere o perlomeno aver Conosciuto la Vera
Identità e la Reale Identità, e con questo anche
Dio come Unica Realtà. Altrimenti ogni risposta
ha valore effimero, perché ci si esprime riguardo
a qualcosa di ignoto.
5.2) Tu nelle vite precedenti sei stato.
Riguardo alle presunte reincarnazioni
si sente spesso affermare: Nelle
vite precedenti sei stato.. Queste parole dovrebbero
essere interpretate nel modo seguente: Come Dio
ovvero come Coscienza Infinita tu sei stato incarnato
in tutti gli esseri umani concepiti sinora, sei
ora incarnato in tutti gli esseri umani e ti incarnerai
in tutti gli esseri umani che saranno concepiti.
In verità,
mai vi fu tempo in cui io non fossi, né tu, né questi
capi di popoli; e in seguito, non verrà quello in
cui noi non saremo. (Bhagavad Gita, pag 35, II/12, Adelphi Edizioni Milano, 1996.)
I malintesi riguardo
all'affermazione: Nelle
vite precedenti sei stato. sorgono anche a causa
dell'identificarsi con il corpo e con la mente,
all'immaginare (pensare) di essere ciò che si immagina
(pensa) di essere, vale a dire a causa del non Conoscere
la (propria) Reale Identità e la (propria) Vera
Identità.
Quanti sanno che io sono sia la
divinità col suo principio, sia il creato con il
suo principio, sia il sacrificio con il suo principio,
costoro, disciplinati nella loro attività mentale,
mi conoscono anche nel momento della morte. (Bhagavad
Gita, pag. 40, VII/30, Oscar Classici Mondatori,
Milano, 1999).
Leggete la Gita dalla posizione
del Signore Krishna, come coscienza di Krishna..Se
la Gita è letta in questo spirito, la coscienza
che si è erroneamente identificata con il costrutto
corpo - mente, diventerà consapevole della sua vera
natura e si fonderà nella sua stessa sorgente.
(Parole attribuite a Sri Nisargadatta Maharaj, tratte
da: Nessuno nasce, nessuno muore; a cura di Ramesh
Balsekar; Il punto d'incontro.)
Nelle vite precedenti sei
stato.
va dunque interpretato come: Tutto e tutti autoscaturiscono
da Dio che Tu in Realtà Sei. La Creazione è il tuo
corpo. Tutta la vita e tutte le vite avvengono in
Te. Te inteso come Dio e come Vera Identità.
Chi
non Conosce la Vera Identità e la Reale Identità
può facilmente immaginare che l'affermazione: Tu
nelle vite precedenti sei stato., si riferisce
a lui come individuo o più precisamente a ciò che
lui immagina di essere. L'individuo in questione
può così anche immaginare di essere ciò che lui
immagina essere la Coscienza Individuale e può infondatamente
supporre che lui come Coscienza Individuale
abbia "migrato" da un corpo all'altro. In questo
è utile tenere presente che da parte sua la Coscienza
(Individuale ed Infinita) non ha alcuna idea riguardo
a se stessa e all'individuo. La Coscienza non ha
alcuna idea, la Coscienza semplicemente Esiste come
Sapere Divino, Amore Divino e Potenza Divina. La
Coscienza Individuale non ha coscienza di se stessa
come di un individuo. Tra l'altro la Coscienza (Infinita ed Individuale) non
pensa e non memorizza, intesa nel senso come la
intende l'uomo. Contiene sì informazioni, ma che
possono essere "lette" soltanto dall'uomo. Anche nel
caso che una Coscienza Individuale fosse, per assurdo
e ipoteticamente, la continuazione di una "precedente"
Coscienza Individuale, questa Coscienza non avrebbe
certo l'idea: sono la Coscienza Individuale che
nella vita pr