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AIUTARE E AIUTARSI

Tratto dal libro
SAGGIO SULLA MATURAZIONE SPIRITUALE
di Andrea Pangos 

 

Vero asceta è colui che sempre, costantemente, osserva la fine,
laddove le genti mondane non vedono oltre la stalla.
Gli eletti e i veri iniziati, però, non vedono né la fine né la stalla:
non hanno in vista altro che l'origine,
e in effetti conoscono l'origine di ogni cosa.
Un uomo chiaroveggente semina frumento, consapevole di ciò che raccoglierà;
e così è con l'orzo, il riso e gli altri prodotti.
Se ha conosciuto l'origine, non pensa più alla fine, ed essa gli è chiara nel principio. Persone di questo rango sono davvero rare.
Chi osserva la fine, è invece un piccolo numero:
quanto a chi è dentro la stalla, è gente non diversa dagli animali. (1)
Jalal ad Din Rumi

  
Aiutare significa fare del bene,
ma cosa significa fare del bene?

 

1. TENDERE AD AIUTARE 

Tendere ad aiutare:

-          è un impulso insito nella natura di ogni essere umano ed è uno degli aspetti più nobili del suo esprimersi;

-          è un aspetto del Divenire individuale attraverso il Divenire collettivo, ma a causa della mente non consapevolizzata questo impulso è in gran parte represso oppure è espresso in modo poco qualitativo;

-          significa pure aprirsi verso gli altri e così autoriconoscersi anche attraverso gli altri. Tendere ad aiutare in modo consapevolizzante può portare ad Amare il prossimo come se stessi perché lo si Conosce come se stessi;

-          esprime il proprio tendere ad Amare il prossimo che assieme al tendere ad Amare Dio e al tendere ad Amare se stessi rappresenta i tre principali aspetti del tendere ad Amare la Totalità che si È. Tendere ad Amare che giunti ad Essere Amore Diviene: Amare Dio - Amare il prossimo - Amare se stessi. Amare tre aspetti della Totalità che si È.

 


Apri il cuore a Dio,
apri il cuore al prossimo tuo,
apri il cuore a te stesso.
Sii semplicemente AMORE.

 

2. AIUTARE

 

Mentre il tendere ad aiutare è insito nella natura di ognuno, la capacità di aiutare va maturata. Si può aiutare nella misura in cui si è maturata la capacità di aiutare, la quale dipende primariamente:

-          dalle capacità tecniche di aiutare (fare diagnosi, prescrivere una cura, aiutare finanziariamente, consigliare, accudire.) e sopratutto

-          da quanto si è Divenuti, vale a dire da quanto si è consapevolizzata la propria mente.  

In base a questa suddivisione ci sono due tipi di aiuto:

-          l'aiuto in superficie e

-          l'aiuto in profondità. 

L'aiuto in superficie consiste nell'aiuto inteso nel senso classico del termine: aiutare finanziariamente i meno abbienti, lavorare in un campo profughi, fare volontariato, accompagnare i disabili, accudire i malati, contribuire a costruire un ospedale, dare dei consigli, aiutare a fare i compiti.

 

L'aiuto in profondità consiste invece:

-          nell'eliminazione delle cause Karmiche dei problemi e

-          nella consapevolizzazione della mente.

 

Anche se potrebbe sembrare diversamente, l'aiuto in profondità è un aiuto diretto, mentre l'aiuto in superficie è un aiuto indiretto.

L'aiuto in profondità è un aiuto diretto perché mira direttamente alle Cause Effettive del problema, al problema sostanziale che consiste nelle cause Karmiche (che sono le Cause Effettive) della mente non consapevolizzata e nella stessa mente non consapevolizzata.

L'aiuto in superficie è invece un aiuto indiretto perché cerca di risolvere i problemi che si sono manifestati come conseguenza del non aver risolto l'appena menzionato problema sostanziale.

