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  1. In che cosa consiste la maturazione spirituale?
  2. Il vero sistema spirituale
  3. Raramente occuparsi di spiritualità significa anche evolversi veramente
  4. La falsa maturazione spirituale
  5. L’individualità è la potenziale Via verso Se Stessi
  6. Conoscere Se Stessi non significa conoscere se stessi
  7. Discernere la Realtà dall’illusione
  8. Ad ognuno il sogno che desidera
  9. Risveglio individuale

 

 

 

In che cosa consiste la maturazione spirituale?
Tratto dal libro “Saggio sulla maturazione spirituale” di Andrea Pangos  

Durante i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
 sono trattati anche gli argomenti di questo brano.
 

 

Cosa veramente significa maturare spiritualmente? In che cosa consiste la maturazione (evoluzione) spirituale? Riflettere su ciò può diventare mero intellettualizzare, ma può anche essere di grande aiuto nella Ricerca. Prendendo il concetto di maturazione spirituale per scontato, senza riflettere in modo consapevole sul suo significato, può voler dire partire con il piede sbagliato: salire in una macchina guidata da un autista che non si conosce, senza sapere cosa si sta facendo in macchina e perché si è saliti, ignorando pure dov’è diretta la macchina. 

Al fine di chiarirsi un po’ le idee riguardo alla (propria) maturazione spirituale, è utile porsi domande del tipo: la macchina (sistema spirituale) sulla quale sto viaggiando è idonea per portarmi dove dovrebbe portarmi la maturazione spirituale?; L’autista (colui che si sta ponendo la domanda, ma anche il [presunto] cosiddetto maestro spirituale), sa dove sta andando e dove deve andare, oppure guida senza una meta precisa?; L’autista è sobrio o è sbronzo, ovvero  Discerne la Realtà dall’illusione o no?.  

Per crearsi un proprio concetto riguardo alla maturazione spirituale possono essere usate come spunto le definizioni del paragrafo successivo, le quali rappresentano soltanto alcuni dei molteplici modi in cui si può definire la maturazione spirituale. L’importante è che queste definizioni servano:

- come stimolo per crearsi, tramite profonda riflessione consapevole, una propria definizione del concetto di maturazione spirituale, in che cosa consiste la maturazione spirituale e dove porta;

- per chiarire le idee e avvicinarsi alle risposte relative alle domande come quelle di poco prima e come le seguenti: sto veramente maturando oppure sto soltanto occupandomi di spiritualità?; dove mi sta portando la tecnica, il sistema o il percorso iniziato?; che cosa devo fare per maturare veramente? 

Nel rispondersi a tali quesiti è fondamentale non crearsi ulteriori concetti di cui rimanere prigionieri, ma formare dei concetti che chiariscono la situazione e aiutano a trascendere ogni concetto.  

Uno dei molteplici modi per definire che cos’è la maturazione spirituale è: la maturazione spirituale consiste nel processo di consapevolizzazione dell’individualità da parte della stessa individualità, allo scopo di Conoscere Se Stessi. Questo significa che maturando spiritualmente l’uomo si autoconsapevolizza per Conoscere Se Stesso, vale a dire Dio. Tramite la consapevolizzazione dell’individualità, avviene l’individuazione di Dio, ovvero l’individuazione di Dio è la consapevolizzazione dell’individualità. L’individuazione di Dio si conclude con la Maturità, cioè con lo stato di Coscienza Matura. Le tre espressioni, maturazione spirituale, consapevolizzazione dell’individualità e individuazione di Dio, sono sinonimi. 

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Il vero sistema spirituale
Tratto dal libro "Saggio sulla maturazione spirituale" di Andrea Pangos

Durante i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
 sono trattati anche gli argomenti di questo brano.
 

Quali caratteristiche deve avere un sistema (una disciplina) affinché sia effettivamente un sistema (una disciplina) spirituale? Spesso si definisce disciplina spirituale ciò che non lo è, mentre non di rado si etichetta come disciplina tutt'altro che spirituale, ciò che è un sistema spirituale a tutti gli effetti. Non comprendere l'effettivo significato di cosa deve proporre un sistema spirituale, può rappresentare un ostacolo per il Ricercatore. Tale non comprendere aumenta il rischio  di perdersi durante la Ricerca e comporta grosse possibilità  di ingannarsi di star procedendo sulla Via, mentre si sta girando in circolo, nei meandri della propria mente.  

