In
che cosa consiste la maturazione spirituale?
Tratto dal libro
Saggio sulla maturazione spirituale di Andrea
Pangos
Durante
i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
sono trattati
anche gli argomenti di questo brano.
Cosa
veramente significa maturare spiritualmente? In che cosa
consiste la maturazione (evoluzione) spirituale? Riflettere
su ciò può diventare mero intellettualizzare, ma può anche
essere di grande aiuto nella Ricerca. Prendendo il concetto
di maturazione spirituale per scontato, senza riflettere
in modo consapevole sul suo significato, può voler dire
partire con il piede sbagliato: salire in una macchina guidata
da un autista che non si conosce, senza sapere cosa si sta
facendo in macchina e perché si è saliti, ignorando pure
dovè diretta la macchina.
Al
fine di chiarirsi un po le idee riguardo alla (propria)
maturazione spirituale, è utile porsi domande del tipo:
la macchina (sistema
spirituale) sulla quale sto viaggiando è idonea per portarmi
dove dovrebbe portarmi la maturazione spirituale?; Lautista
(colui che si sta ponendo la domanda, ma anche il [presunto]
cosiddetto maestro spirituale), sa dove sta andando e dove
deve andare, oppure guida senza una meta precisa?; Lautista
è sobrio o è sbronzo, ovvero
Discerne la Realtà dallillusione o no?.
Per
crearsi un proprio concetto riguardo alla maturazione spirituale
possono essere usate come spunto le definizioni del paragrafo
successivo, le quali rappresentano soltanto alcuni dei molteplici
modi in cui si può definire la maturazione spirituale. Limportante
è che queste definizioni servano:
-
come stimolo per crearsi, tramite profonda riflessione consapevole,
una propria definizione del concetto di maturazione spirituale,
in che cosa consiste la maturazione spirituale e dove porta;
-
per chiarire le idee e avvicinarsi alle risposte relative
alle domande come quelle di poco prima e come le seguenti:
sto veramente maturando
oppure sto soltanto occupandomi di spiritualità?; dove mi
sta portando la tecnica, il sistema o il percorso iniziato?;
che cosa devo fare per maturare veramente?
Nel
rispondersi a tali quesiti è fondamentale non crearsi ulteriori
concetti di cui rimanere prigionieri, ma formare dei concetti
che chiariscono la situazione e aiutano a trascendere ogni
concetto.
Uno
dei molteplici modi per definire che cosè la maturazione
spirituale è: la maturazione spirituale consiste nel processo
di consapevolizzazione dellindividualità da parte
della stessa individualità, allo scopo di Conoscere Se Stessi.
Questo significa che maturando spiritualmente luomo
si autoconsapevolizza per Conoscere Se Stesso, vale a dire
Dio. Tramite la consapevolizzazione dellindividualità,
avviene lindividuazione di Dio, ovvero lindividuazione
di Dio è la consapevolizzazione dellindividualità.
Lindividuazione di Dio si conclude con la Maturità,
cioè con lo stato di Coscienza Matura. Le tre espressioni,
maturazione spirituale, consapevolizzazione dellindividualità
e individuazione di Dio, sono sinonimi.
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Il vero sistema
spirituale
Tratto dal libro "Saggio
sulla maturazione spirituale" di Andrea Pangos
Durante
i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
sono trattati
anche gli argomenti di questo brano.
Quali caratteristiche deve avere un sistema
(una disciplina) affinché sia effettivamente un sistema
(una disciplina) spirituale? Spesso si definisce disciplina
spirituale ciò che non lo è, mentre non di rado si etichetta
come disciplina tutt'altro che spirituale, ciò che è un
sistema spirituale a tutti gli effetti. Non comprendere
l'effettivo significato di cosa deve proporre un sistema
spirituale, può rappresentare un ostacolo per il Ricercatore.
Tale non comprendere aumenta il rischio di perdersi durante la Ricerca e comporta grosse
possibilità di ingannarsi
di star procedendo sulla Via, mentre si sta girando in circolo,
nei meandri della propria mente.
Un sistema può definirsi spirituale quando
si compone di conoscenze e di metodi che, se eseguiti come
dovuto, stimolano la consapevolizzazione dell'individualità
e "possono portare" il praticante determinato, dedito e
sincero alla Maturità della Coscienza. Ogni attività, o
insieme di attività, che stimola tali processi è un sistema
spirituale a tutti gli effetti. Inoltre, la qualità di un
sistema spirituale può essere determinata soltanto su base
individuale, cioè quanto un determinato sistema spirituale
stimola la maturazione spirituale dell'individuo in questione.
