L'INCARNAZIONE
articolo di Andrea Pangos
andreapangos@gmail.com
Tu sei convinto di molte cose:
passerai attraverso
una serie di rinascite,
ti sei già incarnato diverse volte in passato...
Tu credi in tutte queste storie.
Io non credo a nessuna di queste...
Io non credo a questa conoscenza
e affermo di non essere mai nato. (1)
Nisargadatta Maharaj
1. L'INCARNAZIONE
L'incarnazione ha due aspetti:
- l'incarnazione collettiva e
- l'incarnazione individuale.
Il soggetto che si incarna è sempre
la
Reale Identità
e si
incarna sempre attraverso
la
Coscienza e la
mente. Attraverso l'incarnazione, la Coscienza Infinita
si autoriconosce, mentre la Reale Identità non si autoriconosce. La Reale Identità
È "di là" del conoscere, "di là"
della Coscienza e "di là" dell'autoriconoscersi.
La Reale Identità non ha "bisogno" di autoriconoscersi.
La
Reale Identità
(di ogni essere umano) È "semplicemente"
la
Realtà (Sé, Dio,
Assoluto) di per Sé.
1.1. L'INCARNAZIONE COLLETTIVA
L'incarnazione collettiva è l'esprimersi
della Reale Identità attraverso
l'umanità nel suo complesso. Espresso in modo più preciso, essendo la Reale Identità
un elemento di ogni essere umano
e con questo anche dell'umanità
(*), l'incarnazione collettiva
consiste nell'incarnazione della
Reale Identità attraverso la
Coscienza Infinita
e tutte le singole menti. L'incarnazione
collettiva avviene attraverso le
incarnazioni individuali e in questo
senso rappresenta l'insieme delle
incarnazioni individuali.
(*) L'umanità
è composta dalla Reale Identità,
dalla Coscienza Infinita e da tutte
le singole menti.
1.2 L'INCARNAZIONE INDIVIDUALE
L'incarnazione individuale è l'esprimersi
della Reale Identità attraverso
un singolo individuo - attraverso
una singola Coscienza individuale
(un processo d'individuazione della
Coscienza) ed una singola mente.
Per meglio comprendere il processo
di incarnazione individuale è utile
prendere in considerazione l'aspetto
della Coscienza individuale come
Matrice che, semplificando, determina
il modo basilare in cui si costituiscono,
armonizzano e trasformano le vibrazioni
dell'individuo.
La Coscienza individuale è
l'insieme di matrici basilari che
determinano i modelli fondamentali
in base ai quali si costituiscono,
armonizzano e trasformano le vibrazioni
del singolo essere umano. (2)
Raffigurazione schematica dell'incarnazione
individuale
1.2.1. Concepimento dell'embrione eD incarnazione di Dio
Il concepimento di ogni embrione umano
rappresenta quindi anche l'inizio
di una nuova incarnazione di Dio
(Reale Identità, Sé, Assoluto, Realtà).
Concepimento dell'embrione umano
significa dunque anche inizio
di una nuova incarnazione di Dio.
Ogni individuo è un'incarnazione
di Dio che È la
Reale Identità
di ogni essere umano. Ogni individuo
è l'incarnazione di Dio ed è figlio
(come individualità) di Dio. Ogni
essere umano è figlio (come individualità)
di Se Stesso (come Dio, Reale Identità)
e Padre (come Dio, Reale Identità)
di se stesso (come individualità).
L'individualità scaturisce dalla
Reale Identità (Dio) di ogni essere
umano. Essere l'incarnazione
di Dio non è esclusivo a qualcuno
che è definito o si autodefinisce
come eletto, ma è un fatto del tutto
naturale ed insito in ogni concepimento
umano.