Un sistema può definirsi spirituale quando si compone di conoscenze e di metodi che, se eseguiti come dovuto, stimolano la consapevolizzazione dell'individualità e "possono portare" il praticante determinato, dedito e sincero alla Maturità della Coscienza. Ogni attività, o insieme di attività, che stimola tali processi è un sistema spirituale a tutti gli effetti. Inoltre, la qualità di un sistema spirituale può essere determinata soltanto su base individuale, cioè quanto un determinato sistema spirituale stimola la maturazione spirituale dell'individuo in questione. Ci sono sistemi spirituali che sono ottimi per taluni ma inadatti ad altri. La qualità di un sistema spirituale è determinata da quanto permette di consapevolizzare la mente e l'individualità, affinché la stessa individualità (il Ricercatore) possa Discernere la Realtà dall'illusione e Conoscersi come Realtà Suprema.   

Il sistema spirituale è in pratica un sogno, nell'ambito del sogno chiamato vita e del sogno chiamato maturazione spirituale, che può portare al Risveglio. Anche se molto spesso sono definiti sistema spirituale, quei sistemi che inducono a credere di star progredendo verso il Risveglio, mentre, in effetti, si sta soltanto dormendo in modo diverso.  In pratica, la differenza sostanziale tra il sistema spirituale vero e il sistema spirituale presunto è che il primo è un sogno che può portare al Risveglio, mentre il secondo è un sogno che potenzia e diversifica il sogno stesso, stimolando lo svilupparsi di un sogno particolare, vale a dire del sogno di star evolvendosi spiritualmente.   

Il vero sistema spirituale offre al Ricercatore gli strumenti necessari per stimolare quei processi che gli permettono, dopo una fase di apprendimento, di crearsi un proprio sistema spirituale. È fondamentale che il sistema spirituale stimoli l'indipendenza dal sistema stesso e da chi lo tramanda. Il cosiddetto maestro che crea dipendenza non è un Vero Maestro. L'"allievo" che cerca dipendenza non è un vero allievo, ma un seguace.  Il sistema spirituale che stimola la dipendenza dal sistema stesso e dal maestro non è certo il sistema ottimale.  Anche se spesso, pure nel caso di sistemi spirituali ottimi, è il praticante a rendersi dipendente dal sistema e dal maestro. I sistemi spirituali vanno utilizzati come strumento per avvicinarsi a Se Stessi, come base tecnica per stimolare la propria individualità ad  essere sempre più la Via verso Se Stessi. Attaccarsi al maestro o al sistema è un ottimo modo per fregarsi.  

Inoltre, il vero sistema spirituale non si basa sui concetti del cosiddetto bene e del cosiddetto male. Il vero sistema spirituale non stimola a combattere contro il cosiddetto male e per il cosiddetto bene, la cosiddetta lotta delle forze della luce contro le cosiddette forze delle tenebre, perché ciò rafforzerebbe l'illusione della dualità. Il vero maestro non propaga idee sul bene e sul male, ma stimola il cosiddetto allievo a trascendere ogni idea (soprattutto l'idea che ci sia un maestro "esteriore", perché l'unico vero maestro È Dio che ognuno di noi in Realtà È).  Il bene e il male sono il risultato della falsa percezione, e possono semmai essere determinati  dal punto di vista della maturazione della Coscienza: bene è ciò che stimola la consapevolizzazione dell'individualità, male è ciò che la ostacola. Il bene maggiore, per sé  e per l'umanità intera, l'uomo lo fa Conoscendo Se Stesso.

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Raramente occuparsi di spiritualità significa anche evolversi veramente
Tratto dal libro "Saggio sulla maturazione spirituale" di Andrea Pangos

Durante i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
 sono trattati anche gli argomenti di questo brano.
 

Perché tra tanti che si occupano di spiritualità, pochi maturano veramente e soltanto rarissimi tra quest'ultimi Maturano Definitivamente? La ragione principale di ciò consiste nel fatto che per maturare veramente bisogna consapevolizzare l'illusorietà della propria individualità e Conoscere Dio come Unica Realtà.  