Ci sono sistemi spirituali che sono ottimi per taluni ma
inadatti ad altri. La qualità di un sistema spirituale è
determinata da quanto permette di consapevolizzare la mente
e l'individualità, affinché la stessa individualità (il
Ricercatore) possa Discernere la Realtà dall'illusione e
Conoscersi come Realtà Suprema.
Il sistema spirituale è in pratica un
sogno, nell'ambito del sogno chiamato vita e del sogno chiamato
maturazione spirituale, che può portare al Risveglio. Anche
se molto spesso sono definiti sistema spirituale, quei sistemi
che inducono a credere di star progredendo verso il Risveglio,
mentre, in effetti, si sta soltanto dormendo in modo diverso.
In pratica, la differenza sostanziale tra il sistema
spirituale vero e il sistema spirituale presunto è che il
primo è un sogno che può portare al Risveglio, mentre il
secondo è un sogno che potenzia e diversifica il sogno stesso,
stimolando lo svilupparsi di un sogno particolare, vale
a dire del sogno di star evolvendosi spiritualmente.
Il vero sistema spirituale offre al Ricercatore
gli strumenti necessari per stimolare quei processi che
gli permettono, dopo una fase di apprendimento, di crearsi
un proprio sistema spirituale. È fondamentale che il sistema
spirituale stimoli l'indipendenza dal sistema stesso e da
chi lo tramanda. Il cosiddetto maestro che crea dipendenza
non è un Vero Maestro. L'"allievo" che cerca dipendenza
non è un vero allievo, ma un seguace.
Il sistema spirituale che stimola la dipendenza dal
sistema stesso e dal maestro non è certo il sistema ottimale.
Anche se spesso, pure nel caso di sistemi spirituali
ottimi, è il praticante a rendersi dipendente dal sistema
e dal maestro. I sistemi spirituali vanno utilizzati come
strumento per avvicinarsi a Se Stessi, come base tecnica
per stimolare la propria individualità ad
essere sempre più la Via verso Se Stessi. Attaccarsi
al maestro o al sistema è un ottimo modo per fregarsi.
Inoltre, il vero sistema spirituale non
si basa sui concetti del cosiddetto bene e del cosiddetto
male. Il vero sistema spirituale non stimola a combattere
contro il cosiddetto male e per il cosiddetto bene, la cosiddetta
lotta delle forze della luce contro le cosiddette forze
delle tenebre, perché ciò rafforzerebbe l'illusione della
dualità. Il vero maestro non propaga idee sul bene e sul
male, ma stimola il cosiddetto allievo a trascendere ogni
idea (soprattutto l'idea che ci sia un maestro "esteriore",
perché l'unico vero maestro È Dio che ognuno di noi in Realtà
È). Il bene e il
male sono il risultato della falsa percezione, e possono
semmai essere determinati dal punto di vista della maturazione della Coscienza:
bene è ciò che stimola la consapevolizzazione dell'individualità,
male è ciò che la ostacola. Il bene maggiore, per sé e per l'umanità intera, l'uomo lo fa Conoscendo
Se Stesso.
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Raramente occuparsi
di spiritualità significa anche evolversi veramente
Tratto dal libro "Saggio
sulla maturazione spirituale" di Andrea Pangos
Durante
i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
sono trattati
anche gli argomenti di questo brano.
Perché tra tanti che si occupano
di spiritualità, pochi maturano veramente e soltanto rarissimi
tra quest'ultimi Maturano Definitivamente?
La ragione principale di ciò consiste nel fatto che per
maturare veramente bisogna consapevolizzare l'illusorietà
della propria individualità e Conoscere Dio come Unica Realtà.
Occuparsi di spiritualità significa sognare
un sogno diverso da quello, diciamo così, ordinario: il
sogno di star occupandosi di spiritualità. Occuparsi di
spiritualità permette di nutrire la mente di alimenti spirituali
e di sognare un sogno spirituale. Cosa piuttosto facile
e semplice per chi è interessato a cambiare la tipologia
del proprio sogno di essere vivo.
