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20.
IL BINDU
20.1.
Il concetto
Il centro Bindu o chakra Bindu (il c.d. ottavo chakra) si
trova nel profondo del cervello. Secondo la tradizione tantrica,
in questa parte del cervello c'è una piccola cavità
la quale contiene una goccia di liquido. La sede del Bindu
è l'apice della nuca dove i bramini portano il codino.
Abbiamo osservato che durante l'attivazione del Bindu, all'altezza
dell'ipotalamo (27) si costituiscono delle Vibrazioni che
si condensano gradualmente verso l'apice della nuca, costituendo
costantemente un'Energia Spirale, le Vibrazioni della quale
si espandono in tutto il corpo. Questa struttura, che "non
si trova da nessuna parte", si costituisce come struttura
vibratorio energetica, la quale è essenzialmente una
manifestazione del Conscio.
Il centro Bindu è la parte del cervello dove il
Conscio costituisce le Vibrazioni che, tramite il sistema
nervoso simpatico e il parasimpatico, si trasmettono verso
ogni cellula, legandosi al DNA.
L'Energia Bindu rappresenta le Vibrazioni condensate che si
costituiscono in ogni cellula, ma con maggior facilità
nella zona del cervello - dall'ipotalamo verso l'apice della
nuca, da dove si indirizzano verso la direzione desiderata.
27
- L'ipotalamo è una parte del diencefalo nella parte
centrale del cervello. Tramite l'ipofisi, l'ipotalamo influisce
su tutte le ghiandole endocrine, e quindi anche sul sistema
ormonale. Come parte del sistema limbale, influisce sul controllo
del comportamento, sulla temperatura corporea, sull'assunzione
dei liquidi, del cibo ecc.
Attivando
il Bindu si consegue la possibilità di poter consapevolmente
provocare e utilizzare:
-
le Vibrazioni (che abbiamo definito nettare Bindu) e
- l'Energia (che abbiamo definito Energia Bindu),
le quali si esprimono come principi vitali. Perciò
è necessario che il Conscio riconosca, con l'aiuto
della mente, il centro Bindu oppure il chakra Bindu. Per quel
che riguarda l'efficacia del loro utilizzo, questa dipenderà
dal grado di maturità del singolo Conscio.
Così
come i chakra, anche il Bindu non è un fenomeno materiale,
bensì un fenomeno vibratorio - energetico.

Bindu
significa goccia (oppure seme) e di solito si raffigura con
una goccia bianca che simboleggia il nettare. Il suo simbolo
tradizionale è la luna giovane, perché la luna
influisce sul Bindu, il quale stimola le ghiandole endocrine
ed è reputato la fonte del nettare, ma se non è
usato in modo corretto, anche fonte di veleno.
Il Bindu rappresenta il punto o il centro senza dimensioni,
la radice del quale si trova nel Conscio Infinito. Il Bindu
è il "seme cosmico", dal quale l'uomo si
manifesta come essere fisico, energetico e spirituale. Comunemente
si parla del Bindu rosso (principio femminile- il mestruo)
e del Bindu bianco (principio maschile- il liquido seminale),
l'unione dei quali, per mezzo del concepimento, esprime la
perfezione. Nel Bindu si trova la sede dell'intelligenza umana
e la sede della creazione totale. Il Bindu rappresenta l'essenza
del cosmo. Così affermano i testi tantrici.
Quando durante la meditazione si prega l'Energia della Creazione
di mostrare il Bindu, si vede dapprima una struttura ellissoidale
il cui interno è bianco e denso. All'interno di questa
struttura c'è un'Energia ovale grigia. Il centro Bindu
è la zona del cervello dove il Conscio costituisce,
e da dove indirizza, l'Energia delle cellule DNA. L'Energia
Bindu è l'Energia delle cellule DNA e si trova ovunque
nel corpo. Con l'attivazione del Bindu si consegue la possibilità
di utilizzare consapevolmente l'Energia delle cellule DNA.
