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FORMAZIONE ED EVOLUZIONE DELL'UOMO
Articolo di Zoran Gruičić e Milica Gruičić  

 

"Tu non esisti senza Dio e Dio non esiste senza te." (1)

Nisargadatta Maharaj 

 

 

INTRODUZIONE
1. L'UOMO PRIMITIVO
1.1. La discesa dall'albero
1.2. La scoperta degli attrezzi
1.3. La scoperta del fuoco
1.4 Il linguaggio primitivo 

2. LA SPECIE UMANA
2.1 Il codice Genetico della specie umana
2.2 L'esprimersi del codice Genetico 

3. L'EVOLUZIONE DELLA SPECIE UMANA
3.1 Il formarsi delle razze
3.2 Il popolamento dell'America e dell'Australia
3.3. Lo sviluppo della Coscienza individuale 

4. LA MATURAZIONE DELLA COSCIENZA
4.1 Il concetto di Coscienza Maturata
4.2 L'aumento del numero di Coscienze Maturate 

5. L'ULTERIORE EVOLUZIONE DELL'UMANITÀ
5.1. Periodo dall'anno 2100 all'anno 4000
5.2 Periodo dall'anno 4000 all'anno 8000
5.3 Periodo dall'anno 8000 all'anno 12000 

CONCLUSIONE  

 

INTRODUZIONE

 

            Molte teorie sulla formazione e sull'evoluzione dell'uomo sono circoscritte in gran parte all'ambito delle affermazioni delle scienze esatte, cioè che l'uomo si è formato da qualche specie animale (anche se non dalla scimmia come spesso si pensa, ma soltanto assomiglia ad essa nella fase iniziale), sviluppandosi tramite la via evolutiva nell'ambito del processo della creazione del globo Terrestre e della vita sulla Terra, ma anche di affermazioni fantastiche come quella secondo la quale - il nostro antenato animale (cioè la scimmia) è stato "fecondato" dagli extraterrestri, i quali sono reputati i nostri padri primitivi. Da una parte la scienza si sforza, basandosi su prove materiali, di completare il mosaico della storia sulla formazione dell'uomo, mentre dall'altra parte c'è chi non è convinto dell'esatta ricostruzione del passato e preferisce credere e convincere altri che gli esseri umani siano "esseri cosmici" creati dagli extraterrestri tramite la fecondazione fisica e metafisica.

            La nostra tesi è che la risposta riguardo alla formazione e allo sviluppo dell'uomo si può trovare prima di tutto nell'uomo stesso. La specificità dell'uomo in rapporto agli altri esseri viventi sulla Terra, ma anche alle forme intelligenti nel cosmo, consiste nel fatto che soltanto nell'uomo esiste il processo di individuazione (individualizzazione) della Coscienza come aspetto dell'autoriconoscersi della Coscienza Infinita.

            L'evoluzione delle forme dell'esprimersi di Dio tramite le Forme Superiori di Coscienza (Conoscenza, Amore e Potenza) ovvero tramite gli Infiniti (Esistere Infinito, Creazione Infinita e Coscienza Infinita) (2) , si conclude con la forma dell'uomo come forma ottimale perché contiene in sé tutti e tre gli elementi: le Vibrazioni, l'Energia e la materia nel rapporto ottimale per lo sviluppo e la maturazione della Coscienza individuale. L'uomo è il risultato dell'espressione del "Piano Divino" e non si è formato né casualmente né tramite "processi naturali spontanei". È inesatto anche affermare che la sua formazione e il suo sviluppo siano la conseguenza di una predestinazione fissa. La finalizzazione del processo di collegamento dell'Infinito e del finito si realizza con l'aiuto della mente, attraverso la quale si esprime il libero arbitrio ovvero si realizza la possibilità che l'uomo si sdebiti con Dio per il proprio esistere indirizzando le emozioni e i pensieri verso di Lui.

            Il processo di formazione e di sviluppo dell'uomo si può:

- conoscere come illusione che non è mai avvenuta; ciò si può conoscere nella misura in cui si è consapevolizzato Dio (in se stessi) e conosciuto Dio (in se stessi), e

- comprendere con la mente come processo di sviluppo in un determinato tempo e spazio.

            L'uomo è l'incarnazione di Dio, la quale attraverso il gioco della mente cerca la propria origine; quando la scopre e conosce, è uno con Lui senza peraltro mai aver smesso di esserlo.
Così l'uomo è contemporaneamente sia Dio sia l'uomo che crea, mantiene e annulla se stesso vivendo l'unitarietà del processo evolutivo del cosmo, della Terra e del mondo vegetale e minerale.
 