Ben più difficile, ma sopratutto molto
meno accettabile, è consapevolizzare l'illusorietà del corpo
e della mente e della stessa Coscienza (Conoscenza - Amore
- Potere). La consapevolizzazione dell'individualità, e
di conseguenza la consapevolizzazione dell'illusorietà della
stessa, comporta il dare un calcio a tutti gli abbagli su
cui si è costruita la propria vita. Questo significa anche comprendere
profondamente che tutti i propri valori, il significato
che si è dato alla vita, le proprie credenze, le proprie
sofferenze, tutto ciò per cui si è combattuto, il proprio
status sociale. hanno un valore nullo, ovvero valgono tanto
quanto stimolano la consapevolizzazione dell'individualità.
Tutto ciò è molto difficile e rappresenta una vera e propria
crocifissione della psiche. Non è facile disilludersi del
tutto di essere il corpo, la mente e la Coscienza ed accettare
pienamente di non essere ciò che si immagina di essere.
Si ha investito tanto nel costruire la propria immagine
che è veramente difficile accettarla come mero abbaglio
di una mente allucinata.
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La falsa maturazione
spirituale
Tratto dal libro "Saggio sulla maturazione spirituale"
di Andrea Pangos
Durante
i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
sono trattati
anche gli argomenti di questo brano.
Come falsa maturazione spirituale s'intende
la situazione quando qualcuno è convinto di star maturando
spiritualmente, ma non è così. La causa fondamentale della
falsa maturazione spirituale è un grado di consapevolizzazione
della mente insufficiente per veramente maturare spiritualmente.
Della falsa maturazione spirituale sono
spesso "vittime" anche coloro che meditano, con dedizione
e in modo sincero, da anni o addirittura decenni,
ma siccome il sistema che utilizzano, oppure il modo
in cui lo utilizzano, non consapevolizza nel modo adeguato
la mente, continuano a girare attorno a se stessi invece
che andare verso Se Stessi. Naturalmente, siccome sono governati
dalla mente, spesso condita da fini concetti spirituali
non metabolizzati, non possono vedere le cose obiettivamente
e non si rendono conto del problema riguardante la propria
presunta maturazione.
Uscire da tale situazione è molto difficile.
Avendo indotto il sogno della falsa maturazione spirituale
è difficile che facciano comparire nel loro sognare qualcuno
che gli avverta del problema della falsa maturazione in
cui sono incappati. Inoltre, anche se qualcuno gli indica
la situazione in cui si trovano, è per loro molto duro accettare
che sia cosi. La loro reazione è spesso: tutti questi anni spesi a meditare, a partecipare a corsi, andare alla
ricerca di maestri, tutti quei consigli di tutti gli "illuminati"
che ho incontrato, quanta energia e impegno investito.
No, non si può buttare via tutto ciò! Impossibile che non stia maturando.
Chiaro che tale reazione chiude le possibilità di un cambiamento
di rotta e della nobilitazione di tutto ciò che di buono
si è accumulato in tanti anni di "pratica spirituale". A
causa della mente non consapevolizzata, l'afflitto dal morbo
della falsa maturazione trasforma anche gli insegnamenti
più consapevolizzanti in concetti sonnambulizzanti, invece
che usarli come concetti ed insegnamenti Risveglianti. Tra
l'altro, l'afflitto dal morbo della falsa maturazione spirituale,
confonde l'essere coscienti con l'essere consapevoli.
Molti afflitti dal morbo della falsa
maturazione spirituale presumono che ciò di cui si stanno
occupando è un sistema spirituale, ovvero ciò che fanno
e come lo fanno, li renda esseri spiritualmente evoluti.
Il mondo è pieno di
discipline che sono "vendute" come spirituali, ma che di
stimoli per la maturazione spirituale ne offrono ben pochi.
Il fascino di tali discipline deriva dal fatto che aiutano
a sognare un sogno più piacevole di quello, diciamo così,
"ordinario".
Tranne che per l'ingannarsi di star maturando
spiritualmente, i
suddetti tipi e motivi di falsa maturazione non sono pericolosi.