Occuparsi di spiritualità significa sognare un sogno diverso da quello, diciamo così, ordinario: il sogno di star occupandosi di spiritualità. Occuparsi di spiritualità permette di nutrire la mente di alimenti spirituali e di sognare un sogno spirituale. Cosa piuttosto facile e semplice per chi è interessato a cambiare la tipologia del proprio sogno di essere vivo.  

Ben più difficile, ma sopratutto molto meno accettabile, è consapevolizzare l'illusorietà del corpo e della mente e della stessa Coscienza (Conoscenza - Amore - Potere). La consapevolizzazione dell'individualità, e di conseguenza la consapevolizzazione dell'illusorietà della stessa, comporta il dare un calcio a tutti gli abbagli su cui si è costruita la propria vita. Questo significa anche comprendere profondamente che tutti i propri valori, il significato che si è dato alla vita, le proprie credenze, le proprie sofferenze, tutto ciò per cui si è combattuto, il proprio status sociale. hanno un valore nullo, ovvero valgono tanto quanto stimolano la consapevolizzazione dell'individualità. Tutto ciò è molto difficile e rappresenta una vera e propria crocifissione della psiche. Non è facile disilludersi del tutto di essere il corpo, la mente e la Coscienza ed accettare pienamente di non essere ciò che si immagina di essere. Si ha investito tanto nel costruire la propria immagine che è veramente difficile accettarla come mero abbaglio di una mente allucinata.

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La falsa maturazione spirituale
Tratto dal libro "Saggio sulla maturazione spirituale" di Andrea Pangos  

Durante i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
 sono trattati anche gli argomenti di questo brano.
 

 

Come falsa maturazione spirituale s'intende la situazione quando qualcuno è convinto di star maturando spiritualmente, ma non è così. La causa fondamentale della falsa maturazione spirituale è un grado di consapevolizzazione della mente insufficiente per veramente maturare spiritualmente. 

Della falsa maturazione spirituale sono spesso "vittime" anche coloro che meditano, con dedizione e in modo sincero, da anni o addirittura decenni,  ma siccome il sistema che utilizzano, oppure il modo in cui lo utilizzano, non consapevolizza nel modo adeguato la mente, continuano a girare attorno a se stessi invece che andare verso Se Stessi. Naturalmente, siccome sono governati dalla mente, spesso condita da fini concetti spirituali non metabolizzati, non possono vedere le cose obiettivamente e non si rendono conto del problema riguardante la propria presunta maturazione.  

Uscire da tale situazione è molto difficile. Avendo indotto il sogno della falsa maturazione spirituale è difficile che facciano comparire nel loro sognare qualcuno che gli avverta del problema della falsa maturazione in cui sono incappati. Inoltre, anche se qualcuno gli indica la situazione in cui si trovano, è per loro molto duro accettare che sia cosi. La loro reazione è spesso: tutti questi anni spesi a meditare, a partecipare a corsi, andare alla ricerca di maestri, tutti quei consigli di tutti gli "illuminati" che ho incontrato, quanta energia e impegno investito. No, non si può buttare via tutto ciò! Impossibile che non stia maturando. Chiaro che tale reazione chiude le possibilità di un cambiamento di rotta e della nobilitazione di tutto ciò che di buono si è accumulato in tanti anni di "pratica spirituale". A causa della mente non consapevolizzata, l'afflitto dal morbo della falsa maturazione trasforma anche gli insegnamenti più consapevolizzanti in concetti sonnambulizzanti, invece che usarli come concetti ed insegnamenti Risveglianti. Tra l'altro, l'afflitto dal morbo della falsa maturazione spirituale, confonde l'essere coscienti con l'essere consapevoli.  

Molti afflitti dal morbo della falsa maturazione spirituale presumono che ciò di cui si stanno occupando è un sistema spirituale, ovvero ciò che fanno e come lo fanno, li renda esseri spiritualmente evoluti. Il mondo è pieno  di discipline che sono "vendute" come spirituali, ma che di stimoli per la maturazione spirituale ne offrono ben pochi. Il fascino di tali discipline deriva dal fatto che aiutano a sognare un sogno più piacevole di quello, diciamo così, "ordinario".   

