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A) I concetti ed il Divenire
B) Meditazione per nobilitare i concetti

 

I concetti ed il Divenire

Questo articolo è un breve estratto del capitolo I concetti ed il Divenire
tratto dal libro Realtà e illusione di Andrea Pangos
andreapangos@gmail.com www.pangoseditore.com

 

L'argomento i concetti ed il Divenire è trattato  durante
il corso Conosci Te Stesso - corso per Conoscere
la Vera Identità e la Reale Identità.

 I concetti come strumento per Divenire

 

I concetti sono fondamentalmente uno strumento per l'autoriconoscerSi dell'umanità attraverso se stessa e dell'autoriconoscerSi del singolo essere umano attraverso l'interagire verbale con se stesso ed altri. La prospettiva fondamentale dalla quale osservare i concetti ed il loro utilizzo è dunque quella del Divenire (autoriconoscersi) ovvero la prospettiva dei concetti intesi come strumento per stimolare il Divenire. 

Intellettualizzare e consapevolizzare

 

Intellettualizzare senza consapevolizzare l'attività intellettuale ed emotiva può anche far sembrare colti e intelligenti, ma non stimola molto il Divenire, anzi spesso lo ostacola ulteriormente. L'attività intellettuale non nobilitata dalla consapevolizzazione (consapevolizzare significa armonizzare le vibrazioni con la Coscienza Infinita) è di per sé la gabbia in cui l'individuo imprigiona "se stesso" e gli altri, dietro le sbarre di un mondo concettualizzato, nella prigione delle idee riguardo a "se stesso", "gli altri", la vita, il mondo, il tutto. Il più delle volte senza nemmeno sapere di star imprigionando e di essere prigioniero. Più si è consapevolizza la propria attività intellettuale ed emotiva e più i concetti si possono utilizzare per stimolare il Divenire, mentre minore è il grado di consapevolizzazione dei propri pensieri e della proprie emozioni e maggiore è l'efficacia con cui si intrappola "se stessi" e "altri" nel fatamorganico mondo delle idee. La condizione base per essere un libero pensatore è essere liberi dal pensiero, ovvero aver consapevolizzato l'attività intellettuale ed emotiva in misura tale che i pensieri e le emozioni sono (quasi) pienamente armonizzate con la Coscienza Infinita. L'Essere liberi dal pensiero è inscindibile dallo stato in cui si È, Conoscendo ed Amando.

 

Qualità dei concetti e del loro utilizzo

 

I concetti possono essere un ottimo strumento per stimolare il Divenire, ma di solito sono creati ed utilizzati in modo tale da essere un impedimento per lo stesso Divenire. Questo primariamente a causa: 

- del basso grado di consapevolizzazione dei pensieri e delle emozioni di chi fruisce dei concetti, il che partecipa in modo sostanziale ad abbassare la qualità del fruire dei concetti;

 - della bassa qualità dei concetti di per sé.  

Nel definire la qualità dei concetti è necessario considerare due elementi: la qualità del concetto di per sé e la qualità dell'utilizzo del concetto in questione. Essendo il Divenire il processo fondamentale di ogni singolo essere umano, la qualità del concetto va determinata  da quanto lo stesso concetto può stimolare il Divenire, così come anche la qualità dell'utilizzo del concetto va definita in base a quanto l'utilizzo stimola il Divenire. Definire la qualità di un fenomeno basandosi sul parametro stimolare il Divenire è anche il principio in base al quale si dovrebbe valutare la qualità di ogni attività umana e di ogni opera umana. Qualità che dovrebbe essere sempre determinata in base a quanto l'attività e le opere di qualcuno stimolano il Divenire individuale e con questo pure quello collettivo. 

Visto che i concetti sono ovvero dovrebbero essere fondamentalmente uno strumento per avvicinare a Conoscere la Vera Identità (ConoscerSi come Totalità) e a Conoscere la Reale Identità (ConoscerSi come Assoluto), la qualità dei concetti, dell'esprimerli e dell'utilizzarli, dipende primariamente da quanto chi nel crearli, esprimerli ed utilizzarli è vicino al ConoscerSi come Totalità e come Assoluto. I concetti basati sulla percezione tripartita, ovvero sulla percezione frammentata dell'Unitarietà della Totalità, sono dunque di norma di qualità molto inferiore ai concetti che scaturiscono dalla mente di chi Conosce l'Unitarietà Onnicomprensiva ed È Consapevole di Essere, in effetti, la Totalità e in Realtà l'Assoluto.