Ben più pericoloso, per l'individuo, ma spesso anche per
la collettività, è la falsa maturazione spirituale che sfocia
in rigonfiamenti abnormi dell'"ego spirituale", del tipo:
io medito, io seguo
una via spirituale e sono migliore degli altri che non meditano
e non si occupano di spiritualità. Io sono un eletto, o
addirittura l'eletto, io sono un illuminato. Di solito,
le conseguenze di tale approccio alla spiritualità e alla
vita sono l'isolamento, il giudicare gli altri, criticare
chi non è su ciò che si suppone essere la retta via, la
creazione di elitarismo spirituale, il convincimento di
essere (spesso gli unici)
portatori di Verità inconfutabili. Tale "percorso"
può sfociare anche nella "pazzia classica", ovvero in patologie
psichiche. Uno dei
motivi per cui si sviluppa il suddetto problema è un grado
di consapevolizzazione della mente sì superiore alla media
(tale da rendere l'abbaglio di essere spiritualmente più
meritevoli degli altri; così inizia a germogliare la superbia
spirituale: io sono
consapevole gli altri dormono, gli altri non capiscono la
verità, solo io posso capire la verità), ma comunque
non appropriato affinché si svolgano in modo concreto i
processi necessari per veramente continuare a maturare.
Due ottime preghiere per iniziare ad ovviare a questo problema
è: Prego Dio di riprogrammarmi le cause karmiche della mia superbia spirituale
oppure Prego
Dio di riuscire ad amare e ad amarmi.
Un altro motivo per cui si forma il problema
della falsa maturazione spirituale, è dettato dall'occuparsi
di energie (attività energetica) senza aver consapevolizzato
la mente: il singolo
che lavora con le energie acquisisce capacità energetiche
e di guarigione, e inizia a dar peso e valore al fatto che
lui può amministrare con le energie, mentre, a causa della
mente non consapevolizzata sono le energie ad amministrare
lui, ovvero la sua mente e il suo corpo fisico. A causa
del basso grado di consapevolizzazione, tale operatore energetico
si connette anche a campi energetici negativi, che non di
rado "passa" ai suoi collaboratori e ai suoi pazienti. Naturalmente,
se qualcosa va male nell'attività energetica, inizia a dare
colpa alle entità energetiche negative.
Tale operatore energetico rimane invischiato
nel mondo delle energie, confonde il lavorare con le energie
con la maturazione spirituale e s'illude che il mondo delle
energie sia il campo d'azione più elevato, mentre il mondo
delle energie è soltanto l'anticamera dell'anticamera della
maturazione spirituale. Naturalmente, l'operare con le energie,
può essere un ottimo strumento per maturare spiritualmente,
a patto che si lavori in modo "attivo" anche sulla consapevolizzazione
dell'individualità.
La maturazione spirituale, o presunta
tale, è molto pericolosa se il cammino (dove cammino non
sottintende effettivo progresso)
non è nobilitato dalla consapevolezza. Poiché consapevolizzazione
dell'individualità è sinonimo di maturazione
spirituale, senza consapevolizzazione non può esserci
maturazione spirituale. Sono proprio il ritmo della consapevolizzazione,
la consapevolezza "acquisita" e più in là il grado di discernimento
della Realtà dall'illusione, a determinare in che misura
si sta maturando spiritualmente. Il Ricercatore deve essere
molto vigile, perché la mente è sempre in agguato e i suoi
inghippi sono molto ammalianti: più si progredisce
e più sottili diventano le trappole della mente.
Siccome la mente non consapevolizzata è la causa primaria
della falsa maturazione, è utile chiedersi: il sistema di
maturazione che utilizzo, stimola la consapevolizzazione
oppure no?
Ad ogni modo, chi pratica una disciplina
sistema spirituale, ovvero crede che sia disciplina spirituale
ciò di cui si occupa, ma sul suo cammino mancano gli indizi
che sta effettivamente maturando, farebbe bene a chiedersi
se la pratica con dedizione oppure se è soltanto un turista
spirituale. Farebbe pure bene anche a domandarsi se ciò
che sta facendo risulta in effettiva maturazione o se si
è imbarcato in un'avventura turistico-spirituale. Vicissitudine
dalla quale di solito è molto difficile uscire, anche perché
quando i facenti parte di un gruppo di turisti spirituali
sono tutti convinti di essere di star maturando, di solito
prendono il falso per vero e definiscono ignorante o menzognero
e talvolta anche eretico chi gli porge parole veritiere.
Di per sé non c'è niente di male essere un turista spirituale,
l'importante è sapere di esserlo e di non illudersi di star
maturando, altrimenti la vacanza spirituale si trasforma
in mentire a se stessi.
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L'individualità è la potenziale Via verso Dio
Tratto
dal libro "Saggio sulla maturazione spirituale" di Andrea
Pangos
Durante
i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
sono trattati
anche gli argomenti di questo brano.
