L'Anima
in leasing
Brano
tratto dal libro
Eternamente Qua
di Andrea Pangos
Il leasing non è come molti
credono un'invenzione dell'era capitalista. Difatti,
le radici di questa magia finanziaria sono state
generate dalle remote menti tenebrose del managment
di una specifica Multinazionale e rappresentano
parte di un progetto volto a sfruttare la paura
che molti hanno del Viaggio a tutti destinato.
Trasferta ultima della quale soltanto rarissimi
possono consapevolmente determinare l'attimo della
partenza e la destinazione d'arrivo. Il Viaggio
a cui non si può rinunciare perché l'offerta non
piace o per motivi finanziari. Nemmeno la mancanza
di tempo può essere una scusa plausibile per non
partire. Anzi, proprio la partenza sta ad indicare
che il tempo a disposizione è scaduto. Sapendo
di questa tanto radicata paura e avendo ben chiaro
che maggiore è il problema del cliente e più questi
è pronto a pagare per risolverlo, il direttore
marketing della Multinazionale aveva proposto
ai vertici aziendali un'azione pubblicitaria senza
uguali: - Poiché stiamo cercando i modi per nobilitare
il capitale societario, propongo di aumentare
la paura che i nostri clienti fedeli, nonché quelli
potenziali, hanno del viaggio finale nell'aldilà
e di spiegargli ancora più chiaramente che soltanto
i nostri rappresentanti autorizzati sono gli esclusivisti
dell'assoluzione dei peccati, i quali come ben
si sa, possono rendere il viaggio molto spiacevole.
Cosa ne dite?
Ai
capi della Compagnia, tra i quali non c'era nemmeno
una donna, l'idea piacque tanto che si erano persino
pentiti di non avere baffi. La proposta del direttore
di marketing fu accolta, ma non unanimemente.
Alcuni giorni più tardi, gli impiegati facenti
parte di specifici rami dell'organigramma aziendale,
ricevettero il compito di cancellare certi contenuti
da determinati libri e per compensare il danno,
di aggiungere nelle stesse opere testi più in
linea con la nuova strategia aziendale. Considerando
che all'epoca l'Azienda praticamente deteneva
il monopolio del campo mediatico, non le fu per
nulla difficile piazzare il nuovo prodotto con
enorme successo. Molto prestò si dimostrò che
vendere in modo adeguato quel che né si vede né
è palpabile, porta eccezionali profitti con investimenti
minimi. Le mura e i soffitti di molti immobili
di proprietà della Multinazionale, furono arricchiti
con multicolori cartelloni pubblicitari, cosa
che rendeva possibile ai visitatori di tali luoghi
un'accurata osservazione dei paesaggi delle tre
destinazioni del viaggio. Due nelle quali l'Anima
soggiornerà in eterno: l'inferno e il Paradiso.
Soltanto una stazione di transito la terza: il
purgatorio. C'erano poi pannelli che indicavano
come giungere in questi luoghi e quali condizioni
bisogna precedentemente soddisfare per divenirne
parte integrante. Va detto che alcuni futuri viaggiatori
erano molto sorpresi da tali messaggi pubblicitari.
Non gli era per nulla chiaro perché
per fruire dell'abbraccio di Dio bisognava
recarsi sino in Paradiso se, come affermavano
gli infallibili procuratori ufficiali della Multinazionale,
Dio si trovava proprio in tutte le filiali dell'Agenzia
Turistica che questi tanto solennemente propagavano.
