Aforismi & massime
Articoli
Amare ed Essere
Amore e sessualità
Elenco 188 Illuminati
Albero della vita dell'Italia
Guarire con le Energie
Evoluzione dell'umanità
Il Cavaliere delle Energie
Luoghi di Potere
La matrice dei numeri Oroscopo di Gesù
Quarto chakra
terrestre

Riprogrammazione del karma
Riprogrammazione dei samskara
Talismani

Anima
Aura
Bindu
Codice Genetico
Conscio individuale
Corpo Illuminato
Energia Cristica
Energia Divina
Forme di Consci
Superiori

Kundalini
Mente
Petali dell'intelligenza
Segno Divino
Struture Energetiche Superiori
Campi energetici negativi
Cicatrici emotive

Fatture magiche
Possessione-
"esorcismo"

Samskare
Strutture energetiche negative nell`aura
Strutture mentali
energetiche negative
Vibrazioni negative
del Conscio

Radiazioni astratte negative
Radiazioni
geopatologiche
Energie negative
Talismano


Energia Divina
Energia Cristica Costituzione delle Energie
Energie Cosmiche
Energia del Sole
Energia della terra
Energia del cristallo
Energie delle piramidi Energie dei Luoghi di Potere Programmazione delle Energie

 

LA FORMA 

Articolo di Andrea Casari
a.casari@tin.it

tutto è illusione (anche Dio ed il Suo manifestarsi) fintanto rimane prigioniero dei concetti e delle fantasie mentali 

Il termine/concetto “forma”, come ogni tipologia di temine e concetto, appartiene alla mente pensante, ovvero alla forma pensiero stessa. Questo significa che ogni immedesimazione con la forma è a sua volta una forma pensiero che produce la stessa idea di “forma”, tutto ciò appartiene in “esclusiva” al mondo della mente, marchiato con l’identificativo Copyrigth universale. Un “bicchiere” come il “corpo fisico”, il concetto di “Coscienza” come anche il concetto di “Dio”, provenendo e rimanendo nella sfera dei “concetti” sono tutte forme pensiero che appartengono alla mente – a cui vengono attribuiti diversi valori di importanza, essi stessi comunque ancora “concettuali”. 

Per liberarsi dalla costrizione delle “forme/pensiero”, l’Identità in espressione, deve necessariamente perdere una cosa che ha solo illusoriamente, ossia l’immedesimazione mentale e l’appartenenza al mondo della mente – ovvero deve consapevolizzare la forma/mentis. La Coscienza è la qualità originaria d’espressione (Sapere, Amore e Potere Infiniti) ed è mentalmente incomprensibile ed indefinibile, assieme ai suoi attributi, se non per ciò che riguarda il concetto intellettuale di forma Coscienza e i relativi concetti di Sapere, Amore e Potere. La forma è perciò la costrizione stessa - ovvero “il mondo” della mente.

E’ illuminante consapevolizzare che la forma, o meglio le qualità espressive, non sono realmente distinguibili e nemmeno sono distinte, se non arbitrariamente dalla prospettiva della mente, perché eternamente mutevoli e perché prive di un “distinto” sé. Il reale Sé è unico e senza secondo. 

La completa cessazione dell’immedesimarsi con il continuo flusso dei pensieri e delle emozioni – che nel “gergo spirituale” viene definito il ritrarsi dei sensi - è il naturale stato dell'Essere l'Essere Supremo (l'Identità Assoluta), il Quale non produce "forme pensiero", perché è l'Essere al di là del tempo e dello spazio e di ogni forma pensiero possibile ed impossibile, è lo "stato" che non distingue, che non discerne - al di là di ogni possibile discernimento - ovvero che non produce alcuna divisione, in quanto è lo stato della suprema non-dualità originaria. 

Dal punto di vista della mente, cosiddetta consapevole, i concetti di “forma” mentale come anche di “forma” Coscienza (che non possono altro che essere comunque dei concetti mentali) sono solo una illusione della mente - e sottolineiamo ancora - che sono un’illusione prodotta dal manifestarsi e dall’autoriconoscersi dell’immedesimazione con la forma. L’immedesimazione è solo nelle forme mentali e costituisce il mondo della mente. 