 I concetti sono un'interpretazione del percepito, mentre il crearli è un modo di modellare la percezione e con questo: di stimolare l'avvicinarsi alla percezione Unitaria, il che stimola il Divenire oppure di stimolare la tripartizione e la frammentazione della percezione, il che ostacola il Divenire. Divenire in modo idoneo è il processo che porta a ConoscerSi come Totalità e come Assoluto. È  dunque chiaro che i concetti espressi da chi non È Consapevole di Essere, in effetti, la Totalità ed in Realtà l'Assoluto, non possono essere indicazioni qualitative per stimolare l'avvicinarsi a ConoscerSi come Totalità. I concetti di maggior qualità (mi riferisco primariamente alla loro qualità vibrazionale, perché c'è da considerare anche l'aspetto qualitativo determinato dalla misura in cui il concetto è veritiero), scaturiscono quindi dallo stato in cui l'essere umano È, anche perché in tale stato i pensieri sono quasi pienamente armonizzati con la Coscienza Infinita. I concetti che di più migliorano il mondo, perché stimolano il Divenire, scaturiscano dallo stato in cui l'individuo È, Amando e Conoscendo, perché tali concetti hanno valenza "Eterna ed Infinita" e stimolano a Conoscere l'Eterno ed Infinito. Per comprendere meglio ciò è utile  riflettere sui concetti base espressi da Buddha, Gesù, Ghandi, Meister Eckhart, Sri Nisargadatta Maharaj, Shankara, Giordano Bruno, Krishnamurti Lao Tzu, Kant, Ramakrishna, Ramana Maharishi ed altri Divenuti ancora. Quando si È Amando e Conoscendo, il pensare, l'esporre i pensieri e l'Essere Consapevoli dei pensieri esposti sono "contemporanei". Questo perché quando si È: i pensieri sono pienamente armonizzati con la Coscienza Infinita; la percezione non è più tripartita temporalmente in (presunto) passato, presente e (presunto) futuro, ma "si vive" "l'Eterno Presente"; si è dissolta l'illusione della tripartizione della percezione in chi percepisce, la percezione e il percepito e rimane "solamente" la percezione nobilitata dalla conoscenza che chi percepisce e il percepito sono aspetti della stessa percezione. L'effettivo libero pensatore è "nell'Eterno Presente" ed è anche l'Eterno Presente ed è per questo che i suoi concetti hanno valenza Eterna ed Infinita.

 

MEDITAZIONE PER NOBILITARE I CONCETTI

 

Questa meditazione si esercita anche durante
il corso Conosci Te Stesso - corso per Conoscere
la Vera Identità e la Reale Identità
.

 

1) Chiedo alla Totalità di riprogrammarmi le cause karmiche dei concetti (in generale).
Tempo: 2'-3'

2) Chiedo alla Totalità di riprogrammarmi le cause karmiche dei concetti riguardo a: (indicare un campo o un argomento, ad esempio: famiglia, vita di coppia, lavoro, aiutare gli altri, astrologia, numerologia, medicina, idee politiche, credenze, religione, vita.). Tempo: 2'-3'

3) Chiedo alla Totalità di riprogrammarmi le cause karmiche dei concetti che ho riguardo a "me stesso" ed altri.
Tempo: 2'-3'

4) Chiedo alla Totalità di riprogrammarmi le cause karmiche dei concetti spirituali.
Tempo: 2'-3'

5) Chiedo alla Totalità di riprogrammarmi le cause karmiche del concetto percorso spirituale.
Tempo: 2'-3'

6) Chiedo alla Totalità di riprogrammarmi le cause karmiche dei concetti bene e male.
Tempo: 2'-3'

7) Chiedo alla Totalità di riprogrammarmi le cause karmiche dei concetti sull'Amore.
Tempo: 2'-3

8) Chiedo alla Totalità di riprogrammarmi le cause karmiche dei concetti su Dio.
Tempo: 2'-3'

9) Chiedo alla Totalità di armonizzarmi i concetti con la Coscienza Infinita.
Tempo: 2'-3'

10) Affido i miei concetti all'Assoluto.
Tempo:2'-3'

 

 

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