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ESSERE

Breve estratto dal capitolo
ESSERE
del libro
 
ESSERE

di Zoran Gruičić e Milica Gruičić
Pag. 172   14,00
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 andreapangos@gmail.com

 

10. ESSERE

 

Il far conoscenza dello stato dell’Essere nel quale scompare l’oggetto del conoscere, il processo del conoscere e infine - lo stesso conoscitore, il più delle volte si svolge lentamente, sino all’attimo quando l’ “Abitatore”  comprende che non si può più tornare indietro, come non c’è ritorno per il frutto che cresce sull’albero, matura e poi si - dissolve… Nel frattempo, forse possono aiutare le seguenti conoscenze riguardo all’Essere: 

- Essere: Dio (Realtà, Assoluto) e le sue manifestazioni.

- Lo svolgimento delle manifestazioni  è condizionato dalla possibilità che “qualcuno” o “qualcosa” abbia la capacità e la possibilità di manifestare, e questi è Dio (Realtà, Assoluto).

- Ogni ricerca delle ragioni dell’Essere ovvero dell’esistenza di Dio e del Suo manifestarsi, è un vano gioco della mente che allontana dall’essenza. Dio esiste, le Sue manifestazioni si svolgono e – non c’è una ragione comprensibile alla mente per ciò.

- Quando parliamo dell’Essere bisogna sempre tener presente che si tratta soltanto di parole in funzione dell’avviamento del processo di autoriconoscersi che è sempre individuale, proprio, soltanto nostro e di nessun altro. La descrizione dell’Essere è la descrizione dell’idea di ciò, perciò le parole della descrizione vanno lette oppure ascoltate, e poi dimenticate per “essere nell’Essere che siamo”.

- L’Essere non può essere conosciuto intellettivamente, né istintivamente, né di esso/in esso si può avere Coscienza, e non può nemmeno essere vissuto (perché è “fuori” della vita/dell’illusione/); si può soltanto essere “in esso”, il che significa di per sé che siamo già in esso.

- Essere nell’Essere significa non avere conoscenza di ciò, perché non c’è chi possa aver conoscenza e non c’è un qualcosa di cui avere conoscenza - essere nell’ Essere è essere Conoscenza.

- Essere nell’Essere  sottintende che:

a) abbiamo il corpo fisico, ma non siamo attaccati ad esso,

b) abbiamo la mente, ma essa è consapevolizzata e con questo non siamo attaccati ad essa,

c) abbiamo la Coscienza, ma abbiamo consapevolizzato che essa è unificata con la Coscienza Infinita così che sono reciprocamente consapevolizzate la Coscienza individuale e la Coscienza Infinita, ma non siamo attaccati nemmeno alla Coscienza.

- L’essenza della Potenza Infinita, dell’Amore Infinito e della Conoscenza Infinita come manifestazioni, la conosciamo quando la Coscienza individuale si immerge nell’Essere: perché essendo con Dio, siamo anche le manifestazioni Infinite – la Potenza, l’Amore e la Conoscenza.

- L’Essere è indipendente da qualsiasi divisione e separazione, le quali sono caratteristiche della mente non consapevolizzata che si basa sulla dualità. La divisione e la separazione si forma con il sentire di essere un individuo, e si trascende con la consapevolizzazione che l’individuo è (soltanto) un’espressione.

- Nell’Essere tutto si svolge in modo spontaneo. Dio (Realtà, Assoluto) esiste con Se Stesso, mentre le Sue manifestazioni si svolgono senza alcuna logica, senza “leggi interiori”, senza ragione. Le “leggi” si formano con lo spontaneo manifestarsi della mente come nesso tra la Coscienza e – le Vibrazioni, le Energie e la materia.

- Nell’Essere non si guadagna nulla e non si perde nulla, e tutto ciò che sembra “indispensabile” (ci occupiamo del proprio lavoro, come genitori ci curiamo dei figli, comunichiamo con altri…) si svolge in modo spontaneo.

- Nell’Essere c’è infinita pace interiore, la quale non si può riconoscere, né in sé né in altri, con i sensi, la mente e nemmeno con l’esperienza, perché proprio loro rappresentano un ostacolo per l’autoriconoscersi, vale a dire per Essere (con Se Stessi).

- L’Essere si manifesta nella vita dell’uomo in modo da “regalargli” ogni attimo l’infinito ed il senza forma - con la scomparsa di ogni idea riguardo alla propria particolarità e con la scomparsa dell’attaccamento alla vita.