E’ detto che uno dei modi di manifestarsi di Dio (ovvero uno dei modi di essere Dio) è la Coscienza Divina – il Sapere, l’Amore e il Potere Infiniti, tutto ciò deve essere realmente consapevolizzato, altrimenti rimane nel mondo dei concetti e dei detti – nel mondo delle immedesimazioni.

Dal punto di vista della Coscienza Matura, ovvero dell’Identità nell’unità  di “Consapevolezza” e “Coscienza” non concettuali - che ha completamente consapevolizzato e trasceso la mente (con ogni sua forma pensiero) non vi è dualità alcuna - non potendo sussistere forme pensiero duali della mente duale.  

La Coscienza Matura ha consapevolizzato l’esperienza di “Creatore” come uno degli aspetti dell’Essere Dio, ed ha consapevolizzato l’esperienza di “uomo” come uno degli aspetti della Coscienza Infinita, dell’Esistere Infinito e della Creazione Infinita – perciò TUTTO è realmente UNO in Sé, solo essendo realmente Dio in Sé.

Il Conscio Maturo – ovvero “Dio” nell’unitarietà non-duale e non-concettuale dell’Essere e dell’Essere manifesto – è Se Stesso, al di là della mente e di ogni sua forma, e si esprime individualmente anche nel mondo della mente – continuando a consapevolizzare se stesso come Dio – e questo attraverso la costituzione e decostituzione della mente maturata nell’Infinita Coscienza di Sé.

Attraverso la consapevolizzazione delle emozioni e dei pensieri della “forma individuale uomo” Egli manifesta Se Stesso anche nel mondo della mente diffondendo le Qualità Supreme, il Sapere, l’Amore e il Potere, nella “non-dualità” originaria. 

Ogni differenziazione tra l’Essere (o del non essere) e l’Essere manifesto (o non manifesto) è solo concettuale ed appartiene ancora alla prospettiva della mente pensante ed immedesimata (in questo caso immedesimata con il concetto di essere “Dio” o con il concetto di essere “Coscienza Divina”) che non ha consapevolizzato del tutto l’insussistenza assoluta di ogni dualità. Non vi è alcuna duale immedesimazione mentale nella “non-concettuale” Coscienza Divina - ovvero nell’essere Consapevoli e anche Coscienti (non concettualmente) di Se stessi come del reale Sé - perché unico e solo è il Sé Supremo, e questo stesso “Sapere” appartiene al Sé Supremo – maturiamone umilmente Coscienza. 

Ecco che si svela anche il senso della duale discriminazione (discernimento) tra Realtà di Dio ed illusione della forma, tra Realtà di Dio ed illusione della manifestazione – l’illusione vera non è altro che l’illusione della mente non consapevolizzata (con tutti i suoi contenuti) contrapposta a quell’irreale realtà concettualizzata (con tutti i suoi contenuti) – tutto ciò comunque rimane semplice “fantasia” o fantastica “eresia”, poiché la Realtà non è un concetto. 

Dio non è forma e non ha alcuna forma (la “forma” appartiene alla mente) e non lo sono nemmeno i suoi modi di Essere Dio (perché anche i “modi di Essere” sono della mente come la stessa idea di essere “Dio”). Fintanto tutto rimane nel mondo delle idee, tutto è illusione – manifesta e non manifesta. 

Dio non è un concetto, Dio è pieno di Dio stesso. 

Dal reale punto di vista di Dio, niente è contrapposto a Se Stesso - non sussistendo alcuna dualità dell’essere - tutto è monolitico Se Stesso. 

 

COLUI CHE RICONOSCE IN SE’  

ALMENO UNO DEI MIEI TRE FIGLI 

DIVIENE SAGGIO E ZIO DELL’UMANITA’ 

 QUANDO COSTUI LI AVRA’ TUTTI INCARNATI  

IO POTRÒ DIVENIRE LUI

                                                                                                                            

 

                                                                                                        (a.c.)

 

Andrea Casari
agosto 2004

 

e-mail: andreapangos@gmail.com
Andrea Pangos Editore © 2003 / 2007 Copyright by Andrea Pangos Editore, Italia