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Illuminato, Illuminarsi ed Illuminazione

Brano estratto dal libro
 KARMA E INCARNAZIONE
di Andrea Pangos
Pag. 144   12,50
Per ordinare il libro andreapangos@gmail.com

 

 

7.3.1. Illuminato, Illuminarsi ed Illuminazione

             Sino a che non si Diviene del tutto, i concetti: Illuminato, Illuminarsi e Illuminazione, si utilizzano soltanto presupponendo che cosa sono l’Illuminazione, l’Illuminarsi e l’Essere Illuminati.  Per comprendere effettivamente che cosa è l’Illuminazione e che cosa significa Illuminarsi ed Essere Illuminati, bisogna essere Divenuti del tutto, cioè aver Maturato del tutto la (propria) Coscienza (individuale). Solamente il Divenuto del tutto comprende, oltre ad “esperire”, che cosa sono l’Illuminazione e l’Illuminato.  

            I concetti: Illuminarsi, Illuminazione e Illuminato, sono spesso utilizzati nei modi più vari, ad esempio per definire:

            - scintille o periodi di sensazione di essere uno con tutte le vibrazioni, tutte le energie e tutto l’Universo. Tale esperienza è relativa primariamente alla mente e denota, tra l’altro, l’esperire la (presunta) dualità: io ed il mondo/l’Universo. In tale stato la mente è esperita come Reale, mentre invece è irReale;

            - scintille o periodi di vuoto mentale, il quale corrisponde all’ “assenza” di emozioni e pensieri ovvero ad emozioni e pensieri (quasi) pienamente armonizzati con la Coscienza. Durante tale esperienza, inerente primariamente alla mente, la stessa mente è esperita ancora come Reale;

            - scintille o periodi di esperire di essere uno con la Coscienza Infinita, il che denota ancora l’esperire la dualità: io e la Coscienza Infinita. Si tratta comunque di un passo avanti rispetto alle due esperienze summenzionate, anche perché si esperiscono in misura accentuata i processi della Coscienza e non si percepisce soltanto la mente. La Coscienza è però esperita come Reale, mentre invece è irReale;

            - scintille o periodi di esperire di essere la Coscienza Infinita. Verbalmente, questa esperienza può essere espressa con il concetto: Io sono la Coscienza Infinita. In questo la Coscienza è esperita come Reale e quindi non si è ancora esperito il suo essere illusoria e finita rispetto alla Reale Identità (Sé, Dio, Assoluto, Realtà);

            - scintille o periodi di sentire di essere uno con Dio (Reale Identità, Sé, Assoluto, Realtà), il che denota ancora l’esperire la (presunta) dualità: io e Dio;

            - scintille o periodi di Essere pienamente, quando si Discerne la Realtà (Reale Identità, Sé, Dio, Assoluto) dall’illusione (Coscienza e mente) e si esperisce che la propria Reale Identità È Dio: Immutabile, senza inizio né fine. Permanendo in questo stato si matura la certezza che la Reale Identità (Sé, Dio, Assoluto, Realtà) È Reale, mentre la Coscienza e la mente sono irReali;

            - scintille di Sussistere pienamente. Questo Stato è conosciuto (come tale) soltanto dopo il ritorno all’Essere pienamente, perché durante il Sussistere pienamente non c’è il conoscitore e quindi non c’è nemmeno la conoscenza di Sussistere pienamente. Durante il Sussistere pienamente solamente la Reale Identità (Sé, Dio, Assoluto, Realtà) È. Questo è anche il Reale “stato delle cose” che mai ha cessato di Sussistere come Tale e che mai cesserà di Sussistere come Tale. “Dopo” il Sussistere pienamente, una volta “ricomparso” l’Essere pienamente, si ha la conoscenza (cognizione) “indiretta” che dalla prospettiva della Reale Identità e del Suo Sussistere con Se Stessa: c’È solamente la Reale Identità che Sussiste con Se Stessa senza alcuna manifestazione (Coscienza e mente); e che la manifestazione esiste come illusione solamente dalla prospettiva della stessa manifestazione ovvero soltanto dalla prospettiva dell’essere umano nel suo complesso (Natura Trina: Reale Identità, Coscienza, mente), senza il quale non c’è nemmeno la manifestazione. Il Sussistere pienamente rende ancora più salda la certezza, maturata con l’Essere pienamente, che solamente la Reale Identità (Sé, Dio, Assoluto, Realtà) È Reale.       

            L’Illuminazione “vera e propria” consiste invece, semplificando ed esprimendo una definizione “direttamente correlata” alle definizioni degli stati appena elencati, nell’incessante alternarsi tra il Sussistere pienamente e l’Essere pienamente ovvero nel costante Discernere la Reale Identità (Sé, Dio, Assoluto, Realtà) dal suo illusorio esprimersi (come Coscienza e mente [vibrazioni – energia – materia]).

La versione integrale di questo articolo si trova sul nuovo sito di Andrea Pangos Editore www.andreapangos.it

 


 

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