- L’assenza di domande riguardo a se stessi ed il porgere le risposte ad altri (il che stimola i processi del “ritornare a se stessi”), è la saggezza che deriva dall’Essere, alla base della quale c’è la conoscenza dell’essenza Divina - in noi stessi, ed - in altri.

- Il mondo che con la mente ed il corpo viviamo come reale, è originariamente basato sul manifestarsi armonioso dell’Amore, della Conoscenza e della Potenza. Quando nell’Essere  la mente rimane senza la Potenza (l’azione), l’Amore e la Conoscenza “acquisiscono” la  Forza di essere originariamente armoniosi, mentre noi conosciamo l’illusorietà del dualismo del mondo mentale. Chiunque pensi che questo mondo non vada bene, che è sbagliato  e che porta al cataclisma, non fa altro che girare nel circolo vizioso della propria mente non consapevolizzata, accusando di tutto il Creatore di questo mondo, dimenticando che il mondo è soltanto la proiezione della mente di ogni singolo uomo e di tutti gli uomini assieme.

- Se qualcuno desidera salvare questo mondo, deve come prima cosa salvare se stesso, conoscendo che non c’è cosa salvare e che non c’è colui che salva - nell’Essere tutto si svolge da sé. L’aiutare gli altri inizia e termina sempre con l’aiutare se stessi (con il risvegliarsi), perché il mondo è per definizione una proiezione della mente e quando l’attività del suo autore si “silenzia”, oppure consapevolizza, il mondo si mostra nel suo ordine perfetto nel quale governano la Conoscenza e l’Amore. Dunque, l’unica “cosa” che salva è Essere (in Dio; con Dio).

- Nell’Essere si conosce che è la Coscienza a rendere possibile ogni esperienza, mentre alla mente sembra di avere la possibilità di scegliere, dimenticando in ciò di essere lei stessa una manifestazione e che soltanto riflette i processi della Coscienza. Così la conclusione della mente riguardo all’esistenza del destino come di un qualcosa di ineluttabile e dell’esistenza della possibilità della scelta come processo di canalizzazione del destino, è soltanto un gioco della mente. Per la mente non consapevolizzata esiste il destino che essa stessa crea con l’aiuto dei desideri e delle paure, mentre per la mente consapevolizzata tutto si svolge in modo spontaneo.

- Nell’Essere si conosce che ogni progresso che con la mente è vissuto come sviluppo in qualsiasi campo della vita, anche nella spiritualità, è soltanto una proiezione della mente, così che il progresso non ci può essere perché - tutto è perfetto, infinito, eterno, ed è già “in noi”.

- Nell’Essere siete la prova di voi stessi, visto che nell’Essere non avete chi incontrare.

- Nell’Essere si dimentica tutto, tranne la propria essenza Divina, e poi anche questo (ricordo/sapere) scompare, perché l’uomo non è diviso da Dio (Assoluto, Realtà).

- Nell’Essere si assenta ogni concetto, anche il concetto su Dio (Assoluto, Realtà).

- L’Essere – È…

 

***

         

Dio (Realtà, Assoluto) ed il Suo esprimersi è Essere.

Soltanto Dio ha la capacità di manifestare, così che tutte le manifestazioni hanno origine in Lui.

Dio È, mentre le Sue manifestazioni si svolgono spontaneamente e non esiste ragione per ciò.

La Coscienza Infinita, e le Coscienze individuali come sue manifestazioni, sono processi che si svolgono in modo spontaneo, senza ragione.

Con la mente riconosciamo la manifestazione della Coscienza individuale nello spazio e nel tempo come propria vita, e constatando la propria esistenza, nell’impossibilità di negare noi stessi, perdiamo la necessità di avere ulteriori prove riguardo alla nostra esistenza.

La mente basata sul principio della dualità crea l’abbaglio della divisione, così che l’uomo pensa che gli accade qualcosa di particolare, perdendo di vista l’insieme (dell’ “immagine”).

Attraverso il processo pregativo – meditativo, la mente si coordina con la Coscienza e così si utilizza in modo consapevole, rendendo possibile la conoscenza che la nostra essenza è infinita, senza forma, immutabile, e che ciò che cambia è (solamente) il nostro esprimerci.

Conoscere l’essenza dell’uomo ovvero “rispondere” a se stessi alla domanda – chi sono io?, è lo scopo della vita che possiamo trovare soltanto quando, nello stato dell’Essere, ci liberiamo da ogni attaccamento alla propria individualità e alla vita come forma di espressione dell’individualità.

 

Il testo integrale del capitolo
ESSERE
 si trova nel libro
ESSERE
di Zoran
Gruičić e Milica Gruičić
Pag. 172   14,00
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