LA FORMA
Articolo
di Andrea Casari
a.casari@tin.it
tutto è illusione (anche Dio ed il Suo manifestarsi) fintanto
rimane prigioniero dei concetti e delle fantasie mentali
Il
termine/concetto “forma”, come ogni tipologia
di temine e concetto, appartiene alla mente pensante, ovvero
alla forma pensiero stessa. Questo significa che ogni immedesimazione
con la forma è a sua volta una forma pensiero che produce
la stessa idea di “forma”, tutto ciò appartiene
in “esclusiva” al mondo della mente, marchiato
con l’identificativo Copyrigth universale. Un “bicchiere”
come il “corpo fisico”, il concetto di “Coscienza”
come anche il concetto di “Dio”, provenendo
e rimanendo nella sfera dei “concetti” sono
tutte forme pensiero che appartengono alla mente –
a cui vengono attribuiti diversi valori di importanza, essi
stessi comunque ancora “concettuali”.
Per
liberarsi dalla costrizione delle “forme/pensiero”,
l’Identità
in espressione, deve necessariamente perdere una cosa che
ha solo illusoriamente, ossia l’immedesimazione mentale
e l’appartenenza al mondo della mente – ovvero
deve consapevolizzare la forma/mentis. La Coscienza è la
qualità originaria d’espressione (Sapere, Amore e
Potere Infiniti) ed è mentalmente incomprensibile ed indefinibile,
assieme ai suoi attributi, se non per ciò che riguarda il
concetto intellettuale di forma Coscienza e i relativi concetti
di Sapere, Amore e Potere. La forma è perciò la costrizione
stessa - ovvero “il mondo” della mente.
E’ illuminante consapevolizzare che la forma, o meglio le qualità
espressive, non sono realmente distinguibili e nemmeno sono
distinte, se non arbitrariamente dalla prospettiva della
mente, perché eternamente mutevoli e perché prive di un
“distinto” sé. Il reale Sé è unico e senza secondo.
La completa cessazione dell’immedesimarsi con il continuo flusso
dei pensieri e delle emozioni – che nel “gergo
spirituale” viene definito il ritrarsi dei sensi - è il naturale stato
dell'Essere l'Essere Supremo (l'Identità Assoluta), il Quale
non produce "forme pensiero", perché è l'Essere al di là
del tempo e dello spazio e di ogni forma pensiero possibile
ed impossibile, è lo "stato" che non distingue, che non
discerne - al di là di ogni possibile discernimento - ovvero
che non produce alcuna divisione, in quanto è lo stato della
suprema non-dualità originaria.
Dal punto di vista della mente, cosiddetta consapevole, i concetti di
“forma” mentale come anche di “forma”
Coscienza (che non possono altro che essere comunque dei
concetti mentali) sono solo una illusione della mente -
e sottolineiamo ancora - che sono un’illusione prodotta
dal manifestarsi e dall’autoriconoscersi dell’immedesimazione
con la forma. L’immedesimazione è solo nelle forme
mentali e costituisce il mondo della mente.
E’ detto che uno dei modi di manifestarsi di Dio (ovvero uno dei
modi di essere Dio) è la Coscienza Divina – il Sapere,
l’Amore e il Potere Infiniti, tutto ciò deve essere
realmente consapevolizzato, altrimenti rimane nel mondo
dei concetti e dei detti – nel mondo delle immedesimazioni.
Dal punto di vista della Coscienza Matura, ovvero dell’Identità
nell’unità di
“Consapevolezza” e “Coscienza” non
concettuali - che ha completamente consapevolizzato e trasceso
la mente (con ogni sua forma pensiero) non vi è dualità
alcuna - non potendo sussistere forme pensiero duali della
mente duale.
La Coscienza Matura ha consapevolizzato l’esperienza di “Creatore”
come uno degli aspetti dell’Essere Dio, ed ha consapevolizzato
l’esperienza di “uomo” come uno degli
aspetti della Coscienza Infinita, dell’Esistere Infinito
e della Creazione Infinita – perciò TUTTO è realmente
UNO in Sé, solo essendo realmente Dio in Sé.
Il Conscio Maturo – ovvero “Dio” nell’unitarietà
non-duale e non-concettuale dell’Essere e dell’Essere
manifesto – è Se Stesso, al di là della mente e di
ogni sua forma, e si esprime individualmente anche nel mondo
della mente – continuando a consapevolizzare se stesso
come Dio – e questo attraverso la costituzione e decostituzione
della mente maturata nell’Infinita Coscienza di Sé.
Attraverso la consapevolizzazione delle emozioni e dei pensieri della
“forma individuale uomo” Egli manifesta Se Stesso
anche nel mondo della mente diffondendo le Qualità Supreme,
il Sapere, l’Amore e il Potere, nella “non-dualità”
originaria.
Ogni differenziazione tra l’Essere (o del non essere) e l’Essere
manifesto (o non manifesto) è solo concettuale ed appartiene
ancora alla prospettiva della mente pensante ed immedesimata
(in questo caso immedesimata con il concetto di essere “Dio”
o con il concetto di essere “Coscienza Divina”)
che non ha consapevolizzato del tutto l’insussistenza
assoluta di ogni dualità. Non vi è alcuna duale immedesimazione
mentale nella “non-concettuale” Coscienza Divina
- ovvero nell’essere Consapevoli e anche Coscienti
(non concettualmente) di Se stessi come del reale Sé - perché
unico e solo è il Sé Supremo, e questo stesso “Sapere”
appartiene al Sé Supremo – maturiamone umilmente Coscienza.
Ecco che si svela anche il senso della duale discriminazione (discernimento)
tra Realtà di Dio ed illusione della forma, tra Realtà di
Dio ed illusione della manifestazione – l’illusione
vera non è altro che l’illusione della mente non consapevolizzata
(con tutti i suoi contenuti) contrapposta a quell’irreale
realtà concettualizzata (con tutti i suoi contenuti) –
tutto ciò comunque rimane semplice “fantasia”
o fantastica “eresia”, poiché la Realtà non
è un concetto.
Dio non è forma e non ha alcuna
forma (la “forma” appartiene alla mente) e non
lo sono nemmeno i suoi modi di Essere Dio (perché anche
i “modi di Essere” sono della mente come la
stessa idea di essere “Dio”). Fintanto tutto
rimane nel mondo delle idee, tutto è illusione – manifesta
e non manifesta.
Dio non è un concetto, Dio è
pieno di Dio stesso.
Dal reale punto di vista di
Dio, niente è contrapposto a Se Stesso - non sussistendo
alcuna dualità dell’essere - tutto è monolitico Se
Stesso.
DIVIENE SAGGIO E ZIO DELL’UMANITA’
QUANDO COSTUI LI AVRA’ TUTTI INCARNATI
IO POTRÒ DIVENIRE LUI
(a.c.)
Andrea
Casari
agosto
2004