È perciò necessario che il Conscio riconosca
il centro Bindu, mentre la qualità dell'utilizzo del
Bindu dipenderà dalla maturità del nostro Conscio.
20.2
L'attivazione e la maturazione del Bindu
È
quasi impossibile attivare il Bindu senza aver fatto prima
gli esercizi indicati in precedenza come condizione per l'attivazione
della Kundalini. Inoltre, prima di attivare il Bindu è
meglio esercitare la Kundalini per almeno un mese. L'attivazione
del Bindu si fa ad onde cerebrali abbassate.
a)
Richiesta:
"Prego il Creatore l'Energia della Creazione di
attivarmi il Bindu."
b) Tempo: circa 1 minuto.
c) Visualizzazione: l'apice della nuca.
d) Sensazione: calore e prurito intenso sull'apice
della nuca.
Visione extrasensoriale: prima un'Energia rossa,
poi un'Energia bianca e una grigia si costituiscono, intrecciandosi
a corda, all'altezza dell'ipotalamo ed escono dalla testa
in forma di imbuto vorticante, formando un "fungo"
(capello) grigio chiaro, plasmatosi dalla fusione del grigio
e del bianco.
Non
c'è bisogno di ripetere il processo di attivazione.
La
maturazione del Bindu si esercita nel modo abituale per un
mese.
a)
Richiesta:
"Prego l'Energia della Creazione di maturarmi il Bindu
(oppure il centro Bindu)."
b) Tempo: 1 minuto.
c) Visualizzazione: l'apice della nuca.
d) Sensazione: calore e prurito.
Visione extrasensoriale: costituzione di un'Energia
biancogrigia all'altezza dell'apice della nuca; dopo alcuni
minuti l'Energia si decostituisce.
Dopo
un mese -due si può iniziare ad utilizzare il Bindu.
20.3
L'uso del Bindu
Abbiamo
notato che i risultati sono diversi, se nella richiesta si
usa l'espressione nettare invece che l'espressione Energia.
Usando l'espressione "nettare", dal Bindu compaiono
delle Vibrazioni trasparenti che si espandono sino al vertice
della nuca e da li si allargano verso la parte desiderata
del corpo (proprio o altrui), dove provocano la costituzione
di una struttura energetica.
Utilizzando il termine Energia, dal Bindu compare un'Energia
che si espande, costituendo una struttura energetica in modo
uguale al caso precedente.
Quando abbiamo operato a distanza, il nettare ha agito con
maggior velocità ed efficacia, mentre nel contatto
diretto (da vicino) con la persona trattata non ci sono state
particolari differenze nell'effetto dell'azione.
Le
esperienze avute nella guarigione con il Bindu hanno indicato
che esso:
-
è complementare a tutte le altre tecniche di guarigione.
- accelera la cicatrizzazione delle ferite,
- è di estremo aiuto in caso di infiammazioni,
- accelera la rigenerazione del tessuto nelle parti sottoposte
a radiazioni (soprattutto le ossa), ecc.
Nella
letteratura indiana si indica al Bindu come ad una spada a
doppio taglio. Si afferma che può essere una medicina
ma anche un veleno. Infatti, il Bindu può mantenere
e rigenerare l'organismo all'infinito (esperienza dell'ibernazione),
ma quando scende nel Vishuddhi (quinto chakra), forma del
veleno, con l'aiuto della tiroide e delle ghiandole surrenali,
causando conseguenze negative. Ci siamo rivolti alle Strutture
Energetiche Superiori per ottenere delucidazioni su questo
fenomeno. Abbiamo ottenuto la risposta, che quando il Bindu
si attiva e indirizza per mezzo della mente, ci possono essere
veramente delle conseguenze negative. Quando invece la mente
è in funzione (come strumento) del Conscio, e il modo
più facile per ottenere ciò è rivolgersi
alle Strutture Energetiche Superiori, il pericolo non sussiste
perché il processo è gestito dalle Strutture
stesse.