Tranne che per l'ingannarsi di star maturando spiritualmente,  i suddetti tipi e motivi di falsa maturazione non sono pericolosi. Ben più pericoloso, per l'individuo, ma spesso anche per la collettività, è la falsa maturazione spirituale che sfocia in rigonfiamenti abnormi dell'"ego spirituale", del tipo: io medito, io seguo una via spirituale e sono migliore degli altri che non meditano e non si occupano di spiritualità. Io sono un eletto, o addirittura l'eletto, io sono un illuminato. Di solito, le conseguenze di tale approccio alla spiritualità e alla vita sono l'isolamento, il giudicare gli altri, criticare chi non è su ciò che si suppone essere la retta via, la creazione di elitarismo spirituale, il convincimento di essere (spesso gli unici)  portatori di Verità inconfutabili. Tale "percorso" può sfociare anche nella "pazzia classica", ovvero in patologie psichiche. Uno  dei motivi per cui si sviluppa il suddetto problema è un grado di consapevolizzazione della mente sì superiore alla media (tale da rendere l'abbaglio di essere spiritualmente più meritevoli  degli altri; così inizia a germogliare la superbia spirituale: io sono consapevole gli altri dormono, gli altri non capiscono la verità, solo io posso capire la verità), ma comunque non appropriato affinché si svolgano in modo concreto i processi necessari per veramente continuare a maturare. Due ottime preghiere per iniziare ad ovviare a questo problema è: Prego Dio di riprogrammarmi le cause karmiche della mia superbia spirituale oppure Prego Dio di riuscire ad amare e ad amarmi. 

Un altro motivo per cui si forma il problema della falsa maturazione spirituale, è dettato dall'occuparsi di energie (attività energetica) senza aver consapevolizzato la mente: il singolo che lavora con le energie acquisisce capacità energetiche e di guarigione, e inizia a dar peso e valore al fatto che lui può amministrare con le energie, mentre, a causa della mente non consapevolizzata sono le energie ad amministrare lui, ovvero la sua mente e il suo corpo fisico. A causa del basso grado di consapevolizzazione, tale operatore energetico si connette anche a campi energetici negativi, che non di rado "passa" ai suoi collaboratori e ai suoi pazienti. Naturalmente, se qualcosa va male nell'attività energetica, inizia a dare colpa alle entità energetiche negative.

Tale operatore energetico rimane invischiato nel mondo delle energie, confonde il lavorare con le energie con la maturazione spirituale e s'illude che il mondo delle energie sia il campo d'azione più elevato, mentre il mondo delle energie è soltanto l'anticamera dell'anticamera della maturazione spirituale. Naturalmente, l'operare con le energie, può essere un ottimo strumento per maturare spiritualmente, a patto che si lavori in modo "attivo" anche sulla consapevolizzazione dell'individualità.  

La maturazione spirituale, o presunta tale, è molto pericolosa se il cammino (dove cammino non sottintende effettivo progresso)  non è nobilitato dalla consapevolezza. Poiché consapevolizzazione dell'individualità è sinonimo di maturazione spirituale, senza consapevolizzazione non può esserci maturazione spirituale. Sono proprio il ritmo della consapevolizzazione, la consapevolezza "acquisita" e più in là il grado di discernimento della Realtà dall'illusione, a determinare in che misura si sta maturando spiritualmente. Il Ricercatore deve essere molto vigile, perché la mente è sempre in agguato e i suoi inghippi sono molto ammalianti: più si progredisce  e più sottili diventano le trappole della mente. Siccome la mente non consapevolizzata è la causa primaria della falsa maturazione, è utile chiedersi: il sistema di maturazione che utilizzo, stimola la consapevolizzazione oppure no? 