Aiutare in profondità significa agire sulla sostanza, mentre aiutare in superficie significa agire sulla forma. Quando si tratta di un problema tangibile l'aiuto in superficie è necessario, ma se si vogliono risolvere a fondo i problemi o ancora meglio prevenirli, è necessario aiutare in profondità eliminando le loro cause Karmiche e consapevolizzando i processi mentali (*), primariamente le forme emozione e le forme pensiero, direttamente correlati ai problemi. L'aiuto in superficie può essere determinante quando il problema si è già manifestato sul piano materiale, ma l'aiuto in profondità è l'aiuto sostanziale.

 

(*)Consapevolizzare i processi mentali significa essenzialmente coordinare le loro vibrazioni con la Coscienza Infinita (Karma Infinito).

 

 

2.1. AIUTARE IN SUPERFICIE E IN PROFONDITÀ

 

Per comprendere meglio perché aiutare in profondità rappresenta l'aiuto sostanziale, è importante comprendere quali sono le ragioni primarie di ciò che è comunemente definito come male ovvero come problemi dell'umanità: criminalità, malattie, povertà, guerre, terrorismo, violenza, corruzione, crisi economiche, suicidi, omicidi, torture, fame nel mondo.

Le cause primarie (Cause Effettive) di questi fenomeni sono le cause Karmiche di emozioni nocive, di pensieri nocivi e di comportamenti nocivi, le quali si manifestano come:

-          emozioni nocive: rabbia, gelosia, ira, tristezza, depressione, paure, ansia, sensi di colpa.. ed in generale le emozioni le cui vibrazioni non sono coordinate con la Coscienza Infinita;

-          pensieri nocivi: pensieri razzisti, pensare di essere superiori ad altri, pensare di essere inferiori ad altri, pensieri bellicosi. ed in generale i pensieri le cui vibrazioni non sono coordinate con la Coscienza Infinita e

-          comportamenti nocivi: meccanismi comportamentali, reazioni nocive, vendicatività, conflittualità, avidità, lussuria, tendenza a dominare, tendenza a controllare, bramosia, accidia, dipendenza, reprimere la sessualità invece di consapevolizzarla/maturarla ecc.

 

Le emozioni nocive, i pensieri nocivi ed i comportamenti nocivi sono caratteristici per chi non ha consapevolizzato la mente. In sostanza sono proprio i processi mentali non consapevolizzati a generare i problemi individuali e collettivi. L'Essere pienamente di chi ha consapevolizzato la mente è invece caratterizzato dall'Amore, dalla Conoscenza, dalla Quiete e dalla Compassione. 

 

Per diminuire concretamente la criminalità, le malattie, la povertà, le guerre, il terrorismo, la violenza, la corruzione, le crisi economica, i suicidi, gli omicidi, la tortura, la fame nel mondo., vale a dire per fare del bene sostanziale/aiutare sostanzialmente, è quindi indispensabile:

-          eliminare le cause Karmiche di comportamenti nocivi, di emozioni nocive e di pensieri nocivi e

-          consapevolizzare la mente e così trasformare:  

Ø       le emozioni nocive in emozioni qualitative e ancora meglio in Amore,

Ø       i pensieri nocivi in pensieri qualitativi e

Ø       i comportamenti nocivi in comportamenti che avvicinano a Essere pienamente - a Essere Amore e Conoscenza.  

Eliminando le cause Karmiche di emozioni nocive e di pensieri nocivi e consapevolizzando le emozioni ed i pensieri si aumenta direttamente la qualità dei comportamenti che sono determinati primariamente proprio dalle emozioni e dai pensieri. La soluzione sostanziale consiste quindi nell'aumentare la qualità delle emozioni e dei pensieri coordinando le loro vibrazioni con la Coscienza Infinita.

La misura in cui la mente può comprendere la fondamentale importanza dell'aiuto in profondità è determinata primariamente dalla misura in cui la stessa mente è consapevolizzata. L'individuo di mente non consapevolizzata può interpretare come aiuto tangibile soltanto l'aiuto in superficie, perché egli non esperisce e non comprende i processi "sottili" (cause Karmiche e vibrazioni non consapevolizzate) che sono la base dei problemi "tangibili"/in superficie.