Inoltre,
le Energie hanno definito l'uso tradizionale del Bindu, con
la sua discesa nel quinto chakra e da lì ad altre regioni
del corpo, come via indiretta ed hanno proposto delle soluzioni
più efficaci che proponiamo come esercizi.
20.4
L'uso del Bindu tramite l'esercizio
I
modo - circolazione nel Canale centrale dei chakra
Con quest'esercizio si purificano, amplificano e sincronizzano
il canale centrale dei chakra e i canali nadi. Dopo un mese
di esercizio, i chakra e le nadi non si trattano più.
a)
Richiesta:
"Prego il Creatore di condurre l'Energia del Bindu
nel Canale Centrale dei chakra e di eseguire un movimento
circolare."
b) Tempo: circa 2 minuti.
c) Visualizzazione: si visualizza l'Energia Bindu
che dal centro Bindu esce dalla testa, passa davanti a noi
formando un arco, entra nel primo chakra e attraversa il
Canale Centrale innalzandosi sino al centro Bindu.
d) Sensazione: un movimento intenso attraverso il
Canale Centrale.
Visione extrasensoriale: un'Energia densa biancogrigia
parte dal centro Bindu, passa davanti al corpo, entra nel
Canale Centrale attraverso il primo chakra e arriva sino
al centro Bindu.
II
modo - stimolazione della Colonna Vitale
Quest'esercizio si fa saltuariamente, più frequentemente
in caso di malattia e debolezza. Questa tecnica è diventata
parte pressoché integrante di ogni sessione di guarigione.
a)
Richiesta:
"Prego il Creatore di portare il nettare dal centro
Bindu alla Colonna Vitale.", oppure "Prego
il Creatore di ottimizzare il funzionamento della Colonna
Vitale tramite il nettare Bindu."
b) Tempo: circa un minuto.
c) Visualizzazione: si visualizza il movimento del
nettare dal centro Bindu all'Anahata (quarto chakra), con
un'espansione moderata e uniforme verso l'alto e il basso
e leggermente a sinistra e a destra.
d) Sensazione: calore e formicolio nella Colonna
Vitale.
Visione extrasensoriale: il nettare in forma di Vibrazioni
arriva sino alla Colonna Vitale all'altezza dell'Anahata,
provoca una costituzione amplificata di Energia Vitale nella
Colonna Vitale, facendo sì che la colonna si ingrigisca
e brilli.
III
modo - rigenerazione delle cellule
Per chi si occupa di meditazione, le Energie consigliano in
modo eccezionale quest'esercizio, perché avvengono
i seguenti fenomeni:
-
la rigenerazione delle cellule dell'intero organismo,
- la regolazione del metabolismo ed un facilitato mantenimento
del peso,
- l'aumento dell'elasticità (flessibilità)
del corpo e della pelle,
- la diminuzione del numero dei nei, delle rughe e nel caso
di persone anziane, delle macchie scure della pelle ecc.
a)
Richiesta:
"Prego il Creatore di rigenerarmi le cellule del corpo
con il nettare del Bindu", oppure "Prego
il Creatore di ottimizzarmi il funzionamento delle cellule
nel corpo con l'aiuto del nettare del Bindu."
b) Tempo: circa 2 minuti.
c) Visualizzazione: Le Vibrazioni del Bindu che riempiono
la testa, il collo, il busto, le mani e le gambe.
d) Sensazione: la circolazione dell'Energia in tutto
il corpo.
Visione extrasensoriale: un'Energia biancogrigia
densa e brillante si costituisce prima come "fungo"
(cappello) sopra la testa ed emana. Poi riempie la testa,
il busto, le mani e le gambe emanando per tutto il tempo.
Quando "ha riempito" tutto il corpo, termina l'emanare
e l'Energia si decostituisce in alcuni minuti.
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