Ad ogni modo, chi pratica una disciplina sistema spirituale, ovvero crede che sia disciplina spirituale ciò di cui si occupa, ma sul suo cammino mancano gli indizi che sta effettivamente maturando, farebbe bene a chiedersi se la pratica con dedizione oppure se è soltanto un turista spirituale. Farebbe pure bene anche a domandarsi se ciò che sta facendo risulta in effettiva maturazione o se si è imbarcato in un'avventura turistico-spirituale. Vicissitudine dalla quale di solito è molto difficile uscire, anche perché quando i facenti parte di un gruppo di turisti spirituali sono tutti convinti di essere di star maturando, di solito prendono il falso per vero e definiscono ignorante o menzognero e talvolta anche eretico chi gli porge parole veritiere. Di per sé non c'è niente di male essere un turista spirituale, l'importante è sapere di esserlo e di non illudersi di star maturando, altrimenti la vacanza spirituale si trasforma in mentire a se stessi.

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L'individualità è la potenziale Via verso Dio
Tratto dal libro "Saggio sulla maturazione spirituale" di Andrea Pangos

Durante i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
 sono trattati anche gli argomenti di questo brano.
 

L'individualità non consapevolizzata (vibrazioni non armonizzate con la Coscienza) rende a se stessa l'illusione di essere separata da Dio e che vi è qualcosa oltre che Dio. In questo senso, l'individualità umana è anche il percorso che "ha allontanato" da Dio, e quindi essa può essere utilizzata anche come Via per "ritornare" da Dio. L'individualità di ognuno è dunque la sua potenziale Via verso Se Stesso. Il modo in cui si utilizza il libero arbitrio  determina se tale Via è percorsa in modo da trascendere l'illusione di essere divisi da Dio, oppure se è interpretata così da nutrire tale illusione. Consapevolizzando la propria individualità, si può scoprirne l'illusorietà, si può Conoscere Dio  come Unica Realtà e ci si può disilludere dall'incanto di essere divisi da Dio. Consapevolizzando se stessa, l'individualità umana può conoscere la propria illusorietà e conoscere se stessa come potenziale Via verso Dio. Incamminarsi sulla Via spirituale significa trasformare la propria individualità,  tramite la sua consapevolizzazione, in strumento per Conoscere se Stessi. 

Il sistema (metodo, disciplina) spirituale non può in nessun caso essere la Via. Confondere il sistema spirituale con la Via e un grosso ostacolo per la maturazione della Coscienza. Il sistema spirituale si compone di conoscenze, pratiche e metodi. La Via è sempre e comunque l'individualità del Ricercatore, semplificando, la Via è la vita del Ricercatore.  Anche per questo il sistema spirituale vero stimola nell'individualità quei processi (di consapevolizzazione) che permettono alla stessa individualità e alla sua vita di divenire una Via sempre più ottimale. Confondere il sistema con la Via è simile allo scambiare l'automobile con la strada. Quanto lontano può andare chi si posiziona sulle strisce pedonali, convinto che siano l'automobile?! Può anche immaginare che la striscia pedonale alla sua sinistra sia il freno, e che quella a destra sia l'acceleratore, ma di sicuro non andrà lontano. La funzione delle strisce pedonali è agevolare l'attraversamento ai pedoni, non certo quella di portare in giro i pedoni come se fossero un autobus.

 

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(non) Conoscere Se Stessi e conoscere se stessi
Brano tratto dal volume
"Saggio sulla maturazione spirituale" di Andrea Pangos
 (opera in fase di pubblicazione)

Durante i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
 sono trattati anche gli argomenti di questo brano.
 

  L'Onnipresente Amore Divino si manifesta anche come rispetto del libero arbitrio.  L'Onnipervadente "regola Divina" ad ognuno il sogno che desidera, offre costantemente l'opportunità di sprecare il libero arbitrio per sognare un sogno che "allontana" da Se Stessi,  oppure di sfruttare la libertà di scelta, per quanto limitata possa essere all'inizio della Ricerca, per sognare un sogno che porta a trascendere il sogno stesso e a ConoscerSi. È il singolo a decidere quale sogno sognare, è l'individuo a decidere se maturerà veramente, a stabilire se Conoscerà Dio - Se Stesso o no. È l'interessato in questione a scegliere se rendersi la Ricerca semplice o complicata, se continuare a sognare un sogno soporifero o se iniziare a sognare un sogno che porta al Risveglio. Gli altri possono anche influire in modo notevole sulle caratteristiche del suo sognare, ma essenzialmente è l'individuo a decidere quale sogno sognare. Naturalmente, una minor maturità della Coscienza sottintende un maggior influsso esterno ed un margine decisionale ridotto, mentre una maggior maturità spirituale significa anche maggior indipendenza nelle proprie scelte, ma alla fine, è sempre il singolo a decidere, soprattutto quando si tratta di maturare spiritualmente. Nessuno può decidere al posto suo ed ogni scelta va rispettata.