Giovanni 10,11 - 34

Rispose loro Gesù: "Non è forse scritto nella vosta Legge: Io ho detto: voi siete dèi?" (3) 

Salmo di Asaf 82 - 6

Io ho detto: "Voi siete dèi, siete tutti figli dell'Altissimo". (4) 

Seguendo la formazione e lo sviluppo dell'uomo noi notiamo il processo dell'autoriconoscersi, sia a livello di singolo sia a livello di specie. Un processo che da una parte è - infinito, mentre dall'altra parte è - limitato dal tempo e dallo spazio e per questo finito. Le informazioni che diamo in questo testo sono Conoscenze consapevolizzate per via meditativa e poi trasmesse in forma scritta tramite la mente e che quindi subiscono necessariamente le limitazioni della mente; per questo consigliamo prima di comprendere e poi di consapevolizzare il testo lasciandosi andare attraverso la preghiera. 

 

I. L'UOMO PRIMITIVO 

Trascurando in questa occasione le spiegazioni su come si sono formate la Terra e la vita su di essa, possiamo affermare che l'uomo primitivo si "è formato" quando una determinata specie animale (questo non significa che identifichiamo l'uomo con l'animale) ha raggiunto uno sviluppo delle funzioni del corpo (primariamente dei sensi e del cervello) tale da rendere possibile il processo di individuazione della Coscienza come processo finito dell'autoriconoscersi della Coscienza Infinita. Possiamo seguire questo processo attraverso la manifestazione individuale (il singolo) e attraverso la manifestazione collettiva (la specie). In questo capitolo elencheremo caratteristiche più importanti di queste manifestazioni. 

            1.1 Discesa dall'albero 

- Osservando storicamente è impossibile parlare del primo uomo ovvero del primo uomo e della prima donna come della prima coppia umana, cioè della prima coppia di uomini primitivi.

- L'origine geografica dell'uomo (primitivo) è l'attuale Africa, più precisamente la fascia che si estende dall'equatore sino a circa 20 gradi di latitudine nord.

- Nel periodo da 4,5 milioni a 5 milioni di anni fa, l'uomo primitivo scende dall'albero in cerca di cibo, guidato primariamente dalla fame come parte dell'istinto primario di sopravivenza.

- Inizia ad usare sempre più gli arti superiori, si muove senza alcun piano, raccoglie frutti che non conserva ma che utilizza subito.

- Utilizza saltuariamente in modo istintivo parti di legno e pietra non lavorate, ma non le porta con sé.

- Si muove in gruppi di 20-30 individui collegati tra loro da singole vibrazioni che esistono da quando dimorava ancora sugli alberi. Lascia spesso la foresta per andare nella savana alla ricerca di cibo.

- Alla fine di questo periodo gli uomini sono circa 30.000. 

            Nota: In questo periodo il delfino è "molto più sviluppato" dell'uomo primitivo, ma le sue possibilità per un'ulteriore evoluzione sono notevolmente limitate dalla mancanza di universalità (l'essere legato all'acqua come ambiente abitativo) ed elemento ancora più importante - dalla mancanza di una struttura dei sensi e del cervello tale da poter rendere possibile la creazione della base materiale idonea per lo svolgersi del processo d'individuazione della Coscienza.

 

1.2.La scoperta degli attrezzi


Periodo da 4,5 sino a 3 milioni di anni fa:

- Gli uomini primitivi si espandono gradualmente su tutto il continente africano e con il passare del tempo partono per l'Europa e l'Asia (nel testo che segue seguiremo primariamente il loro sviluppo; quelli che sono rimasti sul suolo africano si svilupperanno ancora per centinaia di migliaia di anni in modo simile a quelli che hanno lasciato la loro terra natia).

- Vivono in branchi e si muovono in gruppi separati che con il tempo diventano sempre più grandi.

- Portano il cibo con sé, rimangono in un luogo dal quale se ne vanno per breve tempo e vi ritornano.

- Il fatto più importante di questo periodo è l'inizio della lavorazione rudimentale della pietra, del legno e delle ossa con lo scopo di realizzare armi e strumenti da utilizzare nella caccia e nella pesca.

- Viste le difficili condizioni ambientali dovute al clima e agli animali selvatici, il numero di uomini aumenta molto lentamente e alla fine di questo periodo è di circa 50.000.

