ESSERE
Breve estratto dal capitolo
ESSERE
del libro
ESSERE
di Zoran Gruičić e Milica Gruičić
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10.
ESSERE
Il far conoscenza dello stato dell’Essere nel
quale scompare l’oggetto del conoscere, il
processo del conoscere e infine - lo stesso
conoscitore, il più delle volte si svolge
lentamente, sino all’attimo quando l’ “Abitatore”
comprende che non si può più tornare
indietro, come non c’è ritorno per il frutto
che cresce sull’albero, matura e poi si -
dissolve… Nel frattempo, forse possono aiutare
le seguenti conoscenze riguardo all’Essere:
- Essere: Dio (Realtà, Assoluto) e le sue manifestazioni.
- Lo svolgimento delle manifestazioni è condizionato dalla possibilità che “qualcuno” o “qualcosa” abbia la
capacità e la possibilità di manifestare,
e questi è Dio (Realtà, Assoluto).
- Ogni ricerca delle ragioni dell’Essere ovvero
dell’esistenza di Dio e del Suo manifestarsi,
è un vano gioco della mente che allontana
dall’essenza. Dio esiste,
le Sue manifestazioni si svolgono e – non
c’è una ragione comprensibile alla mente per
ciò.
- Quando parliamo dell’Essere bisogna sempre
tener presente che si tratta soltanto di parole
in funzione dell’avviamento del processo di
autoriconoscersi che è sempre individuale,
proprio, soltanto nostro e di nessun altro.
La descrizione
dell’Essere è la descrizione dell’idea di
ciò, perciò le parole della
descrizione vanno lette oppure ascoltate,
e poi dimenticate per “essere nell’Essere
che siamo”.
- L’Essere non può essere conosciuto intellettivamente, né
istintivamente, né di esso/in esso si può
avere Coscienza, e non può nemmeno essere
vissuto (perché è “fuori” della
vita/dell’illusione/); si può soltanto essere
“in esso”, il che significa di per sé che
siamo già in esso.
- Essere nell’Essere significa non avere conoscenza
di ciò, perché non c’è chi possa aver conoscenza
e non c’è un qualcosa di cui avere conoscenza
- essere nell’ Essere è essere Conoscenza.
- Essere nell’Essere sottintende che:
a) abbiamo il corpo fisico, ma non siamo attaccati
ad esso,
b) abbiamo la mente, ma
essa è consapevolizzata e con questo non siamo
attaccati ad essa,
c) abbiamo la Coscienza,
ma abbiamo consapevolizzato che essa è unificata
con la Coscienza Infinita così che sono reciprocamente
consapevolizzate la Coscienza individuale
e la Coscienza Infinita, ma non siamo attaccati
nemmeno alla Coscienza.
- L’essenza della Potenza
Infinita, dell’Amore Infinito e della Conoscenza
Infinita come manifestazioni, la conosciamo
quando la Coscienza individuale si immerge
nell’Essere: perché essendo
con Dio, siamo anche le manifestazioni Infinite
– la Potenza, l’Amore e la Conoscenza.
- L’Essere è indipendente da qualsiasi
divisione e separazione, le
quali sono caratteristiche della mente non
consapevolizzata che si basa sulla dualità.
La divisione e la separazione si forma con
il sentire di essere un individuo, e si trascende
con la consapevolizzazione che l’individuo
è (soltanto) un’espressione.
- Nell’Essere tutto si svolge in modo
spontaneo. Dio (Realtà, Assoluto)
esiste con Se Stesso, mentre le Sue manifestazioni
si svolgono senza alcuna logica, senza “leggi
interiori”, senza ragione. Le “leggi” si formano
con lo spontaneo manifestarsi della mente
come nesso tra la Coscienza e – le Vibrazioni,
le Energie e la materia.
- Nell’Essere non si guadagna nulla e non si perde nulla,
e tutto ciò che sembra “indispensabile” (ci
occupiamo del proprio lavoro, come genitori
ci curiamo dei figli, comunichiamo con altri…)
si svolge in modo spontaneo.
- Nell’Essere c’è infinita pace interiore,
la quale non si può riconoscere, né in sé
né in altri, con i sensi, la mente e nemmeno
con l’esperienza, perché proprio loro rappresentano
un ostacolo per l’autoriconoscersi, vale a
dire per Essere (con Se Stessi).
- L’Essere si manifesta
nella vita dell’uomo in modo da “regalargli”
ogni attimo l’infinito ed il senza forma -
con la
scomparsa di ogni idea riguardo alla propria
particolarità e con la scomparsa dell’attaccamento
alla vita.