L'individualità non consapevolizzata (vibrazioni
non armonizzate con la Coscienza) rende a se stessa l'illusione
di essere separata da Dio e che vi è qualcosa oltre che
Dio. In questo senso, l'individualità umana è anche il percorso
che "ha allontanato" da Dio, e quindi essa può essere utilizzata
anche come Via per "ritornare" da Dio. L'individualità di
ognuno è dunque la sua potenziale Via verso Se Stesso. Il
modo in cui si utilizza il libero arbitrio
determina se tale Via è percorsa in modo da trascendere
l'illusione di essere divisi da Dio, oppure se è interpretata
così da nutrire tale illusione. Consapevolizzando la propria
individualità, si può scoprirne l'illusorietà, si può Conoscere
Dio come Unica Realtà
e ci si può disilludere dall'incanto di essere divisi da
Dio. Consapevolizzando se stessa, l'individualità umana
può conoscere la propria illusorietà e conoscere se stessa
come potenziale Via verso Dio. Incamminarsi sulla Via spirituale
significa trasformare la propria individualità,
tramite la sua consapevolizzazione, in strumento
per Conoscere se Stessi.
Il sistema (metodo, disciplina) spirituale
non può in nessun caso essere la Via. Confondere il sistema
spirituale con la Via e un grosso ostacolo per la maturazione
della Coscienza. Il sistema spirituale si compone di conoscenze,
pratiche e metodi. La Via è sempre e comunque l'individualità
del Ricercatore, semplificando, la Via è la vita del Ricercatore.
Anche per questo il sistema spirituale vero stimola
nell'individualità quei processi (di consapevolizzazione)
che permettono alla stessa individualità e alla sua vita
di divenire una Via sempre più ottimale. Confondere il
sistema con la Via è simile allo scambiare l'automobile
con la strada. Quanto lontano può andare chi si posiziona
sulle strisce pedonali, convinto che siano l'automobile?!
Può anche immaginare che la striscia pedonale alla sua sinistra
sia il freno, e che quella a destra sia l'acceleratore,
ma di sicuro non andrà lontano. La funzione delle strisce
pedonali è agevolare l'attraversamento ai pedoni, non certo
quella di portare in giro i pedoni come se fossero un autobus.
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(non)
Conoscere Se Stessi e conoscere se stessi
Brano
tratto dal volume
"Saggio sulla maturazione spirituale" di Andrea Pangos
(opera in fase di
pubblicazione)
Durante
i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
sono trattati
anche gli argomenti di questo brano.
L'Onnipresente
Amore Divino si manifesta anche come rispetto del libero
arbitrio. L'Onnipervadente "regola Divina" ad ognuno il sogno che desidera, offre
costantemente l'opportunità di sprecare il libero arbitrio
per sognare un sogno che "allontana" da Se Stessi,
oppure di sfruttare la libertà di scelta, per quanto
limitata possa essere all'inizio della Ricerca, per sognare
un sogno che porta a trascendere il sogno stesso e a ConoscerSi.
È il singolo a decidere quale sogno sognare, è l'individuo
a decidere se maturerà veramente, a stabilire se Conoscerà
Dio - Se Stesso o no. È l'interessato in questione a scegliere
se rendersi la Ricerca semplice o complicata, se continuare
a sognare un sogno soporifero o se iniziare a sognare un
sogno che porta al Risveglio. Gli altri possono anche influire
in modo notevole sulle caratteristiche del suo sognare,
ma essenzialmente è l'individuo a decidere quale sogno sognare.
Naturalmente, una minor maturità della Coscienza sottintende
un maggior influsso esterno ed un margine decisionale ridotto,
mentre una maggior maturità spirituale significa anche maggior
indipendenza nelle proprie scelte, ma alla fine, è sempre
il singolo a decidere, soprattutto quando si tratta di maturare
spiritualmente. Nessuno può decidere al posto suo ed ogni
scelta va rispettata.
Essendo impossibile spiegare cosa significa Conoscere Se
Stessi, ciò che resta da fare è esprimere cosa non significa
Conoscere Se Stessi. Inanzitutto, Conoscere Se Stessi non
significa conoscere se stessi.
Conoscere Se Stessi non significa conoscere il proprio corpo
fisico e le sue necessità. Tu non sei il corpo. Il corpo
è una tua manifestazione, più precisamente tutti i corpi,
tutte le forme, sono una Tua manifestazione.