 

            1.3. La scoperta del fuoco

 

Periodo da 3 milioni a 1 milione di anni fa:

- Nei primi 200.000 anni di questo periodo avveniva un intenso processo di congelamento della superficie terrestre.

-Nei 1.800.000 anni seguenti i cambiamenti climatici si svolgevano in cicli variabili di lieve scongelamento e ricongelamento del suolo, dove la temperatura comunque cresceva gradualmente.

- Gli uomini primitivi si muovono ancora in gruppi e vagabondano guidati dall'istinto; quelli rimasti in Africa vi si espandono, mentre quelli che l'hanno lasciata si espandono ulteriormente in Europa ed in Asia.

- Costruiscono dimore che lasciano per andare a caccia, ma vi tornano sempre più spesso.

- Si perfezionano nella realizzazione delle armi, ma anche degli strumenti per la costruzione delle palafitte e di altri tipi di dimore.

- Negli ultimi 200.000 anni di questo periodo gli uomini primitivi, in vari luoghi e indipendentemente gli uni dagli altri, scoprono che battendo due pietre possono accendere il fuoco.

 

            1.4.Il linguaggio primitivo

 

Periodo da 1 milione sino a 200.000 anni fa:

- Le reazioni istintive al: "piacevole-spiacevole", "freddo-caldo", "dolore - sollievo"., che gli uomini primitivi utilizzavano come comunicazione di base, si affinano attraverso l'imitazione e la memorizzazione in un'articolazione comune e riconoscibile, la quale con il tempo si svilupperà nel linguaggio primitivo (che è ancora lontano dalla lingua primitiva).

- Alla fine di questo periodo gli uomini primitivi affrontano una grande crisi causata da drammatici cambiamenti tettonici e climatici: si attivano molti vulcani, ci sono terremoti. Così il numero di uomini primitivi che vivono nell'area delle odierne Africa, Asia ed Europa diminuisce a 20-25.000 unità. 

* * * 

Nel corso di quasi 5 milioni di anni l'uomo primitivo collega gradualmente e primariamente le reazioni istintive durante i rapporti sessuali da una parte e la riproduzione della specie dall'altra. Questo rende possibile la costituzione delle Vibrazioni dell'Amore come Vibrazione universale, ma anche come Vibrazione singola (reazioni emotive) e questo influisce sulla costituzione dell'Anima e del Corpo Illuminato. È importante accentuare la gradualità di questo processo che come "processo nel processo" nelle Forme Superiori di Coscienza, si manifesta in forma di Vibrazioni, Energia e materia ovvero in forma di corpo fisico.  ...  

La versione integrale di questo articolo si trova sul nuovo sito di Andrea Pangos Editore www.andreapangos.it

  

(1) "The Wisdom - Teaching of Nisargadatta Maharaj - A Visual Journey". Inner directions Publishing, Carlsbad, California, 2003, pag.48

(2) Vedi: "La Maturazione del Conscio", di Zoran e Milica Gruicic, Andrea Pangos Editore, Roma, 2003 pag 187 -197.

(3) La Bibbia di Gerusalemme, Edizioni Dehoniane, Bologna, 1998.      

(4) La Bibbia di Gerusalemme, Edizioni Dehoniane, Bologna, 1998.

(5) "Bhagavad - Gita kakva jeste", Sri Srimad A.C. Bjaktivedanta Swami Prabhupada, Tiskarna, Rijeka, Rijeka, 1991, pag 373.

(6) "Tibetanska knjiga Zivota i smrti", Sogyal Rinpoche, L.O.M. Beograd, 2001, pag 43.

(7)Vedi in modo più ampio: "God's secret formula", Peter Plichta, element Books Limited, Shaftsbury, Dorset,1998.

8) Riguardo i tipi di intelligenza vedi in modo più dettagliato: "SQ - Duhovna inteligencija, krajnja inteligencija", Dana Zohar, Jan Marshall, Svetovi, Novi Sad, pag 43.

(9) "Flow", inglese: flusso - si tratta dello stato senza ego che si forma con il totale indirizzarsi sull'attività che si sta svolgento in quel momento (creazione artistica, ricerca scientifica...). Le caratteristiche principali dello stato di flow sono lo stato di autodimenticanza, gioia spontanea, estasi .

(10) Citato dal libro: Meher Baba - ono najbolje iz zivota, IP "ISOTHERIA", Beograd, 1996, pag. 17. 

Hafiz



 

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