Giacché il viaggio nelle località
più calde non esigeva particolari esborsi materiali
per i futuri viaggiatori (leggi ricavi poco allettanti
per la Multinazionale), questa le prospettava
come località eccezionalmente sgradevoli. Lo scopo
principale dei pannelli che reclamizzavano l'inferno
era di valorizzare la paura dei futuri più che
certi, ma molto insicuri viaggiatori. Ottimo deterrente
davvero. Per aiutarli a comprendere appieno la
sconvenienza di viaggiare in tale luogo inabissato
chissà dove, la scenografia era spesso esaltata
dal predicare dei rappresentanti ufficiali della
Multinazionale. Il loro principale asso nella
manica era narrare l'Atto Impuro della prima coppia
eterosessuale umana, gesto per cui ogni embrione
umano è già peccatore congenito e dunque anche
con un piedino già posato in quei caldissimi luoghi
indesiderati. Durante tale illustrare, molti futuri
viaggiatori sudavano come se si trovassero a pochi
passi dal Grande Calderone.
II
Paradiso, la destinazione più in voga, si trovava
nell'alto dei cieli e offriva garanzie assolute.
Quindi alla maggioranza dei clienti pareva del
tutto logico che per organizzare tale pacchetto
di viaggio, l'Agenzia facesse pagare molto di
più che non per quello breve in purgatorio e la
conseguente attesa piena d'incertezze.
Non è per nulla difficile scorgere
che si trattava e si tratta soprattutto oggi di
un affare unico. A differenza di pressoché tutti
gli altri business, ogni cliente, possibile o
acquisito, non è soltanto potenziale consumatore
finale. Il Viaggio è inevitabile proprio per tutti,
tranne per i rarissimi Che Sanno. Prima o dopo
praticamente tutti si avventurano là. Differenti
sono soltanto le condizioni del viaggio e il momento
della partenza. Oggi le cose stanno comunque diversamente.
Il numero delle Anime sotto la tutela della giubilare
Compagnia si è moltiplicato, tale attività turistica
è divenuta ancora più appetibile, tanto che sono
state fondate molte Compagnie concorrenti che
offrono diversissime e molto allettanti proposte e i
profitti sono diventati quasi inimmaginabilmente
più alti.
L'impossibilità della maggioranza dei
futuri partenti dal non ritorno assicurato, di
pagare tutt'in una volta l'importo dovuto per
il viaggio verso la destinazione più ambita, permise
all'Azienda di esprimere un particolare tipo di
umanità. Per rendere possibile l'arrivo alle somme
vette del Cielo al maggior numero di Anime trapassate,
l'Agenzia offriva spesso condizioni particolarmente
allettanti: i prezzi erano adattati allo standard
di ricchezza materiale del singolo. Per pagare
il pacchetto per gli eterni luoghi di riposo eterno
più esclusivi, bastava che l'importo pagato rappresentasse
tutti gli averi del singolo in questione. Il grado
di fedeltà all'Azienda, il rispetto delle norme
della stessa, come pure la gravità dei peccati,
non erano tanto importanti. Fondamentale era pagare-incassare.
Per liberare i futuri viaggiatori
dal peso del sospetto riguardo all'esclusività
e all'autenticità della sua offerta, la Compagnia
usava rappresentare come eretici sia chi si era
deciso per una compagnia concorrente, sia chi
voleva organizzarsi il viaggio da solo. Gli appartenenti
a queste specifiche speci di pecore nere, destinati
a non consumarsi mai completamente bruciando eternamente
chissà in quale e quanto profonda voragine dell'inferno
dalla temperatura altroché più che equatoriale,
venivano definiti dal Presidente della Compagnia
in persona. Dato che si trattava anche del direttore
generale della Compagnia, pochi disponevano del
coraggio necessario, ancora meno erano coloro
che osavano esternarlo, per esprimere dubbi riguardo alle vedute del
Presidente, le cui decisioni erano spesso molto
radicali. Non di rado, allo scopo di prevenire
l'espandersi epidemiologico delle verità non in
linea con le «verità» ufficiali, decretava che
le fonti delle informazioni che diminuivano l'autorità
della Compagnia, o potevano farlo, venissero arse
con tutto il loro carico infettivo di batteri
e virus della «menzogna». Ottima scelta davvero,
come preparazione per un viaggio dalle caratteristiche
tali come quello verso l'inferno e l'eterno soggiorno
tra infinite fiamme scottanti. Ma, purtroppo per
il Presidente e per fortuna della Verità, essa
non è né infiammabile, né in altri modi distruttibile.