Essendo impossibile spiegare cosa significa Conoscere Se Stessi, ciò che resta da fare è esprimere cosa non significa Conoscere Se Stessi. Inanzitutto, Conoscere Se Stessi non significa conoscere se stessi.

Conoscere Se Stessi non significa conoscere il proprio corpo fisico e le sue necessità. Tu non sei il corpo. Il corpo è una tua manifestazione, più precisamente tutti i corpi, tutte le forme, sono una Tua manifestazione.

Conoscere il proprio corpo fisico e le sue necessità rappresenta parte della conoscenza riguardo a se stessi, non di certo la Conoscenza di Se Stessi.

Conoscere Se Stessi non significa conoscere la propria mente. Conoscere i propri desideri, le proprie paure, le proprie idee, ovvero le proprie emozioni e i propri pensieri, significa conoscere la propria mente e dunque parte di se stessi, ma non significa certo Conoscere Se Stessi. Tu non sei la mente. La tua mente, più precisamente tutte le menti, sono una Tua manifestazione.

Consapevolizzare il Sé non significa Conoscere Se Stessi. Tu non Sei il Sé. Il Sé Infinito e tutti i Sé individuali sono Tue manifestazioni.

Conoscere Se Stessi significa Conoscere Dio - la Realtà Suprema. Ciò che Sei  "di là" del corpo, della mente e del Sé. Conoscere Se Stessi significa Conoscere l'Immutabile "Origine" del Mutabile, Conoscere Se Stessi significa Conoscere la Reale "Fonte" dell'irReale. Il corpo e la mente sono processi mutabili a livello di spazio tempo e di conseguenza iRreali. Il Sé è un processo mutabile a livello di atemporalità e aspazialità e quindi è irReale. Tu Sei la Realtà Suprema. ConosciTi come Tale.

Se ti stai chiedendo se Conosci Te Stesso, significa che non Ti Conosci. Il solo fatto di ConoscerSi dissolve ogni dubbio riguardo a Se Stessi e alla Conoscenza di Se Stessi.

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Discernere la Realtà dall'illusione
Tratto dal libro "Saggio sulla maturazione spirituale" di Andrea Pangos 

Durante i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
 sono trattati anche gli argomenti di questo brano.

Essere convinti che la Creazione (Sé Infinito, vibrazioni, energia, materia) sia Reale, è un abbaglio che deriva dalla non Conoscenza di Se Stessi. La vita umana è un sogno che l'uomo che ignora Se Stesso e che si identifica con il corpo, la mente, la Coscienza individuale e la Coscienza Infinita, crede essere Reale. Per chi si arresta a concettualizzare il suddetto, senza Conoscerne la Veridicità, il suddetto rimarrà pura speculazione intellettuale. Per chi Conosce Se Stesso invece, il significato dei concetti sopra espressi è Verità disvelata e conosciuta individualmente. Chi Conosce Dio Sa, che Dio È l'Unica Realtà.  

Che cosa distingue fondamentalmente l'illusione dalla Realtà, cioè l'illusione da Dio? In Realtà nulla, perché nulla È, tranne la Realtà. Detto diversamente, non si potrebbe fare alcuna distinzione, perché non ci sono due "elementi" distinti. Solo Dio È Reale, mentre le sue manifestazioni (Conoscenza Infinita, Amore Infinito, Potere Infinito; vibrazioni, energia, materia) sono irReali.  

Anche se apparentemente intangibile, il Discernere la Realtà dall'illusione è il più concreto, nonché il più importante, indicatore di maturazione spirituale. Intangibile per chi non Discerne, tangibilissimo per chi Discerne. Discernere la Realtà dall'illusione è un indicatore concretamente tastabile in ogni momento, perché  già la sola domanda Ma io discerno la Realtà dall'illusione?,  determina direttamente e in modo pressoché inequivocabile  la risposta: No, non sto Discernendo. Chi Discerne non ha bisogno di porsi e non si pone tale domanda: Sa perfettamente che sta Discernendo. Il Discernimento della Realtà dall'illusione è uno "stato" talmente "lampante" da eliminare ogni dubbio riguardo a tale quesito.  

