INTRODUZIONE
Molte teorie sulla
formazione e sull’evoluzione dell’uomo sono
circoscritte in gran parte all’ambito delle
affermazioni delle scienze esatte, cioè
che l’uomo si è formato da qualche specie
animale (anche se non dalla scimmia come
spesso si pensa, ma soltanto assomiglia
ad essa nella fase iniziale), sviluppandosi
tramite la via evolutiva nell’ambito del
processo della creazione del globo Terrestre
e della vita sulla Terra, ma anche di affermazioni
fantastiche come quella secondo la quale
- il nostro antenato animale (cioè la scimmia)
è stato “fecondato” dagli extraterrestri,
i quali sono reputati i nostri padri primitivi.
Da una parte la scienza si sforza, basandosi
su prove materiali, di completare il mosaico
della storia sulla formazione dell’uomo,
mentre dall’altra parte c’è chi non è convinto
dell’esatta ricostruzione del passato e
preferisce credere e convincere altri che
gli esseri umani siano “esseri cosmici”
creati dagli extraterrestri tramite la fecondazione
fisica e metafisica.
La nostra tesi è
che la risposta riguardo alla formazione
e allo sviluppo dell’uomo si può trovare
prima di tutto nell’uomo stesso. La specificità dell’uomo in rapporto agli altri
esseri viventi sulla Terra, ma anche alle
forme intelligenti nel cosmo, consiste
nel fatto che soltanto nell’uomo esiste
il processo di individuazione (individualizzazione)
della Coscienza come aspetto dell’autoriconoscersi
della Coscienza Infinita.
L’evoluzione delle
forme dell’esprimersi di Dio tramite le
Forme Superiori di Coscienza (Conoscenza,
Amore e Potenza) ovvero tramite gli Infiniti
(Esistere Infinito, Creazione Infinita e
Coscienza Infinita)
[1]
, si conclude con la forma
dell’uomo come forma ottimale perché contiene
in sé tutti e tre gli elementi: le Vibrazioni,
l’Energia e la materia nel rapporto ottimale
per lo sviluppo e la maturazione della Coscienza
individuale. L’uomo è il risultato dell’espressione
del “Piano Divino” e non si è formato né
casualmente né tramite “processi naturali
spontanei”. È inesatto anche affermare che
la sua formazione e il suo sviluppo siano
la conseguenza di una predestinazione fissa.
La finalizzazione del processo di collegamento
dell’Infinito e del finito si realizza con
l’aiuto della mente, attraverso la quale
si esprime il libero arbitrio ovvero si
realizza la possibilità che l’uomo si sdebiti
con Dio per il proprio esistere indirizzando
le emozioni e i pensieri verso di Lui.
Il processo di formazione
e di sviluppo dell’uomo si può:
- conoscere come illusione che non è mai avvenuta;
ciò si può conoscere nella misura in cui
si è consapevolizzato Dio (in se stessi)
e conosciuto Dio (in se stessi), e
- comprendere con la mente come processo di
sviluppo in un determinato tempo e spazio.
L’uomo è l’incarnazione di Dio, la quale attraverso
il gioco della mente cerca la propria origine;
quando la
scopre e conosce, è uno con Lui senza peraltro mai aver smesso di
esserlo.
Così l’uomo è contemporaneamente sia Dio sia
l’uomo che crea, mantiene e annulla se stesso
vivendo l’unitarietà del processo evolutivo
del cosmo, della Terra e del mondo vegetale
e minerale.
Giovanni 10,11 – 34
Rispose loro Gesù: “Non è forse scritto
nella vosta Legge: Io ho detto: voi siete
dèi?”
[2]
Salmo di Asaf 82 - 6
Io ho detto: “Voi siete
dèi, siete tutti figli dell’Altissimo”.
[3]
Seguendo la formazione e lo sviluppo dell’uomo
noi notiamo il processo dell’autoriconoscersi,
sia a livello di singolo sia a livello di
specie. Un processo che da una parte è -
infinito, mentre dall’altra parte è - limitato
dal tempo e dallo spazio e per questo finito.
Le informazioni che diamo in questo testo
sono Conoscenze consapevolizzate per via
meditativa e poi trasmesse in forma scritta
tramite la mente e che quindi subiscono
necessariamente le limitazioni della mente;
per questo consigliamo prima di comprendere
e poi di consapevolizzare il testo lasciandosi
andare attraverso la preghiera.
Breve estratto dal capitolo
FORMAZIONE ED EVOLUZIONE DELL’UOMO
del libro
ESSERE
di Zoran Gruičić e Milica Gruičić
Pag. 172 14,00 €
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