La credenza che qualcuno (il c.d. eletto)
si è incarnato per compiere una
grande missione, può facilmente
fuorviare ed ostacolare molto concretamente
il Divenire.Tra l'altro, tale credenza/abbaglio
può pure stimolare il fenomeno dell'elitarismo
spirituale che ha due aspetti principali:
il sentirsi eletto e speciale di
chi è stato proclamato o si è autoproclamato
come eletto, ed il sentirsi speciali
(migliori e "più spirituali" di
altri) di coloro che immaginano
di essere degli eletti perché fanno
parte della (ristretta) cerchia
del presunto eletto.
Accanto alla possibilità di diventare
profeta, c'è ne un'altra che promette
gioie più sottili e in apparenza
più legittime, quella cioè di diventare
discepolo di un profeta. Per molta
gente questa è una tecnica addirittura
ideale. Eccone i vantaggi. L'odium
dignitatis, cioè l'impegno sovrumano
del profeta, diventa un molto più
dolce otium indignitatis;
ci si siede, modestamente indegni,
ai piedi del Maestro e ci si
guarda bene dall'avere pensieri
propri. La pigrizia mentale diventa
virtù, ci si può riscaldare al sole
di un essere almeno semidivino.
L'arcaismo e l'infantilismo della
fantasia inconscia sono soddisfatti
senza che ci si rimetta del proprio,
perché ogni obbligo è addossato
al Maestro. Grazie alla sua divinizzazione
ci s'innalza senza nemmeno accorgersene,
e inoltre, senza averla scoperta,
si riceve già pronta dalle mani
del Maestro la grande verità. Naturalmente
i discepoli si stringono sempre insieme,
non già per amore, ma nel ben inteso
interesse di essere rafforzati senza
fatica nel proprio convincimento
mediante la produzione di un consenso
collettivo. (3)
Carl Gustav Jung
A
questo proposito è utile sapere
che seguire un c.d. maestro spirituale/insegnamento
spirituale significa essere seguaci
e sino a che si segue qualcosa o
qualcuno non si può "giungere a"
Se Stessi, più precisamente non
si può Divenire del tutto. Il Divenire
è sempre individuale e non è mai
collettivo, perché si tratta dell'individuazione
della Coscienza. La "via spirituale"
qualitativa è quindi sempre individuale
e va percorsa individualmente, anche
perché essa avviene nell'ambito
della propria mente (individuale).
Dal c.d. maestro spirituale o dal
c.d. insegnamento spirituale si
può ricevere l'aiuto per stimolare
il Divenire, ma per Divenire in
modo concreto è necessario consapevolizzare
il (proprio ed unico) Maestro "interiore"
e diventare allievi di Se Stessi
e Maestri di se stessi. L'Effettivo
Maestro ("interiore") È la Reale Identità: il Sé, Dio, l'Assoluto, la Realtà.
L'unica effettiva missione, se proprio
si vuole definirla così, di ogni
essere umano è: Divenire del tutto
- vale a dire Maturare del tutto
la (propria) (**)Coscienza/portare a compimento
il proprio singolo processo d'individuazione
della Coscienza Infinita. ...
La versione integrale di questo articolo si trova sul nuovo sito di Andrea Pangos Editore www.andreapangos.it
(1)
Alla sorgente dell'essere, Nisargadatta
Maharaj, Aequilibrium, Milano, 1985,
pag. 32.
(2) Riguardo alla Coscienza individuale,
vedi anche i libri di
Zoran e Milica Gruičić:
La
Maturazione del
Conscio, Guarire con le energie,
Il Conscio Maturo, Essere, Andrea
Pangos Editore.
(3) L'io e l'inconscio,
Carl Gustav Jung , pag. 80 - 81,
Universale Bollati Boringhieri,
Torino.
(4) Pensieri e aforismi,
Sri Aurobindo, Edizioni Arka Milano,pag
15-16.
(5) Yoga Vasishta Sara,
L'essenza dello Yoga Vasishta, Edizioni
Milesi, 2005, pag. 12 e 18.
(6) Yoga Vasishta Sara, L'essenza
dello Yoga Vasishta, Edizioni Milesi,
2005, pag. 26.
(7) Pensieri e aforismi, Sri Aurobindo,
Edizioni Arka Milano, pag. 22.