Il Cavaliere
delle Energie
romanzo di Andrea Pangos
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Il Segreto sarà il premio per aver avuto
il coraggio di conoscere la Verità che l'essere
umano imprigionato dal profondo sognare celerà a
se stesso.
“Perché corri tanto?
La vita è qua; tutte le risposte sono già in te.”
Tu Sei per te stesso il più grande dei misteri,
il Principio di tutte le soluzioni.
Secondo
capitolo
Il punto dell'Infinito
La
maturità della Coscienza determina la percezione
della Verità.
Di buon mattino Andrea si era avviato laddove
il giorno precedente aveva vissuto la visione della
creazione del mondo, quando i Tre Esseri Divini
avevano tentato di nascondere il Sacro Segreto.
Giunto sulla piccola piazza, lontano dal nucleo
cittadino e da superficiali eventi ebbri di routine,
si guardò attorno. Nessuno da nessuna parte. Proprio
come ieri. Si accomodò sulla panchina, respirò profondamente,
si rilassò.
Attendeva il seguito della storia.
Il che
però, non avvenne.
Il tempo passava e passava. Il sole accorciava
le ombre degli alberi, ma della visione nulla. Soltanto
pensieri scollegati vagavano nella sua mente spiccando
salti mortali da un tema all'altro.
Si rialzò
e si avviò indisposto. Cosa del tutto normale, visto
che pensava di aver per sempre perso la possibilità
della gran rivelazione. Si incamminò in un vicolo
dove non passava da anni.
Proprio allora intravide quel vecchio dai lunghi capelli
cinerini.
“Stai cercando il Segreto?” chiese il vecchio
dalla barba grigia. Un attimo dopo era già lontano.
Navigava giù per il selciato come se stesse veleggiando.
“Ah, eccoti!” gridò Andrea partendo forsennatamente
all'inseguimento come se il raggiungerlo fosse una
questione di vita o di morte. Ma ahimè! Più Andrea
accelerava il passo e più la figura del vecchio
appariva lontana. Ad ogni ulteriore sforzo, ad ogni
atomo di decisione in più, la meta si faceva sempre
più lontana. Ad Andrea il cuore palpitava. Amareggiato,
si fermò a riposare.
Ad un tratto i capelli del vecchio risplendettero
a portata di mano di Andrea.
“Perché corri tanto? La vita è
qua; tutte le risposte sono già in te.”
“Ma,
mi stanno accadendo cose strane. Oggi vedo...”
“Lo so,” il tono serafico e il vigore della
voce del vecchio prevalsero sulla confusa e inquieta
interruzione del ragazzo “oggi vedi come non vedevi
ieri. Domani non guarderai come stai guardando oggi.
Cambi continuamente e cambia il prisma del tuo osservare.
Ma, ricorda una cosa caro ragazzo, il guardare soggettivo
impedisce il vedere obiettivo.”
Il Saggio si fermò, scrutando perspicacemente
l'interlocutore. “La vita è molto di più di ciò
che ti hanno insegnato. Ma, il tempo è maturo ed
eccoti qua.”
“E il
Segreto? Dov'è nascosto il Segreto?”
Guardando
qualcosa d'indefinito lassù in lontananza, qualcosa
che la gente comune non poteva vedere, del
resto nemmeno voleva, il vecchio rispose:
“Tu Sei per te stesso il più grande
dei misteri, il Principio di tutte le soluzioni.”
All'improvviso
si chinò e dal suolo prese un pezzo di gesso. Con
morbidi movimenti felini si avvicinò al muro e vi
segnò un comune punto.
“Beh? Che cosa vedi Andrea?”
chiese lui sorridendo appena.
“Ma dai!
Un punto, un semplice punto.”
“Questo è un riflesso condizionato, ciò che
ti hanno insegnato. Le
cose che hai accettato distorcono la comprensione
e ti allontanano dalla Verità insita in te. I bambini
che apprendono cose di cui non possono accertare
la veridicità, dimenticano la Verità che intuitivamente già vivono.”
Andrea
aveva compreso di trovarsi dinnanzi alla sapienza
personificata. Erano stati sufficienti alcuni minuti
di presenza di questo nume,
perché cominciasse la demolizione dei fondamenti su cui si basava il suo mondo.
Ma chi è quest'uomo? Da dove viene costui
e si insedia così senza alcun preavviso nella mia
vita? E dov'è stato sinora? Il risvegliarsi stava
provocando fratture nell'essere di Andrea. Le tempeste
imperversavano in lui alternandosi a quiete mai
provata prima.
“Questo
puntino è impresso sul muro, vero?! E il muro, dov'è?!
Il muro fa parte di questa casa, la casa fa parte
della via e la via fa parte della città. La città
in cui ci troviamo ora è semplicemente parte di
una regione all'interno dei confini di questa nazione.
Ma la tua nazione è soltanto una piccola parte del
pianeta. La Terra gira attorno al Sole, una relativamente
piccola stella di fuoco in una galassia che chiamiamo
Via Lattea, la qual è di nuovo un piccolo segmento
di un intero sistema di galassie. E che cos'è tutto
questo, assieme? Soltanto un punto invisibile di
ciò che chiamiamo cosmo.
Un giorno,
guardando il punto, vedrai il cosmo. Osservando
le altezze dei cieli, comprenderai cosa sia il punto.”
“Ma tu, chi sei?” chiese infine Andrea.
“Chi sono Io? Lo Scoprirai. Sono qui per
indicarti la Via verso la Realtà servendomi
del linguaggio dell'illusione.” Il
Saggio si incamminò lungo il sentiero polveroso.
Illuminato dal Sole, scomparve davanti agli occhi
del giovane.
*
Il giovane era guidato dalla sorte verso
risposte a domande non ancora poste. Nel luogo dove
era passato centinaia di volte, alzò gli occhi al
cielo, emulando il Santo Vecchio.
Scoprì che l'edificio dinanzi a lui aveva
sei piani. Mai prima aveva notato le finestre e
gli ornamenti dei piani superiori. Era bastato alzare
la testa di qualche centimetro, perché i suoi occhi
potessero scorgere un mondo del tutto nuovo e cambiato.
Osservava un paio di uccelli riposare su uno dei
terrazzi prima di levarsi in volo e lasciarsi andare
alla libertà del cielo.
“Ah,
il volo! È questo che tanto manca all'essere umano.”
La gioia durò poco. Comprese che come in passato
non aveva notato i piani superiori degli edifici,
non aveva neppure notato la vita nelle sue forme
espressive superiori e più complesse. L'entusiasmo
scomparve per cedere il posto alla delusione.
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