Giordano Bruno insegna. Galileo conferma.
Comunque, per dimostrare l'alta qualità dei propri servizi, la
Compagnia aveva un altro asso nella manica. Offriva
condizioni ancora più vantaggiose per il tanto
ambito viaggio paradisiaco: la possibilità di
pagare a rate. Considerando la credenza che il
destino di ogni singola Anima era nelle mani della
Compagnia, il pagamento dilazionato risultava
essere un vero e proprio riscatto dell'Anima a
rate, vale a dire un leasing bello e buono.
Le condizioni di pagamento erano:
a) in occasione
della riunione domenicale dei futuri viaggiatori,
si pagava, come offerta, la rata settimanale,
mentre
b) l'attimo
nel quale le vibrazioni dell'immediato viaggiatore
erano pronte a lasciare il suo corpo fisico,
quando, ironia della sorte, la sua paura
era al culmine vitale storico, determinava il
luogo del pagamento dell'ultima rata del salvifico
riscatto dell'Anima. Così, con l'ufficializzazione
del passaggio dei beni del viaggiatore alla Compagnia,
per un valore
non minore del necessario per saldare l'ultima
rata-riscatto, un rappresentante ufficiale della
Multinazionale consegnava all'Anima del partente
il voucher per un viaggio in prima classe sino
al Paradiso e per il beato villeggiare eterno.
Siccome la stragrande maggioranza dei rappresentanti
della Compagnia non riteneva opportuno determinare
la ricchezza spirituale dei fedeli affiliati,
tale capitale non veniva considerato per un'eventuale
diminuzione della quota di riscatto. Probabilmente
avevano paura di compiere il peccato del giudicare
- valutare erroneamente! Comprensibile, perché
complicarsi la vita, quando già l'attività turistica
di per se stessa presentava determinati problemi?!
Per esempio, c'erano stati casi in cui lo scheletro
trovato capovolto nella bara, stava chiaramente
ad indicare che l'ex proprietario delle ossa in
questione era stato lanciato anticipamente verso
l'aldilà. Ad ogni modo, l'inesistenza di associazioni
per la difesa dei consumatori rendeva possibile
la non punibilità della mancanza di condizioni
di garanzia del Viaggio, del tipo: resurrezione
garantita, oppure, ritorno dei beni ceduti
alla Compagnia, agli eredi di quei viaggiatori
che risvegliandosi nell'oscurità della propria
bara non avevano a chi rivolgere il proprio ricorso,
se non a Dio e ai suoi messaggeri. Proprio questa questione che potrebbe
sembrare di secondaria importanza, stimola a riflettere
sulla qualità della comunicazione degli Agenti
della Multinazionale con il Signore. Come loro
sostenevano, Dio vede e sente tutto. Impossibile
allora che non abbia sentito anche le lamentele
dei disgraziati destinati ad essere iniziati dai
vermi prima di essere effettivamente morti. Dio
avrà sicuramente emanato nell'etere cosmico l'informazione
che taluni esseri umani, tra i quali c'erano anche
coloro che avevano pagato per il Paradiso, stavano
vivendo l'inferno là, a soltanto pochi metri di
profondità. Come mai questi rappresentanti della
Compagnia non sentivano tale messaggio Divino?
E se lo percepivano, perché non reagivano come
dovuto? O forse, il dovuto era non reagire?!
La risposta dei rappresentanti autorizzati della Compagnia ai rari singoli,
parenti o conoscenti che in tali casi osavano
reclamare, era molto semplice e quasi inequivocabile:
- Di cose così non possiamo dibattere. Sarebbe
vera e propria eresia far scendere le questioni
del Paradiso a livello di dibattiti terreni e
garanzie commerciali...
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