 

 

2.2. AIUTARE SE STESSI PER AIUTARE ALTRI

 

Lasciateli! Son ciechi, guide di ciechi! Se un cieco conduce un altro cieco, ambedue cadranno in una fossa. (2
Mt. 15, 14

  

L'aiutare in profondità gli altri è inscindibile dall'aiutare in profondità se stessi, anche perché:

-          soltanto consapevolizzando in modo qualitativo la propria mente si può stimolare qualitativamente la consapevolizzazione di altre menti. Per di più, stimolando la propria consapevolizzazione si stimola automaticamente anche la consapevolizzazione altrui. È un processo che avviene spontaneamente e che non può essere impedito;

-          la misura in cui si stimola la consapevolizzazione altrui è determinata primariamente da quanto si è consapevolizzata la propria mente. Espresso diversamente, la misura in cui si può aiutare effettivamente gli altri, vale a dire stimolare la consapevolizzazione della loro mente, è inscindibile dalla misura in cui si ha aiutato se stessi, vale a dire dalla misura in cui si è consapevolizzata la propria mente. Questo vale anche per esempi di aiuto in superficie, ad esempio per chi aiuta i disabili, per chi fa volontariato, per l'assistente sociale. La consapevolizzazione della mente nobilita la capacità tecnica del medico, dell'infermiera, dell'assistente sociale, del volontario, dello psicologo, della maestra, del professore, dell'allenatore.;  

-          più la mente è consapevolizzata e maggiore è la capacità dell'individuo di eliminare le cause Karmiche dei problemi;

-          la consapevolizzazione altrui non si può né imporre né istituzionalizzare, anzi l'istituzionalizzazione impedisce la consapevolizzazione qualitativa, anche perché la forma istituzionale sottintende anche gerarchia e attaccamento al potere che sono ostacoli per la consapevolizzazione. Non si possono fare "crociate di consapevolizzazione" non perché siano illegali, ma semplicemente perché non si può consapevolizzare con mere parole non consapevolizzanti, o con regole e leggi. Come già esposto, la consapevolizzazione qualitativa può essere stimolata soltanto da chi consapevolizza qualitativamente la propria mente;

-          la mente non consapevolizzata "proietta" costantemente i propri contenuti sul mondo e sugli altri, contribuendo così alla creazione del mondo e alla (non) qualità del mondo. La qualità di ciò che la mente "proietta" e concrea dipende dalla qualità della stessa mente: si raccoglie ciò che si semina. La mente infernale caratterizzata da: conflitti, rabbia, paure, gelosia, tristezza. stimola la creazione di un mondo infernale. La mente Paradisiaca, vale a la mente dire consapevolizzata e quindi Quieta stimola invece la formazione del Regno dei Cieli in Terra - il Paradiso Terrestre: un mondo di Pace, Amore e Conoscenza.

 

Cambiate mente, poiché è vicino il regno dei cieli. (3)
Giovanni il Battista

 

Se si vuole veramente migliorare il mondo e non soltanto cambiarlo, è necessario migliorare la propria mente - consapevolizzandola.  Per aiutare gli altri a risolvere il loro problema principale, vale a dire le cause Karmiche della mente non consapevolizzata e la stessa mente non consapevolizzata, è necessario aver risolto nella misura necessaria il proprio maggior problema, vale a dire le cause Karmiche della propria mente non consapevolizzata e la stessa mente non consapevolizzata. Per aiutare l'umanità a salvarsi dai propri abbagli è necessario salvare prima la propria mente non consapevolizzata da se stessa, dai propri abbagli, dall'ignoranza, dalle emozioni nocive, dai pensieri nocivi, dai comportamenti nocivi, dagli attaccamenti. - consapevolizzandola.  