Certo, c'è anche chi si illude di discernere la Realtà dall'illusione, ma il falso discernimento viene subito a galla. La prova tangibile del Discernere veramente, o del soltanto immaginare di discernere, viene dal comportamento del singolo in questione. Gli attaccamenti, le reazioni determinate dal percepire il mondo come Reale, l'identificarsi con le emozioni, i pensieri e il comportamento, l'essere delusi dalle aspettative. sono prove concrete e inoppugnabili del fatto che si percepisce come reale il mondo e che quindi non si discerne la Realtà dall'illusione. Pure l'essere distaccati dagli avvenimenti, da qualcuno, dalle emozioni ... non rappresenta certamente il Discernere, ma è uno stato mentale di distacco, un diverso approccio mentale alla vita.  

La "differenza" tra la Realtà e l'illusione è inimmaginabile e non si può descrivere o spiegare a parole. Ciò che si può immaginare, descrivere e/o spiegare fa sicuramente parte dell'ambito dell'illusione mentale. Il Discernimento della Realtà dall'illusione si può soltanto Conoscere individualmente. Le suddette indicazioni riguardo al Discernere non sono quindi altro che mere indicazioni di massima. Soltanto chi Discerne può Discernere. Chi Sa Sa, chi non sa non sa e non può Sapere sino a che non Sa.   

PREGO DIO DI DISCERNERE LA REALTÀ DALL'ILLUSIONE.

 

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Ad ognuno il sogno che desidera
Tratto dal libro "Saggio sulla maturazione spirituale" di Andrea Pangos  

Durante i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
 sono trattati anche gli argomenti di questo brano.
 

L’Onnipresente Amore Divino si manifesta anche come rispetto del libero arbitrio.  L’Onnipervadente “regola Divina” ad ognuno il sogno che desidera, offre costantemente l’opportunità di sprecare il libero arbitrio per sognare un sogno che “allontana” da Se Stessi,  oppure di sfruttare la libertà di scelta, per quanto limitata possa essere all’inizio della Ricerca, per sognare un sogno che porta a trascendere il sogno stesso e a ConoscerSi. È il singolo a decidere quale sogno sognare, è l’individuo a decidere se maturerà veramente, a stabilire se Conoscerà Dio - Se Stesso o no. È l’interessato in questione a scegliere se rendersi la Ricerca semplice o complicata, se continuare a sognare un sogno soporifero o se iniziare a sognare un sogno che porta al Risveglio… Gli altri possono anche influire in modo notevole sulle caratteristiche del suo sognare, ma essenzialmente è l’individuo a decidere quale sogno sognare. Naturalmente, una minor maturità della Coscienza sottintende un maggior influsso esterno ed un margine decisionale ridotto, mentre una maggior maturità spirituale significa anche maggior indipendenza nelle proprie scelte, ma alla fine, è sempre il singolo a decidere, soprattutto quando si tratta di maturare spiritualmente. Nessuno può decidere al posto suo ed ogni scelta va rispettata.    

Dio è totale e fedele alleato di chi decide fermamente di Conoscere Se Stesso. Decidere fermamente di Conoscere Se Stessi, significa iniziare a creare le condizioni per pervenire a tale (non) Risultato. Ogni decisione umana e una “decisione” di Dio “nella forma di uomo”. Quando l’individuo decide fermamente e senza porre alcuna condizione di Conoscere Se Stesso, la Creazione non può fare altro che supportarlo pienamente in questo suo intento. Lo “scopo” della vita di ogni essere umano è Conoscere Se Stesso. L’universo intero si è formato affinché, tramite la forma umana, potesse avvenire l’individuazione di Dio. Decidere sinceramente  di Conoscere Dio è il codice segreto che apre la cassaforte della Creazione in cui c’è tutto il necessario affinché ognuno possa Maturare.  