- L’assenza di domande
riguardo a se stessi ed il porgere le risposte
ad altri (il che stimola i processi del “ritornare
a se stessi”), è la saggezza che deriva dall’Essere,
alla base della quale c’è la conoscenza dell’essenza Divina - in noi stessi, ed - in
altri.
- Il mondo che con la mente
ed il corpo viviamo come reale, è originariamente
basato sul manifestarsi armonioso dell’Amore,
della Conoscenza e della Potenza. Quando nell’Essere la mente rimane senza la Potenza (l’azione),
l’Amore e la Conoscenza “acquisiscono” la
Forza di essere originariamente armoniosi,
mentre noi conosciamo l’illusorietà del dualismo
del mondo mentale. Chiunque
pensi che questo mondo non vada bene, che
è sbagliato
e che porta al cataclisma, non fa altro
che girare nel circolo vizioso della propria
mente non consapevolizzata, accusando di tutto
il Creatore di questo mondo, dimenticando
che il mondo è soltanto la proiezione della
mente di ogni singolo uomo e di tutti gli
uomini assieme.
- Se qualcuno desidera salvare questo mondo,
deve come prima cosa salvare se stesso, conoscendo
che non c’è cosa salvare e che non c’è colui
che salva - nell’Essere tutto si svolge da sé. L’aiutare
gli altri inizia e termina sempre con l’aiutare
se stessi (con il risvegliarsi), perché il
mondo è per definizione una proiezione della
mente e quando l’attività del suo autore si
“silenzia”, oppure consapevolizza, il mondo
si mostra nel suo ordine perfetto nel quale
governano la Conoscenza e l’Amore. Dunque,
l’unica “cosa” che salva è Essere (in Dio;
con Dio).
- Nell’Essere si conosce che è la Coscienza a rendere possibile
ogni esperienza, mentre alla
mente sembra di avere la possibilità di scegliere,
dimenticando in ciò di essere lei stessa una
manifestazione e che soltanto riflette i processi
della Coscienza. Così la conclusione della
mente riguardo all’esistenza del destino come
di un qualcosa di ineluttabile e dell’esistenza
della possibilità della scelta come processo
di canalizzazione del destino, è soltanto
un gioco della mente. Per la mente non consapevolizzata
esiste il destino che essa stessa crea con
l’aiuto dei desideri e delle paure, mentre
per la mente consapevolizzata tutto si svolge
in modo spontaneo.
- Nell’Essere si conosce che ogni progresso
che con la mente è vissuto come sviluppo in
qualsiasi campo della vita, anche nella spiritualità,
è soltanto una proiezione della mente, così
che il progresso non ci può essere perché
- tutto è perfetto, infinito, eterno, ed è già “in noi”.
- Nell’Essere siete la prova di voi stessi,
visto che nell’Essere non avete chi incontrare.
- Nell’Essere si dimentica tutto, tranne la
propria essenza Divina, e poi anche questo
(ricordo/sapere) scompare, perché l’uomo non è diviso da Dio
(Assoluto, Realtà).
- Nell’Essere si assenta ogni concetto, anche
il concetto su Dio (Assoluto, Realtà).
- L’Essere – È…
***
Dio (Realtà, Assoluto) ed il Suo esprimersi
è Essere.
Soltanto Dio ha la capacità di manifestare,
così che tutte le manifestazioni hanno origine
in Lui.
Dio È, mentre le Sue manifestazioni si svolgono
spontaneamente e non esiste ragione per ciò.
La Coscienza Infinita, e le Coscienze individuali
come sue manifestazioni, sono processi che
si svolgono in modo spontaneo, senza ragione.
Con la mente riconosciamo la manifestazione
della Coscienza individuale nello spazio e
nel tempo come propria vita, e constatando
la propria esistenza, nell’impossibilità di
negare noi stessi, perdiamo la necessità di
avere ulteriori prove riguardo alla nostra
esistenza.
La mente basata sul principio della dualità
crea l’abbaglio della divisione, così che
l’uomo pensa che gli accade qualcosa di particolare,
perdendo di vista l’insieme (dell’ “immagine”).
Attraverso il processo pregativo – meditativo,
la mente si coordina con la Coscienza e così
si utilizza in modo consapevole, rendendo
possibile la conoscenza che la nostra essenza
è infinita, senza forma, immutabile, e che
ciò che cambia è (solamente) il nostro esprimerci.
Conoscere l’essenza dell’uomo ovvero “rispondere”
a se stessi alla domanda – chi sono io?, è
lo scopo della vita che possiamo trovare soltanto
quando, nello stato dell’Essere, ci liberiamo
da ogni attaccamento alla propria individualità
e alla vita come forma di espressione dell’individualità.
Il testo integrale del capitolo
ESSERE
si
trova nel libro
ESSERE
di Zoran Gruičić e Milica Gruičić
Pag. 172 14,00 €
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