ATTACCAMENTO
ALL’IO E ALLA VITA
Brano
estratto dal libro
KARMA
E INCARNAZIONE
di Andrea Pangos
Pag. 144 12,50 €
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Una
delle ragioni del fascino degli insegnamenti
sulla (presunta) reincarnazione, è che
offrono ai credenti la speranza che la loro
identità immaginata oppure la loro individualità
o la loro Anima individuale (Coscienza individuale),
continuerà ad esistere reincarnandosi.
Tali insegnamenti possono anche ingannevolmente
aiutare a mitigare la paura di morire (di cessare
definitivamente di esistere come entità
[particolare]), mentre stimolano certamente
l’attaccamento alla vita, all’identità
immaginata (all’ “io”), all’individualità
ed all’Anima individuale (Coscienza individuale),
ovvero l’attaccamento alle idee sull’individualità
e sull’Anima individuale (Coscienza individuale).
Tutti questi elementi: il desiderio che l’entità
individuale (ovvero ciò che si definisce
come “se stessi”) continui ad esistere,
la paura di morire e l’attaccamento alla
vita sono grandi ostacoli per il Divenire.
La
più sottile di tutte le afflizioni è
l’attaccamento alla vita: anche l’uomo
saggio ne è toccato.
Patanjali
Divenire in modo qualitativo significa anche
smettere gradualmente di immaginare di essere
ciò che prima si immaginava di essere:
cessare di immaginare non solo di essere l’identità
immaginata e che essa sia Reale, ma anche di
immaginare di essere l’individualità
(Coscienza e mente) nel suo complesso e che
essa sia Reale. Significa cioè anche
avvicinarsi ad esperire ogni identità
immaginata ed ogni individualità come
mere illusioni e Dio (Assoluto) come Unica Realtà
e come (propria) Reale Identità. Il Divenire
si può definire anche come Ricerca della
(propria) Reale Identità e non si può
giungere a Conoscere la (propria) Reale Identità,
“fermandosi” alle illusioni: identità
immaginata, individualità e Coscienza
(individuale/Infinita).
Sappi
che se cerchi in qualche modo il tuo utile,
non troverai mai Dio, perché non cerchi
soltanto lui. Tu cerchi qualcosa insieme a Dio,
proprio come se facessi di Dio una candela con
cui cercare qualcosa – quando si è
trovata la cosa, si getta via la candela. Quel
che cerchi insieme a Dio è il nulla,
qualsiasi cosa sia – utile, ricompensa,
interiorità o che altro: tu cerchi il
nulla, e perciò trovi il nulla. Che tu
trovi il nulla dipende solo da questo: che tu
cerchi il nulla.
Meister Eckhart
La mente dell’individuo ignaro della (propria)
Reale Identità è preda dell’inganno
che la vita sia Reale ed è spesso caratterizzata
anche dalla paura di morire. Divenire in modo
qualitativo significa anche liberare la mente
da tale inganno e far così trascendere
alla mente l’attaccamento alla vita e
la paura di morire:
- non ingannevolmente, attraverso il mero convincersi/credere
che la propria Anima (individuale) è
immortale e che trasmigrerà,
bensì
- effettivamente, esperendo direttamente di
non poter morire, per il semplice motivo che
non si è stati concepiti, che non si
è nati e che non si sta vivendo, perché
la (propria) Reale Identità (Sé,
Dio, Assoluto, Realtà) non è né
concepita, né nasce, né vive,
né muore. Tale esperire si può
realizzare solamente attraverso la disidentificazione
dell’identità immaginata dal corpo
fisico, dalle emozioni, dai pensieri, dall’individualità.
Ciò si ottiene quietando (consapevolizzando)
la mente.
Osserva
te stesso come se fossi morto, dico a me stesso,
e nemmeno sentirai l’arrivo della morte.
Nikolaj Velimirovic