Conoscere il proprio corpo fisico e le sue necessità rappresenta
parte della conoscenza riguardo a se stessi, non di certo
la Conoscenza di Se Stessi.
Conoscere Se Stessi non significa conoscere la propria mente.
Conoscere i propri desideri, le proprie paure, le proprie
idee, ovvero le proprie emozioni e i propri pensieri, significa
conoscere la propria mente e dunque parte di se stessi,
ma non significa certo Conoscere Se Stessi. Tu non sei la
mente. La tua mente, più precisamente tutte le menti, sono
una Tua manifestazione.
Consapevolizzare il Sé non significa Conoscere Se Stessi.
Tu non Sei il Sé. Il Sé Infinito e tutti i Sé individuali
sono Tue manifestazioni.
Conoscere Se Stessi significa Conoscere Dio - la Realtà Suprema.
Ciò che Sei "di là"
del corpo, della mente e del Sé. Conoscere Se Stessi significa
Conoscere l'Immutabile "Origine" del Mutabile, Conoscere
Se Stessi significa Conoscere la Reale "Fonte" dell'irReale.
Il corpo e la mente sono processi mutabili a livello di
spazio tempo e di conseguenza iRreali. Il Sé è un processo
mutabile a livello di atemporalità e aspazialità e quindi
è irReale. Tu Sei la Realtà Suprema. ConosciTi come Tale.
Se ti stai chiedendo se Conosci Te Stesso, significa che
non Ti Conosci. Il solo fatto di ConoscerSi dissolve ogni
dubbio riguardo a Se Stessi e alla Conoscenza di Se Stessi.
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Discernere
la Realtà dall'illusione
Tratto dal libro "Saggio sulla maturazione spirituale" di
Andrea Pangos
Durante
i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
sono trattati
anche gli argomenti di questo brano.
Essere convinti che la Creazione (Sé Infinito, vibrazioni,
energia, materia) sia Reale, è un abbaglio che deriva dalla
non Conoscenza di Se Stessi. La vita umana è un sogno che
l'uomo che ignora Se Stesso e che si identifica con il corpo,
la mente, la Coscienza individuale e la Coscienza Infinita,
crede essere Reale. Per chi si arresta a concettualizzare
il suddetto, senza Conoscerne la Veridicità, il suddetto
rimarrà pura speculazione intellettuale. Per chi Conosce
Se Stesso invece, il significato dei concetti sopra espressi
è Verità disvelata e conosciuta individualmente. Chi Conosce
Dio Sa, che Dio È l'Unica Realtà.
Che cosa distingue fondamentalmente l'illusione dalla Realtà,
cioè l'illusione da Dio? In Realtà nulla, perché nulla È,
tranne la Realtà. Detto diversamente, non si potrebbe fare
alcuna distinzione, perché non ci sono due "elementi" distinti.
Solo Dio È Reale, mentre le sue manifestazioni (Conoscenza
Infinita, Amore Infinito, Potere Infinito; vibrazioni, energia,
materia) sono irReali.
Anche se apparentemente intangibile, il Discernere la Realtà
dall'illusione è il più concreto, nonché il più importante,
indicatore di maturazione spirituale. Intangibile per chi
non Discerne, tangibilissimo per chi Discerne. Discernere
la Realtà dall'illusione è un indicatore concretamente tastabile
in ogni momento, perché
già la sola domanda Ma
io discerno la Realtà dall'illusione?,
determina direttamente e in modo pressoché inequivocabile
la risposta: No,
non sto Discernendo. Chi Discerne non ha bisogno di
porsi e non si pone tale domanda: Sa perfettamente che sta
Discernendo. Il Discernimento della Realtà dall'illusione
è uno "stato" talmente "lampante" da eliminare ogni dubbio
riguardo a tale quesito.
Certo, c'è anche chi si illude di discernere la Realtà dall'illusione,
ma il falso discernimento viene subito a galla. La prova
tangibile del Discernere veramente, o del soltanto immaginare
di discernere, viene dal comportamento del singolo in questione.
Gli attaccamenti, le reazioni determinate dal percepire
il mondo come Reale, l'identificarsi con le emozioni, i
pensieri e il comportamento, l'essere delusi dalle aspettative.
sono prove concrete e inoppugnabili del fatto che si percepisce
come reale il mondo e che quindi non si discerne la Realtà
dall'illusione. Pure l'essere distaccati dagli avvenimenti,
da qualcuno, dalle emozioni ... non rappresenta certamente
il Discernere, ma è uno stato mentale di distacco, un diverso
approccio mentale alla vita.