Se si vuole aiutare qualitativamente se stessi e l'umanità è indispensabile stimolare qualitativamente la consapevolizzazione della propria mente. Per aiutare gli altri (a consapevolizzare la mente) è indispensabile aiutare se stessi (a consapevolizzare la mente). In questo è utile tenere presente che ciò che si definisce come altri, appaiono nella propria mente e la qualità con cui sono percepiti e interpretati, emotivamente e intellettualmente, è determinata dalla qualità della propria mente. Il mondo appare sempre nella mente di chi lo percepisce e si tratta sempre di un mondo individuale la cui qualità dipende sostanzialmente dalla qualità della stessa mente, vale a dire da quanto la mente è consapevolizzata - quietata.  

          Parlando di pace si stimola la pace nel mondo nella misura in cui si è in pace con se stessi ed il mondo ovvero nella misura in cui si è quietata (consapevolizzata) la propria mente. Un pacifista la cui mente è conflittuale stimola la formazione di conflitti "interiori" ed "esteriori", individuali e collettivi. La mente Quieta stimola qualitativamente la Pace nel mondo, anche senza esprimere alcun concetto sulla pace nel mondo.

Parlando di Amore si stimolano gli altri ad avvicinarsi ad Amare nella misura in cui si è vicini ad Essere Amore.

Parlando di Conoscenza di Se Stessi si stimolano gli altri ad avvicinarsi alla Conoscenza di Se Stessi nella misura in cui si è vicini a Essere Conoscenza.  

          Uno è stimolare effettivamente il Destarsi altrui. Ben altro è solamente divulgare concetti sul c.d. risveglio spirituale e atteggiarsi a essere risvegliato e risvegliante, il che è oramai una specie di moda, un grande ostacolo per il Divenire ed un modo per abbagliarsi ed abbagliare. Per aiutare qualitativamente altri a Destarsi non basta aver imbottito la propria mente di concetti spirituali e sul c.d. risveglio spirituale e atteggiarsi a essere risvegliato e risvegliante, ma è necessario consapevolizzare qualitativamente la propria mente ed è ancora meglio Essere Desti: Discernere la (propria) Reale Identità (Dio, Assoluto) dal suo esprimersi (Coscienza - vibrazioni - energia - materia), vale a dire Discernere il Reale dall'irReale.     

 

Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono a voi con vesti d'agnello, ma dentro sono dei lupi rapaci. (4)
Mt. 7,15 

Per consapevolizzare la mente "basta" coordinare le proprie vibrazioni con la Coscienza Infinita. Consapevolizzare la mente è dunque in sostanza semplice, ma non è facile, anche perché la mente non consapevolizzata è attaccata ai propri abbagli, ai propri concetti, alle proprie credenze sul bene e sul male, sulla giustizia e sull'ingiustizia. Per tale mente è molto più "spontaneo" trovare nemici "esteriori" e l'imperfezione nel mondo invece di andare a confrontarsi con i nemici "interiori" (processi della stessa mente non consapevolizzati) e con la propria imperfezione, vale a dire con il proprio non essere consapevolizzata (non essere Quieta).   

 

La versione integrale di questo articolo si trova sul nuovo sito di Andrea Pangos Editore www.andreapangos.it

 

(1) Jalal ad Din Rumi, L'essenza del reale, Libreria Editrice Psiche, pag. 36
(2) Mt. 3,2, I quattro Vangeli, I classici  Blui, RCS Libri, 2005
(3) Mt. 3,2, I quattro Vangeli, I classici  Blui, RCS Libri, 2005
(4) Mt. 3,2, I quattro Vangeli, I classici  Blui, RCS Libri, 2005
(5) Mt. 3,2, I quattro Vangeli, I classici  Blui, RCS Libri, 2005
(6) L'eterna saggezza di Sri Nisargadatta Maharaj, Aequilibrium
(7) Discorsi con Sri Ramana Maharshi, Vidyananda edizioni
(8) Pensieri e aforismi, Sri Aurobindo, Edizioni Arka Milano
(9) Pensieri e aforismi, Sri Aurobindo, Edizioni Arka Milano

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