Nel sogno chiamato Via verso Se Stessi, è fondamentale essere profondamente sinceri nel Proposito, è fondamentale che la Decisione sia inattaccabile ed è fondamentale non porre alcuna condizione per maturare. Il Conoscere Dio non offre alcuno spazio, nemmeno per il più infinitesimale compromesso. La massima sincerità e la profonda decisione di maturare, aprono le porte necessarie, anche e soprattutto quelle di cui nemmeno si immagina l’esistenza e quelle per le quali non si sarebbe mai creduto che si potessero aprire. La Ricerca sincera esclude categoricamente ogni speranza ed ogni dubbio ed offre soltanto certezze. È certo che il Ricercatore onesto, sincero, deciso e che non pone condizioni Raggiungerà la Meta. È sicuro che chi cerca in modo indeciso e non sincero, non  potrà raggiungere la Meta, perlomeno finché la sua Ricerca non diventa sincera, decisa e incondizionata. Per il Ricercatore sincero e deciso gli ostacoli si trasformano in opportunità maturative, mentre il ricercatore titubante che pone condizioni si crea da solo ostacoli che gli sembreranno insuperabili.   

La decisione del singolo è fondamentale. In base a ciò che ha deciso si creerà un futuro tale o diverso. Importante e chiedersi e decidere: Voglio occuparmi di spiritualità ed essere un turista spirituale oppure voglio veramente maturare? Voglio arrivare a ConoscerMi o desidero soltanto sognare un sogno con connotati più spirituali? Dio “vede” e “sente” incessantemente tutto, e ogni decisione dell’individuo è sacrosanta per Dio. Si può mentire a se stessi, ma non si può certamente mentire Se Stessi - Dio. Qualsiasi cosa si decida o faccia, Dio rispetterà la decisione. Dio non punisce e non giudica, è sempre l’uomo a punire se stesso e ad ostacolare il proprio cammino: non c’è maggior punizione che l’uomo possa infliggersi di quella di non Cercare e di non Trovare Se Stesso.

 

 

 

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Risveglio individuale e Risveglio planetario
Brano tratto dal volume
"Saggio sulla maturazione spirituale" di Andrea Pangos
 (opera in fase di pubblicazione)

Durante i corsi di meditazione di Andrea Pangos,
oltre che le tecniche per la Realizzazione del Sé,
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Il così detto Risveglio spirituale sarà per molto tempo ancora limitato all'ambito individuale. Passeranno ancora molti secoli affinché avvenga un Risveglio collettivo - planetario. Nel prossimo periodo aumenterà sì il numero di persone che si occuperanno di metodi alternativi di guarigione, di astrologia, di energie, di meditazione, di yoga, di svariate discipline spirituali o presunte tali, ma ancora pochissimi si Risveglieranno, Conosceranno cioè Dio come Unica Realtà e Se Stessi come Dio.

Certo, saranno sempre più coloro che inizieranno a sognare un sogno diverso: il sogno di star occupandosi di spiritualità. Un sogno in molti casi più positivo e più salutare del sogno "ordinario", ma pur sempre "lontanissimo" dalla Realtà. Il dormire e il Risveglio fanno parte del sogno di essere vivi. Sognare un sogno spirituale è piuttosto facile e molti passeranno dal sognare il sogno che attualmente stanno sognando a sognare un sogno con forti connotati di elementi di spiritualità, ma per Risvegliarsi definitivamente bisogna lasciarsi alle spalle ogni sogno, ogni fantasia, ogni desiderio, ogni concetto e Conoscersi come Realtà Suprema. Impresa questa destinata ancora per molto tempo ai pochi che si destineranno a tale "Destino" ed Esistere Eternamente come individualità Infinita, "al di là" del sogno chiamato vita, "al di là" di ogni destino.   

Passerà ancora molta, ma proprio molta, acqua sotto i ponti prima che inizi il Risveglio collettivo, quando cioè gran parte degli individui umani si Conoscerà come Dio, cioè come Realtà Suprema. Tra parecchi millenni, tutti gli allora fisicamente vivi Conosceranno del tutto Se Stessi come Unica Realtà, un giorno tutti nasceranno come Consci Maturi. Allora le eccelse illusioni umanità, evoluzione umana e maturazione spirituale cesseranno di esistere come processo, mentre i Consci Maturi continueranno ad Esistere Eternamente come Uomini-Dio.

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