La "differenza" tra la Realtà e l'illusione è inimmaginabile
e non si può descrivere o spiegare a parole. Ciò che si
può immaginare, descrivere e/o spiegare fa sicuramente parte
dell'ambito dell'illusione mentale. Il Discernimento della
Realtà dall'illusione si può soltanto Conoscere individualmente.
Le suddette indicazioni riguardo al Discernere non sono
quindi altro che mere indicazioni di massima. Soltanto chi
Discerne può Discernere. Chi Sa Sa, chi non sa non sa e
non può Sapere sino a che non Sa.
PREGO DIO DI DISCERNERE LA
REALTÀ DALL'ILLUSIONE.
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Ad
ognuno il sogno che desidera
Tratto
dal libro "Saggio sulla maturazione spirituale" di Andrea
Pangos
Durante
i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
sono trattati
anche gli argomenti di questo brano.
La decisione del singolo è
fondamentale. In base a ciò che ha deciso si creerà un futuro
tale o diverso. Importante e chiedersi e decidere: Voglio
occuparmi di spiritualità ed essere un turista spirituale
oppure voglio veramente maturare? Voglio arrivare a ConoscerMi
o desidero soltanto sognare un sogno con connotati più spirituali?
Dio vede e sente incessantemente
tutto, e ogni decisione dellindividuo è sacrosanta
per Dio. Si può mentire a se stessi, ma non si può certamente
mentire Se Stessi - Dio. Qualsiasi cosa si decida o faccia,
Dio rispetterà
la decisione. Dio non punisce e non giudica, è sempre luomo
a punire se stesso e ad ostacolare il proprio cammino: non
cè maggior punizione che luomo possa infliggersi
di quella di non Cercare e di non Trovare Se Stesso.
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Risveglio individuale e Risveglio
planetario
Brano
tratto dal volume
"Saggio sulla maturazione spirituale" di Andrea Pangos
(opera in fase di
pubblicazione)
Durante
i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
sono trattati
anche gli argomenti di questo brano.
Il così detto Risveglio spirituale sarà per molto tempo ancora
limitato all'ambito individuale. Passeranno ancora molti
secoli affinché avvenga un Risveglio collettivo - planetario.
Nel prossimo periodo aumenterà sì il numero di persone che
si occuperanno di metodi alternativi di guarigione, di astrologia,
di energie, di meditazione, di yoga, di svariate discipline
spirituali o presunte tali, ma ancora pochissimi si Risveglieranno,
Conosceranno cioè Dio come Unica Realtà e Se Stessi come
Dio.
Certo, saranno sempre più coloro che inizieranno a sognare
un sogno diverso: il sogno di star occupandosi di spiritualità.
Un sogno in molti casi più positivo e più salutare del sogno
"ordinario", ma pur sempre "lontanissimo" dalla Realtà.
Il dormire e il Risveglio fanno parte del sogno di essere
vivi. Sognare un sogno spirituale è piuttosto facile e molti
passeranno dal sognare il sogno che attualmente stanno sognando
a sognare un sogno con forti connotati di elementi di spiritualità,
ma per Risvegliarsi definitivamente bisogna lasciarsi alle
spalle ogni sogno, ogni fantasia, ogni desiderio, ogni concetto
e Conoscersi come Realtà Suprema. Impresa questa destinata
ancora per molto tempo ai pochi che si destineranno a tale
"Destino" ed Esistere Eternamente come individualità Infinita,
"al di là" del sogno chiamato vita, "al di là" di ogni destino.
Passerà ancora molta, ma proprio molta, acqua sotto
i ponti prima che inizi il Risveglio collettivo, quando
cioè gran parte degli individui umani si Conoscerà come
Dio, cioè come Realtà Suprema. Tra parecchi millenni, tutti
gli allora fisicamente vivi Conosceranno del tutto Se Stessi
come Unica Realtà, un giorno tutti nasceranno come Consci
Maturi. Allora le eccelse illusioni umanità, evoluzione
umana e maturazione spirituale cesseranno di esistere come
processo, mentre i Consci Maturi continueranno ad Esistere
Eternamente come Uomini-Dio.
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